SETTORE AGROALIMENTARE – CNA PISA PRESENTE!

Oggi a Punto Radio CNA Pisa insieme al Consorzio Toscana Sapori per parlare delle nuove opportunità nel settore agroalimentare, dopo il segno positivo che il settore ha segnato quest’anno.
Dopo l’ottimo successo dei mercatini agroalimentari sotto le Logge di Banchi a Pisa, durante la trasmissione è stato presentato, tra i vari temi affrontati, il nuovo piano promozionale 2017 per il settore agroalimentare in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Pisa. E sono stati presentati anche nuovi Progetti con l’amministrazione comunale di Cascina e Santa Maria a Monte.
CNA segna un + nel settore.
Presenti in studio, Antonio Schena, Consorzio Toscana SaporiMarco Morelli, Presidente del Consorzio Toscana Sapori, Presidente CNA Alimentare e titolare azienda Liquorificio Morelli, Sabrina Perondi, CNA Pisa, Maurizio Ferri, Azienda Agricola Valle di Pinino, e Maria Giovannini, dell’azienda Pani & Tulipani.

Nuovo modello contrattuale dell’Artigianato e Piccole Imprese – Accordo siglato in CNA.

Nuovo modello contrattuale dell’Artigianato e Piccole Imprese
Accordo siglato in CNA. Vaccarino: “Passo decisivo verso la modernizzazione del sistema produttivo italiano”

E’ una piccola grande rivoluzione nel mondo della rappresentanza e delle parti sociali. Per la prima volta, dopo nove mesi di trattative serrate e confronto intenso, si vara una serie di testi finalizzati a definire nuove regole per i rapporti di lavoro all’interno delle imprese; a contrastare il fenomeno del dumping contrattuale, che penalizza le imprese rispettose dei diritti dei lavoratori e lede la libera concorrenza; a riconoscere politicamente la rappresentanza, oltre che dell’artigianato, delle piccole imprese fino a 49 dipendenti,  qualcosa come 2,9 milioni di imprese con oltre quattro milioni di dipendenti. A sancirlo gli accordi interconfederali sulle linee guida per la riforma degli assetti contrattuali e delle relazioni sindacali, firmati stasera nell’auditorium della CNA, la prima organizzazione italiana dell’artigianato ad aver siglato un accordo con il sindacato nel lontano 1946.

Hanno sottoscritto le intese, da un lato, i vertici delle organizzazioni maggiormente rappresentative dell’artigianato e delle piccole imprese: Daniele Vaccarino, Presidente CNA e Sergio Silvestrini, Segretario generale CNA;  Giorgio Merletti, Presidente Confartigianato; Giordano Basso, Presidente Casartigiani e Marco Accornero, Presidente Claai. Dall’altro, per i sindacati dei lavoratori, i Segretari generali di CGIL, CISL e UIL, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

“Questo nuovo modello contrattuale, frutto di un lavoro intenso durato oltre nove mesi, consentirà di rappresentare al meglio gli artigiani e le piccole imprese – ha dichiarato Daniele Vaccarino -. La riduzione del numero dei contratti è indubbiamente un passo decisivo verso la modernizzazione del sistema produttivo italiano. Noi piccoli imprenditori, insieme a tutti i nostri collaboratori, siamo impegnati ogni giorno a far diventare più competitive le imprese, e a farle crescere. Questo accordo con Cgil, Cisl e Uil sono certo che ci fornirà uno strumento utile anche ad agganciare la ripresa economica”.

Nucleo delle linee guida è la convinzione che la ripresa del sistema produttivo italiano debba necessariamente passare per il rilancio della competitività. Per raggiungere tale obiettivo l’intesa attribuisce alle parti sociali un ruolo centrale, garantendo alle relazioni sindacali maggiore snellezza.

I contratti collettivi nazionali di lavoro passano da nove a quattro: si riferiscono alle macro aree manifatturiero, servizi, edilizia e autotrasporto. I livelli di contrattazione rimangono due, inscindibili tra di loro: il nazionale, che garantisce trattamenti economici e normativi comuni; il territoriale/aziendale, che può modificare parzialmente anche quanto previsto a livello nazionale, per rispondere in maniera più efficace alle esigenze di imprese e lavoratori.

