MATERA – CNA apre una vetrina nel cuore della capitale europea della cultura

Una vetrina dove far conoscere e valorizzare il meglio del “saper fare” italiano

CNA raccoglie la sfida, ambiziosa e complessa, di Matera capitale europea della cultura. E apre una vetrina nel cuore della Città dei Sassi. Uno spazio non solo espositivo, ma inter-attivo, che punta a far conoscere e a valorizzare il meglio del “saper fare” italiano. Un laboratorio di prodotti, esperienze, visioni frutto della progettualità degli artigiani e delle piccole imprese, mirato a trasformare il “bello” nel lievito di un nuovo modello di sviluppo.

Il progetto – promosso da CNA Nazionale di concerto con CNA Basilicata – prevede un articolato programma di mostre e di manifestazioni. Nel corso dell’intero anno, le associazioni regionali e territoriali di CNA organizzeranno eventi utilizzando anche altri spazi a propria disposizione a poca distanza dalla centralissima piazza del Duomo: sale per convegni, giardini, terrazze. La grande cultura italiana del “saper fare” si mette in mostra e si racconta all’Europa e al mondo.

Per informazioni: 
Consuelo Arrighi 
arrighi@cnapisa.it

RESTAURATORI – Pubblicato l’elenco dei qualificati

Grande vittoria per la CNA che ha visto riconosciuta la qualifica per 5.000 restauratori.  “Ci sono voluti tanti anni, tante lotte a volte aspre, tanti ricorsi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta – esulta il portavoce nazionale CNA dei restauratori, Giacomo Casaril-. Siamo emozionati e contenti perché con il riconoscimento dei requisiti professionali  ora si può operare senza essere considerati di “serie B”. Siamo restauratori preposti alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico del nostro Paese prima di tutto, ma anche di quello presente in ogni parte del mondo. La nostra competenza e la nostra conoscenza sono al servizio dell’arte”.

Ci sono voluti ben 24 anni per arrivare a questo traguardo, ma alla fine i restauratori – cosiddetti della fase transitoria – sono stati abilitati all’esercizio della professione.

Un iter travagliato, iniziato nel 1994 quando l’allora ministro dei Beni culturali, Alberto Ronchey, avviò un primo tentativo, andato poi fallito, di costituire un albo dei restauratori.

Alla metà degli anni Novanta la normativa sugli appalti pubblici, in linea con le direttive comunitarie, ha incluso anche gli interventi di restauro e di conseguenza ha richiesto un’individuazione di quali fossero gli operatori attraverso un processo di qualificazione affidato alle SOA.

L’esigenza di garantire il corretto funzionamento delle procedure di qualificazione delle imprese di restauro che operavano nel settore degli appalti pubblici, con una verifica delle capacità sulla base di requisiti valutabili in modo oggettivo, veniva attuata dal MiBAC. Venivano così definite le categorie di “restauratore di beni culturali” e di “collaboratore restauratore di beni culturali”, con indicazione dei requisiti necessari per il conseguimento di dette qualifiche.

Ma bisogna attendere fino al luglio del 2009, quando finalmente il MiBAC attua una procedura per l’acquisizione in via transitoria della qualifica di restauratore di beni culturali.

Il riconoscimento del valore legale del titolo di studio e la definizione dell’iter formativo sanciti dai decreti emanati di concerto dai due ministeri (MiUR e MiBACT) vengono a definire un quadro organizzativo didattico inderogabile che indica i criteri e i requisiti necessari (durata, programmi, reclutamento dei docenti, selezione degli allievi, attrezzature di laboratorio e materiali didattici ecc.), affidando a una commissione emanata di concerto tra gli stessi ministeri un controllo dell‘idoneità delle strutture che si candidano all’insegnamento.

Dopo aver disciplinato la formazione dei futuri restauratori si è poi cercato di dare ordine alla situazione pregressa esistente sul mercato del lavoro che prevedeva, sulla base di nuovi requisiti, una nuova procedura di selezione pubblica.

