FINANZA – TRASMISSIONE DEI DATI DELLE FATTURE EX D.Lgs 127/2015

TRASMISSIONE DEI DATI DELLE FATTURE EX D.Lgs 127/2015 – LA PROROGA RICHIESTA DA CNA PER L’OPZIONE E’ STATA RICONOSCIUTA AL 31 MARZO 2017

Il termine per esercitare il diritto di opzione per l’invio dei dati delle fatture attive e passive, anche attraverso la fatturazione elettronica, e per l’invio dei corrispettivi ai sensi del D.Lgs  127/2015, è stato spostato al 31 marzo 2017, come richiesto dalla CNA (cfr Prov. Agenzia Entrate del 1° dicembre 2016).

Inoltre, con lo stesso provvedimento, è stata introdotta la possibilità, per i contribuenti che eserciteranno l’opzione per la trasmissione dei dati delle fatture, di modificare i flussi informativi trimestrali entro quindici giorni dalla scadenza del termine previsto per la trasmissione dei dati relativi a ogni trimestre.

Nei giorni scorsi  è stata mandata una Mail veloce all’Agenzia delle Entrate per sottolineare che lo stretto termine del 31 dicembre 2016, per esercitare l’opzione di invio secondo le regole del DLgs  5 agosto 2015 n. 127:

  • per l’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle relative variazioni anche attraverso la fatturazione elettronica (art.1, comma 3)
  • dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi (art.2, comma 1)

stabilita dai provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrare 28 ottobre 2016 nn.182017 e 182070, non avrebbe consentito alle imprese di beneficiare delle ulteriori semplificazioni nella erogazione dei rimborsi Iva e della possibilità di beneficiare della riduzione di due anni del periodo di prescrizione per l’accertamento (in caso di ulteriore opzione per la tracciabilità dei compensi), legati esclusivamente all’esercizio dell’opzione.

Nella mail si è sottolineato che l’innovativa possibilità di trasmissione telematica dei dati citati, debba essere oggetto di attenta analisi da parte dei contribuenti che dovranno valutare anche le relative implicazioni che, ad esempio, vincolano l’opzione del contribuente per un quinquiennio.

Inoltre il ravvicinato termine per l’esercizio dell’opzione non avrebbe consentito di effettuare attente valutazioni, tenuto altresì conto della conseguente innovazione anche nei rapporti con i consulenti e nell’organizzazione della relativa gestione contabile ed amministrativa che sarà inevitabilmente da adattare alle nuove modalità tecniche stabilite nei Provvedimenti.

SI è sottolineato che “la scelta dell’opzione per l’invio dei dati si interseca con le valutazioni che le imprese si troveranno a dover fare con riferimento alla scelta del regime contabile più appropriato alle proprie caratteristiche. Ci si riferisce, in particolare, all’IRI e al Regime di cassa per la determinazione del reddito d’impresa, le cui norme sono contenute nella Legge di Bilancio per il 2017 in corso di approvazione in Parlamento e saranno già applicabili a decorrere dal 1° gennaio 2017. Peraltro, proprio in ragione dell’applicazione del regime di cassa per la determinazione del reddito, è molto probabile che alcune imprese dovranno valutare l’opportunità di optare per il regime di cassa anche con riferimento alla determinazione dell’Iva dovuta ai sensi dell’articolo 32-bis del DL 83/2012.”

La risposta dell’Agenzia delle Entrate dimostra la sensibilità ed anche la consapevolezza dei sacrifici richiesti alle imprese nell’invio dei dati nonché, in questa fase, dei tempi ristretti concessi nel prendere importanti decisioni insieme ai propri intermediari.

