Il condizionatore? Va usato con intelligenza per evitare salassi in bolletta e qualche malanno

Si può affrontare con successo Lucifero che con il suo gran caldo infiamma l’estate italiana? E senza subire salassi economici né rischiare fastidiosi malanni? Si può, si può. Usando il condizionatore, ovvio. Purché l’uso sia corretto.

Più facile a dirsi che a farsi, sembra. Eppure il condizionatore è diventato un elettrodomestico largamente diffuso: in Italia lo possiede il 40 per cento del cento delle famiglie e il 90 per cento di uffici e negozi. A dare una mano ai consumatori CNA Installazione e Impianti con il suo vademecum per un’estate migliore. Anche nelle città dall’asfalto liquido.

Come scegliere il condizionatore giusto alle tue esigenze?

Come la digestione comincia in bocca (dalla masticazione), l’uso corretto del condizionatore comincia al momento dell’acquisto e dell’installazione. Per la scelta del modello e quindi per la posa in opera (e la successiva manutenzione) è necessario incaricare personale specializzato. Niente fai-da-te, amici, parenti e praticoni, quindi. L’unica è affidarsi a installatori abilitati e in possesso della certificazione f-gas.

Quale classe energetica scegliere?

Competenti a parte, per avere prestazioni energetiche migliori e un concreto risparmio in bolletta, il condizionatore dev’essere di classe energetica A o, meglio ancora, superiore. Un condizionatore che permette di risparmiare sulla bolletta anche il 30% rispetto a un modello meno evoluto. Per utilizzatori assidui del condizionatore (uffici, negozi, chi lo tiene in funzione di notte o per molte ore consecutive) meglio ancora un elettrodomestico dotato di tecnologia “inverter” che adegua automaticamente la temperatura rispetto all’acceso/spento, è più silenziosa, evita picchi di freddo e permette conseguenti risparmi, fino al 30%, promettono i produttori. Può aiutare una corretta acclimatazione un de-umidificatore, che mantiene l’umidità al livello ottimale del 40/60%. È preferibile installare un condizionatore di dimensione e potenza medio-piccola in tutte le stanze abitate che pochi grandi impianti localizzati solo in alcuni punti, ritenuti a torto strategici, di appartamenti, uffici, negozi.

Dove installarlo?

Il condizionatore va installato in una posizione riparata dal sole e dalle fonti di calore, il più possibile orientata a nord, nord-est (per garantirsi fino al 5% di risparmio energetico), senza che sia coperto da cortine, tende, divani, mobili o barriere di qualunque genere. Il flusso di aria fredda, infine, non va indirizzato sugli spazi abitualmente occupati dalle persone, e dagli animali da compagnia.

Come evitare sprechi e malanni?

Per evitare sprechi e malanni va tenuta una temperatura di non oltre 8-10 gradi inferiore a quella esterna e comunque intorno ai 25/26 gradi. Se non si vuol fare uscire l’aria piacevole dall’ambiente rinfrescato (o far entrare aria calda dall’esterno) vanno tenute serrate porte e finestre e, se possibile, abbassate le tapparelle.  I condizionatori devono essere accesi solo quando se ne ravveda l’affettiva necessità. Durante l’utilizzo è consigliabile non alimentare le fonti di calore, limitando l’uso di altri elettrodomestici (anche per evitare picchi di consumo energetico che potrebbero mandare in tilt l’impianto), di lampade, computer etc.

Non dimenticare l’importanza della manutenzione!

La manutenzione è importante quanto l’acquisto. Ed ecco spiegata la necessità di installatori competenti. Filtri ed erogatore vanno puliti almeno una volta all’anno in maniera da garantire aria più salubre e ridurre i consumi energetici. Va controllata l’unità esterna e va rimossa la polvere accumulatasi su pale e batterie. Ogni due anni la legge impone di sanificare il gas refrigerante dei condensatori.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Sicuri con l’auto in vacanza – I consigli degli artigiani CNA per partenze senza sorprese

“Meccanico fai da te? Ahi, ahi, ahi…” Per evitare di fare la fine del turista in una nota pubblicità di qualche anno fa, l’automobilista in partenza per le vacanze è meglio che si rivolga a officine specializzate. Autoriparatori e gommisti artigiani sono pronti a evitare guasti rovina-vacanze, se non peggio.