Nel 2015 all’interno del MiBACT viene nominata la commissione per l’esame dei titoli e dei documenti, ma dopo oltre un anno nulla si muove e nel frattempo il MiBACT pubblica un elenco parziale di restauratori, senza aver portato a completamento il lavoro di esamina dei titoli.

A questo segue un ricorso al TAR del Lazio, presentatoanche della CNA,  per il ritiro dalla pubblicazione di suddetto elenco.

Bisogna attendere fino  a maggio 2018 perché una nuova commissione porti a termine l’analisi della documentazione presentata dai 5.000 restauratori che richiedevano da tempo che venisse riconosciuta la loro qualifica.

Due i tipi di abilitazione riconosciuti dalla commissione. Vediamoli.

Abilitati ex art. 182   – restauratori della fase transitoria

In riferimento al bando pubblico per l’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali del 22 giugno 2015, si comunica l’esito della procedura con la pubblicazione del Decreto della Direzione Generale Educazione e Ricerca n. 183 del 21 dicembre 2018. In allegato al predetto decreto, si pubblica l’elenco dei candidati in possesso dei requisiti ex art. 182 del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, ai quali è attribuita la qualifica di Restauratore di beni culturali, con l’indicazione dei settori professionali di competenza. Si precisa che è stata rivalutata anche la posizione dei candidati che, pur non avendo inviato memorie a seguito di preavviso di rigetto, sono risultati in situazioni analoghe a quanti in sede di esame delle osservazioni/controdeduzioni sono stati oggetto di decisioni di maggior favore, al fine di assicurare parità di trattamento.

Decreto n. 183 del 21.12.2018

ELENCO EX ART. 182 DLGS 42/2004 

TABELLA CORRISPONDENZE SETTORI

Si ricorda che coloro i quali hanno già ottenuto la qualifica di collaboratore restauratore/tecnico del restauro partecipando al Bando pubblico per l’acquisizione della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali – tecnico del restauro dell’11 settembre 2014, potranno sostenere la prova di idoneità per l’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali prevista dall’articolo 182 del Codice in via transitoria. Ovviamente ciò in seguito e in subordine alla sottoscrizione della intesa interministeriale MIUR-MiBAC e alla consequenziale pubblicazione del bando. Per richieste di informazioni o segnalazioni scrivere esclusivamente all’indirizzo: restauratoriottobre@beniculturali.it

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

NAUTICA – Workshop “Il settore della nautica e le imprese delle produzioni artistiche toscane”

L’incontro si svolgerà Lunedì 21 Gennaio 2019 alle ore 10.00 presso la sede di Artex in Via Giano della Bella 20 a Firenze

Artex, in collaborazione con Navigo – soggetto gestore del distretto della nautica – organizza un workshop diretto alle imprese dell’artigianato artistico con l’obiettivo di fornire, grazie alla presenza di esperti e operatori del settore, informazioni importanti sul settore nautico, sulle sue caratteristiche e sull’approccio di mercato che le imprese artigiane devono seguire per presentarsi su questo interessante sbocco commerciale.

Programma: 

10.00 – Saluti di Artex
10.05 – Il distretto nautico, caratteristiche, tipologie di imprese e mercato – Pietro Angelini, Direttore di Navigo, soggetto gestore Distretto della nautica
10.30 – Vita di bordo e servizi durante la vita dello yacht – Antonio Coli, comandante Megayacht.
11.00 – Innovazione e design nello yachting – Riccardo di Bene, azienda Luce5.
11.30 – Dibattito

Quando?
21 Gennaio 2019 ore 10.00

Dove? 
Artex, Via Giano della Bella 20, Firenze

Iscrizione obbligatoria tramite emailartex@artex.firenze.it
Info: Maria Elena Angeli – tel. 055 570627 – mariaelena.angeli@artex.firenze.it

www.artex.firenze.it

PIZZA – Un business che non conosce crisi

Lo dice una indagine condotta dal Centro studi in collaborazione con CNA Agroalimentare

Rotonda, quadrata, a tranci, sottile, spessa, croccante o soffice, la pizza è tra i piatti preferiti dagli italiani e, in occasione del Pizza Day, che si festeggia il 17 gennaio, CNA ha presentato una indagine condotta dal Centro studi in collaborazione con CNA Agroalimentare su un business che in Italia è uno dei più attivi fattori di sviluppo economico.