FITA NEWS – Aggiornamento azione Cartello e Quote Albo 2017

FITA NEWS 14 DICEMBRE 2016

Due notizie interessanti per le imprese trasporto:

  1. Quote Albo, difficoltà per i pagamenti, protesta UNATRAS
  2. Aggiornamento su  azione di risarcimento contro case Costruttrici Mezzi Pesanti

1. Quote Albo, difficoltà per i pagamenti, protesta UNATRAS

Dopo più di 15 giorni dall’avvio del pagamento, pur essendo ormai prossimo il termine di scadenza previsto per il 31 dicembre 2016, da più parti del territorio nazionale provengono continue lamentele perché il nuovo sistema congegnato sul portale dell’albo non funziona.

La situazione è stata segnalata con una lettera di UNATRAS alla presidente dell’Albo, Teresa Di Matteo, alla quale si chiede di risolvere tale  situazione che “sta creando un disservizio inaccettabile, anche per la credibilità dell’Albo stesso, sul cui portale si è deciso di riportare il pagamento delle quote di iscrizione. Per quanto sopra descritto è fondamentale trovare soluzioni certe se vogliamo ottenere il risultato prefissato di far pagare le quote a tutte le imprese di autotrasporto.
A tal fine, oltre al ripristino della possibilità di registrazione sul portale come associazioni di categoria ed effettuare il pagamento per le imprese associate, nella speranza di una pronta risoluzione dei problemi tecnici del sistema, siamo a chiedere di prevedere la proroga del termine fissato”.

IMPORTANTE: Intanto sono state attivate 5 postazioni di assistenza telefonica che potranno essere indifferentemente contattate, con orario 08.00-17.00, per ricevere assistenza sulla procedura di registrazione al Portale dell’Albo e sul pagamento delle quote.

SCOPRI I NUMERI DI TELEFONO E CHIEDI ASSISTENZA 


2. Azione di risarcimento contro case costruttrici mezzi pesanti, per le domande c’è tempo fino al 31 gennaio 2017

Visto il grande successo della iniziativa per il risarcimento il termine per la raccolta delle domande di risarcimento è stato spostato al 31 gennaio 2017: per le modalità e altre informazioni consultare il sito www.cnapisa.it oppure la pagina Facebook CNA-Pisa.

Con l’occasione vi segnaliamo la notizia riportata dall’agenzia stampa REUTERS, (clicca sopra per leggere) in merito alla stima del totale del risarcimento che le case costruttrici di costruttrici saranno tenute a pagare secondo la società Bentham, che finanzia anch’essa un’azione risarcitoria collettiva contro il cartello dei camion in Inghilterra.

L’importo totale stimato da tale società è pari a 100 miliardi di euro con un risarcimento medio per camion di € 10.500.

LA FITA CNA insieme ad ALI è lieta ed onorata di offrire alle imprese italiane la possibilità di ottenere il risarcimento senza alcun costo anticipato, al pari dei migliori servizi offerti in giurisdizioni come la Germania e l’Inghilterra.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI: 

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MAURIZIO BANDECCHI
bandecchi@cnapisa.it

 

 

 

 


 

CNA Pisa – Ok a soluzione spostamento mercato ambulante a Natale

VIA OBERDAN- Borgo Largo
CNA, ok a soluzione spostamento mercato ambulante a Natale

CNA esprime soddisfazione per lo spostamento del mercatino natalizio da via Oberdan alle zone limitrofe che salvaguarda sia gli esercizi di commercio fisso di via Oberdan, che gli operatori del mercatino.

“Si tratta di una ottima soluzione  che tiene conto delle esigenze di tutti gli interessi in campo e di questo ci sentiamo di ringraziare l’Amministrazione Comunale, l’associazione del mercatino ambulante Mestierando oltre che di tutti coloro che materialmente hanno individuato la soluzione a partire dagli uffici SUAP e SEPI del Comune di Pisa, per  un problema che era stato sollevato con una raccolta firme il 6 dicembre sottoscritta da tutti gli esercizi di via Oberdan”.

Nella petizione inviata a Sindaco e Assessore alle Attività Produttive si chiedeva di pensare ad una soluzione alternativa al posizionamento di una trentina di bancarelle davanti ai negozi di Borgo Largo proprio nella settimana più importante dell’anno.

