ARTour – Al Porto di Pisa un week-end dedicato all’Artigianato Artistico

Sabato e domenica 27/28 aprile artigianato artistico e gastronomia locale

ARTour, ovvero “il bello in piazza” ed infatti è quello che la manifestazione promossa da Artex realizza in molte belle piazze di città e borghi toscani. E con la collaborazione di CNA Pisa per il secondo anno consecutivo ARTour sarà ospitato dal Porto di Pisa, affiancando altre manifestazioni più tipicamente marine.

Artigianato artistico, produzioni alimentari ed enogastronomiche di qualità e tutte rigorosamente locali.

ARTour è organizzato da CNA Pisa e dal Consorzio Toscana Sapori in collaborazione con ARTEX, Porto di Pisa con il brand di Terre di Pisa della Camera di Commercio di Pisa a fare da prestigiosa cornice per un evento a trazione locale.

Si parte sabato 27 aprile dalle 15.00 fino alle 23.00 e domenica 28 aprile tutto il giorno, dalle 10 alle 23.

Il Porto di Pisa dedicherà quindi questi due giorni primaverili all’Artigianato di qualità e allo shopping, con molte occasioni per chi è in cerca di oggetti, cibi e bevande espressione del vero saper fare, di mestieri autentici e di tradizioni del territorio. I maestri artigiani saranno accompagnati dai professionisti della cucina e dell’enogastronomia del nostro territorio, che presenteranno show cooking ed offriranno in degustazione i loro prodotti tipicamente artigianali.

Contestualmente ad Artour, il Porto ospiterà anche il terzo Tuscany Tuna Contest, la gara di drifting al tonno che richiama equipaggi da tutta Italia e siamo certi che potranno apprezzare i prodotti locali insieme ai pescatori locali.

Un fine settimana dunque che rappresenta un richiamo per famiglie e appassionati delle tradizioni locali, con ricadute culturali ed artistiche, sportive e gastronomiche per esaltare la qualità del nostro territorio ed anche per preparare le generazioni di domani al bello ed al buono, visto che sono previsti laboratori per bambini sul miele e sul pane.

SCOPRI IL PROGRAMMA

Sabato 27 aprile

11.30 Inaugurazione della 2° Edizione di “ARTour di Gusto” al cospetto delle Autorità Cittadine

17.30-19.00 Show-cooking con Maurizio Tomassoni e Lorenzo Giglioli

20.30 -21.30 Show-cooking con Pietro Vattiata

Domenica 28 aprile

11.30 -13.00 Show-cooking con Luca D’Auria

17.30 -19.30 Show-cooking Barbara Simoncini

Nel corso delle due giornate ci saranno laboratori per bambini sul miele

Le aziende food presenti: Birrificio di Buti, Pani e Tulipani, Fior da Fiore, I Mandrioli, Profumo di Pane, La Via del Cioccolato, Garfagnana Coop, Pastificio artigianale Jolly di Virgilio Casentini, Enomacelleria Lo Scalco, Gelateria De’ Coltelli.

Gli artigiani: Feba Italia, Coop. Artieri Alabastro, Emanuela Bulgarelli, CoseVane di Vanessa Bertagna, Labor Srl, Maglificio Etruria.

INDAGINE CNA – A Pasqua italiani pazzi per i dolci

Gli italiani a Pasqua  spenderanno 170 milioni per le colombe e 250 milioni per le uova

Piacciono sempre di più i prodotti artigianali, che rappresentano quasi la metà delle stime di spesa (80 milioni) delle colombe. Anche per le uova trionfa la qualità: gli italiani non sono tra i grandi “mangiatori” di cioccolata, ma scelgono la migliore qualità

Agnello e capretto, torta pasqualina e casatiello, lasagne verdi e brodo di gallina. Da un capo all’altro dell’Italia nemmeno a Pasqua possono mancare i piatti della rigogliosa tradizione culinaria tricolore. Ma in concomitanza con la festa cristiana e i riti primaverili sono i dolci a salire sul podio dell’offerta gastronomica: un trionfo di colombe, uova e molto altro, a cominciare dalla pastiera napoletana.