Ma quali sono i principali controlli cui sottoporre l’automobile e le avvertenze prima del viaggio dell’anno?

Per dare una mano agli automobilisti CNA ha predisposto una vademecum per vacanze sicure:

  • Revisione. Assicurarsi che l’autovettura sia stata sottoposta a revisione ministeriale, che si fa a scadenze fisse: a quattro anni dalla immatricolazione e poi ogni due anni. Senza revisione si rischia una multa di 170 euro (e il fermo dell’automobile se a un secondo controllo la revisione risultasse ancora non compiuta) ma soprattutto non si è certi che l’autoveicolo sia in sicurezza, garantito da un artigiano qualificato perlomeno fino al momento del controllo standard periodico.
  • Gli pneumatici. Il pneumatico è uno dei componenti più delicati dell’automobile: a diretto contatto con la strada garantisce la stabilità e la sicurezza dell’autoveicolo. Va verificato che gli pneumatici, eventuale ruota di scorta compresa, siano integri e conformi a quanto annotato sulla carta di circolazione, gonfiandoli alla pressione prevista. Gli pneumatici non devono presentare segni di taglio, rigonfiamento oppure usura ai lati né mostrare particolari escoriazioni, dovute all’impatto con marciapiedi, muretti, paracarri etc etc
  • Freni, frizione e cinghia di trasmissione. I rischi in caso di malfunzionamento dell’impianto frenante sono facilmente comprensibili. Tanto più va tenuto in perfetta efficienza questo impianto in quanto, durante lunghi viaggi e su strade magari sconosciute, ci si può trovare a percorrere tratti in condizioni anomale, deformati dal troppo caldo, resi scivolosi dalla pioggia, non asfaltati o non asfaltati a regola d’arte. Il malfunzionamento della frizione non permette di inserire le marce e può provocare danni anche ad altre parti dell’autoveicolo. La rottura delle cinghie di trasmissione potrebbe compromettere l’efficienza del motore.
  • I liquidi. I liquidi di motore, cambio e freni vanno controllati costantemente per assicurarsi che non ci siano perdite. Lo stesso vale per il liquido di raffreddamento motore. Una perdita di olio motore, a esempio, potrebbe causarne il blocco mentre una perdita del liquido di raffreddamento potrebbe provocare il surriscaldamento del motore e costringere a fermare immediatamente l’automobile. Va controllato anche il liquido del lavavetro, a torto considerato secondario ma fondamentale nella garanzia di visibilità. Così come, per lo stesso motivo, va controllato il funzionamento dei tergicristallo.

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(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Ancora un pisano ai vertici CNA, Luca Tavani portavoce Informatica

 “Professione, contaminazione e internazionalizzazione le nostre priorità”

Ancora un successo per la CNA di Pisa che, dopo Ricardo Bolelli eletto portavoce nazionale Bus, incassa un’altra posizione di rilievo negli organigrammi di CNA nazionale.

Luca Tavani è stato eletto portavoce nazionale dell’informatica e del terziario avanzato. Tre i focus su cui si concentrerà l’azione della Unione Comunicazione e Terziario avanzato: professione, contaminazione e internazionalizzazione.

“Parliamo prima di tutto di professione – spiega Luca Tavani – oggi c’è un gran bisogno di una connotazione a livello di rappresentanza, visto che ogni giorno nascono nuove professionalità legate anche alle tecnologie. Molto importante è anche la contaminazione, tra imprese del mondo della comunicazione e imprese di tutti gli altri settori. Infine l’internazionalizzazione, un tema chiave anche per il nostro settore”

“Mapperemo – ha detto ancora Tavani – tutto il territorio per capire quali sono i nuovi mestieri e ragionare sulle azioni da fare per la categoria. Crediamo fortemente nella lobby artigiana per reimmettere risorse nel settore. Sarà un lavoro intenso, ma con la presidenza nazionale eletta oggi porteremo a casa un bel risultato”.

Luca Tavani entra anche di diritto a fare parte della presidenza di CNA Comunicazione e Terziario avanzato.