“Venuti a conoscenza – si legge nella petizione – del posizionamento per la settimana di Natale a partire dal 19 dicembre 2016 di bancarelle in via Oberdan, visto che la strada in questione non è particolarmente ampia e che un tale numero di strutture poste sui lati della strada di fronte alle numerose attività commerciali ed esercizi pubblici, oscura di fatto proprio nelle settimane più importanti dell’anno tali attività”.

“Inoltre per l’ampiezza delle stesse strutture risulterebbe impedito la piena accessibilità – proseguiva l’appello -. Facciamo inoltre notare che altre manifestazioni analoghe, ma ridotte nelle dimensioni e nel numero sono sempre state accolte con simpatia e con spirito di collaborazione dalle attività stanziali di via Oberdan; tuttavia con le paventate modalità e caratteristiche e soprattutto per la delicatezza della situazione economica generale e per il periodo natalizio, un mercato ambulanti di siffatte dimensioni non è accettabile e dovrebbe trovare una collocazione più idonea e che non comporti rischi per le nostre attività”.

“Chiediamo pertanto – era la richiesta ora pienamente accolta per cui si ringrazia – che non si proceda a autorizzare tale mercato ambulante”

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CNA Pisa – Impianti, artigiani sul piede di guerra: concorrenza sleale su attività Post-contatore

Arriva l’inverno, si accendono le caldaie e fioccano le offerte

Ancora una volta alcune multinazionali ex monopoliste del settore dell’energia, contando su una possibilità economica che sicuramente non ha nessun artigiano o piccola e media impresa impiantistica, stanno invadendo i media con invitanti offerte relative alla  manutenzione della caldaia e ad altri servizi di assistenza per la casa.

Il pagamento dei servizi, naturalmente, sarà rateizzato mensilmente nelle fatture della fornitura di energia elettrica. In tal modo queste grandi imprese, oltre a godere di una situazione di innegabile vantaggio dovuto al fatto di svolgere prioritariamente ed in posizione dominante un’attività indispensabile per il cittadino, sfruttano l’ulteriore vantaggio di poter offrire al cliente un servizio dilazionando il pagamento nel tempo mediante addebito in bolletta, offerta possibile grazie all’attività principale di fornitore di energia, rendendo di fatto impossibile la concorrenza da parte di altre imprese che non possono beneficiare di tale vantaggio competitivo.

“Tale possibilità– denuncia Marco Ammannati, Presidente di CNA Installazione Impianti PISA – penalizza fortemente le nostre imprese che operano in una condizione di evidente debolezza rispetto a soggetti che operano in regime di sostanziale monopolio”.

Ma sono poi così convenienti queste mirabolanti offerte? Su internet si pubblicizza una offerta nella quale si garantisce l’assistenza completa, bollino blu incluso, a 8,99 euro al mese per 24 mesi. Fatti due conti, vengono 215,76 euro per 2 anni .

Il bello è che l’assistenza consiste nell’avere, si legge testualmente dal sito, una volta nell’arco dei 24 mesi, l’intervento di un tecnico specializzato che si occuperà di:

• Controllare i fumi e rilasciare il nuovo libretto unico compreso il pagamento dell’imposta regionale (bollino blu);

• Controllare la tenuta della parte acqua e della parte gas;

• Controllare il tiraggio della canna fumaria o dello scarico a parete;

• Pulire il bruciatore, provare il rendimento della caldaia, controllare i dispositivi di sicurezza;

• Verificare il funzionamento dello scarico condensa, se presente;

• Pulire i filtri e reintegrare gli additivi.

Ovvero, per un intervento che comprende operazioni di controllo sulla sicurezza dell’impianto e sulla sua efficienza energetica si pagano 215 euro.