LA COLOMBA SPICCA IL VOLO

Da sorella povera del panettone, nata negli anni trenta a Milano  – si raccontava – per sfruttare ulteriormente le macchine adoperate per il più tipico prodotto natalizio da una storica casa dolciaria milanese, a must stagionale che brilla di luce propria. E sulle onde di questo successo si sono riaperti gli archivi e si è scoperto che lo stesso produttore aveva cominciato a produrla già nel 1919, a pochi mesi dalla fine della guerra, per celebrare la pace con il volatile suo simbolo. Così quest’anno per il centenario ha riproposto l’incarto di un secolo fa. Di un dolce lievitato consumato nel periodo pasquale, comunque, parlavano già le cronache lombarde di molti secoli fa.

Un fatturato di 170 milioni

Per Pasqua 2019, ma le vendite sono cominciate a metà marzo, una indagine condotta da CNA Agroalimentare tra gli iscritti alla Confederazione stima che due famiglie italiane su tre consumeranno perlomeno una colomba. Il giro d’affari previsto è di 170 milioni di euro. Le colombe industriali, in considerevole maggioranza per quantità, rimangono in testa anche per valore, ma sono ormai tallonate dalle colombe artigianali e semi-industriali: 90 milioni contro 80 milioni vale il rispettivo giro d’affari.

Il trionfo della tradizione

La colomba più venduta è quella tradizionale: glassa di mandorle sottilissima, granella di zucchero e mandorle pelate a coprire un dolce soffice dall’impasto giallo intenso, cui qualche produttore aggiunge uva passa e/o canditi. Il plus della colomba pasquale del terzo millennio è l’utilizzo del lievito madre, che la rende più morbida e digeribile e leggermente acidula al gusto. Sul mercato sono arrivate anche le colombe senza glutine. Numerose le varianti per quanti vogliono innovare, introducendo farce diverse (cioccolato il più gettonato, ma anche tiramisù) o, più raramente, gusti del tutto nuovi, a esempio frutta esotica candita.

L’export cresce a due cifre

A differenza del panettone, la colomba è uscita dai confini nazionali di recente. Ma ora le esportazioni crescono a due cifre anno su anno. Francia e Germania, Regno Unito e Belgio e Polonia, i Paesi europei che l’apprezzano di più. Consolidato il buon andamento negli Usa, tra i compratori si affacciano i più raffinati negozi di ghiottonerie occidentali della Cina.

LA SORPRESA DELL’UOVO (DI PASQUA)

Saranno oltre 16 milioni le uova di cioccolato che si consumeranno nel periodo pasquale. Per un giro d’affari di circa 250 milioni di euro solo per le pezzature medio-grandi. L’uovo, insomma, da prodotto per bambini si è trasformato in dolce per tutta la famiglia o in oggetto da regalo raffinato. A stimare questi dati una indagine condotta da CNA Agroalimentare tra gli iscritti alla Confederazione che fotografa le importanti dimensioni produttive ed economiche di un successo tricolore.

Consumi moderati, ma al top

Al contrario che nel resto dei grandi Paesi, non è un caso che i consumi di cioccolato in Italia s’impennino a Pasqua e non a Natale e d’inverno. Il fatturato in questo periodo vale, per molte aziende, un quarto degli incassi globali. Un’altra eccezione italiana è il gran consumo di cioccolato fondente che, in pratica, copre la metà del totale. E se la domanda pro capite italiana non è tra le più alte in Europa (meno di cinque chili contro i dieci della Svizzera, oltre otto di Germania e Regno Unito, quasi sei della Francia), la qualità reclamata dai nostri connazionali è molto alta,  al top del mercato.

Tra sperimentazione e moda

Il tradizionale uovo di Pasqua, al cento per cento di cioccolato al latte perché destinato ai bambini, oramai è riproposto in varianti che sono diventate a loro volta dei classici: non solo cioccolato fondente ma anche cioccolato bianco, con granella esterna o frutta secca, decorato con foglia oro alimentare e, da quest’anno, “ruby”, dal colore rosa intenso, prodotto da una fava di cacao color rubino, senza coloranti, additivi o aromi.

Il cioccolato è (anche) salute

Il cioccolato, di buona qualità e soprattutto se fondente, con una percentuale elevata di cacao, aiuta a vivere più a lungo. Lo assicura la prestigiosa università nordamericana di Harvard. Agisce come protettore dei vasi sanguinei e del cuore. Aiuta a ridurre i sintomi da stanchezza fisica e/o psicologica e ad abbassare il livello del colesterolo nel sangue. E non fa ingrassare.

