PREMIO CAMBIAMENTI – Presentate le imprese che si sfideranno domenica 9 ottobre a Pisa

9 ottobre – PREMIO CAMBIAMENTI

17 imprese scelte del  territorio pisano si contenderanno la finale romana 

Tappa pisana del Premio Nazionale:
Domenica 9 ottobre dalle 15,00 alle 17,00
presso il Lumiere nello spazio Scena Digitale
organizzato da Registro.it del CNR

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Alla tappa PISANA del premio che avverrà nel corso dell’Internet Festival domenica 9 ottobre h 15-17 presso lo spazio LUMIERE partecipano 17 nuove imprese ognuna delle quali ha saputo inventare qualcosa di nuovo, usare nuove tecnologie, nuovi metodi, sfidare i mercati in modo innovativo.

A presentare in anteprima la tappa locale (la più nutrita a livello toscano) sono stati il presidente provinciale CNA Matteo Giusti e il vicepresidente nazionale Andrea Di Benedetto (membro anche del gruppo dirigente locale).

Qui una breve presentazione delle 17 imprese che si presenteranno domenica 9 ottobre e che si contenderanno la tappa pisana: 

Bee3ee (www.bee3ee.com) è una srl innovativa fondata da tre amici e soci con competenze di tecnologie riabilitative, psicologia, interaction design e informatica, nata con lo scopo di sviluppare sistemi di ausilio alla riabilitazione attraverso l’uso di tecnologie diffuse e di uso quotidiano.
Con l’approccio di fare cose facili per chi ha -a volte- una vita difficile ha realizzato ReadRunner (www.thereadrunner.com), un sistema innovativo basato su web e mobile pensato per aiutare le persone con problemi di dislessia nelle loro attività di lettura e comprensione del testo con un approccio unico, interattivo e coinvolgente per il lettore.
Dedicato principalmente a ragazzi di 8-14 anni, RR unisce i vantaggi di portabilità dei dispositivi mobili con l’approccio ludico e le tecnologie di machine learning per creare un ecosistema riabilitativo e coinvolgente in cui i dislessici, i genitori, i terapisti e la scuola possono collaborare a risolvere un problema comune.

Econboard è una Startup Innovativa e Spinoff dell’Università di Pisa, fondata da due ingegneri con decennale esperienza nella progettazione, certificazione e sorveglianza di costruzione di imbarcazioni. Tre professionisti lavorano all’industrializzazione di un brevetto internazionale di proprietà, nel campo della nautica riconosciuto una vera e propria invenzione dal rapporto di ricerca internazionale. Esso si distingue per essere il primo vero sforzo nella storia della industria nautica delle imbarcazioni da trasporto che navigano per acque interne e costiere volto ad introdurre la flessibilità operativa, attraverso il concetto di modularità che da sempre esiste in ambito automotive e ferroviario. Questo brevetto è all’origine di altri tre brevetti internazionali, due marchi registrati ed un disegno multiplo comunitario.
La modularità nel navale consente un deciso passo avanti perché è capace di introdurre imbarcazioni intrinsecamente ecosostenibili e dai più ridotti costi gestionali.

Pigeko Up s.r.l.s. è una startup giovane e ad alta vocazione innovativa, che opera soprattutto nei settori dell’Internet of Things, della domotica e della sensoristica. E’ uno spin-off della Scuola Sant’Anna di Pisa, composto da un’équipe di programmatori e creativi esperti nella realizzazione di applicazioni web e mobile, nella prototipazione di sensori e dispositivi tecnologici e nel copywriting. Con il prodotto LAQY, Pigeko up è entrata nel programma di accelerazione di TIM WCAP a Roma.
LAQY è un dispositivo intelligente, dal design compatto ed elegante, che monitora la qualità dell’aria nei nostri ambienti domestici, invia i dati tramite rete wireless ad una piattaforma digitale ed un applicazione web ne consente una rapida ed intuitiva visualizzazione. La piattaforma, sulla base dei dati rilevati, interroga un complesso database che fornisce agli utenti informazioni riguardo alle possibili fonti, ai possibili effetti sulla salute degli abitanti.

JOS è la prima Energy Surface ad alta efficienza, potenza e risparmio energetico per la ricarica wireless e la trasmissione dati di tutti i dispositivi in bassa tensione. L’introduzione di JOS nel mercato offrirà la possibilità di sostituire batterie e metodi tradizionali di ricarica e trasmissione dati in molti contesti. JOS è un sistema charger e di illuminazione altamente innovativo, e si differenzia nettamente dalle altre tecnologie sul mercato. Una superficie in bassa tensione ma con potenza elevata (fino a 350 W per punto di connessione), su cui è possibile connettere e alimentare decine di dispositivi elettronici senza l’uso di cavi, con un risparmio energetico fino al 25%. JOS offre un libero posizionamento a tavolo, parete o soffitto e consente la totale personalizzazione di funzioni e design delle superfici. JOS è una Startup innovativa dell’Università di Pisa e ha vinto il Wired Audi Innovation Award 2015 e il bando SME Instrument in H2020 per la topic “Low Carbon Energy”.

BIOCARE PROVIDER è stata fondata nel 2013 da un team di professionisti dei settori farmaceutico e ICT, che condividono la passione per le tecnologie ICT su cui si basa l’e-health.
La visione di BioCare è promuovere una relazione più solida e di reciproca fiducia fra pazienti e professionisti della salute, allo scopo di migliorare la qualità di vita dei pazienti stessi e l’esito delle cure offerte.
Per tale ragione, la missione di BioCare è progettare e sviluppare soluzioni tecnologiche accessibili e utilizzabili da tutti i pazienti, medici e caregiver, allo scopo di ridurre gli sprechi di tempo, supportare il paziente nell’effettivo momento del bisogno e facilitare al tempo stesso la ricerca clinica.

