PEC: La notifica di atti obbligatoria avverrà solo tramite Posta Elettronica Certificata

 

Come noto, tutti i soggetti iscritti al Registro delle Imprese (imprese individuali e società), nonché i professionisti iscritti in albi ed elenchi, hanno l’obbligo di dotarsi della PEC – casella di posta elettronica certificata.

Al momento non sono (ancora) soggetti all’obbligo di PEC gli enti non commerciali ancorché iscritti al REA – repertorio economico amministrativo.

Dopo queste premesse, desideriamo richiamare la tua attenzione su alcune delicate problematiche relative alla PEC, viste le recenti disposizioni normative che attengono alla notifica degli atti.

A partire dal 2017 tutti gli atti che per legge debbono essere notificati dalla pubblica amministrazione saranno notificati sulla PEC per coloro che hanno l’obbligo di dotarsi di tale strumento elettronico.

Quali sono gli atti interessati? Sono ad esempio:

  • cartelle di pagamento
  • avvisi bonari
  • avvisi di rettifica e accertamento
  • multe per infrazioni al codice della strada
  • comunicazioni della CCIAA
  • sentenze giudiziali
  • atti di citazione in giudizio
  • etc.

Inoltre, si ricorda che qualunque soggetto dotato di PEC può inviare ad altra PEC comunicazioni e documentazione con validità di raccomandata con ricevuta di ritorno (contratti, intimazioni, diffide, etc.).

I nostri suggerimenti operativi per te: 

Per questo, in considerazione della estrema delicatezza di tale novità, ti esortiamo:

  • a prevedere l’evidenza della PEC nella maschera principale di Outlook (o sistema di comunicazione equivalente), evitando di dover accedere alla PEC per il tramite di internet per consultarla
  • a centralizzare la visualizzazione della PEC su almeno due (meglio su tre) postazioni aziendali
  • ad attivare appositi alert sul cellulare del titolare per una immediata visualizzazione dei messaggi certificati

Per qualsiasi informazione non esitare a contattarci: 

 

FRANCESCO MANIS

manis@cnapisa.it
349 2705445

 

 


 

 

FORFETARI 2017: Regime previdenziale agevolato

I contribuenti che in possesso di specifici requisiti adottano il regime fiscale dei forfetari, hanno la facoltà di aderire anche per il 2017 al regime previdenziale agevolato agli stessi riservato. L’accesso all’agevolazione contributiva, che prevede per gli artigiani e commercianti una riduzione della contribuzione fissa e in percentuale pari al 35%, avviene previa domanda da presentare all’INPS.

Per una consulenza gratuita contatta una delle 5 sedi di CNA Pisa: 

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Scopri dove siamo e vieni a trovarci!


Canone speciale RAI: cosa fare per la propria attività

In linea generale, in caso di possesso di apparecchi radio o TV nei locali della propria attività, qualsiasi tipo di attività (con la sola esclusione degli istituti religiosi, case di riposo, ecc.), con o senza accesso del pubblico, il canone speciale è da corrispondere in base alle tariffe di appartenenza fissate ogni anno.

In altre parole, la detenzione di un apparecchio televisivo fuori dall’ambito familiare (esercizi pubblici, locali aperti al pubblico, uffici, imprese, e comunque ogni detenzione al di fuori dell’ambito familiare) comporta l’obbligo di stipulare un canone speciale con la RAI.

Per l’anno 2017 i canoni di abbonamento speciale:

– per la detenzione fuori dell’ambito familiare di apparecchi radioriceventi o televisivi,

– per la detenzione di apparecchi radiofonici o televisivi nei cinema, teatri e in locali a questi assimilabili, rimangono fissati secondo le misure stabilite. Per dettagli sugli importi 2017:

www.abbonamenti.rai.it/speciali/categorie.aspx

EDILI: DURC On line – Indicazioni INPS sulle novità in vigore dal 19.10.16

Nel recepire le indicazioni già emanate dal Ministero del lavoro, anche l’INPS fornisce specifiche disposizioni in merito alle modifiche introdotte al DURC On line dal 19.10.2016, inerenti l’ambito di verifica della regolarità contributiva e le imprese sottoposte a procedure concorsuali.

