ALABASTRO – La Regione Toscana finanzia la formazione a CNA e Artieri Alabastro

LA CNA di Pisa, dopo aver richiesto ed ottenuto a ottobre il riconoscimento della figura professionale dell’alabastraio, mette a segno un altro colpo importante

È stato infatti ammesso a finanziamento il corso di formazione per la figura dell’alabastraio, presentata da CNA Pisa per conto della cooperativa Artieri Alabastro di Volterra. 

CNA Pisa si è aggiudicata il bando grazie alla vasta rete di alleanze che ha saputo connettere sul territorio regionale creando una serie di proposte formative per ambiti che spaziano dal marmo al mosaico fino appunto alla lavorazione dell’alabastro. 

QUAL È LA NOVITÀ?

Il bando formativo era dedicato alla filiera del marmo, e la grande novità è appunto che dopo aver visto il riconoscimento di questa figura storica fra gli artieri della pietra, alla prima occasione utile è stato anche possibile aggiudicarsi un bando di formazione da ben 900 ore complessive che assicura ai 12 partecipanti a costo zero di poterlo inoltre concludere con la qualifica ufficiale di “alabastraio”. 

METODO D’INSEGNAMENTO INNOVATIVO 

Altra caratteristica del corso, che verrà organizzato dalla CNA di Pisa tramite la sua Agenzia formativa Copernico, è che in gran parte saranno proprio gli artigiani, gli artisti di questa pietra dolce e trasparente, a formare i nuovi prosecutori di una arte antica che affonda le sue origine nella millenaria storia di Volterra.

COSA DICE CHI HA RESO POSSIBILE QUESTA OPPORTUNITÀ FORMATIVA?

“Si rende in questo modo piena  dignità ad una figura che fino ad oggi non era mai stata presa in considerazione in modo ufficiale – ha spiegato Barbara Carli, Direttrice di Copernico CNA – e siamo orgogliosi di essere stati noi gli ideatori ed i promotori di questo percorso che oggi porta davvero i primi concreti frutti. Ovvero, ricambio generazionale, coinvolgimento diretto dei professionisti oggi attivi, utilizzo delle strutture della cooperativa Artieri Alabastri e svolgimento del percorso formativo a Volterra- Questi gli ingredienti del successo della proposta”. 

“Sul versante locale – ha tenuto a specificare il presidente Area Val di Cecina Yuri Gabellieri – cercheremo di coinvolgere anche altri soggetti in modo da puntare l’obiettivo sul territorio e cercare di dare sempre maggiore forze alla scuola di mestiere della cooperativa. Auspichiamo anche che questa iniziative e le altre che ne seguiranno, possano essere sostenuta con il massimo di partecipazione e sinergie da parte delle istituzioni locali vista la sua rilevanza strategica”.

“Per ottenere il finanziamento – ha aggiunto Silvia Provvedi, Presidente della Cooperativa Artieri Alabastro – è stato necessario coinvolgere territori diversi e sono stati coinvolti in un progetto unitario tre diversi e ugualmente prestigiosi ambiti artigianali: le lavorazioni artistiche del marmo della zona di Massa Carrara e le lavorazioni fiorentine dedicate agli intarsi di pietre, oltre al nostro alabastro del volterrano. Si tratta di un partenariato particolarmente prestigioso edevidentemente molto gradito a Regione Toscana perché riunisce dei settori che seppur di grande valenza culturale, si trovano in una situazione di crisi. Per noi del resto proprio fare formazione ai professionisti di domani ed anche svolgere attività rivolte agli appassionati di natura esperienziale, per far vivere loro una esperienza unica come assistere indiretta alla creazione di un oggetto in alabastro, significa dare una risorsa economica in più ai nostri soci. Del resto il nostro lo abbiamo già fatto in occasione della presentazione a Milano di Toscana Ovunque Bella dove abbiamo avuto un grande attenzione da parte di un turismo nuovo che non si accontenta di “vedere”, ma vuole vivere in modo più intenso un luogo e le storie che può raccontare”. 