Dove sta il vantaggio se un intervento di questo tipo, abbinando le operazioni di controllo della sicurezza e dell’efficienza energetica della caldaia, fatto da un manutentore costerebbe sicuramente meno?  A Pisa circa la metà.

Inoltre, sempre sullo stesso sito, così viene pubblicizzato uno sconto del 30% su servizi di assistenza per la casa (idraulico compreso): Potrai beneficiare, per la durata del contratto e per un numero illimitato di volte, di uno sconto del 30% sul listino prezzi del nostro partner per l’uscita e la 1a ora di manodopera di operai specializzati: per te, a 55 € anziché 79 €.

Ricapitolando: per l’uscita e la 1^ ora di lavoro di non meglio identificati operai specializzati (è bene ricordare che nel CCNL meccanica l’operaio specializzato è al IV livello) si pagano 55,00 euro. Dalla seconda ora in poi € 79,00 all’ora. Con ogni probabilità, se le imprese impiantistiche potessero lavorare a queste cifre nel settore la crisi sarebbe finita da un pezzo anche perché, si legge dallo stesso sito, per questi servizi il pagamento dovrà essere eseguito anticipatamente con carta di credito, bonifico o bollettino postale”; quindi prima i soldi, altro che addebito rateale in bolletta.

La questione delle attività post-contatore e il mercato dell’energia

“Se la politica volesse iniziare ad aprire gli occhi di fronte al problema – sottolinea Ammannati –  si accorgerebbe che quel che ha sostanzialmente impedito lo sviluppo della concorrenza nei mercati energetici è la mancata attuazione di una effettiva separazione tra i soggetti che svolgono contestualmente più attività della filiera energetica”.

Tale situazione ha negli anni fortemente penalizzato la concorrenza anche in un settore strettamente legato al mercato energeticoovvero quello dei servizi postcontatoreGli operatori che gestiscono monopoli tecniciquali la distribuzione e la misuradetengono infatti elementi informativi e conoscitivi derivanti dall’attività svolta in concessione che utilizzano per operare nelle attività a valle della filiera energeticaemarginando dal mercato le imprese concorrentiin particolar modo quelle artigiane e di piccola dimensione.

Quello delle attività post-contatore svolte da ex monopolisti è un problema che purtroppo non ha trovato soluzione a seguito del processo di liberalizzazione dei mercati energetici (d.lgs. 79/99 – c.d. decreto Bersani, e d.lgs. 164/2000 – c.d. decreto Letta) che ha infatti sostanzialmente delineato nei settori dell’energia elettrica e del gas un contesto di mercato caratterizzato da una liberalizzazione delle fasi e monte (importazione e produzione) e a valle (vendita) della filiera ed un regime di concessione, e dunque di monopolio, nelle attività intermedie (trasporto – gestione delle reti).

Tale previsione, appare evidente che non sia per nulla sufficiente a garantire una effettiva indipendenza tra le diverse attività, poiché di fatto le società che operano contestualmente, seppur nel rispetto del vincolo di separazione funzionale, in qualità di distributori e venditori di energia agiscono come una unica società avvalendosi, in taluni casi, di messaggi promozionali che spesso sembrano assumere la caratteristica di vera e propria pubblicità ingannevole.

“A nostro avviso i principi della libera concorrenza a cui questi ex monopolisti dicono di ispirarsi – conclude il responsabile degli impiantisti CNA Pisa –  sono violati a causa della chiara posizione dominante detenuta dagli operatori energetici che sfruttano tale condizione anche nelle attività che non fanno parte del core business delle aziende, quali quelle post-contatore. È a questo punto indifferibile una azione comune da parte di tutte le associazioni della filiera impiantistica per far valere, a Roma come a Bruxelles, le ragioni delle piccole imprese del settore”.

Leggi anche il comunicato nazionale qui

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CNA Pisa – Ecco i nuovi Maestri Artigiani

Lunedì 5 dicembre
ore 11.30
presso la Camera di Commercio di Pisa

Si svolgerà la cerimonia di consegna degli attestati di Maestro Artigiano.