Riccardo Bolelli eletto portavoce nazionale BUS CNA

Per CNA Pisa una grande soddisfazione

Una settimana ricca di soddisfazione per la CNA di Pisa perchè fra le fila dei suoi dirigenti che riscuotono consensi oltre le rive dell’Arno, c’è da aggiungere Riccardo Bolelli portavoce Ncc Bus per il territorio pisano e anche portavoce regionale che ora è stato eletto dai suoi colleghi Portavoce a livello nazionale del mestiere BUS all’interno della Unione Trasporto FITA CNA, per la quale è entrato a far parte della Presidenza Nazionale .

Riccado Bolelli CNA Pisa

“Il trasporto persone ed in particolare il mestiere che rappresento a livello territoriale, regionale ed ora nazionale, l’NCC BUS, ha un bisogno grandissimo di essere rappresentato per quello che esprime – esordisce Riccardo Bolelli nel presentare la sue idee per i prossimi anni- Importanti potenzialità, in termini organizzativi e progettuali che tutti i giorni in diversi ambiti di mercato contribuiscono insieme agli altri settori ad una migliore mobilità; nel nostro caso, alla mobilità delle persone. Lo facciamo nell’ambito del turismo, dei servizi scuolabus , del Trasporto Pubblico Locale, con una dinamicità e professionalità apprezzabile che non sempre, nostro malgrado, viene riconosciuta da chi ha il compito di legiferare in tema di mobilità”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

 

INTERNAZIONALIZZAZIONE – Unioncamere propone una consulenza gratuita. Candidati entro il 31 luglio!

Si chiama Chamber Mentoring for International Growth ed è un progetto che offre ad un gruppo selezionato di imprese italiane, l’opportunità di beneficiare, gratuitamente, del supporto da parte di un Mentor ossia un esperto rappresentato da un qualificato manager o da un imprenditore di successo di origini italiane operante all’estero.

Per candidarsi c’è tempo fino al 31/07. Sbrigati!

Come? CLICCANDO QUI

 

 

#IMPRESE IMPOSSIBILI – La web serie firmata CNA si conclude con il terzo episodio “Parliamo di credito”

È un’imprenditrice la vittima designata del sadico e sorridente giudice di gara che, in questo episodio veste i panni della mancanza di credito, mostrandoci senza pietà i danni che provoca a imprenditori, artigiani e professionisti.

Fare impresa diventa un gioco duro se, chi dovrebbe aiutarci a sostenere gli investimenti, ci chiude la porta in faccia. Ogni rifiuto delle banche è una mazzata. In tutto il mondo ottenere credito è più semplice.

Nonostante ciò tantissimi imprenditori, artigiani e professionisti lottano ogni giorno contro questo sistema paralizzante, determinati a credere ancora nei loro sogni.

CNA è dalla parte di chi non si arrende mai e invita a scoprire risposte, vantaggi e servizi dell’associazione sul sito dedicato www.impreseimpossibili.it.

Guarda il terzo e ultimo episodio della trilogia #IMPRESEIMPOSSIBILI, la web serie di CNA che, attraverso la metafora sportiva e  un linguaggio di rottura, dà voce alle difficoltà di oltre 6 milioni imprenditori italiani.

 

Riccardo Bolelli diventa portavoce nazionale del Bus di CNA

Un riconoscimento importante che arriva in occasione della fase nazionale dei congressi di CNA, iniziata qualche mese fa in tutte le sedi territoriali e che sta rinnovando tutti gli organi direttivi

Riccardo Bolelli: “Sono quattro gli argomenti principali su cui impegneremo CNA Bus a livello nazionale: Contratto collettivo nazionale per i dipendenti, la concorrenza, gli accessi alle città e il tema aggregazioni”.

Un fine settimana ricco di soddisfazione per la CNA di Pisa, perché oltre alla recente elezione di Andrea di Benedetto a Presidente CNA Toscana fra le fila dei suoi dirigenti che riscuotono consensi oltre le rive dell’Arno, c’è da aggiungere Riccardo Bolelli portavoce Ncc Bus per il territorio pisano e anche portavoce regionale, che ora è stato eletto dai suoi colleghi Portavoce a livello nazionale del mestiere BUS all’interno della Unione Trasporto FITA CNA, per la quale è entrato a far parte della Presidenza Nazionale.