Per ulteriori informazioni: 

Barbara Carli 

carli@cnapisa.it


Artigianato italiano patrimonio Unesco

CNA Federmoda Toscana condivide la proposta di Klaus Davi al ministro Calenda

“L’artigianato come risorsa dell’eccellenza italiana ha le caratteristiche per essere considerato un patrimonio nazionale e un patrimonio dell’intero sistema. Fino a investire su questa unicità con la stessa forza che facciamo per il patrimonio storico e artistico dell’Italia”. Il presidente CNA Federmoda Toscana, Bruno Tommassini, apre alla proposta del massmediologo Klaus Davi di elevare l’artigianato italiano a patrimonio Unesco.

Una proposta rilanciata lunedì scorso da Davi, cu sui c’è stata un’apertura del governo per voce del sottosegretario al Turismo Dorina Bianchi, dopo che il massmediologo – che sta lavorando a un’inchiesta sul Made in Italy – aveva inviato una lettera al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda.

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Matteo Giusti a Puntoradio: Investimenti, legalità, Innovazione e Export

Matteo Giusti, eletto per un nuovo mandato alla guida di CNA Pisa, ha risposto alle domande di Massimo Marini in un’intervista ai microfoni di Puntoradio

Più investimenti, più legalità su aspetti concreti e meno su controlli formali e burocratici, innovazione ed export: questi i temi da coltivare per crescere!

Qui puoi ascoltare il podcast dell’intervista

Fisco: firmata convenzione Inps-Caf su Isee

Garantisce continuità servizio che non sarà interrotto il 15/5

L’Inps e la Consulta dei Caf hanno firmato in data 11 maggio scorso l’accordo quadro per il rinnovo della Convenzione sulla gestione dei servizi relativi agli adempimenti per il rilascio dei certificati ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente). Lo comunica l’Inps.

L’accordo permette di garantire la continuità del servizio di assistenza gratuita per i cittadini nella compilazione delle DSU (dichiarazioni sostitutive uniche). Alla luce dell’accordo stipulato, i CAF si impegnano a non interrompere il servizio al 15 maggio.

(Fonte: ANSA)

Per informazioni: 

Pietro Bonini

bonini@cnapisa.it
335 6113916

 

 


 

Matteo Giusti confermato alla guida di CNA Territoriale di Pisa

“Investimenti pubblici, lotta alla criminalità, legalità: le nostre priorità. CNA a trazione sindacale, cambia pelle per costruire l’economia del futuro: innovazione, lavoro, etica e qualità come fanno i nostri campioni d’impresa”

“Investimenti pubblici, lotta alla criminalità, legalità: le nostre priorità. CNA a trazione sindacale, cambia pelle per costruire l’economia del futuro: innovazione, lavoro, etica e qualità come fanno i nostri campioni d’impresa”

Alla presentazione pubblica di Matteo Giusti sono intervenuti il Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, la Vice Presidente della Provincia, Giulia Deidda, il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini.

Ha svolto l’intervento conclusivo il Vice Presidente nazionale di CNA Andrea Di Benedetto, che è stato confermato anche nella presidenza della CNA Territoriale di Pisa, insieme a Elena Fariello, mentre i nuovi ingressi sono: Francesco Oppedisano, Luca Benedettini, Marco Ammannati e Rossella Giannotti.