Centotrentamila imprese coinvolte. E centomila addetti a tempo pieno che salgono a duecentomila nei fine settimana. Per sfornare circa otto milioni di pizze al giorno, quasi tre miliardi in un anno. Per un fatturato di 15 miliardi. E un movimento economico superiore ai 30.

Per la pizza non c’è crisi che tenga. La crescita è costante. Tra il 2015 e quest’anno le imprese con attività di pizzeria sono cresciute da 125.300 a 127mila.

Tra queste, 76.357 sono veri e propri esercizi di ristorazione, circa 40 mila sono ristoranti-pizzerie e quasi 36.300 bar-pizzerie. Dal punto di vista della suddivisione territoriale, il report economico registra in testa la Campania con il 16% delle attività. Seguono, nell’ordine, Sicilia (13%), Lazio (12%), Lombardia e Puglia (10%).

Una sorpresa arriva dal rapporto pizzerie/abitanti. Stavolta a primeggiare è l’Abruzzo, con un’attività ogni 267 residenti. Precede Sardegna (un’attività ogni 273 abitanti), Calabria (285), Molise (307) e Campania. (335). Ampia la proposta sul fronte della distribuzione moderna con 45,9 referenze di pizze surgelate (fonte Iri) e quasi 48 milioni di kg acquistati per una spesa di circa 300 milioni di euro, il 2,7% in più rispetto all’anno precedente.

La pizza preferita dagli italiani è quella tonda, tradizionale e cotta a legna nel forno a pietra. Vincono i gusti tradizionali su quelli gourmet con 8 connazionali su 10 (78,8%) che scelgono la marinara, margherita, napoletana o capricciosa.

Il 75% della clientela sceglie di gustare la specialità napoletana comodamente servita al tavolo, ma cresce anche la voglia di pizza surgelata da consumare a casa: quasi 48 milioni di kg acquistati per una spesa di circa 300 milioni di euro, il 2,7% in più rispetto all’anno precedente.

La fascia di prezzo non supera in un caso su due i 7 euro, ma c’è una fascia di mercato (4%) oltre la soglia dei dieci euro per impasti speciali e ingredienti ricercati (lardo di colonnata, tartufo, ecc.).  Nello specifico,  la quasi totalità delle pizze tonde “da piatto” costa tra cinque e dieci euro.

(Fonte: Centro Sudi CNA)

CHIUSURA E45 – Forte preoccupazione per le imprese di autotrasporto

CNA Fita Toscana: è indispensabile il tempestivo ripristino della strada 3 bis Tiberina che da anni necessita di un intervento

La chiusura del viadotto sulla E45 produrrà  ingenti danni in termini di tempi e costi anche per le imprese di autotrasporto (in Toscana 7.517 imprese, con circa 19.000 addetti)

Firenze, 17/01/2019 – CNA FITA TOSCANA esprime innanzitutto il plauso nei confronti della Magistratura che nella giornata di ieri è tempestivamente intervenuta  con la chiusura del viadotto Puleto sulla E45 tra Romagna e Toscana, garantendo l’incolumità e la sicurezza di tutti coloro che utilizzano quell’arteria.

“Quanto accaduto nella giornata di ieri  – dichiara il Presidente CNA FITA TOSCANA, Giuseppe Brasini – riporta al centro della discussione il tema delle infrastrutture, quale elemento indispensabile per la crescita e lo sviluppo del territorio; purtroppo ancora una volta emerge lo stato di carenza anche nella nostra regione”.