E SI FA STRADA LA PASTIERA

Fino a qualche lustro fa era uno dei dolci regionali che a Pasqua i più tradizionalisti preferivano (o affiancavano) a colomba e uovo: dall’agnello di marzapane alla ciaramicola, dalla gubana a ciambelle e focacce varie. Poi la pastiera napoletana si è conquistata uno spazio proprio, uscendo dai confini partenopei e diventando un dolce nazionale: nel 2018 la ricetta della pastiera è stata la più ricercata in rete, secondo Google Trends. Benché la sua esecuzione – a base di grano cotto nel latte, ricotta, uova, canditi, burro e acqua di fiori di arancio – sia tutt’altro che agevole. Un dolce da tutto l’anno. Perfino estivo, nella sua versione gelato, una delle tante che pasticceri e chef di ogni parte d’Italia hanno dedicato alla pastiera.

(Fonte: CNA)

INDAGINE CNA – A Pasqua giro d’affari da 6,3 miliardi

I Super Ponti di Pasqua, Liberazione e Primo Maggio. 26 milioni di turisti in viaggio. 6,3 miliardi di giro d’affari

Ventisei milioni di turisti in viaggio su strade e autostrade italiane. Tra di loro sette milioni e mezzo di stranieri. Per un movimento economico complessivo superiore ai 6,3 miliardi di euro. Sarà da record, insomma, il risultato del combinato disposto di festività pasquali e ponti legati al 25 aprile e al 1° maggio per l’industria turistica italiana e il suo indotto. Città d’arte, siti Unesco, riti sacri e rappresentazioni popolari a sfondo religioso, prodotti tipici enogastronomici i magneti d’attrazione. A stimare questo successo una indagine condotta da CNA Turismo e Commercio tra gli aderenti alla Confederazione.

Pasqua alta. Anche per gli affari

Come ogni volta che la Pasqua cade “alta”, vale a dire dopo il 15 aprile, le previsioni per il movimento turistico sono positive. Da un lato si spera in un tempo clemente, dall’altro sono più lontane le festività natalizie e più forte, quindi, è il desiderio di svago. Anche quest’anno, con la Pasqua che cade il 21 aprile, la tradizione non dovrebbe essere smentita.

L’indagine della CNA prevede che in occasione delle festività pasquali, grosso modo tra venerdì 19 e martedì 23 aprile, ma con un picco tra sabato 20 e lunedì 22, si mettano in viaggio su strade e autostrade italiane 14 milioni di vacanzieri. Molti per raggiungere mete turistiche, ma in buon numero anche per congiungersi con i parenti, in barba al motto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”.

Sul totale dei previsti 14 milioni di turisti su gomma due milioni e mezzo arriveranno dall’estero.

Complessivamente il giro d’affari dovrebbe raggiungere quest’anno i 3,5 miliardi, in crescita di 400 milioni rispetto al 2018. Una somma pro capite di circa 250 euro, maggiore di quanto previsto per i successivi ponti (poco meno di 235 euro), generata dalla ricettività più cara e dai pranzi a prezzo fisso imposti da molti ristoranti la domenica di Pasqua.

Riti sacri e rappresentazioni popolari a sfondo religioso spingeranno a compiere viaggi anche lunghi. Le previsioni stimano il relativo giro d’affari in 800 milioni.

Tra i turisti in movimento nel periodo pasquale, il 32% pernotterà fuori dalla propria casa per una notte, il 44% per due notti e il 24% per tre notti o più. Nella scelta dell’alloggio, il 38% privilegerà bed&breakfast e agriturismi, il 35% gli alberghi e il 27% case private (di famiglia comprese).

Nell’organizzazione del viaggio primeggia il fai-da-te, scelto dal 46% dei turisti, seguito dall’utilizzo di piattaforme web e recensioni (26%), dal ricorso alle agenzie di viaggio (18%), dal contatto diretto con le strutture ricettive (10%).

Un discorso a parte merita la scampagnata del Lunedì in Albis, o Pasquetta, il giorno dopo la domenica di Pasqua. Saranno tre milioni e mezzo i gitanti che si muoveranno per impegnarsi, soprattutto, in percorsi “fuori porta” che incrociano natura ed enogastronomia, senza dimenticare la possibilità di vivere esperienze dirette in laboratori artigiani e cantine vinicole.