“Da qui si parte per una nuova stagione di lavoro e di impegno serio – ha incalzato Matteo Giusti – insieme al nuovo e rinnovato gruppo dirigente che è uscito dalle Assemblee elettive di mestiere e alla squadra di dipendenti, tecnici e funzionari che, non ho dubbi, continuerà a supportarci con professionalità e dedizione. Ecco, se dovessi darmi un unico traguardo da qui alla prossima Assemblea Elettiva, vorrei poter dire fra quattro anni: “Le nostre aziende e i nostri imprenditori sono molto più orgogliosi di appartenere a questa associazione di quanto lo erano nel 2017”.
“Siamo una organizzazione profondamente democratica e prima di arrivare qui davanti a tutti voi abbiamo organizzato e gestito 18 Assemblee di Mestiere, 2 Assemblee di Raggruppamenti di Interesse (Giovani Imprenditori e Donne Imprenditrici), 4 Assemblee zonali (Area Pisana, Area Valdera, Area Vandicecina e Area Cuoio), l’Assemblee di CNA Pensionati. Abbiamo eletto 18 portavoce di Mestiere, 4 Presidenti di Zona, il Presidente di CNA Pensionati. Ciascuno di questi Portavoce e Presidenti sarà coadiuvato da Uffici di Presidenza che coinvolgono oltre 150 imprenditori anch’essi individuati ed eletti nelle varie assemblee. Sono stati nominati 52 Delegati per l’Assemblea Provinciale elettiva in aggiunta ai 25 membri di diritto, 33 imprenditori Delegati per le Assemblee delle Unioni Regionali CNA in aggiunta ai 18 Portavoce che vi partecipano di diritto. È stato un autentico tour de force di un paio di mesi che, oltre al sottoscritto, ha visto impegnata tutta la nostra struttura, in particolare i funzionari coordinati dal Direttore Generale. Ieri pomeriggio si è svolta la nostra Assemblea Elettiva e io, Matteo Giusti, sono stato eletto Presidente Territoriale all’unanimità. Mi affiancheranno i 6 Imprenditori dell’Ufficio di Presidenza e i 30 della Direzione”.
I NUMERI E LA RAPPRESENTANZA
Siamo tanti!! – ha fatto notare Giusti – Negli ultimi tre anni, purtroppo, molte nostre aziende hanno pagato a caro prezzo la crisi, hanno chiuso, sono fallite, hanno messo in liquidazione l’attività, hanno avviato procedure concorsuali o, talvolta, hanno abbandonato l’Associazione perché semplicemente il pagamento della pur ridotta quota annuale, era diventato un problema…..Nonostante questa terribile situazione, la nostra Associazione è cresciuta in valori assoluti: 2600 aziende iscritte nel 2014, 2800 nel 2016 con 3.200 imprenditori associati nel 2014 e quasi 3.400 nel 2016. A questi vanno aggiunti i quasi 3.000 ex imprenditori iscritti stabilmente alla nostra CNA Pensionati.
In questi ultimi due anni di mia presidenza ci siamo impegnati con convinzione e determinazione per recuperare un rapporto costruttivo con le Istituzioni del nostro territorio e qualcosa abbiamo ottenuto, penso alla sottoscrizione di numerosi Protocolli di Intesa in materia di appalti con i Comuni del nostro territorio, ma c’è ancora molto da fare e su questo terreno impegnerò prioritariamente la mia Presidenza. Certamente non potremo più consentire a nessun Sindaco o Assessore di scaricare sulla struttura tecnica il tema della concertazione e del confronto con la nostra Associazione. Ciascuno si prenda le sue responsabilità facendo in modo che il messaggio arrivi “forte e chiaro” ai Dirigenti Pubblici e alle strutture operative.
Chiediamo maggiori investimenti
Il problema è la carenza della domanda e non la rigidità dell’offerta. Il moltiplicatore fiscale degli investimenti è di due-tre volte maggiore di quello della riduzione delle imposte che in realtà è inferiore all’unità. Serve quindi un incremento netto degli investimenti di almeno ½ punto di PIL l’anno per almeno tre anni per finanziare un grande piano per il sostegno delle MPMI, del lavoro e per l’ambiente. I settori di intervento più utili ed urgenti dovrebbero essere quelli della manutenzione urbana delle nostre città con priorità assoluta alle aree colpite da eventi catastrofici, della messa in sicurezza del territorio, della prevenzione contro il dissesto idrogeologico, della viabilità minore, della messa in sicurezza delle scuole di ogni ordine e grado, delle bonifiche dei siti inquinati
Chiediamo la riduzione delle tasse
La nostra organizzazione calcola oramai da molti anni il giorno nel quale smettiamo di lavorare per pagare tasse, contributi e oneri vari: siamo oltre la metà del mese di agosto!!! Due terzi della ricchezza che produciamo, noi la vediamo soltanto passare dalle nostre casse a quelle dello Stato: non va bene, non possiamo più andare avanti così!!! Ovviamente, per noi, la lotta all’evasione risulterà efficace solo quando ciò produrrà, davvero, una riduzione del carico fiscale sulle imprese che rappresentiamo e sui cittadini che pagano puntualmente le tasse. Finora non è ancora mai successo!!!.