VAPORI DI BIRRA nasce dal sogno di chi, dopo una vita passata per lavoro ad imbrigliare il vapore che esce dalle profondità della terra, ha voluto che tutta quella forza della natura potesse essere utilizzata anche nella vita quotidiana.
L’idea di utilizzare il vapore geotermico per produrre Birra nasce nella mente di Edo Volpi già nel 2011 e l’incontro con il Mastro Birraio Enrico Ciani fa si che questa avventura abbia inizio.
Nasce così nel 2013 Vapori di Birra, il primo birrificio artigianale in Italia che impiega il vapore geotermico come fonte primaria di energia per il processo industriale brassicolo e nel 2014 inizia la produzione delle birre, dove ogni passaggio – dalle fasi di fermentazione e maturazione del prodotto, fino all’imbottigliamento, al confezionamento e alla distribuzione – è controllato con minuziosa cura e attenzione, nel rispetto dell’ambiente e con la consapevolezza che il sentimento ecologico è un valore da proteggere.

CLOUDESIRE è una piattaforma che abilita un modo nuovo di vendere e distribuire applicazioni software in modalità as-a-service, consentendo a Software Vendor grandi e piccoli di competere con i grandi player del mercato.
L’obiettivo di ClouDesire è portare le opportunità della vendita SaaS “a servizio” a milioni di aziende software a livello mondiale, che stanno lottando per entrare nel mercato del cloud computing.
ClouDesire consente di risolvere problematiche sia tecnologiche che commerciali, aiutando i produttori di software ad abbattere i tempi di distribuzione, i costi infrastrutturali e gli investimenti in marketing e vendite. Generalmente, rendere un software cloud e SaaS ready richiede diversi mesi di lavoro, mentre con ClouDesire è sufficiente qualche ora: il software vendor non deve riscrivere il codice del programma, poiché la piattaforma permette in modo automatizzato di distribuire qualunque software, su qualunque infrastruttura cloud, con qualunque modello di pricing.

Beeapp s.r.l. è specializzata in soluzioni mobile. La nostra mission è creare applicazioni personalizzate, di alta qualità e dal design semplice e immediato in grado di fornire la migliore esperienza utente. Progettiamo soluzioni innovative nell’ambito dell’Internet of Things per connettere il mondo reale a quello virtuale tramite sensori e oggetti intelligenti. Ci occupiamo di tutto l’aspetto mobile delle aziende a partire dalla messa a punto della strategia, passando dallo studio del design dell’app e dalla sua usabilità, fino alla produzione del software in ambiente di sviluppo nativo. Il nostro team è formato da professionisti nel settore mobile: sviluppatori, ingegneri e architetti del software, UX e graphic designer, esperti di marketing, in questo campo fin dalla nascita delle prime app. Attenzione ai dettagli, metodologie di sviluppo agile, organizzazione e competenza sono i fattori che ci distinguono.

ELEMENTS WORKS SRL sviluppa tecnologie innovative a basso costo, basso impatto ambientale e destinate alle piccole comunità che possono produrre, consumare e gestire le risorse energetiche del proprio territorio. I progetti sviluppati da Elements Works sono ideali per il social investing. Le principali aree di ricerca e sviluppo sono le microgrid, i servizi avanzati in ambito marino ed ambientale e le tecnologie marine, con la significativa intersezione delle tre direttrici nei progetti di tipo “Blu Marina”.
ELEMENTS WORKS SRL, con sede a Pisa, è un concentrato di tecnologie e competenze all’avanguardia nella realizzazione di progetti nell’ambito marino, ambientale, cartografico (con la produzione di mappe GIS interattive) ed energetico (con microgrid contenenti sistemi per la produzione di energia dal moto ondoso, eolica, fotovoltaica e geotermica).
Una volta sviluppati, i progetti sono presentati ai potenziali investitori tramite siti specializzati.

Marco Guzzo Ideatore, programmatore, game designer.
Programma video da oltre 15 anni, laureato a pieni voti all’Università di Pisa in Informatica. Ha lavorato per Talawa Games, vincitrice degli Swedish Game Awards. Si presenta con una app “Pisa VR”, esperienza interattiva in realtà virtuale. E’ un videogame educativo in cui il giocatore è immerso a 360° in una Pisa medioevale, a cavallo tra il XII e il XIII secolo. Il gioco ha l’obiettivo di stimolate l’attenzione, la memoria e la concentrazione. Il modello di gioco è iterabile su tutte le città, borghi, musei e piazze italiane. L’obiettivo è quello di estendere la suite di app a città come Roma, Venezia; Firenze Matera e molte altre in modo da valorizzare il Paese.

P.R.O.S.I.T. Sas Laboratorio artigianale di pasta essiccata specializzato nella lavorazione di pasta lunga essiccata su canna, sia per quanto riguarda i formati tradizionali sia per quanto riguarda i formati innovativi di propria creazione.
Azienda impegnata nella ricerca di prodotti innovativi per la creazione di paste già speziate (senza coloranti e senza aromatizzanti) da abbinare a condimenti semplici e/o sughi elaborati.
Laboratorio di produzione la cui mission è quella di realizzare dei prodotti di alta gamma nel rispetto della tradizione territoriale, essiccando lentamente il prodotto e trafilandolo esclusivamente con trafile al bronzo nel pieno rispetto dei tempi naturali affinché il prodotto possa distinguersi totalmente da soliti prodotti industriali.
La selezione accurata delle materie prime impiegate ed il rispetto dei tempi di stabilizzazione della pasta rendono questo prodotto unico e gustoso anche per i palati più esigenti.

Green House s.r.l., Startup innovativa, è nata nel 2014 con l’obiettivo di operare nella bioedilizia, usando solo materiali naturali ed altamente prestazionali: il biocomposito di canapa&calce.
I soci, Massimiliano Vincentini e l’Ing. Giorgio Indino, da sempre sensibili alla sostenibilità, perseguivano già tale obiettivo.
La società costruisce edifici nuovi ed opera la riqualificazione energetica di fabbricati esistenti.
Il biocomposito in canapa&calce, privo di additivi chimici, è la combinazione del truciolato di canapa con la calce. Materiale termoisolante e traspirante che, a differenza delle altre fibre vegetali, ha la capacità di regolare l’umidità negli ambienti, risolvendo i problemi igrometrici. La miscela di canapa&calce deriva da un processo produttivo a basso consumo di energia, con impatto ambientale prossimo allo zero e sottrae CO2 all’ambiente.
Il binomio tra involucro performante e impianti con fonti rinnovabili permette di raggiungere l’indipendenza energetica.