Continua Brasini: “Ci auguriamo, nel caso non dovessero essere possibili soluzioni diverse per  un’apertura anche parziale del viadotto,  il tempestivo e imprescindibile ripristino della strada 3 bis Tiberina che da anni necessita di un intervento. L’altra possibile alternativa è infatti il passo dei Mandrioli che però in questo periodo necessita di grande attenzione per quanto riguarda lo spargimento del sale in caso di neve o ghiaccio. Ci raccomandiamo quindi che gli enti preposti intervengano in tal senso”.

“Quanto accaduto – conclude il Presidente CNA FITA TOSCANA  – produce  ingenti danni in termini di tempi e costi per le imprese di autotrasporto che si vedono costrette, allo stato attuale, a percorrere direttrici come per esempio l’A1 fino a Bologna ritornando poi verso Fano sulla A14. E stiamo parlando di un settore che nella sola Toscana conta 7.517 imprese, con circa 19.000 addetti”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Toscana)

SEMINARIO – Le verifiche sugli impianti domestici

Quando? 
Giovedì 24/01 alle ore 18,00

Dove? 
Presso la sede provinciale di CNA Pisa a La fontina ( Via Giosuè Carducci, 39, 56010 Ghezzano – PI)

Il seminario è gratuito ma è richiesta la registrazione CLICCANDO 👉QUI 👈

Quali temi verranno affrontati?
Responsabilità installatore / manutentore
UNI 7129

UNI 10683

Analisi di combustione

Verifiche di sicurezza

UNI 10845 verifiche canna fumaria

Soluzioni ad alcune problematiche (mancanza di tiraggio – tiraggio eccessivo – rumorosità – ecc…)

Scopri il programma 👇
17.45 Registrazione dei partecipanti
18.00 Saluti iniziali – Presidente CNA Impianti Marco Ammannati
18.15 Le verifiche sugli impianti domestici – Ing. Daniele Brighente – Wohler
19.30 Dibattito e confronto

Il seminario è gratuito ma è richiesta la registrazione CLICCANDO 👉QUI 👈

LEGGE DI BILANCIO – Riduzione accise per microbirrifici artigiani

CNA Agroalimentare è pienamente soddisfatta che sia diventata legge la proposta di riduzione delle accise a favore dei microbirrifici artigianali.

Due i risultati raggiunti: dal 2019 è previsto il taglio dell’accisa sulla birra di un centesimo al litro, ovvero da 3 euro/litro scenderà a 2,99 euro/litro. Ma soprattutto motivo di grande soddisfazione per CNA Agroalimentare è stata la proposta , accolta nello stesso emendamento, della notifica di un taglio del 40% sull’accisa per i microbirrifici che producono fino a 10.000 ettolitri di birra.

“Avevamo presentato questa proposta a settembre – ha commentato il presidente nazionale di CNA Agroalimentare, Mirco Della Vecchia – insieme a una serie di richieste di semplificazioni. Da un’indagine condotta  in alcuni birrifici associati, la riduzione delle accise corrisponde a un risparmio medio di circa mille euro al mese. Una boccata d‘ossigeno per un settore in crescita, che sta avendo numerosi riconoscimenti internazionali, a conferma di come il made in Italy non abbia confini”.

Scarica i seguenti documenti: 
Legge-di-Bilancio-2018

Proposte-di-semplificazione-di-CNA-Agroalimentare

(Fonte: Ufficio stampa CNA)

CRESPINA – 3,2 milioni di euro per la nuova scuola

I lavori saranno eseguiti da ditte locali
Nuove tecnologie, risparmio energetico, funzionalità didattica

Realizzazione nuovo edificio sede della scuola secondaria di primo grado con 8 aule, laboratori, tanto verde e giardini dedicati alle singole aule, grandi spazi comuni con mensa e biblioteca per una superficie coperta di 1300 mq su un’area di 7700 mq

Il Comune di Crespina Lorenzana realizza la nuova scuola, innovativa ed a bassissimo consumo energetico e per la costruzione è risultato vincitore un pool di ditte e progettisti locali. Un investimento complessivo di 3,2 milioni di euro è stato stanziato per il nuovo complesso scolastico, futura sede della Scuola Secondaria di primo grado.