L’accordo rafforza il sistema della bilateralità su materie quali ammortizzatori sociali, formazione continua, welfare e sanità integrativa, salute e sicurezza.

Per quanto riguarda la rappresentanza, per la prima volta nel comparto, sarà sottoscritta un’intesa per misurare la rappresentatività e confermare il peso della rappresentanza ai sindacati di settore. I firmatari si riconoscono reciprocamente, nell’ambito delle imprese del comparto e dei loro lavoratori, quali soggetti maggiormente rappresentativi.

L’accordo sulla detassazione è finalizzato a potenziare gli elementi utili a incrementare la produttività, riconoscendo una minore incidenza della tassazione a carico dei lavoratori sulle somme percepite a titolo di premio. Avviata in modo strutturale e con logica innovativa a partire dal 2016, rafforzata dalla Legge di Bilancio 2017, la detassazione si inserisce nella strategia complessiva del Jobs Act, una riforma che sta completamente cambiando il mercato del lavoro.

(Fonte: CNA nazionale)

DIGITAL SINGLE MARKET – Parlamento UE approva la rimozione del geoblocking nell’e-commerce

DIGITAL SINGLE MARKET
Parlamento UE approva la rimozione del geoblocking nell’e-commerce

Una delle barriere ancora da rimuovere per consentire all’e-commerce di diffondersi è la procedura di geoblocking, cioè il divieto di vendere online prodotti e servizi a cittadini di uno stato membro diverso da quello in cui si trova il venditore. Per far cadere uno degli ultimi vincoli alla libera circolazione delle merci e dei servizi nell’UE, e rimuovere le discriminazioni basate sulla nazionalità dell’acquirente, sul luogo di residenza o sul domicilio, il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di cancellare le frontiere anche per l’e-commerce.

Ovviamente la liberalizzazione del Digital single market prevede l’esclusione di alcuni settori: i trasporti, la salute e i servizi finanziari.

Il venditore avrà:

– la possibilità di offrire prezzi diversificati in base al paese in cui si trova l’acquirente;

– non sarà costretto a spedire i suoi prodotti ad acquirenti al di fuori dello stato in cui opera o in cui offre il servizio di consegna (viene concessa la possibilità di scelta ma non viene imposto come obbligo).

Il Piano di misure che l’UE sta adottando comprende anche l’obiettivo di rendere più economiche le spedizione tra gli stati membri per aumentare la fiducia dei cittadini negli acquisti online, attraverso il rafforzamento dei sistemi di sicurezza nella filiera degli acquisti online; anche le licenze esclusive su base territoriale per i contenuti digitali potrebbero essere rimosse in determinati casi.

(Fonte: Commissione Europea)

Estetica – Presentata la Proposta di legge per la modifica della legislazione

È stata presentata martedì 29 novembre nella Sala stampa di Montecitorio (Via della Missione, 4) la proposta di legge che modifica la legge 1/90 in materia di estetica.

Primo firmatario l’onorevole Marco Donati, componente della commissione Attività produttive della Camera.

La proposta di legge punta ad adeguare la normativa varata ormai ventisei fa alla profonda evoluzione che ha interessato il settore estetico sotto il profilo dell’innovazione e delle richieste dei consumatori, sempre più sofisticate. Per rispondere alle nuove esigenze la pdl disegna nuovi profili professionali, originati da percorsi formativi idonei e certificati e delinea nuovi modelli di governance delle imprese. Tra i principali aspetti emerge il contrasto all’abusivismo, pericoloso per i clienti e distorsivo della sana concorrenza.

Alla presentazione, con l’onorevole Donati, interverranno Antonio Stocchi, presidente unione Benessere e Sanità della CNA e Brigida Stomaci, presidente coordinamento Estetiste della CNA.