TICOLTIVO è un’azienda agricola che produce in modo naturale e commercializza i suoi prodotti in diversi modi:
– vendita e consegna a domicilio tramite il sito ecommerce
– vendita diretta in negozio
– trasformazione dei prodotti in piatti pronti da consumare a pranzo e a cena, e loro utilizzo per cocktail serali
siamo presenti sia online con una piattaforma ecommerce, sia offline con un negozio fisico che propone un’offerta molto ampia, dalle colazioni agli aperitivi serali passando per i pranzi. il tutto mantenendo la nostra filosofia relativa alla filiera corta, la stagionalità e l’alta qualità.

ZONZOFOX Facile da usare, immediata e personalizzata, ZonzoFox (www.zonzofox.com) è l’app che semplifica la vita ai turisti accompagnandoli alla scoperta dell’Italia: come farebbe un amico del luogo, propone itinerari su misura in tempo reale offrendo spunti e informazioni interessanti lungo il percorso. Con una valutazione media di 4,7 stelle su 5, oltre 1200 recensioni e 50 mila download, ZonzoFox risulta oggi essere la guida turistica digitale sull’Italia più apprezzata dal pubblico. L’app, oltre ad essere un valido riferimento informativo a 360° per i turisti, costituisce un potentissimo strumento per la promozione e la valorizzazione online del patrimonio storico-artistico-paesaggistico e delle tipicità locali italiane (inclusi prodotti tipici, artigianato,…).
Un servizio innovativo fondato sulla combinazione di tecnologia (big data, algoritmi e tecniche di intelligenza artificiale), visual design e relazioni col territorio (es: coinvolgendo i cittadini come “ambasciatori locali”).

GEOFOOD SRL Nasce nel settembre 2014  come startUp innovativa, partecipanti ai principali eventi di settore: Expo Milano 2015, Extra Lucca, Olio Capitale, Vinitaly, Cibus, Tutto Food e Anteprima Vini. Costituiscono la app Mygeofood,  piattaforma web e app in cui le aziende agroalimentari possono caricare contenuti approfonditi sui loro prodotti. Mygeofood permette di consultare tali contenuti anche all’atto dell’acquisto (tramite scansione via smartphone o tablet del barcode/QRcode in etichetta) e di geolocalizzare i produttori e i fornitori di ingredienti e materie prime.

Real srl Nasce dalla passione che lega Rebecca e Alberto all’olio extra vergine di oliva, in tutte le sue declinazioni. Dopo anni passati nell’ azienda di olio di famiglia, Rebecca ha deciso con Alberto di intaprendere un percorso autonomo creando una piccola realtà produttiva che guarda al futuro e all’innovazione pur mantenendo le sue radici nel passato. Real si trova sulle colline lucchesi, a Monte San Quirico, sulla famosa “strada del vino e dell’olio” tra le vigne e gli uliveti esposti sempre al sole, in questo posto noi viviamo e vicino a casa abbiamo il nostro laboratorio. La passione per i prodotti della tradizione ci ha condotti alla realizzazione di una linea di condimenti a base di olio extra vergine di oliva che sono il risultato di un processo di infusione artigianale con ingredienti naturali che vanno dal peperoncino essiccato al sole, ai limoni, fino alle erbette tipiche della cucina toscana con i quali formuliamo anche gustosi sali aromatici.

TEBIKII SRL Tebikii è una start up innovativa che opera nel settore turistico e che permette alle sole guide turistiche autorizzate di raggiungere e rispondere alle esigenze del nuovo mercato turistico digitale. Attraverso una soluzione multi-piattaforma, mette a disposizione delle guide turistiche autorizzate un semplice tool per generare guadagno attraverso la vendita d’itinerari turistici in formato digitale. Il turista potrà così scoprire l’Italia grazie ad itinerari smart e interattivi creati da professionisti del settore, fruibili tramite il proprio smartphone o tablet. Tebikii è il nuovo strumento che potenzia ed estende il ruolo della guida turistica autorizzata, tutelandola dall’offerta non autorizzata e destagionalizzandole il flusso di lavoro e al contempo, elevando l’esperienza del turista smart attraverso un market di itinerari digitali dall’alto contenuto qualitativo a prezzi inferiori e fruibili in libertà sfruttando le potenzialità dalla tecnologia digitale.

ECONOMIA LOCALE – Appalti pubblici, più spazio per le PMI del territorio

Economia locale e investimenti pubblici
APPALTI PUBBLICI, PIÙ SPAZIO PER LE PMI DEL TERRITORIO
Siglato Protocollo di Intesa tra Comune di Santa Croce sull’Arno e CNA

“Sono da sempre convinta – ha detto il Sindaco di Santa Croce Giulia Deidda – che la nostra Comunità tutta e non solo il nostro sistema economico ha la sua forza nelle piccole e medie imprese”.

“Con questo nuovo Protocollo di Intesa proseguiamo sulla strada della sensibilizzazione, dello stimolo e della collaborazione con gli enti locali” – ha affermato il Presidente CNA Pisa Matteo Giusti.

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Appalti: il Comune di Santa Croce sull’Arno ha siglato un Protocollo di Intesa con la CNA per una maggiore apertura e la massimizzazione degli effetti di ricaduta degli investimenti pubblici sul territorio.

A porre la firma sul Protocollo di Intesa in una cornice di estrema trasparenza e nel rispetto dei reciproci impegni, sono stati il Sindaco di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda e il Presidente CNA provinciale di Pisa Matteo Giusti.

Il Protocollo firmato con il Comune di Santa Croce sull’Arno, che segue altri di analogo tenore già formalizzati con altri enti locali sul territorio, prende l’avvio del Memorandum di Intesa firmato dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa) di Pisa con le associazioni sindacali CGIL – CISL – UIL di Pisa per arginare la “difficilissima situazione di crisi, perdurante oramai da diversi anni, in cui versano anche le aziende artigiane e non solo dei settori delle Costruzioni e Impiantistica e sulle gravissime conseguenze che ciò rischia di produrre sul piano sociale ed occupazionale” ed è il primo ad essere siglato dopo l’entrata in vigore del Nuovo Codice degli Appalti.