La qualifica di Maestro Artigiano e l’istituzione della Bottega Scuola sono strumenti istituiti dalla Regione Toscana per consentire ai giovani di apprendere il mestiere direttamente in azienda.

maestro-artigiano-bottega-scuola-salerno-e1423437492476Grazie a queste due importanti conquiste, gli artigiani con esperienza sono formalmente riconosciuti come veri e propri maestri-formatori e le loro botteghe si trasformano in luoghi di formazione e di crescita professionale per tutti i giovani che hanno già adempiuto all’obbligo scolastico.

CNA Pisa promuove e incentiva con questa iniziativa il “saper fare a regola d’arte” e premia tutte quelle realtà che sono capaci di innovare attraverso continuo aggiornamento professionale.

Nella stessa mattinata di lunedì 5 dicembre saranno presenti anche le aziende accreditate come “Bottega Scuola” a testimonianza di un percorso che li ha visti attori principali dando la possibilità di formare nuove generazioni di artigiani.

In cosa consiste il titolo di Maestro Artigiano?

Il titolo di Maestro artigiano o di mestiere è una qualifica riconosciuta dalla Regione ai titolari o soci e imagesoperatori di imprese iscritte all’Albo Imprese Artigiane (legge 443/85 e successive modificazioni). Ai fini
del riconoscimento di tale titolo, il titolare deve innanzitutto dimostrare di partecipare personalmente all’attività della propria impresa e di svolgere in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo. Le categorie interessate sono quindi tutte quelle che rientrano nel mondo delle imprese artigiane: estetisti, acconciatori, orafi, elettrauti, meccanici, elettricisti, fotografi, ceramisti, ecc..

Quali vantaggio porta essere Maestro Artigiano?

Il titolo di Maestro Artigiano è importante per diverse ragioni. Innanzitutto è una questione di prestigio perché si tratta di una qualifica assegnata all’esperienza lavorativa dell’artigiano e alla sua competenza. Il riconoscimento del titolo di Maestro Artigiano, infatti, è espressamente menzionato nel certificato di iscrizione all’Albo Artigiani e Registro delle Imprese e la relativa qualifica potrà essere utilizzata affiancata al nome dell’Impresa, sull’insegna e/o logo aziendale.

C’è poi l’aspetto riguardante l’apprendistato e la formazione. Il Maestro Artigiano acquisisce l’abilitazione ad erogare la formazione professionalizzante all’interno della propria bottega artigiana. Può inoltre svolgere attività di docenza e affiancamento nella formazione sul luogo di lavoro e nei contesti di lavoro simulato, nonché attività di tutoraggio.

Infine, aspetto non secondario, c’è la possibilità di partecipare ai bandi regionali di prossima uscita per accedere ai contributi regionali destinati ai Maestri di bottega.

Cosa sono le Botteghe Scuola?

Il riconoscimento del titolo di Maestro artigiano è finalizzato all’istituzione della Bottega Scuola che ha lo scopo di diffondere e sostenere l’esercizio delle attività artigianali tra i giovani che hanno adempiuto alla scuola dell’obbligo.

Il riconoscimento della qualifica è volto alla salvaguardia dei mestieri artigiani quale fattore di competitività e di innovazione attraverso l’integrazione delle lavorazioni tipiche con le nuove tecnologie, nonché di crescita occupazionale attraverso il ricambio generazionale anche nella prospettiva di stimolare, nel lungo periodo, la capacità auto imprenditoriale dei giovani sul territorio.

Le attività della Bottega Scuola sono fondate sul tirocinio formativo da svolgersi presso le imprese abilitate. Le modalità di riconoscimento e di funzionamento delle botteghe scuola sono state stabilite dalla regione Campania dopo aver sentito le associazioni regionali dell’artigianato e le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative.

I vantaggi della “Bottega Scuola”

Per le imprese artigiane essere riconosciute “Botteghe Scuola” significa principalmente avere tre tipi di vantaggi:

 

Ricevere contributi regionali.

