Conoscere per gestire: nuovi strumenti per evitare la crisi d’impresa

Il Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza recentemente approvato ha l’obiettivo di riformare la disciplina delle procedure concorsuali, con due finalità:

  • consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese
  • e salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro ad una possibile procedura concorsuale dovuta a particolari contingenze, magari indipendenti dalla volontà o dalla capacità aziendali.

Tutte le imprese dovranno dotarsi da subito di sistemi informativi in grado di rilevare segnali di crisi d’impresa per poter avere un controllo di gestione dei flussi di cassa, un budget e un piano d’impresa che permettano di rilevare eventuali segnali di crisi e impostare una strategia per riportare in equilibrio economico, patrimoniale e/o finanziario la propria azienda, anche con un apposito piano di risanamento. Inoltre, molti imprenditori dovranno nominare un organo di controllo o un revisore, modificando statuti o atti costitutivi.

Questo incontro vuole illustrare e discutere i contenuti del provvedimento e soprattutto approfondire il percorso che porterà all’adozione di meccanismi di segnalazione di composizione delle crisi aziendali, rivolti a limitare il ricorso delle imprese alle procedure concorsuali ed alla liquidazione giudiziale.

Il convegno è gratuito ma è richiesta la registrazione su Evntbrite CLICCANDO QUI

PROGRAMMA

REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

SALUTI
Valter Tamburini, Presidente Camera di Commercio di Pisa
Maurizio Masini, Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pisa

IL CODICE DELLE CRISI E DELL’INSOLVENZA: COSA CAMBIA PER LE IMPRESE
Prof.ssa Lucia Calvosa – Università degli Studi di Pisa

PROCEDURE DI PREVENZIONE DELLA CRISI PRESSO LE CAMERE DI COMMERCIO
Dr. Sandro Pettinato – Vice Segretario Generale Unioncamere italiana

CONTROLLARE GLI ANDAMENTI: ASPETTI ORGANIZZATIVI E PROCEDURE D’ALLERTA
Dr. Andrea Foschi – Delegato Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti

TAVOLA ROTONDA: PREVENZIONE DELLA CRISI E SISTEMA BANCARIO
si ringraziano: Banca Popolare di Lajatico, Cassa di Risparmio di Volterra, Intesa Sanpaolo, UniCredit

MODERA
Francesco Ippolito, Giornalista

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SEMINARIO – Come diventare Impresa 4.0

Mercoledì 10 luglio sede CNA La Fontina

 4.0 ovvero l’innovazione a portate di impresa. Di tutte le imprese, grazie a soluzioni e percorsi personalizzati.

CNA Digital Innovation Hub ha organizzato un nuovo seminario il prossimo mercoledì 10 luglio alle 14.00 presso la sede CNA a La Fontina (via Carducci 39, S Giuliano Terme).

L’evento è gratuito ma è richiesta l’iscrizione: CLICCA QUI ORA

Come diventare Impresa 4.0
Tutte le opportunità e le agevolazioni previste dalla normativa.

La conferma degli incentivi connessi a Impresa 4.0 per la trasformazione tecnologica e digitale, rappresenta una grande opportunità per le imprese che operano in Italia, ne parleranno:

Introduzione – Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa
Incentivi industria 4.0 – Marlene Sotomayor, agevolazioni CNA Pisa
Decreto Crescita – Marcello Marzano, Studio MM
Credito: riforma FCG – Serena Deales, credito Finart, e Francesco Ricci, Artigiancredito Toscano
Luca Tavani, Presidente di CNA Comunicazione CNA Pisa e Portavoce Nazionale CNA Informatica.

Modera Chiara Di Sacco Coordinatrice Finart CNA

L’evento è gratuito ma è richiesta l’iscrizione: CLICCA QUI ORA

Salario minimo, inutilità massima

E addio a contrattazione collettiva e welfare aziendale

L’introduzione di un salario minimo legale penalizzerebbe pesantemente imprese e lavoratori. Sarebbe colpita la contrattazione collettiva, alterando equilibri economici e negoziali faticosamente raggiunti ma ormai diventati un modello di successo, invidiato quando non copiato anche all’estero. E verrebbero schiacciate sulla soglia minima le retribuzioni dei lavoratori dipendenti, oltre tutto privati del welfare contrattuale. Tutto ciò senza combattere il fenomeno del lavoro nero né a risolvere la questione dei working poor. Pertanto, Rete Imprese Italia, di cui fa parte la CNA, ha espresso la sua totale contrarietà a questa ipotesi nell’audizione tenuta di fronte ai membri della Commissione lavoro della Camera.