Chiari gli obiettivi specifici individuati nel “salvaguardare e tutelare le imprese e i lavoratori dei settori coinvolti in questa congiuntura economica”; nel “facilitare l’accesso delle piccole imprese artigiane e non solo alle opportunità, ancorché esigue, prodotte dal sistema pubblico in termini di appalti per lavori/servizi/forniture” così come nel “sensibilizzare gli Enti Pubblici appaltanti affinché tramite la trasparente adozione di norme e procedure consentano anche alle aziende locali di “mettersi in gioco” e “competere alla pari”.

Altrettanto chiaro l’obiettivo primario della piena affermazione dei “principi fondamentali che contraddistinguono un’economia sana, che assume come priorità l’occupazione e la qualità del lavoro e dell’impresa, garantendo al contempo legalità, efficienza e coesione sociale” e piena convergenza dei sottoscrittori nel perseguire “l’interesse comune a sostenere le imprese che operano nel rispetto dei principi etici e/o di legalità, responsabilità sociale e correttezza retributiva-contributiva-fiscale”.

Essendo il primo protocollo ad essere siglato dopo l’entrata in vigore del Nuovo Codice degli Appalti e consapevoli delle difficoltà conseguenti alle ancora tante incertezze applicative delle nuove e complesse normative, le parti si sono impegnate, ognuna per le proprie competenze, ad “introdurre impegni e meccanismi  che siano in grado di garantire l’effettiva partecipazione delle Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI)  al mercato degli appalti anche nelle more della completa attuazione della nuova disciplina” considerato che a tutt’oggi “in Europa le PMI generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare d’appalto, con un indice di discriminazione del 29% nelle gare d’appalto europee, ed una discriminazione che raggiunge il 47% nel nostro Paese”.

“Sono da sempre convinta – dice il Sindaco Giulia Deidda – che la nostra Comunità tutta e non solo il nostro sistema economico ha la sua forza nelle piccole e medie imprese che da sempre con la loro capacità di collaborare e la loro attenzione alla funzione anche sociale del loro impegno imprenditoriale ci aiutano a garantire coesione e tenuta sociale pur in presenza delle tante difficoltà della realtà di oggi. Quanto sottoscriviamo oggi in questo accordo specifico è ciò che la mia Amministrazione persegue in tutti i settori economici: collaborazione tra parti sociali; ricerca di tutti i meccanismi che consentano anche ai più piccoli di concorrere con pari dignità a tutte le opportunità che si aprono sul territorio, in un confronto aperto, leale  e sempre costruttivo; perseguimento della massima affermazione dei principi di  Eticità, Legalità e Trasparenza”.

Nelle more della piena attuazione del Nuovo Codice degli Appalti molti enti locali hanno subito un rallentamento, per molti versi atteso, nell’assegnazione di nuovi appalti. Il Comune di Santa Croce sull’Arno, invece, ha voluto con forza procedere nella sua strada e, non senza uno sforzo considerevole dei propri uffici, è arrivato ad assegnare proprio in questi mesi di maggiore complessità ben tre appalti di lavori nonostante le tante difficoltà burocratiche create dall’incertezza sull’applicazione delle nuove norme e dall’avvio di funzionamento della Centrale Unica di Committenza. “Continueremo a fare la nostra parte – chiosa il Sindaco Deidda – e a farlo insieme a  tutte le parti sociali il confronto con le quali continua ad essere per noi determinante e fortemente costruttivo per l’interesse superiore della nostra Comunità”.

“Con questo nuovo Protocollo di Intesa proseguiamo sulla strada della sensibilizzazione, dello stimolo e della collaborazione con gli enti locali – ha aggiunto il Presidente CNA Pisa Matteo Giusti – sul tema dei lavori e delle commesse pubbliche che sono un’importante voce di fatturato per le aziende del nostro territorio. Inutile girarci intorno: serve una cambio deciso di rotta nelle politiche e nelle scelte fatte dalle amministrazioni in materia di appalti di lavori pubblici e di servizi. Con l’ultima versione aggiornata del Codice Appalti ci sono degli strumenti nuovi che possono essere sfruttati per andare in questa direzione. Crediamo che con tali scelte,  perseguite con rigore e con tenacia, sia possibile cogliere risultati migliori per le comunità amministrate, per le casse pubbliche e per le imprese locali. Il cambio di rotta è indispensabile perché gli effetti disastrosi in termini di tempi di consegna, di qualità nei lavori fatti e di burocrazia raccolti negli ultimi anni, dimostrano che la gare fate con appalti al massimo ribasso, con dimensioni eccessiva dei lotti messi a bando, con il subappalto selvaggio producono più perdite che guadagni. Per le nostre ditte il mercato degli appalti è decisivo per mantenere posti di lavoro e ricchezza sui nostri territori. E ci sono molte scelte che, se perseguite con continuità e costanza dagli enti locali, potrebbero andare in questa direzione e correggere le storture e le ingiustizie del recente passato. Valorizzare il lavoro locale non è solo interesse nostro, nonché compito principale come associazione di categoria, ma crediamo che sia un obiettivo sano anche per gli enti locali perché va a vantaggio diretto dei cittadini, massimizzando le ricadute degli investimenti pubblici, peraltro sempre diminuiti negli ultimi dieci anni ”.