Chiediamo la lotta criminalità, più legalità e controllo del territorio
Un altro tema collegato al precedente e sul quale intendo posizionare in modo chiaro la nostra Associazione è quello della Legalità, dell’Etica e della lotta alla criminalità organizzata che in epoca di globalizzazione, dobbiamo dircelo, riguarda da vicino anche i nostri civilissimi territori.
COSA FAREMO
“E’ necessario che anche la nostra organizzazione cambi pelle e aggiorni le chiavi di lettura e le categorie con le quali cerca di interpretare il proprio ruolo per la tutela degli interessi dei nostri associati. – Ha continuato ad argomentare Giusti – dobbiamo agire sia al nostro interno sia nella percezione di noi che si ha all’esterno. Occorre mettersi da subito a lavorare per costruire una nuova visione del futuro condivisa dalle nostre imprese e dai nostri imprenditori ampliando il più possibile gli spazi per il loro coinvolgimento, soprattutto di quelli più propensi all’innovazione, i nostri piccoli e grandi campioni (e sono tanti) che fanno della qualità, dell’etica d’impresa, della legalità e della responsabilità sociale, gli assi portanti delle loro attività. Dobbiamo assolutamente recuperare l’orgoglio di essere imprenditori, contrastando con forza l’idea diffusa, sbagliata e anche offensiva che ci disegna come una congrega di persone dedite esclusivamente alla tutela dei propri interessi personali, elusori per definizione, evasori tutte le volte che possono. Noi non siamo questo, siamo persone con idee e coraggio, con sogni, aspirazioni e idealità; certo anche noi ricerchiamo il benessere e la tranquillità economica, ma non prendiamo soltanto, restituiamo molto ai nostri territori in termini di ricchezza e lavoro, facciamo impresa nel luogo in cui viviamo e questo fa si, in buona sostanza, cha la nostra Associazione, pur nella diversità dei ruoli, sia partner leale, credibile, garanzia per chiunque abbia a cuore la crescita armonica sul piano economico e sociale del nostro territorio; non solo imprenditori, ma cittadini!”.
LE PROPOSTE IN SINTESI. NOI VOGLIAMO:
· ottenere le migliori condizioni per lo sviluppo delle nostre imprese: fisco, credito, energia, lavoro, semplificazione della burocrazia;
· collaborare con i governi locali, regionali, nazionali ed europei per la ripresa dell’economia, lo sviluppo dell’occupazione, la rigenerazione delle città, il rilancio del turismo, l’innovazione;
· uno Stato moderno, democratico, inclusivo, snello, efficace, efficiente, che investe nello sviluppo e nella formazione;
· essere in Europa e nel mondo con la nostra intelligenza, creatività, passione;
· valorizzare nei giovani spirito imprenditoriale, competenze, idee, creatività;
· rafforzare la connessione tra imprese e cittadini ripensando un nuovo modello di welfare;
· essere il futuro dell’Italia che lavora, produce, innova, investe, crea ricchezza e bellezza
IL MANIFESTO DELLE IMPRESE
· Siamo gli imprenditori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e del turismo; siamo i lavoratori autonomi e i professionisti;
· Siamo gli imprenditori che operano sul mercato concorrenziale, senza privilegi, sussidi, protezioni;
· Siamo gli imprenditori che rischiano, investono e lavorano nelle proprie imprese, animati da una profonda etica del lavoro;
· Siamo gli imprenditori che sostengono la legalità, la professionalità e la competenza. Disponibili e corretti nei rapporti con clienti e fornitori;
· Siamo gli imprenditori del territorio che animano e rendono attrattive le città e consentono di godere delle bellezze artistiche e paesaggistiche dell’Italia;
· Siamo gli imprenditori che conoscono il valore del territorio e rispettano l’ambiente;
· Siamo gli imprenditori dell’economia reale che creano valore attraverso la qualità e la bellezza dei loro prodotti e fanno grande il Made in Italy nel mondo;
· Siamo gli imprenditori che creano occupazione, integrano i lavoratori stranieri, trasmettono arti e mestieri e valorizzano le capacità e l’impegno dei propri collaboratori;
· Siamo gli imprenditori che sostengono l’economia e lo sviluppo del Paese, adattandosi con flessibilità ai cicli economici, attraverso l’innovazione tecnologica;
· Siamo gli imprenditori che si riconoscono in CNA, una grande rete di imprese italiane.
LE CONCLUSIONI DEL PRESIDENTE DI CNA PISA
C’è davvero tanta carne al fuoco, roba da far tremare i polsi, ma ogni viaggio inizia sempre con il primo passo e saremo vincenti se questo primo passo lo faremo insieme, all’unisono. Per parte mia garantisco la massima trasparenza e disponibilità al confronto aperto e continuo con ciascuno di voi, renderò periodicamente il conto di quello che facciamo. Buon lavoro a tutti noi.
Per informazioni: 
Maurizio Bandecchi 
Tel: 348 7807224