Un Super Ponte da exploit

Il calendario quest’anno è destinato a offrire al turismo una mano rimarchevole. Dal 25 aprile al 1° maggio compresi c’è la possibilità di godere di una settimana di vacanza senza interruzioni bruciando solo un paio di giorni di ferie. Anche lo scorso anno c’erano i due ponti, ma non a caso le previsioni di spesa per quest’anno sono sensibilmente superiori.

L’indagine CNA prevede che saranno 14 milioni i turisti che gireranno l’Italia in automobile in questo arco di tempo. E gli stranieri oltrepasseranno quota cinque milioni.

Il movimento economico della settimana dovrebbe essere pari a 2,8 miliardi, segnando una crescita di 300 milioni sul 2018. Quanto ai pernottamenti, le sistemazioni alberghiere sovrasteranno di poco quelle extra-alberghiere.

Il turismo sacro regione per regione

Di seguito alcune delle più seguite rappresentazioni religiose e/o a sfondo religioso della Settimana santa in Italia:

–          Sulmona (Abruzzo) – La Madonna che scappa

–          Barile (Basilicata) – Processione del Venerdì santo

–          Nocera Terinese (Calabria) – I vattienti

–          Amalfi (Campania) – Processione del Cristo marturiato

–          Frassinoro (Emilia Romagna) – Via Crucis vivente

–          Erto (Friuli Venezia Giulia) – Passione e morte di Gesù

–          Roma – Processione del Venerdì santo con benedizione del Papa

–          Savona (Liguria) – Processione del Venerdì santo

–          Vertova (Lombardia) – Rievocazione della deposizione di Gesù

–          Porto Recanati (Marche) – Bara de Notte

–          Isernia (Molise) – Processione degli incappucciati

–          Vercelli (Piemonte) – Processione delle macchine

–          Taranto (Puglia) – Processione dei Misteri

–          Cagliari (Sardegna) – S’Incontru

(Fonte: CNA)

CORSI PER NUOVE PROFESSIONI – Programmatore Informatico e Digital Marketer

Corsi finanziati dalla Regione Toscana per professioni in crescita

DEV.IT Developers dell’ICT: più che le professioni del futuro sono già le professioni del presente. Presso l’Agenzia Copernico di CNA Pisa è aperto il bando di partecipazione a due corsi di formazione completamente gratuiti destinati a creare due figure professionali di cui c’è grande richiesta sia nelle aziende del settore ICT che in quelle più strutturate dove c’è bisogno di nuovo figure specializzate sia nell’informatica che nel Digital market.

Cosa diventerai con questi corsi? 
Le due figure professionali sono: Programmatore informatico o Digital Marketer.

Quali requisiti per iscriversi?
Essere Disoccupati, Inoccupati,  Inattivi e Studenti, avere il diploma di maturità o almeno 5 anni di esperienza professionale nel settore.

Chi organizza il corso?
L’Agenzia formativa di CNA Pisa Copernico Scarl è capofila dell’Ats che vede partecipi in qualità di partner I.T.I.S. “G. MARCONI”, Università degli Studi di Pisa, Formatica scarl e NET7 srl a seguito di approvazione da parte della Regione Toscana di progetti formativi strategici relativi alla filiera Information Communication Tecnology.

Responsabile del marketing e delle strategie commerciali per la vendita online di prodotti o servizi

Quanto costano?
I corsi sono interamente gratuiti in quanto finanziati con risorse POR FSE 2014-2020 e rientra nell’ambito di GiovaniSì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Promettenti gli sbocchi occupazionali: software house, aziende pubbliche o private, pubbliche amministrazioni per la figura di programmatore, mentre per l’esperto di digital market si ipotizza una collocazione all’interno delle aree marketing, vendite o sistemi informativi di aziende pubbliche o private di dimensione medio-grande. La durata complessiva di ciascun corso è di 500 ore di cui 200 ore di stage e 30 ore di accompagnamento. Saranno inoltre erogate 4 ore di Formazione antincendio con relativo rilascio di attestato di frequenza.

Periodo di svolgimento:
Maggio 2019 – Gennaio 2020, dal lunedì al venerdì per 5 ore al giorno. Sede di svolgimento Copernico scarl Via G. Carducci, 39 56010 La Fontina, S. Giuliano Terme.