Proprio in virtù di queste indicazioni territoriali Riccardo Bolelli ha avuto l’occasione di diventare Portavoce nazionale del Mestiere BUS di CNA e componente della Presidenza Nazionale dell’Unione FITA Trasporto di CNA, insieme al Presidente Patrizio Ricci (al centro della Foto), Giuseppe Mele (alla destra di Bolelli), Lucio Barattini e Riccardo Carboni.

“Il trasporto persone ed in particolare il mestiere che rappresento a livello territoriale, regionale ed ora nazionale, l’NCC BUS, ha un bisogno grandissimo di essere rappresentato per quello che esprime – esordisce Riccardo Bolelli nel presentare la sue idee per i prossimi anni–. Importanti potenzialità, in termini organizzativi e progettuali, che tutti i giorni in diversi ambiti di mercato contribuiscono insieme agli altri settori ad una migliore mobilità; nel nostro caso, alla mobilità delle persone. Lo facciamo nell’ambito del turismo, dei servizi scuolabus, del Trasporto Pubblico Locale, con una dinamicità e professionalità apprezzabile che non sempre, nostro malgrado, viene riconosciuta da chi ha il compito di legiferare in tema di mobilità. Sono quattro gli argomenti principali su cui impegneremo CNA Bus a livello nazionale: Contratto collettivo nazionale per i dipendenti, la concorrenza e gli accessi alle città e il tema aggregazioni”.

Riccado Bolelli CNA Pisa

“Serve uno specifico CCNL di settore Bus e Auto o rinegoziare quello attuale – argomenta Bolelli – per renderlo più aderente alle specifiche esigenze del momento e per affrontare il nodo di un mercato sempre più concorrenziale a partire dal contrasto alle forme di concorrenza sleale e all’apertura del mercato a nuove forme di intercettazione della domanda, compreso il cercare di utilizzare in modo proficuo per le imprese del settore le molte opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali e di comunicazione, con nuovi strumenti e piattaforme di scambio domanda/offerta in cui si possa essere protagonisti, attori principali del mercato per creare vantaggi alle nostre imprese”.

“Inoltre c’è il tema molto sentito dalla categoria degli accessi alle città – aggiunge Bolelli -: noi aspiriamo ad essere un’associazione che fa proposte serie nel difficile rapporto con le tante amministrazioni comunali che adottano il sistema dei ticket di ingresso nelle città, ognuno diverso dalle altre.  Ma non basta, occorre anche migliorare le infrastrutture e i nodi di accesso alle città proponendo che parte degli introiti siano destinati a tali scopi oltre a pretendere che vi sia una semplificazione delle modalità di acquisizione dei ticket”.

“Last but no least – conclude Riccardo Bolelli – dobbiamo insistere sui processi di aggregazione e di collaborazione  delle imprese, favorire processi di unione delle piccole e medie imprese per accrescerne la competitività sul mercato di riferimento. I risultati che stiamo ottenendo a Pisa con CTM (di cui Riccardo Bolelli è Presidente, ndr) ormai vicino a superare la soglia di un milione di euro di fatturato, nel giro di un paio di anni, che sta seguendo la strada già tracciata da CNP e da altre realtà in tutta Italia, dimostrano che è la strada giusta per dare un corretto strumento di competitività alle imprese”.

Da noi di Pisa un grande augurio di buon lavoro!

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

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CNA Area del Cuoio – Primo obiettivo lotta agli abusivismi

Marzini: “Difendiamo le imprese sane prima che sia troppo tardi”

“Rilancio a livello locale della lotta ai molti, troppi abusivismi, che anche nella zona del Cuoio mettono in ginocchio le imprese locali che tengono in regola il personale, che rispettano norme di sicurezze e ambientali, ma che si vedono scavalcate da chi sfrutta il lavoro nero e non perde occasione per aggirare le norme”. Roberto Marzini, Presidente CNA Area del Cuoio (nella foto con Matteo Giusti, Presidente CNA territoriale di Pisa, nella sede di S.Croce sull’Arno con alle spalle uno dei manifesti della campagna antiabusivismo), sintetizza così i primi impegni che la presidenza CNA Area del Cuoio ha deciso di assumere in occasione della prima riunione operativa al termine della fase congressuale alla quale ha partecipato anche il presidente provinciale Matteo Giusti.
Membri della presidenza Area del Cuoio oltre al Presidente Roberto Marzini sono:

  • Badalassi Sauro
  • Cupiti Barbara
  • Fariello Elena
  • Franchini Fabio
  • Giannangeli Alberto
  • Parrini Alberto
  • Rosi Giampiero
  • Scardigli Elisa

Dalla CNA dell’Area del Cuoio arrivano messaggi chiari: “Tutti i settori sono sotto la pressione illecita delle imprese irregolari: dagli imbianchini, alle estetiste, dai contoterzisti del distretto ai parrucchieri, dall’edilizia ai giardinieri. E l’elenco potrebbe continuare.