ICT E INDUSTRIA 4.0 – La nuova rivoluzione industriale vista dalle imprese

Scopri il programma di questo interessante evento organizzato da Regione Toscana e Università di Pisa a cui partecipa il Vice Presidente nazionale di CNA, Andrea Di Benedetto

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Per informazioni: 

 

Barbara Carli 

carli@cnapisa.it

 

 

 


DEF – CNA: Apprezziamo l’impegno a ridurre le tasse e a rilanciare gli investimenti.

DEF – CNA: “Male l’allargamento dello split payment

“La CNA apprezza la struttura del Def, così come anticipata nel comunicato stampa della presidenza del Consiglio. In particolare, condivide l’impegno di proseguire il piano di riduzione della pressione fiscale e di rilanciare gli investimenti e l’occupazione. Nella giusta direzione va sicuramente anche il blocco agli aumenti programmati dell’Iva e l’intenzione di reperire le risorse finanziarie necessarie dalla razionalizzazione della spesa pubblica e dalla lotta all’evasione.

Con la stessa franchezza, la CNA boccia la decisione di estendere il meccanismo dello split payment anche alle prestazioni nei confronti delle società partecipate dirette e indirette, contrariamente a quanto sollecitato dalla nostra Confederazione. Questo provvedimento è destinato a creare enormi problemi finanziari a numerosissimi artigiani, micro e piccole imprese, per i quali il rischio di chiusura diventa reale dal momento che il Def imporrà l’obbligo del visto di conformità a partire dai 5mila euro di crediti, una prestazione da chiedere ai professionisti che incide fino a un quinto dell’importo.

L’idrovora fiscale denominata split payment già sottrae alle imprese mediamente oltre nove miliardi l’anno. Con oneri finanziari quantificati dalla CNA in circa 325 milioni l’anno a carico di quanti sono costretti a rivolgersi alle banche per coprire il danno, ammesso che le banche decidano di erogare prestiti per garantire liquidità. Una fattura da capogiro a carico delle imprese che l’ampliamento del perimetro dello split payment farà lievitare in modo sensibile. Una operazione meramente finanziaria che non inciderà sulla lotta all’evasione Iva dopo l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica amministrazione e dell’obbligo delle imprese di comunicare tutti i dati delle fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni Iva trimestrali”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

Per informazioni: 

 

Maurizio Bandecchi 
bandecchi@cnapisa.it

 

 

 

 


 

Manifattura 4.0: Quale opportunità per le imprese?

Un  interessante convegno dal titolo“Quale sfida per le PMI?” si è svolto a Milano durante la Design Week 2017 e ospitato negli spazi del Fuorisalone Cna

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Mario Pagani, responsabile Politiche Industriali Cna, il presidente di Cna Produzione, Gaetano Bergami e l’imprenditore Fabio Massimo, oltre a Marco Calabrò (Mise), Marco Leonardi, consigliere economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Massimiliano Mandarini, green smart living.

Nel corso dell’incontro, si è parlato di  manifattura urbana e impatto della manifattura 4.0 sull’architettura urbana, a partire dalla location che ha ospitato l’incontro: ex Ansaldo riqualificato. E ancora: fab lab e  cooworking, luoghi simbolo delle istituzioni che credono e investono sulle imprese.

Tanti i temi affrontanti con Leonardi, intervenuto in rappresentanza del Governo: Iri, voucher, decontribuzione, assunzioni di giovani, anche con apprendistato e premi di produttività.

Guarda il racconto, le foto e i video dell’evento sulla pagina Facebook Cna

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

Autotrasporto – Bonus accisa sul gasolio per il I trimestre 2017

Questo è un articolo tecnico. Se hai bisogno di una rapida delucidazione, vai in fondo e contattaci direttamente per telefono. 