(Fonte: cna.it)

CODICE APPALTI: Filiera delle costruzioni unita per maggiore trasparenza e efficacia

Un nuovo Codice degli appalti più efficace ed efficiente. Il Tavolo unitario della filiera delle costruzioni con spirito di responsabilità ha messo a punto un pacchetto di proposte che mirano a sostenere e innovare un settore ancora largamente colpito dalla crisi e a promuovere legalità ed efficienza. Temi fortemente condivisi da tutte le sigle che hanno firmato il documento unitario e sui quali si auspicano ulteriori adesioni nei prossimi giorni.

Tra le prime questioni affrontate dal gruppo di lavoro, del quale fanno parte gli attori della grande catena produttiva – che racchiude le realtà imprenditoriali in tutte le proprie articolazioni e dimensioni, il mondo dell’artigianato, della cooperazione e delle società di ingegneria – quella appunto del nuovo Codice, considerato unanimemente uno strumento capace di imprimere una svolta al settore dei lavori pubblici, seppure bisognoso di alcune modifiche indispensabili per assicurare maggiore trasparenza ed efficacia.

A cominciare dal tema della qualificazione delle imprese per la quale si chiede di tenere conto degli effetti della pesante crisi e quindi di estendere a 10 anni il periodo di riferimento per comprova dei requisiti Soa, oltre alla possibilità per le gare sopra i 20 milioni di utilizzare i migliori 5 anni sugli ultimi dieci e di introdurre ai fini della qualificazione nuovi criteri reputazionali non solo quantitativi, ma in grado di premiare quei soggetti che hanno mantenuto una struttura affidabile e con elevate professionalità. Allo stesso tempo, occorre richiedere l’obbligo di iscrizione alle Soa a partire dai lavori oltre i 258.000 euro, per semplificare e facilitare l’accesso delle micro e piccole imprese al mercato dei lavori pubblici.

Altro elemento fondamentale per la filiera sono i criteri di aggiudicazione delle gare che devono poter garantire efficienza e trasparenza allo stesso tempo: per questo si chiede l’introduzione del meccanismo dell’esclusione delle offerte anomale con metodo antiturbativa, per gare per lo meno fino a 2,5 milioni di euro, così da evitare cartelli tra imprese e al tempo stesso garantire celerità e obiettività nell’aggiudicazione delle gare di appalto.

In materia di urbanistica, serve attenzione per le opere di urbanizzazione secondarie sotto soglia che rischiano di essere bloccate nel caso non vengano estese anche ai privati le stesse norme vigenti per le stazioni appaltanti pubbliche.  Anche sul subappalto, al di là dei limiti percentuali decisi dal legislatore, il tavolo chiede che sia comunque garantito il diritto all’utilizzo del subappalto rimuovendo la facoltà delle stazioni appaltanti di consentirlo o meno nel bando di gara, unitamente all’abrogazione della previsione di indicazione della terna in fase di offerta.

Infine la filiera si sofferma sulla necessità di favorire il project financing, prevedendo misure che  agevolino la bancabilità delle operazioni per i privati, anche in considerazione delle scarse disponibilità pubbliche e delle caratteristiche di alcuni tipi di concessioni.

(Fonte: cna.it)

ENERGIA – CNA per la trasparenza e la concorrenza del mercato

“La mancanza di regole chiare che garantiscano una reale concorrenza nei mercati energetici – ha dichiarato Daniele Vaccarino, Presidente Nazionale CNA – consente ad operatori che gestiscono monopoli tecnici di praticare nei servizi post-contatore una concorrenza sleale nei confronti delle imprese impiantistiche”.

La CNA da anni si batte per l’affermazione dell’obbligo di separazione proprietaria tra i soggetti che gestiscono le infrastrutture strategiche e gli operatori che operano a monte ed a valle del mercato, compresi i servizi post-contatore, e metterà in atto tutte le misure necessarie per contrastare questo fenomeno e garantire alle imprese del settore di competere ad armi pari con i grandi operatori integrati del settore dell’energia. Operatori che traggono vantaggio dall’avere maggiore facilità di accesso alle abitazioni degli utenti, di cui posseggono gli elenchi, o dalla possibilità di ricorrere a facilitazioni di pagamento quali la rateizzazione in bolletta del costo dell’intervento.