Possibilità di erogare nella propria azienda la formazione dell’apprendista o tirocinante che ha adempiuto all’obbligo scolastico.

Migliorare il curriculum aziendale.
PROGRAMMA DELLA CERIMONIA

11.30 Saluti del Presidente CCIAA di Pisa
11.45 Saluti e presentazione della qualifica “Maestro Artigiano”
dott. Sorani  – Presidente ARTEX
12.00 presentazione “Bottega Scuola”
dott.ssa Elisa Guidi – coordinatore generale ARTEX
12.15 interventi
12.30 consegna attestati
12.45 coffee break

 

PER INFORMAZIONI

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Sabrina Perondi 
perondi@cnapisa.it

 

 

 


 

Autosufficienza e malattie degenerative della Terza Età

Autosufficienza e malattie degenerative della Terza Età

Si è tenuto in San Rossore (sala Gronchi) il convegno organizzato da CNA Pensionati dell’Area Vasta Toscana in collaborazione con l’Azienda USL Area Toscana Nord/Ovest.

Cosa è emerso? Le famiglie e i servizi ci sono e sono presenti, ma mancano addetti qualificati, superando il lavoro nero che affligge anche il settore assistenza.

Alzheimer Parkinson, Sla, distrofia, ma anche invalidità parziali o limitate nel tempo solo per fare degli esempi. Detto in una parola malattie degenerative e invalidanti. Un incubo per famiglie e terza età, ma non solo.

Sono molte e molto diverse fra loro, le patologie che invalidano le persone, ma hanno un terribile elemento comune: limitano l’autonomia e implicano una serie di risposte di cura e sostegno da parte di famiglie e istituzioni.

Al convegno hanno partecipato Carlo Fredianelli, Presidente Regionale CNA Pensionati Toscana, Sandro Ciulli, Presidente CNA Pensionati di Pisa e le massime autorità socio-sanitarie della zona, dalla Presidente della Società della Salute zona Pisana Sandra Capuzzi, a Laura Brizzi Direttrice Servizi Sociali Azienda USL Nord Ovest, oltre a qualificato personale medico per gli interventi di carattere più specialistico.

GUARDA L’INTERVISTA A CARLO FREDIANELLI

Le famiglie e le persone afflitte da queste malattie si sentono spesso sole, ma molte risposte ci sono e possono essere attivate purché le si possa conoscere bene. Da qui l’azione prima divulgativa e informativa da parte di CNA pensionati e poi l’attivazione di sinergie con la rete di supporti del servizio socio sanitario diretto delle Società della Salute, dai servizi sul territorio come l’assistenza domiciliare e economica, i qualificati servizi di natura sanitari grazie a centri fra i migliori del nostre paese, e altre servizi collaterali attivabili con la rete del volontariato e altre opportunità.

GUARDA L’INTERVISTA A SANDRA CAPUZZI

Ma spesso questa realtà si scontra con una carenza grave sulle competenze e le qualifiche del personale addetto che non è preparato né psicologicamente, né professionalmente per rappresentare un valido e continuo supporto. Per non parlare del aspetto emersione dal lavoro nero che aggrava il problema e impedisce di elevare la qualità dell’assistenza.

Dalla mattinata di riflessione e approfondimento sono scaturite alcune proposte lanciate  Sandra Capuzzi e raccolte da Carlo Fredianelli. La prima sul lato della prevenzione per conoscere per tempo e avere la possibilità di reagire curarsi e organizzarsi evitando l’emergenza. La seconda per una formazione degli addetti (e spesso anche per familiari) che spesso è un aspetto molto carente e CNA può essere parte attiva in questi percorsi di qualificazione del personale che si deve prendere cura a domicilio di persone con patologie molto particolari che necessitano di competenze specifiche.