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato la nota prot. n. 38666/RU del 30/03/2017 concernente il recupero dell’accisa sul gasolio per autotrazione, utilizzato nel settore del trasporto, relativo al PRIMO TRIMESTRE SOLARE 2017 (Gennaio-Marzo).

Di seguito il commento nonché un riepilogo sull’attuale quadro normativo relativo al bonus.

L’ATTUALE QUADRO NORMATIVO

La Legge di Stabilità 2015 [1] ha previsto che, a decorrere dal 1° Gennaio 2015 non è più possibile richiedere il bonus accisa in riferimento al consumo di gasolio consumato da veicoli di categoria “Euro 0” o inferiore.

La Legge di Stabilità per il 2016, supportata anche da successivi chiarimenti delle Dogane [2] ha, infine, ampliato la platea dei veicoli esclusi dal bonus accisa, estendendola anche ai consumi di gasolio effettuati dal 1° Gennaio 2016 dai veicoli di categoria “Euro 2” o inferiore. In altri termini, dai consumi effettuati dal 2016 gli esercenti possono richiedere il credito d’imposta accisa solo per i veicoli di categoria “Euro 3” o superiore. A partire dalla presentazione della domanda per il bonus relativo ai consumi del I trimestre 2016 il contribuente deve dichiarare (con gli effetti e le conseguenze relative alle dichiarazioni sostitutive di atto notorio, a norma dell’art.38 D.P.R. 445/2000) che il gasolio consumato per cui richiede il beneficio fiscale non è stato utilizzato per rifornire veicoli appartenenti a tali categorie escluse. Al riguardo, tale dichiarazione è contenuta nel frontespizio della domanda da presentare per il recupero accisa.

Ricordiamo che, posto che la disciplina comunitaria definisce le categorie a partire da “Euro 1” e superiori, sono classificabili come “Euro 0” o categoria inferiore i veicoli la cui carta di circolazione non riporta alcun riferimento alla normativa dell’Unione Europea.

In precedenza, il c.d. “Decreto Liberalizzazioni” ha apportato modifiche alla disciplina dell’agevolazione fiscale sul consumo di gasolio per autotrazione. La prima importante modifica ha riguardato il termine per il recupero delle accise sui consumi effettuati a decorrere dal 2012, che ha assunto cadenza trimestrale e non più annuale. In conseguenza a ciò è stato anche modificato il termine per presentare la dichiarazione richiesta per fruire del beneficio, che non è più “entro il 30 Giugno successivo alla scadenza di ciascun anno solare” ma entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare” [3]. Tale termine NON è, comunque, a pena di decadenza dal beneficio [4].

Infine, a partire dai crediti riconosciuti con riferimento ai consumi di gasolio effettuati nel corso del 2012, non si applica più il limite annuale di Euro 250.000 [5] quale soglia massima per l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta derivanti dal riconoscimento di agevolazioni alle imprese.

AMMONTARE DEL BENEFICIO

Con riferimento ai consumi di gasolio effettuati nel I trimestre 2017, l’Agenzia delle Dogane ha stabilito l’entità del beneficio in misura pari aEuro 214,18 per mille litri di prodotto.

 

SOGGETTI AMMESSI

a) esercenti l’attività di autotrasporto merci in c/terzi o in c/proprio, con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. Si ricorda, che fino al 31 dicembre 2007 erano ammessi all’agevolazione gli automezzi di peso complessivo non inferiore a 3,5 tonnellate a pieno carico, grazie ad una autorizzazione riconosciuta all’Italia dalla direttiva 2003/96/CE. Questa direttiva, infatti, stabilisce che è considerato “commerciale” il gasolio utilizzato ai fini del trasporto di merci per conto terzi o per conto proprio, effettuato con autoveicoli a motore o con autoveicoli con rimorchio adibiti esclusivamente al trasporto di merci su strada, aventi peso a pieno carico massimo pari o superiore a 7,5 tonnellate. La deroga concessa all’Italia che consentiva di applicare il limite delle 3,5 tonnellate è scaduta il 1° gennaio 2008, le autorità italiane ne hanno richiesto il rinnovo, ma finora gli organi comunitari competenti non si sono ancora pronunciati. In attesa della pronuncia della Commissione UE, l’Agenzia delle Dogane, anche per l’anno 2009, ritiene che gli esercenti l’attività di autotrasporto di merci, in conto proprio e in conto terzi, con automezzi di peso complessivo compreso tra 3,5 e 7,49 tonnellate non possano essere ammessi per il momento alla fruizione del beneficio fiscale. Tuttavia, le Dogane si riservano di estendere l’agevolazione anche ai predetti soggetti nell’eventualità di un esito favorevole dell’iter comunitario;