“Proprio oggi ci siamo costituiti in giudizio presso il Consiglio di Stato – prosegue Vaccarino – nel ricorso in appello che un ex monopolista dell’energia ha presentato contro la delibera dell’Autorità che ha imposto l’obbligo di separazione nelle politiche di comunicazione e di marchio alle imprese che operano sia nella distribuzione che nella vendita di energia. Siamo a sostegno della delibera  – ha concluso il Presidente della CNA – per garantire il consumatore dall’altissimo rischio di confusione del marchio e per l’affermazione di regole che garantiscano la piena trasparenza e concorrenza del mercato dell’energia, soprattutto in vista della sua definitiva liberalizzazione.”

(Fonte: cna.it)

CNA PENSIONATI – Autosufficienza e malattie degenerative nella terza età

 

Venerdi 25 Novembre 2016
ore 9,30 “Sala Gronchi”
Parco di San Rossore (Pisa)


logo_pensionaticna 
                         CONVEGNOLogo SST_USL Toscana nord_ovest
Autosufficienza e malattie degenerative nella terza età

 

 

Organizzato da “Area Vasta Costiera” – Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa in collaborazione con l’Azienda USL Area Toscana Nord/Ovest

 

PROGRAMMA

  • Saluti: Giovanni Maffei Cardellini, Presidente Parco Migliarino/San Rossore/Massaciuccoli
  • Apertura convegno: Pietro Bonini, Coordinatore CNA Pensionati

Intervento tecnico/scientifico:

  • Renato Galli – Resp. Area Patologie Cerebro Cardio Vascolari, USL Area Toscana Nord/Ovest
  • Dott.ssa Cristina Laddaga – Resp. Area Sud Riabilitazione, USL Area Toscana Nord/Ovest
  • Paolo Monicelli – Medico di Famiglia Segretario FIMMG

Intervento Sanità e Sociale:

  • Dott.ssa Laura Brizzi – Direttrice Servizi Sociali, Azienda USL Toscana Nord/Ovest

Intervento:

  • Dott.ssa Sandra Capuzzi – Assessore Politiche Sociali Comune di Pisa

Dibattito/Interventi

Conclusioni:

  • Carlo Fredianelli – Presidente Regionale CNA Pensionati Toscana

Moderatore: Daniela Gianelli – Responsabile Comunicazione USL Area Toscana Nord/Ovest

Per informazioni: 

Pietro boniniPietro Bonini
Coordinatore CNA Pensionati Pisa

bonini@cnapisa.it
335 6113916

 

 

 


 

FITA CNA – Anche in Italia una frenata sui distacchi internazionali di manodopera

Il tema del distacco transnazionale e del dumping sociale praticato dalle imprese estere, è uno degli
argomenti ricorrenti delle rivendicazioni avanzate al MIT.

silhouette-of-workers-on-construction-siteLa richiesta avanzata da CNA FITA è quella di introdurre normative che contengano l’uso, spesso illegale e distorto, del distacco transnazionale; un esempio di misura anti-dumping è la Legge “Macron” introdotta in Francia dal mese di Luglio 2016.

Disposizioni analoghe a quelle francesi, sono contenute in un D.L.gs già in vigore.

A tal proposito, con il DM del 10/8/2016 pubblicato la scorsa settimana in G.U. si dà attuazione ad un comma del suddetto D.L.gs introducendo le MODALITÀ DI COMUNICAZIONE PREVENTIVA che le imprese distaccanti, stabilite in un altro stato membro, dovranno effettuare in via telematica a partire dal 26 dicembre p.v. utilizzando il nuovo modello “Uni_distacco_UE”
disponibile sul sito www.lavoro.gov.it

Stiamo aspettando anche la diffusione di una apposita circolare che espliciti meglio il suo contenuto.
in estrema sintesi i contenuti sono questi :