ECCO COME IL PROTOCOLLO ELENCA GLI IMPEGNI SOTTOSCRITTI FRA CNA E COMUNE DI SANTA CROCE SULL’ARNO

·        incentivare la collaborazione tra i soggetti coinvolti ed ognuno per le proprie competenze, alla definizione di buone prassi nella stesura dei bandi e dei capitolati di appalto ed alla successiva realizzazione dei lavori e/o dei servizi che perseguano gli obiettivi e le finalità sopra illustrate;

·        delineare in particolare il ruolo della parte pubblica nell’impegno a:

– privilegiare negli appalti pubblici di importo consistente l’aggiudicazione a mezzo offerta economicamente più vantaggiosa, inserendo elementi tecnico–qualitativi, adeguati alla natura e all’oggetto del contratto, ai quali attribuire punteggio sostanzialmente prevalente rispetto a quello del prezzo, nonché a considerare nella formazione della base d’asta i costi generali di organizzazione, gestione, formazione, ‘know how’, inserendo elementi e tecniche tali da consentire il controllo ed il rispetto della dignità dei lavoratori e dei principi di legalità, eticità e sicurezza;

– negli appalti di importo minore, per i quali risulta più adeguato l’impiego del metodo di aggiudicazione al prezzo più basso, privilegiare, nei limiti di quanto legittimamente possibile e previsto nel Nuovo Codice degli Appalti e Concessioni e applicando comunque il criterio della rotazione: meccanismi di selezione/invito delle aziende e criteri/requisiti richiesti per la partecipazione, che consentano anche alle MPMI locali e ai loro consorzi o aggregazioni, di avere l’opportunità di partecipare alle gare, cos^ come espressamente previsto nelle Direttive Comunitarie interamente recepite  nel Nuovo Codice degli Appalti e Concessioni.

– a incentivare la partecipazione delle MPMI e loro consorzi alle gare di appalto attraverso l’adozione della politica della suddivisione in lotti;

– favorire, per le proprie competenze, i processi di apertura ai mercati extra locali delle imprese locali in particolare in forma aggregata, supportando nell’esercizio della propria funzione istituzionale l’incontro della domanda di forniture e/o lavori di natura complessa provenienti da soggetti esterni (nazionali e/o esteri) e l’offerta aggregata delle imprese locali al fine della aggiudicazione di commesse;

– contribuire a realizzare un sistema di relazioni stabili, anche attraverso appositi incontri periodici tra tutti i soggetti firmatari del presente protocollo, che consenta di verificarne l’effettiva attuazione, evidenziarne i punti di forza e di debolezza e suggerire eventuali adeguamenti/integrazioni;

– prendere parte alla verifica finalizzata all’individuazione di eventuali risorse finanziarie utili alla realizzazione del presente protocollo, sia all’interno dei propri progetti e programmi già avviati nonché congiuntamente a valere su nuovi percorsi di accesso a fondi regionali, nazionali e/o europei.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CNA e Internet Festival – Domenica 9 si parla di Internet e Impresa: non mancare!

CNA partecipa a INTERNET FESTIVAL 2016 

Ospiti di SCENA DIGITALE, lo spazio eventi Registro.it del CNR a #IF2016

Domenica 9 ottobre CNA sarà presente a all’edizione 2016 del’Internet Festival con 2 iniziative.

  • La prima dalle 15,00 alle 17,00 è una tappa importante del PREMIO CAMBIAMENTI
  • La seconda dalle 17,00 alle 18,00 si parla di internet e impresa

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Internet e startup – Premio Cambiamenti

15 start-up avranno 3 minuti per raccontarsi e contendersi la finale di Roma del 30 Novembre

Premio Cambiamenti è un contest che CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, ha ideato fra le iniziative per celebrare i suoi 70 anni.

È un premio volto alla nuova impresa con max 3 anni di vita.

A Pisa si svolge la tappa territoriale con 15 start-up che in 3 minuti si racconteranno e una giuria di CNA Pisa selezionerà il migliore che andrà, insieme ai migliori di tutte le altre tappe italiane, alla finale a Roma il 30 novembre 2016.

A seguire alle ore 17.00 – 18.00

Internet e impresa
“Queste piccole grandi imprese”

Le aziende italiane stanno cogliendo le opportunità offerte dalla rete? Un anno di ricerca, 11 pubblicazioni, CNR e Il Sole 24 ORE daranno una riposta a questo e altri quesiti in un progetto che mette al centro le imprese e gli strumenti digitali.

Intervento di Luca De Biase, con il contributo di Andrea Di Benedetto e la partecipazione di Gianluca Diegoli.

 

Vi aspettiamo! 

VIBO VALENTIA – Solidarietà a Giovanni Cugliari

Solidarietà della CNA Nazionale al presidente di Vibo Valentia vittima di un’aggressione intimidatoria

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Siamo profondamente sdegnati per la vile aggressione subita dal nostro presidente di Vibo Valentia, l’artigiano Giovanni Cugliari, al quale esprimiamo la solidarietà dell’intera Confederazione”. Lo si legge in un comunicato della CNA Nazionale. “Una vicenda sconcertante – continua la nota – che dimostra il coraggio necessario ai piccoli imprenditori di alcune zone d’Italia, dove fare impresa è un pericolo. Ora ci attendiamo provvedimenti esemplari nei confronti degli aggressori, che sono stati prontamente arrestati, e una maggiore attenzione al territorio, e a tutte le zone a rischio del nostro Paese, dove – conclude il comunicato – va assicurata la libertà di fare impresa, uno dei più importanti pilastri della democrazia”.

(Fonte: sito CNA nazionale)

CNA Pisa – Donazioni cibo anti-spreco: Ecco come?

DONAZIONI CIBO ANTISPRECO – Come e con quali vantaggi? 

È stata pubblicata la legge riguardante la donazione e la distribuzione di alimenti e farmaci, al fine di limitarne gli sprechi e la produzione di rifiuti.

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Questa norma ha l’obiettivo di:
– destinare le eccedenze alimentari ed i farmaci a fini di solidarietà sociale
– ridurre la produzione di rifiuti, anche attraverso la promozione del riuso e del riciclo
dei prodotti, ed il loro smaltimento in discarica.

A tale scopo, gli operatori del settore alimentare possono cedere gratuitamente le eccedenze alimentari per scopi benefici, per la produzione di alimenti per animali o per trattamento di autocompostaggio o compostaggio di comunità.

Segnaliamo inoltre che, allo scopo di incentivare tali azioni, i Comuni possono applicare una riduzione della tariffa per il trattamento dei rifiuti urbani, proporzionale alla quantità certificata di beni e prodotti ritirati dalla vendita e donati.

Queste disposizioni sono in vigore dal 14 settembre 2016.