b) enti pubblici e imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto di cui al D.Lgs. 19/11/1997, n. 422 e relative leggi regionali di attuazione.Si ricorda che in tale tipologia, oltre agli enti pubblici (quali i Comuni) che svolgono servizi di linea con finalità di trasporto scolastico, sono compresi anche quei soggetti che erogano il servizio di trasporto scolastico in forma diretta, utilizzando veicoli immatricolati in uso proprio oppure affidando il servizio in appalto ad imprese pubbliche;

c) imprese esercenti autoservizi interregionali di competenza statale (di cui al D.Lgs. 21/11/2005, n. 285, le imprese esercenti autoservizi di competenza regionale e locale (di cui al D.Lgs. 422/97), le imprese esercenti autoservizi regolari in ambito comunitario (di cui al Regolamento CE n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21/10/2009) [6]. Si ricorda che in tale tipologia rientrano anche le imprese (pubbliche e private) che effettuano il trasporto scolastico sulla base di licenza comunale di noleggio;

d) enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Per ottenere il diritto all’utilizzo in compensazione o il rimborso del credito d’imposta spettante per il I trimestre solare 2017, i predetti soggetti devono presentare nel periodo dal 1° Aprile al 2 Maggio 2017 specifica dichiarazione a:

– PER LE IMPRESE NAZIONALI: UFFICIO DELLE DOGANE TERRITORIALMENTE COMPETENTE rispetto alla sede operativa dell’impresa o, in caso di più sedi operative, l’Ufficio competente rispetto alla sede legale o alla principale tra le sedi operative;

– PER LE IMPRESE COMUNITARIE OBBLIGATE A PRESENTARE DICHIARAZIONE DEI REDDITI IN ITALIA: UFFICIO DELLE DOGANE TERRITORIALMENTE COMPETENTE rispetto alla sede di rappresentanza dell’impresa;

– PER LE IMPRESE COMUNITARIE NON OBBLIGATE A PRESENTARE DICHIARAZIONE DEI REDDITI IN ITALIA: UFFICIO DELLE DOGANE DI ROMA I.

In sede di compilazione della dichiarazione, nel “QUADRO A” andranno indicati i chilometri registrati dal contachilometri alla chiusura del trimestre considerato (nuovo art. 3, c. 6 del D.P.R. 277/00, così come modificato dall’art. 61, c. 1, lett. a), n. 2) del D.L. 1/12).

La dichiarazione va presentata insieme ai dati salvati su supporto infomatico (CD-rom, DVD, pen drive USB). Tale adempimento deve avvenire nel rispetto delle modalità contenute nel regolamento emanato col D.P.R. 277/2000.

Per la predisposizione delle domande-dichiarazioni e la relativa stampa sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Doganehttp://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/ (Dogane – In un click – Accise – Benefici per il gasolio da autotrazione – Benefici gasolio autotrazione 1° trimestre 2017), sia il modello di dichiarazione che il relativo software.

Inoltre, i contribuenti interessati possono inviare le proprie dichiarazioni anche per mezzo del Servizio Telematico Doganale – E.D.I.. Al riguardo:

1) essi devono richiedere all’Agenzia delle Dogane, qualora non ne siano già in possesso, l’abilitazione all’utilizzo dell’E.D.I.;

2) le istruzioni per la richiesta dell’abilitazione e le modalità tecnico-operative di trasmissione dati tramite l’E.D.I., sono disponibili sul sito (nella specifica sezione ad esso relativa).