Per info:
050 876556
segreteria.copernico@cnapisa.it

http://www.consorziocopernico.it/corsi-corsi-finanziati/

Ancora un riconoscimento per team di CNA Pisa con il trucco di Avatar

Al via le iscrizioni per CreaBellezza 2019

Il Team vincitrice di Cna nazionale di Crea Bellezza 2018 per la sezione scuole ha avuto un ulteriore riconoscimento davanti alla platea dell’Hair Ring organizzato dalla Camera Italiana dell’Acconciatura all’interno della manifestazione internazionale Cosmoprof che si svolge ormai da oltre 60 anni a Bologna.

Cosmoprof è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per il mondo dell’acconciatura e dell’estetica di tutto il mondo

Il Team di Cna Pisa era composto da Laura Rizzitelli (allieva parrucchiera al secondo anno della scuola Hashtag formazione e benessere di Pontedera), da Melissa Salto (allieva estetista del secondo anno della scuola Centro Studi Estetica di Pontedera) e dalla modella Tida Ndaotrasformata grazie al trucco e acconciatura curati delle due allieve, ancora una volta in modo impeccabile nella principessa Neytiri la protagonista del film Avatar.

CNA Acconciatura e CNA Estetica di Pisa hanno partecipato all’evento organizzando due pullman con quasi 80 partecipanti tra allievi parrucchieri e dai loro insegnanti e dai professionisti del settore, titolari degli istituti di estetica e dei saloni di acconciatura, accompagnati ovviamente dai presidenti di categoria Carlo Musto e Antonella Orsini con il coordinatore del settore Benessere e Sanità Marcello Bertini.

Il presidente degli acconciatori pisani Carlo Musto ha osservato che “non capita tutti i giorni di salire su una pedana internazionale con due allieve e vedere conquistato un applauso da una platea gremita che ha apprezzato il lavoro fatto in oltre 6 mesi di impegno, con un coinvolgimento ed un percorso sviluppato nel corso di tutto l’anno scolastico. Il nostro auspicio che loro possano essere di esempio per tutte le altre allieve e che conservino questa esperienza come tesoro prezioso per il loro futuro professionale e personale.”

Carlo Musto poi non manca di ricordare che è in partenza il concorso CreaBellezza 2019, aperto sia ai professionisti che alle scuole

Per informazioni ed iscrizioni:
Cna Benessere e Sanità di Pisa
Tel. 050875559.

NUOVA LEGGE REGIONALE APPALTI – “Un grande risultato”

Via libera alla nuova legge regionale sugli appalti: soddisfazione CNA
“Un grande risultato, frutto soprattutto del lavoro di CNA Toscana”

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per la conclusione dell’iter della nuova Legge Regionale sugli appalti, una Legge che valorizza lavoro e aziende e può consentire finalmente di evitare che ogni gara di appalto si trasformi in una corsa suicida al ribasso con ripercussioni sui costi della manodopera, della sicurezza, della tutela della salute e soprattutto sulla qualità finale dell’opera o dei servizi messi a gara. Un rischio ancora maggiore in periodi di crisi economica, con la beffa di mettere ai margini le imprese più corrette e più attente alla qualità del lavoro e ai diritti dei lavoratori”, ha dichiarato Matteo Giusti Presidente di CNA PISA.

Il Consiglio Regionale della Toscana martedì 9 aprile ha dato via libera alla nuova legge sugli appalti, che traduce in norme i contenuti del Protocollo sugli appalti firmato nel gennaio scorso fra Regione Toscana, Anci Toscana, associazioni di categoria e sindacati. ”E’ un risultato importante – ha aggiunto Giusti – per le imprese toscane, frutto dell’impegno di CNA Toscana che ha lavorato per un intero anno al fine di raggiungere l’obiettivo di favorire la partecipazione agli appalti delle micro e piccole imprese locali”.

“Gli appalti pubblici muovono il 5 per cento del Pil regionale: è evidente il valore di questa nuova legge.” sottolinea Luca Benedettini, Portavoce per CNA Pisa delle imprese associate del settore edile in tutte le sue varie articolazioni, che prosegue: “Per favorire la partecipazione delle piccole imprese alle gare si rafforza, soprattutto per i servizi, l’obbligo di suddividere la gara d’appalto in lotti di dimensione adeguata. Si introducono specifiche premialità per raggruppamenti temporanei di piccole e micro imprese. Nei casi poi in cui la stazione appaltante decidesse di restringere il numero delle imprese per la partecipazione alle gare, soprattutto per i lavori pubblici, attraverso il criterio del sorteggio, si consente di riservare la partecipazione alle gare per una quota fino al 50% alle imprese con sede legale ed operativa in Toscana”.