Riferimenti normativi: Legge 19 agosto 2016 n.166 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
n.202 del 30/08/2016

CNA PISA – Preoccupazione per la riforma delle Camere di Commercio

“Un  altro passo verso la perdita di identità, un altro passo che allontana l’istituzione dove si prendono decisioni e la base di riferimento e quindi la conoscenza e la presa di coscienza dei problemi” così il presidente CNA Pisa Matteo Giusti esordisce sul tema della riforma delle Camere di commercio.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Non piace alla CNA di Pisa la riforma delle Camere di Commercio così come sta per essere approvata.

“Non c’è contrarietà a priori di ottenere risparmi e razionalizzare servizi accorpando uffici e funzioni, – argomenta Giusti-  ma il processo di semplificazione e di contenimento delle spese non può andare a scapito della rappresentatività, della efficienza e della qualità dei servizi erogati. Al posto dei risparmi, di risparmiare, si otterranno solo nuovi sprechi se si perde la capacità di percepire i reali bisogni delle imprese di un territorio. Solo per stare alla nostra provincia fra le economie dell’Area Pisana, la Valdera, la Zona del Cuoio e la Val di Cecina ci sono differenze abissali, esigenze diverse, problemi diversi e risposte che il sistema camerale conosce e cui riesce a dare risposte differenziate fra loro, cercando di rispondere al meglio a queste diversissimi sistemi economici. Dagli interventi in caso di calamità nei quali la Camera è il primo ente a dare risposte concrete, anche nelle più recenti emergenze locali (alluvioni e inondazioni , oppure per accesso al credito, abbassando i tassi di interesse praticati dalle banche e anche interventi per favorire la nascita di nuove imprese. Le Camere di Commercio inoltre destinano fondi per sostenere settori in crisi, aumentare gli investimenti in innovazione e valorizzare le eccellenze produttive, senza dimenticare il sostegno ai processi di internazionalizzazione che le piccole imprese non sono in grado di affrontare da sole”.

“Figuriamoci come si possa mantenere la capillarità di analisi e la capacità di risposta dimostrata a Pisa nel tempo e con continuità di fronte a tagli illogici, accorpamenti  assurdi che tengono di confini geografici e parametri come il numero di imprese come se fossero tutte uguali mentre sappiamo bene che conta sapere quali imprese siano? di che tipo? di quale livello tecnologico? di quali dimensioni e esigenze?. Insomma dati vuoti su cui si costruiscono presunti risparmi che però non spiegano le diversità dei diversi sistemi economici di riferimento. In ogni caso da questi tagli a pagare di più saranno come al solito le piccole le microimprese che rappresentano la stragrande maggioranza delle imprese italiane caratterizzate dalla piccola dimensione che avranno sempre maggiori difficoltà ad essere ascoltate dalle orecchie lontane dei ministeri.

La riforma poi fa acqua anche da altre parti e che CNA propone di correggere “affinché la riforma possa dispiegare al meglio i suoi effetti positivi per il sistema economico.  Ci riferiamo soprattutto ai meccanismi per sostenere finanziariamente gli aspetti più innovativi della riforma – ha spiegato il Direttore Generaledella CNA di Pisa  Rolando Pampaloni. In tal senso va previsto che le Camere possano cofinanziare piani di sviluppo locale condivisi con le Regioni anche attraverso quote del diritto annuale. Inoltre va concessa la possibilità alle Camere più efficienti, previa verifica dell’istituendo Comitato di valutazione, di definire e attuare nuovi progetti anche con quote aggiuntive del diritto camerale. In ultimo sarebbe opportuno sospendere il versamento annuale di circa 40 milioni al Mef, introdotto dalle leggi tagliaspese, a valere sulle risorse del diritto annuale, in considerazione del dimezzamento dell’importo del diritto stesso e della cura di efficienza cui le Camere sono sottoposte.  L’attuazione della riforma, inoltre, non dovrà far venire meno la preziosa funzione di proiezione delle micro imprese sui mercati esteri, cogliendo le esigenze specifiche da loro espresse. Resta infine da ripensare la totale gratuità degli incarichi ricoperti all’interno degli organi camerali, che sembra rispondere più a una esigenza demagogica che a una effettiva riduzione dei costi di gestione e che non riconosce il valore dell’impegno e delle responsabilità assunte”.

Terremoto – CNA avvia raccolta fondi.

Aperto conto corrente per contribuire alla ripresa del sistema produttivo.

La CNA Nazionale invita tutte le sue strutture, i gruppi dirigenti, gli imprenditori e il personale a far pervenire il proprio contributo per aiutare gli attori del sistema produttivo e della CNA, messi in ginocchio dal terribile terremoto che ha colpito l’Italia centrale. A tale scopo ha aperto un conto corrente bancario sul quale far convergere i contributi economici per aiutare le sedi locali della Confederazione e l’intero sistema delle imprese iscritte nelle province terremotate del Lazio, delle Marche, dell’Umbria e dell’Abruzzo. Il conto corrente, intestato a CNA NAZIONALE, è il numero 1105 aperto presso Unipol Banca spa – Filiale 157 Roma – Iban IT18W0312705011000000001105 – con causale “Emergenza imprese terremoto 2016”. Nel frattempo, la CNA Nazionale ha attivato contatti con i gruppi dirigenti locali per far sentire concretamente la propria solidarietà, intervenendo nelle sedi istituzionali come Confederazione e come Rete Imprese Italia per ottenere ogni forma di sospensione e di agevolazione. La CNA Nazionale, inoltre, sta verificando la possibilità di assumere un’iniziativa congiunta con le parti sociali per consentire un intervento comune a favore di lavoratori e imprese.

Garanzia Giovani e tirocini estivi: buone occasioni per nuovi inserimenti in azienda

Sul tema Garanzia Giovani emerse criticità applicative in merito ai tirocini e al bonus occupazionale per le imprese (Bonus ordinario e Super Bonus). A tale proposito, si fornisce qui sotto in allegato un documento che riepiloga i quesiti posti e le risposte fornite dal Ministero del lavoro.