Da parte nostra – incalza Marzini – siamo disponibili a portare a galla il fenomeno e raccogliere le testimonianze degli abusi e degli abusivi che affliggono le nostre imprese che con fatica sempre maggiore vogliono osservare con scrupolo le regole. Ma ci aspettiamo anche una dose supplementare di attenzione e di impegno da parte degli enti preposti ai vari livelli di controllo. Anche perché troppo spesso assistiamo ad una accanita verifica delle forme e delle procedure, della burocrazia e molto meno alla sostanza dove cioè non c’è lavoro nero e dove le regole si cerca di rispettarle. E sappiamo che non è facile, anche volendo, proprio per come sono complesse e poco chiare e per come sono spesso confuse le competenze e gli ambiti applicativi. Si tratta di fare anche un paziente lavoro di ricucitura del tessuto sociale e di rinnovamento dei principi di base sui cui si fonda una società. Manca una solida cultura di rispetto e di convivenza che dobbiamo saper ricostruire a partire dalla dignità del lavoro: chiunque lo pratichi e comunque sia erogato”.

Con una punta di orgoglio Marzini ha fatto anche notare che sono ben presenti nei vari organi associativi a livello di categorie e mestieri esponenti che vengono dall’Area del Cuoio: Rossella Giannotti e Elena Fariello in presidenza territoriale,  Sauro Badalassi in Federmoda, Roberto Calvani presidente del Trasporto Merci ed anche Massimo Bertacca nel coordinamento del legno-arredo, Carla Sabatini nell’Informatica, Maurizio Giunti e Gabriele Fiaschi nei Meccatronici, Carmen Savoia fra gli acconciatori, Marco Conti Odontotecnici e Mauro Marzani negli impiantisti oltre a Claudia Glielmi portavoce Giovani Imprenditori e Federica Caponi Presidente Comitato Impresa Donna.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)

 

RESTAURATORI – Prorogati ancora i lavori della Commissione di qualifica

I lavori della Commissione di qualifica sono prorogati al 31 dicembre 2017

La denuncia di CNA: “Non si può a quasi due anni di distanza dall’inizio prorogare i lavori della Commissione e non dire nulla su cosa è stato fatto fino ad oggi!

È stato pubblicato il decreto che proroga i lavori della Commissione che esamina la sussistenza e la valutazione  dei requisiti per l’acquisizione della qualifica di restauratore al 31 dicembre 2017.

Siamo così alla terza proroga. Quasi scontata come situazione visto l’enorme mole di documenti da esaminare ancora. Ma una serie di domande sorgono spontanee:

  1. La Commissione alla data del 30 giugno 2017 quante domande ha esaminato?
  2. Quante sono le domande di qualifica approvate?
  3. Quante sono quelle respinte?
  4. Quante sono quelle che hanno bisogno di un supplemento di istruttoria?

La CNA ha convocato il coordinamento nazionale dei restauratori a Firenze mercoledì 19 luglio e invitato alla riunione Confartigianato ed ARI. Quindi a breve daremo indicazioni sulle attività che verranno messe in campo.

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Lotta abusivismo – Primi successi

CNA ringrazia il Comune di Pisa e Polizia Municipale

Matteo Giusti: “Avevamo chiesto dei segnali di attenzione sui crescenti fenomeni di abusivismo e lavoro nero e questa operazione coglie nel segno di quanto da noi richiesto solo due settimane fa”

Mette un importate punto a segno la lotta ai tanti, crescenti fenomeni di abusivismo che tengono sotto assedio le attività regolari, quelle che vogliono rispettare norme e pagare la giusta dose di tasse.