Altre iniziative possono essere pensate utilizzando la parte più attiva della terza età tramite associazioni come CNA pensionati per assolvere ad altre peculiari esigenze più quotidiane come i servizi a rete, per un supporto materiale (es. la spesa quotidiana) o per la mobilità, completano un quadro che può e deve rendere più dolce la terza età e rafforzare il suo ruolo nella società.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CNA Pisa – Banchi di Gusto

26 e 27 novembre 2016
Logge di Banchi – Pisa 

locbdg-novembre2Con la 3° edizione di BANCHI di GUSTO che si terrà il 26 e 27 Novembre presso Logge di Banchi la CNA con il Consorzio Toscana Sapori di CNA Pisa, in accordo con la l’Associazione Cuochi Pisani e la compartecipazione della Camera di Commercio intende proporre una riflessione sulla cultura enogastronomica del nostro territorio.

Un salotto del Gusto

Sarà allestita una Fiera espositiva dei prodotti delle 25 Aziende consorziate in un “salotto del gusto” dove si potranno degustare i prodotti espressione dell’enogastronomia di qualità, tipica artigianale con un mix di vini olio e liquori, insieme ad una ricca varietà di pasta, salse, biscotti da forno e dolciumi, formaggi, insaccati e prodotti a base di tartufi.

Territorio, Tradizione, Tipicità

Con l’evento si intende sostenere e promuove la conoscenza del buon cibo quotidiano che nel nostro territorio le aziende condotte da imprenditori capaci e onesti propongono e si sforzano di tutelare in nome delle tre T , che oggi hanno assunto valore universale: Territorio, Tradizione, Tipicità.

Un riflessione sulla cultura del cibo

Le due giornate saranno anche l’occasione per sviluppare, con la partecipazione degli studiosi della Facoltà di Agraria, dell’Istituto Alberghiero Matteotti, dell’Ais una riflessione sulla cultura e la storia del cibo del nostro territorio, con riferimento particolare ai potenziali sviluppi della filiera agroalimentare e la difesa della sua qualità, con i produttori, esperti del settore e la partecipazione di un ampio pubblico.

PROGRAMMA

Sabato 26 novembre – Logge di Banchi

Ore 11,30 Inaugurazione “Banchi di gusto”

Incontro con i prodotti del territorio con la partecipazione delle Autorità cittadine

Esposizione di produttori di vino, formaggi, pasta, salumi, dolciumi.

Ore 11,00 Conoscenza dei prodotti agroalimentari del nostro territorio provinciale

Ore 12,00 Degustazione Piatti Pisani (zuppa pisana, spezzatino, pasta al ragù) a cura dell’Associazione Cuochi Pisani e dell’Istituto Alberghiero G.Matteotti .

Ore 17,00 Degustazioni di Vini.

Ore 20,00 Chiusura

Domenica 27 novembre – Logge di Banchi

Ore 10,00 Apertura con degustazione dei prodotti e vini del territorio.

Ore 12,00 Degustazione Piatti Pisani (zuppa pisana, spezzatino, pasta al ragù) a cura dell’Associazione Cuochi Pisani e dell’Istituto Alberghiero G. Matteotti.

Ore 17,00 Incontro informativo sulla degustazione vino con esperti del settore

Ore 20,00 Chiusura

SEMINARIO – La sicurezza delle informazioni

Seminario organizzato da CNA Pisa in collaborazione con DNV GL e con Polo Tecnologico di Navacchio

Lunedì 5 dicembre 2016
Ore 14,00
Presso il Polo Tecnologico di Navacchio – Via Giuntini, 13 (Cascina – PI)

Un seminario gratuito per comprendere gli strumenti necessari per pianificare e sviluppare un sistema aziendale di sicurezza delle informazioni. 

unnamedSEMINARIO GRATUITO.
SI RICHIEDE LA REGISTRAZIONE SU EVENTBRITE ENTRO IL 4 DICEMBRE.