Garanzia_giovani

In base a quanto anticipato a CNA Nazionale dal Ministero del lavoro, inoltre, a breve tali risposte ai quesiti alimenteranno un aggiornamento delle FAQ pubblicate sul sito ufficiale di Garanzia giovani, consultabile al seguente link: www.garanziagiovani.gov.it/FAQ

TIROCINI ESTIVI

tirocini formativi

Cosa sono? I tirocini estivi di orientamento sono esperienze formative di inserimento in un contesto lavorativo

che si svolgono nel periodo compreso tra la fine dell’anno scolastico, formativo o accademico e

l’inizio di quello successivo.

Quanto durano? La durata del tirocinio estivo di orientamento non può essere inferiore

a quindici giorni e superiore a tre mesi e possono essere promossi dai centri per l’impiego, dalle istituzioni

scolastiche e dalle università in favore degli studenti, di età non inferiore a sedici anni, iscritti alla

scuola secondaria di secondo grado, all’università e ai percorsi di istruzione e formazione

professionale.

Dove possono essere svolti? Il tirocinio è svolto presso un soggetto ospitante pubblico o privato.

Lo stesso tirocinante può essere ospitato per più periodi estivi (vale a dire per più anni) al massimo

due volte presso lo stesso soggetto ospitante. In tal caso il progetto formativo dell’anno successivo

deve completare l’acquisizione delle competenze e/o l’esercizio delle attività non svolte nell’anno

precedente.

Il soggetto ospitante può accogliere più tirocinanti con lo stesso profilo professionale o con diversi profili professionali.

Il tirocinio è regolato da una convenzione tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante alla quale

è allegato un progetto formativo che stabilisce gli obiettivi, le competenze da acquisire, la durata,

entro i limiti di cui al punto 1, le modalità di svolgimento del tirocinio stesso, gli obblighi e i diritti

del tirocinante nonché l’importo del rimborso spese secondo quanto previsto al punto 5.

Per ogni soggetto ospitante il numero dei tirocini estivi attivabili è limitato al 15% del numero dei

dipendenti, compresi i lavoratori stagionali a tempo determinato e i somministrati stagionali, con

arrotondamento all’unità superiore. Se un soggetto ospitante non ha dipendenti può essere attivato

un solo tirocinio, purché sia garantita la presenza di un tutore avente le caratteristiche indicate.

Vengono pagati? Al tirocinante è corrisposto un rimborso spese forfetario da parte del soggetto ospitante nella misura

minima mensile pari a Euro 300,00 e non superiore a Euro 500,00 mensili lordi. Per i tirocini di

durata inferiore al mese il rimborso spese forfetario minimo è di Euro 250,00.

tirocini_estivi

Per altre informazioni rivolgersi a CNA Pisa Ufficio Lavoro o Ufficio Formazione

 

Vaccarino: “Potenziare il piano straordinario per il Made in Italy. Puntando sulle Pmi”

Vaccarino: “Per crescere potenziare il piano straordinario per il Made in Italy. Puntando sulle Pmi”

“Nel contesto internazionale l’Italia si posiziona come un grande Paese manifatturiero, quinto per surplus commerciale nel mondo e con un potenziale di crescita straordinario. Ma se l’export dal 2001 è cresciuto di oltre 150 miliardi di euro è pur vero che il grado di internazionalizzazione della nostra economia è ancora di 15 punti inferiore a quello della Germania. Sono dati che ci ricordano la necessità di uno sforzo come sistema-Paese per rafforzare la nostra economia”. Lo ha detto in un’intervista all’Agenzia stampa AGI il presidente della Cna, Daniele Vaccarino, analizzando le prospettive delle micro, piccole e medie imprese alla luce della Brexit e di una internazionalizzazione che diventa sempre più decisiva per salvaguardare il tessuto produttivo nazionale. Ma quali strategie privilegiare? “Sull’internazionalizzazione – ha spiegato Vaccarino – è necessario potenziare il piano straordinario per il Made in Italy ponendo particolare attenzione al sostegno alle piccole imprese che in questi anni hanno dimostrato grande dinamismo anche su mercati non tradizionali. Detto questo, riteniamo importante proseguire con il piano di investimenti promozionali negli Usa, un mercato che apprezza in maniera particolare il Made in Italy, come dimostra il significativo +11,2% registrato quest’anno a fine marzo rispetto allo stesso periodo del 2015.

Non mancano comunque le difficoltà, ha proseguito il numero uno della Cna. “L’anno scorso è stato un anno record per le esportazioni italiane. Il 2016 si presenta invece molto piuù difficile, in particolare nei Paesi extra Ue. Le difficoltà stanno colpendo realtà finora immuni dalla crisi. Nel contempo, emergono mercati ad alta potenzialità sui quali è necessario e possibile costruire progetti di medio periodo. Penso, a esempio, all’Iran, Paese dalle grandi potenzialita’ dove si deve lavorare avendo però come orizzonte temporale almeno un biennio”.

Sta di fatto, ha proseguito Vaccarino che in Italia “a differenza degli altri Paesi europei, l’export è guidato dalle Pmi. Tra le imprese manifatturiere esportatrici italiane, 88.952 in tutto, quelle sotto i 50 addetti sono nove su dieci: 79.947 (89,9%).Guardiamo i dati Eurostat. In Germania, le Pmi esportatrici sono 46 mila, il 67% del totale delle manifatturiere nazionali che esportano. Anche se si guardano le micro-imprese sotto i 10 addetti l’Italia mantiene lo stesso vantaggio, con 44.749 aziende esportatrici, a fronte delle 24.209 tedesche. Le piccole e medie imprese manifatturiere tricolori trainano anche la categoria in Europa: sul totale delle Pmi europee che vendono all’estero i loro prodotti, una su quattro (25,3%) è italiana; quelle tedesche sono il 14,5%; seguono, a distanza, le imprese francesi (7,8%), britanniche (6,9), polacche (6,8%) e spagnole (6,1%)”.