È stata infatti salutata con entusiasmo dalla CNA la notizia dell’avvenuto sequestro e relative sanzioni a due autisti abusivi che stavano operando nella zona aeroporto-stazione di Pisa da ormai diversi mesi.

“Un sentito ringraziamento e i nostri più sinceri complimenti per la brillante operazione condotta dalla Polizia Municipale del Comune di Pisa guidata dal Comandante Michele Stefanelli al pari della altre azioni di controllo e verifica messe in atto in questi giorni sul territorio cittadino” ha dichiarato il Presidente Cna Pisa Matteo Giusti che prosegue: “Avevamo chiesto dei segnali di attenzione sui crescenti fenomeni di abusivismo e lavoro nero e questa operazione portata a termine dal Comune di Pisa coglie nel segno di quanto da noi richiesto solo due settimane fa, quando abbiamo denunciato la concorrenza sleale che subiscono le imprese perbene in molti settori. Grazie dunque al Comune di Pisa. Ci auguriamo anche che questo buon esempio possa essere da stimolo anche ad altri enti affinché gli sforzi di controllo e repressione possano essere sempre  indirizzati maggiormente a colpire i veri abusi e il lavoro nero piuttosto che concentrarsi su aspetti marginali, meramente formali, squisitamente burocratici come invece, troppo spesso siamo costretti ad assistere. Stare tutti nelle regole al 100% è il nostro obiettivo, ma ci si deve arrivare partendo dalle situazioni più lontane dalle leggi  e non perseguendo le imprese che sbagliano su aspetti secondari ed in buona fede”.

Da parte sua Claudio Sbrana, Portavoce Taxi locale e rappresentante dei tassisti anche a livello toscano, ribadisce che “questa azione di repressione ci soddisfa pienamente e per questo ci uniamo ai ringraziamenti per la rapidità e l’efficacia con cui la Polizia Municipale ha effettuato l’indagine e preso i provvedimenti sanzionatori. Per noi tenere la guardia alta sul pieno rispetto delle regole è fondamentale perché il nostro servizio alla comunità si basa proprio sulla trasparenza e sulla fiducia con gli utenti e i primi a doverle rispettare siamo noi e questo è possibile in un quadro di piena legalità”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

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BOLLETTE ELETTRICHE – CNA: “Gli oneri di sistema sbilanciati schiacciano le piccole imprese”

“L’alto costo dell’energia, un mercato ancora non trasparente e pienamente concorrenziale e lo scarso rispetto delle relazioni contrattuali da parte degli operatori energetici costituiscono significativi ostacoli soprattutto per gli artigiani e le piccole imprese”.

È l’opinione espressa dalla CNA nell’audizione che si è tenuta oggi all’Autorità dell’energia elettrica, del gas e del sistema idrico.

“Il peso della bolletta molto al di sopra della media europea – spiega la Confederazione  – incide consistentemente sulla competitività del sistema Italia e rischia di mettere fuori mercato le piccole imprese. Gli alti costi sono imputabili soprattutto ai cosiddetti oneri generali di sistema che penalizzano le piccole imprese a favore delle grandi imprese energivore”. Le piccole imprese si accollano il 35,18% degli oneri generali complessivi (5,6 miliardi annui su 12,5) a fronte di un consumo pari appena al 25% del totale. Le imprese medio-grandi coprono il 34% degli oneri rispetto al 36% dei consumi. Alle grandissime imprese energivore è richiesto solo il 7,4% degli oneri pur utilizzando il 14% dell’energia. “Ci aspettiamo, perciò, dal ministero dello Sviluppo economico e dall’Autorità dell’energia – chiede la CNA – un intervento risolutivo per riformare la disciplina degli oneri generali di sistema tenendo conto dei reali profili di consumo e della realtà produttiva del Paese”.

“Per quanto riguarda l’evoluzione del mercato al dettaglio dell’energia – prosegue la Confederazione – ne attendiamo da oltre due anni la definitiva liberalizzazione. Una liberalizzazione vera, però, che favorisca la riduzione dei prezzi e il miglioramento del servizio. Il lungo e travagliato iter del Disegno di legge Concorrenza ha contribuito invece ad accrescere le incertezze dei consumatori evidenziando – conclude la CNA – comportamenti non sempre trasparenti degli operatori”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)