Molto legno e materiali naturali, tanto verde, grandi spazi interni comuni e tutte le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la domotica e vicino a un’area protetta.

nuova-scuola crepina-lorenzana-cna-pisa“Si massimizza la ricaduta sul territorio di un investimento di grande rilievo sia per gli alunni e le loro famiglie, che per tutta la comunità. Siamo infatti molto orgogliosi del progetto altamente innovativo redatto dall’RTP con Eutecne srl capogruppo, che garantisce prestazioni eccezionali sotto il profilo del risparmio energetico e quindi anche dei costi ridotti di funzionamento annuale che per le caratteristiche dell’edificio ideato secondo le più moderne teorie didattiche e con i più elevati standard di sicurezza, compreso quella sismica, primo caso di scuola secondaria aderente al progetto Scuola senza zaino” così il Sindaco di Crespina Lorenzana Thomas D’Addona ha introdotto il progetto di realizzazione della nuova Scuola di Crespina, già entrato nella fase operativa. I lavori sono già stati iniziati, a seguito del verbale di consegna lavori redatto in data 12 novembre 2018, di cui peraltro si prevede anche il completamento in tempi ridotti, circa un anno e mezzo, con fine lavori prevista a maggio 2020, in ogni caso in tempo per l’avvio del successivo anno scolastico 2020/21. “Abbiamo compiuto scelte non scontate in ogni fase della procedura – ha aggiunto il Sindaco D’Addona – dalla ideazione del progetto a stretto contatto con le autorità scolastiche, alle caratteristiche della struttura in una zona di grande rilievo paesaggistico e naturale, che è fatta per durare nel tempo e minimizzare i costi di gestione e di climatizzazione, per le dotazioni tecnologiche che ci permettono di avere un edificio all’avanguardia sotto ogni profilo compreso quello decisivo della sicurezza attiva e passiva; per finire alla scelta della procedura di gara basata sulla tecnica dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove era prevalente (il 90% del punteggio complessivo) il criterio di valutazione tecnica dell’offerta che peraltro ha comportato anche un notevole impegno non scontato e di grande professionalità del nostro personale tecnico amministrativo che ringrazio pubblicamente. Anche le coperture del finanziamento per l’opera sono un risultato di cui andiamo fieri: ben 3 milioni sono stati coperti da finanziamenti pubblici esterni e con solo € 195mila di risorse interne dell’ente, pari a solo circa il 6% lasciandoci così la possibilità di impiegare altre risorse per la struttura sportiva a servizio della scuola ed altri investimenti sul territorio”.

Alla Conferenza stampa hanno partecipato anche la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo G. Mariti Daniela Pampaloni;  Alessandro Tamberi Responsabile Unico del Procedimento e la Segretaria del Comune di Crespina Lorenzana Rosanna Mattera e per il gruppo di progettisti Federico Frappi e Riccardo Castelli.

Comprensibile orgoglio e soddisfazione, sia da parte dei progettisti, che del pool di ditte esecutrici guidato dal consorzio di riferimento della CNA di Pisa GCT Grandi Costruzioni del Tirreno in ATi con  Costantini Sistema Legno La Cost Srl (mandataria), Met srl, e BP Benassi srl che “hanno potuto aggiudicarsi l’importante appalto – ha spiegato il Presidente CNA Pisa Matteo Giusti – grazie alle caratteristiche innovative del progetto e alle loro capacità di concretizzare un capitolato tutto basato sull’alta qualità, che non ha ceduto alla tentazione dei massimi ribassi che poi sono spesso l’anticamera dei massimi ritardi e dei massimi sprechi per cui, invece di risparmi, le amministrazioni ottengono strutture ed opere di basso livello, nate male e destinate ad invecchiare presto. Tutto il contrario di questa esperienza per cui ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Crespina che è stata coraggiosa e lungimirante, certi che le nostre imprese sapranno dimostrare di fare presto e bene e che scegliere progetti di alto livello e procedure che non penalizzano le imprese serie (e per di più in questo caso del nostro territorio) porta solo vantaggi a tutti: utenti, amministrazioni, cittadini e sistema economico locale”.