Apprezzata dalla Cna è stata quindi l’iniziativa che il ministero dello Sviluppo economico ha lanciato lo scorso anno con il bando nazionale per i temporary export manager. “Auspichiamo – ha detto Vaccarino – che possa essere ripetuta anche quest’anno e possibilmente con una dotazione finanziaria maggiore”. “Già una indagine di Unioncamere di qualche tempo fa aveva messo in evidenza l’esistenza di una vasta platea di altre 70mila imprese potenziali esportatrici. In aggiunta, la crisi, che ha picchiato molto duro, ha ridotto o fatto venir meno il mercato di riferimento per molte imprese, obbligandole a guardare anche all’estero. Ecco quindi che, per la Cna, l’offerta di assistenza commerciale alle imprese, attraverso interventi di consulenza mirati e personalizzati (i temporary export manager), si è rivelata da tempo un efficace strumento per rispondere ad una esigenza – espressa e talvolta latente – di una platea crescente di aziende, che individuano nella funzione commerciale e di presidio dei mercati esteri una delle proprie principali debolezze”.

NUOVO CODICE APPALTI – Appello di CNA Pisa a Comuni e stazioni appaltanti

“Aprire ora i cantieri e dare il via agli affidamenti altrimenti sarà troppo tardi!”

CNA Pisa lancia un appello a Comuni ed Enti Locali: far ripartire appalti e commesse pubbliche al più presto

codice-appalti

Non sono solo gli effetti dei patti di stabilità e il prosciugamento delle risorse a disposizione che già hanno falcidiato negli ultimi dieci anni il volume di commesse. Adesso un ulteriore rallentamento è stato determinato dalla entrata in vigore del nuovo Codice Appalti, prima per le incertezze sulle norme, poi per le difficoltà di interpretazione di approcci anche molto innovativi rispetto al recente passato.

“Con le elezioni alle spalle e proprio ripartendo dal nuovo Codice è necessario far partire appalti e cantieri. – così il presidente della CNA provinciale di Pisa Matteo Giusti spiega il senso dell’appello -. Non si deve usare come alibi il fatto che il nuovo Codice Appalti ancora non è completo al 100% perché mancano i decreti attuativi. In Italia manca sempre un decreto attuativo e non può essere questo l’alibi. Inoltre il Codice è per stessa ammissione del legislatore immediatamente applicabile. Quello che può essere specificato e modificato, ed anche corretto secondo il nostro giudizio, va affrontato e risolto e c’è ancora molto lavoro davanti. Ma quello che conta oggi è che il nuovo codice è operativo e può, anzi deve essere messo subito alla prova”.

Si aggiunga che la Regione Toscana, ha approvato il prezzario 2016 dei lavori  pubblici che è lo strumento di  riferimento per la elaborazione dei capitolati e per la definizione degli importi posti a base di  appalto, nonché per le valutazioni relative alle anomalie delle offerte. La sua applicazione è  obbligatoria per tutti gli enti soggetti alla legge regionale 38/2007, i quali, se intendono discostarsene, devono fornirne motivazione.”

“Occorre infatti sfruttare al meglio gli spazi che si possono aprire  per le PMI del territorio e cominciare subito a sperimentare le molte novità del nuovo Codice – ha aggiunto Rolando Pampaloni Direttore CNA -. Noi siamo pronti per una azione capillare di informazione e diffusione delle nuove opportunità, ed una prima occasione ci sarà il 20 luglio con un convegno aperto a tutti gli interessati su questo tema. Comuni e Enti locali spero siano pronti a recepire i nuovi strumenti. L’auspicio è che gli amministratori diano anche gli stimoli giusti alle strutture per agire nel modo più efficace”.

L’entrata in vigore del nuovo Codice Appalti al momento sta creando una situazione di stallo rispetto al mercato degli appalti pubblici; infatti nel mese di maggio sono stati pubblicati 985 bandi per un importo posto in gara di 393 milioni di euro. Rispetto a maggio 2015 si registra una diminuzione del 26,7% in numero e del 75,1% in valore (dati osservatorio Anci).

“Anche nella nostra provincia, pur non disponendo di numeri precisi, c’è stato negli ultimi mesi da marzo ad ora un brusco stop a nuovi appalti proprio per l’attesa che si è creata del nuovo testo di riferimento in materia – osserva Barbara Vannini Presidente CNA Costruzioni -. Ma se è ragionevole avere aspettato sinora per capire e approfondire, non lo è più da qui in avanti perché se i cantieri non vengono aperti ora specie per lavori in esterno, poi a settembre sarà troppo tardi e non si saranno persi solo dei mesi ma un intero anno. Questo è un rischio da non poter correre – aggiunge Barbara Vannini – perché le nostre imprese hanno bisogno della ripresa del mercato degli appalti per consolidare i timidi segnali di recupero del terreno perduto negli anni scorsi e ritrovare un po’ di fiducia”.

Ci sono aspetti in cui occorre trovare un momento di confronto fra i vari stakeholders e individuare un punto di sintesi condiviso per accelerare verso il traghettamento al nuovo sistema di regole e far ripartire un mercato fondamentale non solo per l’edilizia ma anche per atri comparti di servizi e di forniture.

Su questi temi stiamo organizzando un convegno con esperti di livello nazionale a cui inviteremo anche amministratori locali e professionisti del nostro territorio oltre ai nostri imprenditori il 20 luglio con questo titolo: Nuovo Codice Appalti: nuovi spazi per le PMI, nuove scelte per i lavori pubblici.

Ulteriore stimolo a fare e tirare fuori i progetti dai cassetti sono le linee guida dell’Autorità Nazionale anticorruzione  che proprio in questi giorni ha emesso una circolare che dettaglia bene cosa è da subito fattibile per le stazioni appaltanti e come poterlo fare. In nessun caso si dice che non si deve fare  ma anzi si indicano le modalità più corrette per eseguire le procedure di acquisto quali che siano , a seconda del soggetto : sotto soglia, ribassi o gare a offerta  economicamente più vantaggiosa; Mepa ed altro ancora. Per ogni situazione c’è un possibile risposta ecco perché non ci si può trincerare dietro “l’incertezza”. L’Anac lo ha detto chiaramente per appalti sotto soglia (40mila euro per servizi e 150mila per lavori anche i comuni non capoluogo possono procedere autonomamente e anzi l’invito esplicito è che si avvalgano di questa possibilità che è anche quella che massimizza le ricadute sul territorio. Dove non fosse possibile si possono adottare le procedure previste dalle varie centrali di acquisto oppure sfruttando le nuove possibilità di fare lotti più piccoli.