La contrattazione collettiva, che copre quasi il 90 per cento dei lavoratori, oggi è in grado di garantire trattamenti economici coerenti con le situazioni di mercato dei singoli settori e in linea con le qualifiche dei lavoratori e l’andamento della produttività dei diversi comparti. L’introduzione di un salario minimo legale è improponibile poiché, nel caso in cui fosse inferiore a quello stabilito dai contratti collettivi, ne provocherebbe la disapplicazione e, nel caso in cui fosse più alto, creerebbe uno squilibrio nella rinegoziazione degli aumenti salariali con incrementi del costo del lavoro non giustificati dall’andamento dell’azienda o del settore.

Il salario minimo fissato per legge vanificherebbe gli sforzi della contrattazione collettiva per individuare soluzioni alle mutevoli esigenze organizzative e di flessibilità delle imprese e rischierebbe di colpire tutele collettive e sistemi di welfare integrativi in favore dei dipendenti, come quelli applicati nei settori dell’artigianato, delle piccole e medie imprese e del terziario. E’ il caso di quanto previsto dai Contratti collettivi nazionali di lavoro sulle prestazioni bilaterali.

Prioritario, piuttosto, è vigilare sull’applicazione dei Ccnl ed evitare la proliferazione di “contratti pirata” sottoscritti da organizzazioni prive di rappresentatività, non presenti nel Cnel, che generano dumping contrattuale e determinano l’applicazione di salari non congrui rispetto a quelli dei Contratti dalle organizzazioni realmente rappresentative

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

ENERGIA – Per artigiani e micro imprese bolletta elettrica ancora più pesante nel 2018

CNA: “Necessaria una riforma strutturale”

La bolletta elettrica per artigiani e micro imprese è sempre più pesante e si allarga il divario con le grandi imprese. Nel 2018 il costo dell’energia elettrica per la fascia di consumi fino a 20 MWh è aumentato del 4,1% mentre le grandi imprese (consumi tra 20mila e 70mila MWh) hanno beneficiato di una sforbiciata dei prezzi del 16,9% e le aziende energivore (70mila-150mila MWh) del 9,5%. È quanto emerge dall’Osservatorio Energia 2019 realizzato dal Centro Studi CNA.

L’anno scorso è stato caratterizzato dall’entrata in vigore della Riforma degli energivori che riconosce alle grandi industrie sgravi fiscali pari a 1,7 miliardi di euro sul costo dell’energia, finanziati dalle bollette di tutte le altre categorie di utenti. Per le imprese con consumi elevati il peso del fisco è crollato dell’87,5% mentre per la fascia di consumi fino a 20 MWh la componente fiscale si è alleggerita soltanto del 2,5% allargando il divario tra grandi e piccoli. Quest’ultimi pagano l’energia elettrica tre volte di più rispetto alle imprese con consumi oltre i 70mila MWh (22,6 centesimi per KWh contro 7,6 centesimi).

“Il sistema della bolletta elettrica – rileva l’Osservatorio Energia di CNA – si conferma sempre più iniquo e sperequato, penalizzando le piccole imprese italiane in maniera non più sostenibile. È necessario intervenire con una drastica riforma della struttura di costo dell’energia, estrapolando dalla bolletta le componenti non strettamente legate al sistema elettrico, come il finanziamento delle politiche per le rinnovabili e le robuste agevolazioni fiscali agli energivori, facendole transitare sulla fiscalità generale e definendo una distribuzione delle varie componenti in bolletta più bilanciata tra le diverse categorie di utenti”.

Nel complesso le imprese italiane continuano a sopportare un costo dell’energia elettrica tra i più alti in Europa, anche se le piccole imprese sono quelle più penalizzate. Il divario tra l’Italia e la media europea nel 2018 rimane molto ampio e supera i 17 punti percentuali. Le micro e piccole imprese accusano uno spread ancora più elevato che sfiora il 25% nella classe di consumo tra 500 e 2mila MWh e tocca il 19,3% per la fascia fino a 20 MWh. Alle imprese energivore, invece, l’alleggerimento della tassazione ha prodotto un notevole beneficio. I grandi consumatori di energia elettrica in Italia pagano una bolletta inferiore del 2,8% rispetto alla media europea.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

BANDO INTERNAZIONALIZZAZIONE – Nuova apertura 2019

Per imprese manifatturiere e per promozione su mercati esteri di attività turistiche

  • Partecipazione a fiere e saloni internazionali
  • Promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero
  • Servizi di supporto per l’organizzazione di eventi promozionali in Italia e all’estero
  • Supporto specialistico all’internazionalizzazione
  • Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati.