La norma, che modifica la legge 38 del 2007, prevede il Durc di congruità, ovvero l’inserimento nel documento di regolarità contributiva (il Durc appunto, che va acquisito nella fase di esecuzione del contratto) di una ulteriore verifica della congruità fra numero dei lavoratori dichiarati, importo dell’opera e versamenti contributivi per contrastare il lavoro sommerso ed irregolare. La sperimentazione riguarda gli appalti sopra i 2 milioni di euro.

Qualche dato sugli appalti in Toscana

Secondo gli ultimi dati disponibili (Irpet), il numero delle procedure di gara di importo superiore ai 40 mila euro è stato nel 2017 pari a 9.101, 887 in più rispetto al 2016. E il 2018, dalle prime rilevazioni, risulta in linea con il precedente anno. In particolare nel 2017 sono state fatte 2.590 gare di appalto per lavori, 3.606 per servizi, 1.194 per forniture sanitarie, 1.711 per forniture non sanitarie. Gli importi messi a gara sono stati in tutto pari a 6,1 miliardi (nel 2016 erano stati 4,9). Di questi 1.578 euro sono stati affidati per lavori, 2.810 euro per servizi, 392 mila per forniture non sanitarie e 1.294 per forniture sanitarie. I dati fanno riferimento non solo alle gare di Regione Toscana, ma alle procedure di tutte le stazioni appaltanti pubbliche del territorio, nonché delle amministrazioni centrali per contratti da eseguire in Toscana (che valgono da sole circa un terzo). A dicembre 2018, in occasione dell’approvazione del bilancio, la Regione ha previsto nel triennio 2019-2021 un miliardo di investimenti, metà dei quali concentrati sul 2019.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

INDAGINE – Poco credito alle piccole imprese: a te come va?

Raccontacelo in 5 minuti!

Cosa spinge oggi un’impresa a chiedere un finanziamento? 
La necessità di far fronte alle spese per un investimento?
Per pagare le imposte e il TFR dei dipendenti? E come risponde il sistema bancario?

Della difficoltà di accedere ai finanziamenti bancari  oggi sono testimoni molti artigiani, piccoli e medi imprenditori. Gli importi erogati sono tante volte insufficienti e le garanzie richieste non sempre appaiono proporzionate rispetto alle caratteristiche dell’impresa.

È per questo che CNA ha promosso un’indagine per raccogliere le valutazioni degli imprenditori, chiamati a esprimersi sul rapporto impresa-banca. A partire dalle risposte sarà possibile individuare strategie e politiche di intervento coerenti ed efficaci per facilitare la crescita e lo sviluppo delle imprese. I risultati dell’indagine saranno pubblicati sul sito www.cna.it.

Clicca qui per partecipare all’indagine.

Si assicura che i dati verranno trattati in forma strettamente anonima ed aggregata garantendo il rispetto della normativa sulla privacy.

CAMERA DI COMMERCIO – Bando Voucher I 4.0, contributi a fondo perduto del 70%

Contributi a fondo perduto del 70% per spese di servizi di formazione e consulenza e acquisto di beni e servizi strumentali funzionali all’acquisizione delle seguenti tecnologie chiavi abilitanti:

soluzioni per la manifattura avanzata
manifattura additiva
soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa del e nell’ambiente reale (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D)
simulazione
integrazione verticale e orizzontale
industrial Internet e IoT
cloud
cybersicurezza e business continuity
big data e analytics
soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori (es. sistemi che abilitano soluzioni di Drop Shipping, di “azzeramento di magazzino” e di “just in time”)
software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-impresa, impresa-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field; incluse attività connesse a sistemi informativi e gestionali – ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.- e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc)

I fornitori devono essere esclusivamente compresi tra questi:

1. centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center di cui al Piano Industria 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;

2. incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;

3. FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);

4. centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal D.M. 22 maggio 2017 (MiSE);

5. start-up innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n. 33;

6. ulteriori fornitori, attivi da almeno un anno, che abbiano svolto attività di consulenza e formazione nelle tematiche di Impresa 4.0 . Il fornitore è tenuto, al riguardo, a produrre una autocertificazione attestante la propria esperienza mediante la compilazione del modulo “autodichiarazione ulteriori fornitori” che sarà allegato all’istanza;

7. relativamente ai soli servizi di formazione, agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal MIUR, Istituti Tecnici Superiori.SI RICORDA CHE CNA HA UNA PROPRIA AGENZIA FORMATIVA ACCREDITATA A REGIONE TOSCANA E DISPONIBILE AD EROGARE CORSI E/O INCARICARE DOCENTI INDIVIDUATI DALLE AZIENDE INTERESSATE

Spese già sostenute dal 01/01/2019 o da sostenere entro 6 mesi dalla data di concessione del contributo.