TERMINI E MODALITA’ DI UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA IN COMPENSAZIONE

Le imprese che scelgono di utilizzare l’importo del credito sorto nel PRIMO TRIMESTRE 2017 in compensazione, ai sensi del D.Lgs. 241/97, devono:

attendere la formazione del credito mediante il silenzio-assenso, trascorsi 60 giorni dalla presentazione della domanda senza che sia intervenuto il diniego dell’Ufficio, OPPURE mediante un’eventuale comunicazione di “convalida” esplicita da parte dell’Ufficio (se ciò avviene prima della formazione del silenzio-assenso);
indicare nel mod. F24 l’importo del credito nella sezione “Erario” con il codice tributo “6740” (“Credito d’imposta – agevolazione sul gasolio per autotrazione impiegato dagli autotrasportatori”) – rateazione “0117” – anno di riferimento (inteso come anno di presentazione della domanda alle Dogane) “2017” [7];
utilizzare il credito in compensazione entro e non oltre il 31 Dicembre 2018 (ossia “entro il 31 Dicembre dell’anno solare successivo a quello in cui è sorto”);
per l’eventuale eccedenza non utilizzata entro il 31 Dicembre 2018, richiedere il rimborso con apposita istanza al competente Ufficio entro il 30 Giugno 2019, a pena di decadenza.

DOCUMENTI NECESSARI A COMPROVARE I CONSUMI DI GASOLIO

Per provare i consumi di gasolio per autotrazione ai fini del beneficio in oggetto:

per gli esercenti l’attività di autotrasporto di merci, in c/terzi o in c/proprio, è sempre necessaria la relativa fattura d’acquisto;
per i soggetti esercenti le attività di trasporto di persone è sufficiente la sola scheda carburante.
ASPETTI FISCALI

Il bonus in commento:

– non concorre alla formazione del reddito

– non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi

– non rileva neppure ai fini IRAP

– deve essere indicato nel quadro RU, sezione “Caro petrolio” del modello UNICO relativo al periodo di riferimento. La mancata indicazione, tuttavia, non è a pena di decadenza dal beneficio.

 

Per informazioni e richiesta di servizio di dichiarazione per il BONUS Accisa: 

 

Maurizio Bandecchi 
bandecchi@cnapisa.it

 

 

 

 


 

 

Francesco Manis
manis@cnapisa.it

 

 


 

“Non c’è lavoro? Me lo creo!”

Parte F.A.R.M, corso gratuito per diventare imprenditori Se hai da 18 ai 29 anni è il sostegno giusto per il lavoro autonomo o l’impresa

Sede di svolgimento: Pisa
Durata del corso 80 ore Iscrizioni aperte fino al 14 aprile 2017

“Non c’è lavoro!”
Quante volte si sente ripetere questa affermazione apparentemente senza possibile risposta? Ma, a parte improbabili vincite al gioco, o fortunose aggiudicazioni di bandi di concorso, una strada che va presa in considerazione è quella di mettersi in proprio, aprire una attività, mettere su una nuova impresa e crearsi così il lavoro.
Una strada che può dare molte soddisfazioni purché si conoscano le regole fondamentali per fare impresa e si possa partire con il piede giusto. Ed ecco che il corso F.A.R.M. per diventare imprenditori, può rappresentare l’occasione giusta.
Il corso è gratuito ed è rivolto a giovani dai 18 a 29 anni per sostenere lo sviluppo e il perfezionamento delle attitudini imprenditoriali e quindi valorizzare la voglia di mettersi in proprio. Ad organizzarlo Regione Toscana e Copernico scarl, l’agenzia formativa di CNA, in collaborazione con Cescot Toscana Nord, Polo Navacchio S.P.A., Fo.ri.um. Sc, Formatica Srl, Camera di Commercio Pisa, Polo Tecnologico di Navacchio e Co.Svi.G S.c.r.l.

Il corso è gratuito con frequenza obbligatoria

Il corso, della durata di 80 ore, si occupa di sostenere l’avvio di attività di lavoro autonomo o di impresa e l’accompagnamento dalla fase di start-up alla realizzazione dell’idea imprenditoriale, anche grazie agli incentivi per la creazione di impresa.
Il percorso si suddivide in tre fasi:
  • formazione per la stesura del business plan,
  • assistenza personalizzata per il business plan
  • mentoring realizzato con il coinvolgimento di imprenditori operanti nei settori di interesse dei partecipanti al progetto
Possono partecipare tutti i giovani dai 18 ai 29 anni non inseriti in un percorso scolastico o formativo né impegnati in attività lavorativa.
Per la certificazione finale è necessario raggiungere almeno il 70% di ore e completare l’elaborazione del business plan.
Per informazioni e iscrizioni: 
Eleonora Barbuto
barbuto@cnapisa.it