Finalità e obiettivi: supportare le piccole e medie imprese toscane, anche in forma associata, mediante il sostegno a programmi di investimento finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all’area UE

Il bando è in fase di pubblicazione, si presume che apra a METÀ LUGLIO.
È prevista procedura sportello quindi è consigliabile presentare le domande già nei primi giorni di apertura.

VOUCHER PER L’INNOVATION MANAGER 

Contributo a fondo perduto, in forma di voucher, a beneficio delle micro, piccole e medie imprese, per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale

Area: attività produttive, ricerca e sviluppo
Beneficiari: micro, piccole o medie imprese, anche aderenti a un contratto di rete
Iniziative ammissibili: spese sostenute a titolo di compenso per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione
Agevolazione: variabile
Scadenza: con successivi provvedimenti, il MiSE fornirà indicazioni sulle modalità e i termini per l’iscrizione all’elenco dei manager abilitati a fornire le consulenze, e per la presentazione delle domande di agevolazione da parte delle PMI e delle reti d’impresa

Per informazioni e consulenza Ufficio Credito CNA Pisa/FINART CNA: 

marlene sotomayor cna pisaMarlene Sotomayor Gonzalez
050876594
sotomayor@cnapisa.it

SEMINARIO – Come diventare Impresa 4.0

Tutte le opportunità e le agevolazioni previste dalla normativa

La conferma degli incentivi connessi a Impresa 4.0 per la trasformazione tecnologica e digitale rappresenta una grande opportunità per le imprese che operano in Italia.

L’evento è gratuito ma è richiesta la registrazione CLICCANDO QUI

Programma del seminario:

Introduzione
Matteo Giusti – Presidente CNA Pisa

Incentivi industria 4.0
Marlene Sotomayor – Agevolazioni CNA Pisa

Decreto Crescita
Marcello Marzano – Studio MM

Credito: Riforma FCG
Serena Deales – Credito Finart
Francesco Ricci – Artigiancredito Toscano

Luca Tavani
Presidente di CNA Comunicazione CNA Pisa e Portavoce Nazionale CNA Informatica

Modera: Chiara Di Sacco – Coordinatrice Finart CNA

L’evento è gratuito ma è richiesta la registrazione CLICCANDO QUI

Olimpiadi 2026 all’Italia – Per la medaglia d’oro in corsa anche artigiani e Pmi

“L’assegnazione all’Italia delle Olimpiadi invernali 2026 rappresenta un motivo di legittimo orgoglio anche per tutto il mondo delle imprese e per la CNA”. Ad affermarlo il presidente nazionale della CNA, Daniele Vaccarino.

Questa vittoria dimostra che le potenzialità del nostro Paese sono elevatissime purché si faccia gioco di squadra in vista del successo comune. Un successo che può rappresentare una svolta per l’Italia. Il ricordo va a felici esperienze passate. “Spero – sottolinea Vaccarino – che le Olimpiadi 2026 in termini reali e simbolici costituiscano l’equivalente dei Giochi di Roma del ’60”. Allora significarono l’addio definitivo alle macerie della guerra e alla povertà del dopoguerra. Una svolta, insomma. “Come, più recentemente, sono state – continua – per Torino le Olimpiadi invernali del 2006, dalla quale è uscita una città rigenerata nel tessuto urbanistico, sociale, economico. E se, per fortuna, rispetto al ’60 l’Italia non ha il fardello dei disastri bellici, la realtà non è comunque entusiasmante e siamo fiaccati da una crisi che sembra interminabile”.

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HUB 4.0 COMPETENCE TOUR 2019 – Si è svolta a Pisa la prima tappa

LE IMPRESE SI CONFRONTANO CON IL MONDO DELLA RICERCA: A PISA LA PRIMA TAPPA

È partito il 19 giugno il CNA HUB 4.0 Competence Tour 2019, ciclo di visite guidate ai principali Competence center, Centri di Ricerca e Università, organizzato da CNA HUB 4.0 Toscana con CNA Industria e insieme ai Digital Innovation Hub delle CNA Territoriali della regione.