Per informazioni: CLICCA QUI

Approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Crescita

Il 4 aprile 2019, il Consiglio dei Ministri ha approvato il c.d. “decreto crescita” che introduce misure urgenti per la crescita economica.

COSA PREVEDE
Il testo prevede sgravi e incentivi fiscali, disposizioni per il rilancio degli investimenti privati, norme per la tutela del “made in Italy” e ulteriori misure per la crescita.

Tra le novità in ambito fiscale, si segnalano:

  • la reintroduzione del super ammortamento per i beni strumentali nuovi;
  • la revisione della mini-IRES;
  • l’incremento della deducibilità IMU dalle imposte sui redditi;
  • modifiche alla disciplina del patent box;
  • una nuova disciplina del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo;
  • maggiori agevolazioni per gli impatriati e il “rientro dei cervelli“;
  • introduzione dell’obbligo, per il regime dei forfetari, di effettuare la ritenuta alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • una rivisitazione del “sisma bonus”, con estensione alle zone sismiche 2 e 3 dell’agevolazione prevista per l’acquisto di immobili ricostruiti (attualmente limitata alla zona sismica 1);
  • introduzione della possibilità di optare, in luogo della detrazione per risparmio energetico e rischio sismico, di un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal soggetto che ha eseguito i lavori;
  • incentivi alle aggregazioni d’imprese;
  • una nuova disciplina per la vendita di beni tramite piattaforme digitali e fatturazione elettronica;
  • estensione della definizione agevolata alle entrate regionali e degli enti

Per informazioni:

Francesco-Manis-CNA-Pisa- consulenza-fiscale

 

Dott. Francesco Manis
Ufficio Consulenza Fiscale
manis@cnapisa.it

 

ARTOUR DI GUSTO – A Marina di Pisa il 27 e il 28 aprile 2019

Maestri artigiani insieme alle eccellenze enogastronomiche del territorio per un fine settimana a Porto di Marina all’insegna del piacere e del gusto

Il Progetto,  in una stagione di “calma” rispetto all’intensa programmazione di eventi estivi, rappresenta un richiamo con ricadute culturali ed artistiche, sportive e gastronomiche che esaltino la qualità del nostro territorio.

La manifestazione di ARTour è organizzata e coordinata da CNA e il Consorzio Toscana Sapori in collaborazione con ARTEX,  Porto di Pisa e sotto il brand di Terre di Pisa della Camera di Commercio.

QUANDO

Si svolgerà sabato 27, con orario 15.00-23.00, e domenica 28, dalle 10.00 alle 23.00.

DOVE

La location sarà il Porto di Pisa, due giorni dedicati all’Artigianato di qualità e allo shopping, un’occasione per chi è in cerca di oggetti espressione del saper fare e dei mestieri del territorio. I maestri artigiani saranno accompagnati da altrettante eccellenze del campo dell’enogastronomia del nostro territorio, che presenteranno con degustazioni e show cooking i loro prodotti tipicamente toscani.

Contestualmente ad Artour, il Porto ospiterà anche il terzo Tuscany Tuna Contest, la  gara di drifting al tonno che richiama equipaggi da tutta Italia.

Nelle due giornate indicate lungo il molo del porto arte e gusto troveranno una perfetta armonia e saranno la base attrattiva sul tema del cibo, dell’arte e dell’ambiente.

PROGRAMMA

Sabato

15.00 Inaugurazione della seconda edizione di “ARTour di Gusto” al cospetto delle autorità

17.30-19.00 Show-cooking con Maurizio Tomassoni e Lorenzo Giglioli

20.30 -21.30 Show-cooking con Pietro Vattiata

Domenica

12.30 -13.00 Show-cooking Luca D’Auria

17.30 -19.30 Show-cooking Barbara Simoncini e Pietropaolo Barsacchi