FINALITA’
Si vuole, finalmente, contrastare il fenomeno che comporta il ricorso a personale dipendente di aziende straniere (per lo più di Stati neocomunitari dell’est), impiegati in Italia presso imprese dello stesso gruppo, oppure di altre imprese o altre unità produttive o destinatari, a cui si applicano però le regole e trattamenti retributivi e previdenziali del paese d’origine perché più convenienti. Per effettodel provvedimento, che vale anche per le agenzie di somministrazione e per il settore del trasporto su strada (merci e passeggeri) , al personale distaccato devono essere riconosciute le stesse condizioni di lavoro e di occupazione applicate nel paese in cui si svolge il distacco. Ciò significa, semplificando, riconoscere la stessa retribuzione minima e i giorni di ferie previsti dal contratto collettivo di riferimento.
In buona sostanza, il decreto, sembrerebbe introdurre meccanismi e regole analoghi a quelli attuati dalla Francia con la Legge Macron; fa eccezione, ad esempio, il caso del trasporto internazionale che in Francia rientra nel disposto della legge Macron mentre in Italia no.
NB Su questo specifico aspetto (trasporto internazionale) UNATRAS e CNA FITA che ne fa parte, ritiene necessaria una modifica che equipari la nostra norma a quella francese.

Il Decreto si applica:

1. Alle IMPRESE STABILITE IN UN ALTRO STATO MEMBRO che distaccano in Italia uno o più lavoratori
in favore di un’altra impresa, anche appartenente allo stesso gruppo, o di un’altra unità produttiva
o di un altro destinatario

2. Alle AGENZIE DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO STABILITE IN UN ALTRO STATO MEMBRO che distaccano lavoratori presso un’impresa utilizzatrice avente la propria sede o unità produttiva in Italia.

CONTENUTI E SANZIONI

  • criteri volti ad accertare l’autenticità del distacco;
  • piena applicazione del principio di parità di trattamento
  • responsabilità solidale dell’utilizzatore
  • obbligo di nominare un referente in Italia
  • obbligo di comunicazione preventiva a carico del distaccante
  • obbligo di tenuta di documentazione in italiano

Contattaci per avere la documentazione completa!

Maurizio Bandecchi 
bandecchi@cnapisa.it

Palazzo Chigi – Il Presidente Renzi ha incontrato i vertici della CNA

Il Presidente Renzi ha incontrato i vertici della CNA

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Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha incontrato nei giorni scorsi i vertici nazionali della CNA, guidati dal Presidente Daniele Vaccarino e dal Segretario Generale Sergio Silvestrini.

Nel corso dell’incontro, che si è svolto nella Sala Verde di Palazzo Chigi, la CNA ha espresso al Presidente del Consiglio un giudizio complessivamente positivo sulla manovra di bilancio varata dal Governo sottolineandone, in particolare, l’intonazione espansiva, superando i formalismi burocratici della Commissione Europea, e l’attenzione per le imprese, poste al centro della politica economica del prossimo anno, soffermandosi sui provvedimenti di maggior rilievo per le micro, piccole e medie imprese. Apprezzate, soprattutto, sono ritenute le misure che riducono la pressione fiscale sulle imprese, invitando il Governo a procedere al più presto alla rimozione dell’Iva sui capannoni. Importante, inoltre, è valutato lo sforzo del Governo per sostenere gli investimenti e ammodernare la struttura produttiva del Paese per preparare l’Italia ad affrontare la quarta rivoluzione industriale. La CNA ha esortato il Governo a proseguire con crescente impegno sulla strada della semplificazione burocratica e del rinnovamento della macchina amministrativa, a partire dalla giustizia. Un accento particolare, anche in relazione ai drammatici avvenimenti recenti, è stato posto dalla CNA sul progetto Casa Italia, che, a giudizio della Confederazione, “può diventare la più grande opera mai concepita nel nostro Paese”.

(Fonte: CNA nazionale)

CNA Pisa – Lunedì 31 ottobre Uffici chiusi

Lunedì 31 ottobre tutte le sedi di CNA Pisa resteranno chiuse

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