La prima tappa è stata a Pisa presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sezione di Pisa.

Nel corso della mattinata una nutrita delegazione di imprese associate, accompagnate da Andrea Bargiacchi, responsabile del Digital Innovatione Hub di CNA Toscana, e da alcuni funzionari CNA provenienti dalle varie province della Toscana, hanno avuto la possibilità di visitare i laboratori dell’INFN, fra cui la Sala Calcolo e la “Camera pulita”.

“Vogliamo sfatare il mito che i piccoli non fanno innovazione – ha commentato il Presidente CNA Toscana, Andrea Di Benedetto. In realtà non solo c’è tanta capacità di esplorare nuove strade internamente alle aziende, ma c’è anche una gran voglia di sfruttare le migliori competenze del mondo della ricerca per portarle sul mercato: abbiamo un sacco di esempi virtuosi in questo senso tra i nostri associati. L’obbiettivo quindi, pienamente centrato, è quello di favorire il dialogo fra il mondo della Ricerca e il mondo delle Piccole e Medie Imprese in ottica 4.0. Le imprese hanno avuto la possibilità di conoscere e toccare con mano una realtà che è un fiore all’occhiello del nostro paese e di aprire un dialogo che potrebbe avere importanti sviluppi anche in termini di partecipazione a bandi e progetti di ricerca e sviluppo ed anche attivare forniture dirette di componentistica e prodotti”.

È stato il Direttore dell’INFN di Pisa Marco Grassi ad introdurre innanzitutto l’Istituto, composto da 25 strutture (tra cui 4 laboratori nazionali) diffuse su tutto il Paese, e la sua attività di ricerca che è pressoché totalmente internazionalizzata costituendo una forte rete di collaborazioni. Ha poi presentato le varie attività svolte a partire dalla ricerca avanzata, le cui applicazioni possono essere di grande interesse per molteplici settori fra cui Meccanica, Legno, Plastica e ICT, ma nessun settore deve sentirsi escluso a priori: elemento fondamentale è infatti una spiccata propensione all’innovazione. Le attività dell’INFN di Pisa sono state illustrate dai rispettivi responsabili d’area: Franco Spinella per il trasferimento tecnologico, Alessandra Retico per la fisica medica, Andrea Moggi per la progettazione meccanica, Fabio Morsani per la progettazione elettronica, Silvia Arezzini per il centro di calcolo, Filippo Bosi per le attività nelle camere pulite; questi ultimi due laboratori sono anche stati direttamente visitati. Tutte le attività hanno risvolti estremamente pratici e possono prevedere collaborazioni ed applicazioni concrete anche al mondo della Piccola Impresa.

CNA HUB 4.0 Competence Tour 2019 proseguirà nei prossimi mesi, tutti gli appuntamenti saranno pubblicati sul sito internet della CNA Toscana e sui siti delle CNA Territoriali.

La Sezione INFN di Pisa svolge attività, fra l’altro, nelle seguenti Aree Tecnologiche:

  • contaminazione controllata
  • diagnostica strutturale
  • micromontaggi meccanici
  • microsaldatura
  • tecnologia degli adesivi
  • metrologia
  • termografia
  • test termici ambientali

INFN dispone inoltre dei seguenti Laboratori:

  • Clean Room (istruzioni per l’accesso)
  • Diagnostica Strutturale
  • TermoFluidoDinamica (TMFD)

CNA HUB 4.0 Competence Tour continuerà nel corso di tutto il 2019. A breve verrà data notizia anche delle date future. Le imprese interessate possono contattare il Responsabile CNA HUB 4.0 della CNA del proprio territorio.