PROGRAMMA

14.30 – Registrazione partecipanti

14.50 – Saluti Polo Tecnologico e CNA Pisa

15.00 – Ing. Alessandro Benini – Auditor DNV GL

  • Sicurezza delle Informazioni: cosa significa?
  • La gestione del Rischio relativo alla sicurezza delle informazioni
  • I controlli della sicurezza delle informazioni
  • Il Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni
  • La certificazione ISO 27001:2013

Coordina la dr.ssa Elena Dal Canto – Resp. certificazioni CNA Pisa 

17.00 – Incontri one to one

Il seminario è gratuito ma è richiesta la registrazione online entro il 4 dicembre. Per registrarsi cliccare qui!

PER INFORMAZIONI:

IMG_3209Sabrina Perondi
Segreteria di Direzione

perondi@cnapisa.it
050 876544


CNA Fita – Azione collettiva a favore degli autotrasportatori

Hai acquistato un camion negli anni tra il 1997 e il 2011?

Il camion è un DAF o Daimler/Mercedes-Benz o Iveco o MAN/Volkswagen o Volvo/Ranault o Scania?

Sai che hai diritto ad un risarcimento fino al 20% del suo valore? 

camion_9L’Unione Europea ha accertato infatti che le marche DAF, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, MAN/Volkswagen, Volvo/Renault e Scania tra il 1997 e il 2011 hanno fatto cartello a danno dei consumatori.

Il fatto
CNA Fita è stata tra le prime in Europa e sinora l’unica in Italia a promuovere un’azione collettiva a favore degli autotrasportatori contro il cartello delle case costruttrici di autocarri, recentemente sanzionato dalla Commissione Europea con una multa di quasi 3 miliardi di euro. Azioni analoghe sono state promosse anche da altre importanti associazioni di autotrasportatori di altri Stati membri dell’UE, come la spagnola Fenadismer e l’inglese Road Haulage Association.

A chi è rivolta l’azione CNA Fita?
L’azione collettiva promossa dalla CNA Fita è aperta a tutti gli autotrasportatori che hanno acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine camion di medie (da 6 a 16 tonnellate) /o grandi dimensioni (oltre 16 tonnellate) delle marche DAF, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, MAN/Volkswagen, Volvo/Renault e Scania, immatricolati tra il 1997 al 2011. Gli associati di CNA Fita possono partecipare all’azione collettiva senza alcun costo anticipato.

A cosa serve l’azione collettiva?
L’azione collettiva ha come obbiettivo di facilitare l’accesso alla giustizia delle piccole e medie aziende ed in particolare di quelle artigiane, che potrebbero non avere le competenze e/o le risorse per agire individualmente in un giudizio complesso per il risarcimento dei danni derivanti dalla violazione delle norme antitrust.

A quanto ammonta l’entità del risarcimento?
L’entità del risarcimento spettante a ciascun acquirente di autocarri non può essere allo stato esattamente quantificata, anche perché la decisione della Commissione non è stata ancora integralmente pubblicata. In via del tutto indicativa, salvo le più esatte quantificazioni che i nostri consulenti economici andranno a effettuare prima di proporre l’azione, si può affermare che il sovraprezzo medio causato dai cartelli si aggira intorno al 20% del prezzo del camion acquistati nel periodo di vigenza dell’accordo illecito. Nella liquidazione del danno si dovrà tener conto anche di interessi e rivalutazione monetaria a partire dal momento dell’acquisto.

PER PARTECIPARE ALL’AZIONE:

_MG_1170Maurizio Bandecchi
Referente CNA Fita Pisa

bandecchi@cnapisa.it
348 7807224


SERVIZIO CIVILE CNA – Pubblicata la graduatoria

 

CNA Toscana comunica che QUI è possibile consultare le graduatorie dei candidati per i progetti di Servizio Civile Nazionale della nostra associazione, di cui 2 posti erano per la sede di Pisa.

Per ulteriori informazioni:
cnapisa@cnapisa.it