“Questo dimostra che le nostre aziende quando sono chiamate a misurarsi con gare complesse sono assolutamente in grado di formulare offerte tecnicamente valide e corrispondere adeguatamente alle aspettative della committenza – ha aggiunto il Presidente del consorzio GCT della CNA Michele Spagnoli –  e dimostra altresì la validità della scelta di formare il Consorzio Stabile insieme ad altre aziende di CNA Pisa e Massa-Carrara, capace di strutturare sinergie fra aziende altamente specializzate nel proprio ambito. Le aziende del consorzio GCT che eseguiranno parte dei lavori sono: EDIL4 Srl, MET Srl, THERMOCASA Srl, PANTANI & CONTI Srl, COBESCO Srl.

Le caratteristiche dell’opera

Si tratta di un edificio di ultima generazione progettato per garantire alte prestazioni energetiche e classificato come intervento di riqualificazione a energia quasi zero (nZEB). L’edificio è realizzato con sistemi innovativi mirati alla sostenibilità ambientale alla ecocompatibilità ed alla sicurezza, con ottimo comportamento delle strutture in caso di sollecitazioni sismiche. Il complesso, le forme architettoniche, i materiali e le scelte distributive sono concepite per garantire un’esperienza educativa coerente con i più recenti studi sulle tecniche di apprendimento e di didattica.  La scelta di una struttura in legno con tecnologia a secco, del tipo prefabbricato con setti orizzontali e solai a lastre Xlam, aspira a minimizzare i tempi di realizzazione oltre a costituire un sistema costruttivo ottimale per la tipologia distributiva e dimensionale del complesso.

Le tecnologie innovative: domotica e risparmio energetico

Il sistema di gestione climatica garantisce un alto livello di confort e permette una importante riduzione dei consumi energetici, è costituito da un impianto di trattamento ed estrazione dell’aria presente in tutte le aule con climatizzazione dei locali sia in riscaldamento che raffrescamento, oltre ad impianti specifici dedicati alla gestione dei locali con esigenze differenziate quali ad esempio il locale mensa e gli spazi distributivi. Il complesso sarà inoltre dotato di un impianto domotico a servizio della scuola per il controllo e la gestione anche da remoto degli impianti di illuminazione, con sistema di controllo tipo Dali in funzione della rilevazione delle presenze e del livello di luce, del sistema di allarme, riscaldamento e trattamento aria, sistema di illuminazione con corpi illuminanti con tecnologia led di ultima generazione.

Le specifiche architettoniche

L’accesso principale al complesso scolastico avviene, in modo ben visibile e fruibile lungo la viabilità principale.  L’apertura e l’interconnessione dell’edificio con l’ambiente si esprime attraverso l’ampio portico di ingresso da cui, grazie alla trasparenza delle vetrate che delimitano l’ingresso alla scuola, è possibile entrare in diretta relazione sia visiva che funzionale con l’interno. L’atrio per le attività collettive, l’agorà di circa 86 mq, posizionato al centro è una vera e propria piazza dei ragazzi, sorta di microcosmo dedicato alla crescita, in cui potrà esprimersi un’esperienza educativa completa.

Il blocco per la didattica, articolato a piano terra e a piano primo, ospita complessivamente 10 Aule didattiche di circa 65 mq l’una, che si affacciano sulle aree verdi perimetrali, con un laboratorio di informatica di circa 60 mq, un’aula musica di circa 41 mq., biblioteca e sala insegnanti di circa 65 mq., locali di connettività per circa 232 mq. oltre al blocco dei servizi divisi per sesso e presenti ad ogni piano. Il corpo della mensa e relativi servizi è posto sul lato nord del lotto in prossimità di un accesso carrabile idoneo per l’attività di carico/scarico e manutentive, si articola nel locale mensa di 74 mq e locali accessori (circa 30mq).