CNA: “SENZA CREDITO LE IMPRESE NON VIVONO”

 CNA: “SIAMO DEL TUTTO CONTRARI ALL’ABROGAZIONE DELL’OPPORTUNITÀ OFFERTA ALLE REGIONI DI INTEGRARE GARANZIE PUBBLICHE E PRIVATE”

“CNA è del tutto contraria all’abrogazione, contenuta nel Decreto Crescita, dell’opportunità offerta dalla Riforma Bassanini alle regioni di integrare le garanzie pubbliche e private. Proprio questa possibilità ha permesso finora alle risorse del Fondo di garanzia di operare al meglio, contenendo gli effetti del razionamento del credito. Per rendere l’idea CNA ha compiuto una comparazione. Tra il 2011 e il 2017 in Toscana, regione che ha accolto le possibilità offerte dalla Riforma Bassanini, la riduzione dello stock di credito alle imprese è stata inferiore in maniera rilevante alla media nazionale e, soprattutto, al risultato dell’Emilia Romagna che si è comportata in maniera opposta. Scendendo nei dettagli, per le imprese fino a cinque dipendenti la riduzione del credito nel periodo 2011/2017 in Toscana è stata del 12,5 per cento contro il -15,2 per cento della media nazionale e il -18,9 per cento dell’Emilia Romagna. Per le piccole imprese, quelle fino a venti dipendenti, il calo è risultato del 22,7 per cento in Toscana, del 26,7 per cento in Italia, del 32,4 per cento in Emilia Romagna. Né è cambiato l’andamento per le imprese di maggiori dimensioni: -10,2 per cento in Toscana, -17,6 per cento nella media, -18,6 per cento in Emilia Romagna. Senza credito le imprese non vivono. In dieci anni ne sono scomparse circa 200mila. Nessuno può volere che questo elenco si allunghi ancora”. Lo si legge in un comunicato della CNA.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Il decreto crescita penalizza artigiani e piccole imprese

CNA: “IL DECRETO CRESCITA PENALIZZA ARTIGIANI E PICCOLE IMPRESE CONDANNANDOLI A SOTTOSTARE AI GRANDI GRUPPI”

“CNA giudica molto negativamente la misura del Decreto Crescita che consente all’impresa esecutrice dei lavori, per la riqualificazione energetica e per la messa in sicurezza anti-sismica degli immobili, di anticipare al cliente la detrazione sotto forma di sconto in fattura, con la possibilità di recuperarlo in cinque anni. Questa ipotesi scarta a priori artigiani e piccole imprese, che non dispongono dei polmoni finanziari sufficienti a trasformarsi in bancomat, oltre tutto non il loro ruolo, e quindi sono costretti a lavorare per i grandi gruppi, sottostando alle loro condizioni e senza la possibilità di emanciparsi e di crescere.

Anche la possibilità di un’ulteriore cessione dei crediti a propri fornitori di beni e servizi non intacca la complessità delle procedure, mentre lascia inalterati i rischi per artigiani e piccole imprese di restare alla mercé dei grandi fornitori, gli unici nelle condizioni di prendere in carico queste opere per poi assegnarle in una sorta di sub-appalto. Chiediamo, invece, che si possa cedere il credito d’imposta, corrispondente alla detrazione fiscale connessa alla spesa effettuata, direttamente alle banche, proprio per evitare che artigiani e piccole imprese non possano acquisire il credito per carenza di risorse finanziarie o di capienza fiscale tale da consentire la procedura di compensazione”.

Promossa azione all’Antitrust da CNA a livello nazionale contro il decreto

Il nuovo meccanismo previsto dall’Art.10 riguarda ogni tipo di intervento che genera ecobonus e sismabonus: dalla sostituzione di singoli serramenti e di singole caldaie, agli interventi su edifici singoli, agli interventi condominiali più integrati, sia energetici, sia sismici o combinati.

CNA nazionale chiede di verificare la  disponibilità delle imprese di ogni territorio a partecipare alla segnalazione/denuncia da presentare all’Antitrust, confermando che le imprese (e non le CNA Regionali/Territoriali)  saranno i soggetti che presenteranno il ricorso.

 Le imprese aderenti non sosterranno spese di alcuna natura (di istruttoria, amministrative, legali…)

 Ai link sottostanti potete scaricare i moduli da rinviare firmati e con copia del doc di identità:

  • qui lo SCHEMA DELEGA (da firmare) per il deposito e la partecipazione da completare con nome del legale rappresentante (prima riga) e della società o ditta (seconda riga);
  • qui l’INFORMATIVA PRIVACY (da firmare) alla quale vanno allegati
  • copia fronte/retro del documento di identità del sottoscrittore
  • visura camerale dell’impresa che ricorre

NB: Una volta firmati, i documenti andranno scansionati ed di inviati per mail a produzione@cna.it ed in cc a bandecchi@cnapisa.it o bertini@cnapisa.it

La copia cartacea andrà fatta pervenire in un secondo momento.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)