Il complesso è dotato di un’ampia area a verde progettata come un’estensione della scuola all’esterno e attrezzata con spazi didattici e ludici. Il lotto su cui sarà realizzato l’edificio ha una superficie complessiva di circa 7.700 mq mentre l’intero edificio scolastico avrà una superficie utile di circa 1265 mq .

SEMINARIO – MOCA, materiali e oggetti a contatto con gli alimenti

Sai tutto sui MOCA?
MOCA ovvero Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti.

Sei a conoscenza degli obblighi che devi rispettare riguardo questa nuova normativa?

Le risposte a tutte queste domande saranno fornite nel seminario organizzato da CNA Pisa giovedì 17 gennaio 2019 ore 15.00.

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MOCA non è solo la bustina in cui introdurre il biscotto, ma è anche il tubicino che fa passare l’aria per fare i prodotti in atmosfera modificata o le valvoline dell’impianto o tutto ciò che lo costituisce. I MOCA non sono solo i sacchetti ma anche i teli della lievitazione, il tagliere che usate o i guanti o la tovaglietta per asciugare.

 

Il seminario è gratuito ma è richiesta la registrazione 👉CLICCANDO QUI👈

CREABELLEZZA 2018 – Premiazione a Pisa del team vincente

Hanno ricevuto anche un riconoscimento da parte della CNA di Pisa le due ragazze pisane Laura Rizzitelli (acconciatura) e Melissa Salto (estetica) che hanno formato il team vincitore di Creabellezza il talent organizzato da CNA Benessere e Sanità Nazionale per far emergere i talenti della professione del benessere (acconciatura ed estetica).

Un evento nato a Pisa circa 20 anni fa che nel tempo si è affermato come evento nazionale e oggi torna a casa con questo primo posto. La premiazione si è svolta lunedì 14 gennaio presso la sede Cna territoriale a La Fontina (via Carducci 39, S. Giuliano Terme).

La loro creazione ‘Avatar’, ha perfettamente riprodotto il trucco e l’acconciatura della principessa Neytiri degli Omaticaya, protagonista Na’vi del film Avatar del 2009 di James Cameron ed ha incontrato il favore della giuria nazionale che le ha premiate fra proposte da tutta Italia.

Laura Rizzitelli (acconciatura) frequenta la Scuola Hashtag Formazione e Benessere di Pontedera e Melissa Salto (estetica) il Centro Studi Estetica di Pontedera (la modella è stata Mekdes Marinai che non ha potuto partecipare per impegni scolastici) e per il loro percorso di formazione svolgono le fasi di tirocinio presso imprese locali. Melissa ha anche frequentato un percorso formativo curato dall’Agenzia Copernico, in collaborazione con il Centro Studi Estetica di Pontedera.

Emozionate le due giovanissime che sul campo hanno dimostrato davvero la stoffa delle vere professioniste nonostante la giovane età e l’inesperienza, che hanno ringraziato tutti e sottolineato come con la “passione  e la creatività si possono ottenere ottimi risultati a partire da quello fondamentale che è cercare di migliorarsi sempre”.

A consegnare il riconoscimento (un buono €300 a ciascuna per i servizi di CNA utili quando diventeranno professioniste al termine del percorso di formazione) è stato il presidente di CNA Matteo Giusti con il presidente Nazionale Unione Benessere e Sanità Antonio Stocchi insieme a Carlo Musto Presidente Acconciatura di CNA Pisa, da Antonella Orsini Presidente Estetica CNA Pisa, Massimiliano Peri Portavoce Regionale Acconciatura CNA , Daniela Vallarano Portavoce Regionale Estetica CNA e Marcello Bertini Coordinatore del settore Benessere CNA Pisa. Hanno partecipato a testimonianza del tessuto produttivo l’ Assessore al Comune di Pisa Paolo Pesciatini mentre l’assessore Matteo Franconi del Comune di Pontedera non ha potuto partecipare per motivi di salute, oltre ai responsabili della Scuola Hashtag Formazione e del Centro Studi Estetica con le rispettive insegnanti Anna Menducci e Veronica Panizzi insieme ad un gruppo di allieve.

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