In particolare, l’istituto previdenziale ribadisce che sono tenute ad iscriversi alle Casse edili ed a versare i relativi contributi dovuti, tutte le imprese che applicano il CCNL edilizia, anche se inquadrate ai fini previdenziali in settori diversi. La verifica della regolarità contributiva ai fini del rilascio del DURC per queste imprese dovrà pertanto riguardare anche i versamenti dovuti alla Cassa edili.

La procedura informatica condivisa anche con l’INAIL e la Cassa Edili, consentirà quindi di estendere l’interrogazione alle Casse Edili competenti ed attestare la regolarità contributiva, sia nei confronti delle imprese classificate con c.s.c. 1/4.13.xx (settore edile), sia nei confronti di quelle che, diversamente classificate, applicando il CCNL edile restano in tal modo soggette al riscontro sulla regolarità contributiva in relazione ai versamenti dovuti alle stesse Casse edili.

L’INPS, applica le predette modalità di controllo alle nuove richieste di verifica della regolarità contributiva e a quelle in istruttoria al 31.01.17, data di pubblicazione della circolare.

Per informazioni: 

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CNA Pisa 

050876111
cnapisa@cnapisa.it


Nuovo Piano della Mobilità di Pisa – Invariate le tariffe ZTL per artigiani e commercianti

Il nuovo piano della Mobilità di Pisa, presentato nelle scorse ore, annuncia molti cambiamenti, ma lascia invariate le tariffe per gli accessi di lavoro nella ZTL. Questo è anche frutto del lavoro che CNA Pisa ha fatto con il Comune a difesa delle categorie di imprese interessate e che svolgono servizi per i residenti e le attività. Tra i cambiamenti si sottolinea anche un ulteriore passo avanti verso la semplificazione del servizio.

In estrema sintesi:

  • La validità dei permessi, in vigore nel 2016, è stata prorogata fino al 31 marzo 2017.
  • Il rinnovo dei permessi, per tutti quelli che ne hanno diritto, secondo quanto previsto dalla Delibera del Comune di Pisa, avverrà dal 13 febbraio fino al 31 marzo 2017.

3 modi per rinnovare l’autorizzazione:

  • Accedere al sito della Pisamo, nell’area riservata (Rinnovo autorizzazioni ZTL e ZSC), inserire i dati richiesti ed eseguire il pagamento;
  • Tramite il bollettino MAV, che riceveranno a casa,  direttamente presso la loro banca senza costi di commissione;
  • Allo Sportello Pisamo, presso la Pisamo, in Via Battisti n. 53, 1° piano frontoffice@pisamo.it
Per maggiori informazioni:

INDAGINE – PARTECIPA SUBITO ANCHE TU!

 

È partita l’indagine CNA tesa ad analizzare i modelli di innovazione adottati dalle micro e piccole imprese italiane e individuare strategie e strumenti di sostegno ritagliati su misura per te.

Dacci qualche minuto del tuo tempo, partecipa anche tu! CLICCA QUI

 


 

IL CREDITO CHE C’È, IL CREDITO CHE CI POTREBBE ESSERE

CNA Pisa ti aiuta a migliorare il tuo rapporto con le banche e ti informa su tutte le agevolazioni regionali e nazionali tramite FINART CNA, la società di mediazione creditizia regionale del sistema CNA.

Di seguito le offerte attive e i bandi agevolativi ad oggi operativi: 

FINANZIAMENTI  E CONSULENZA FINANZIARIA

ARTIGIANCREDITO TOSCANO e FIDI TOSCANA

La convenzione Artigiancredito Toscano (ACT) e Fidi Toscana, con i principali istituti bancari consente di offrire alle banche un’ulteriore garanzia primaria, quella dei consorzi fidi, e di ottenere i migliori tassi sul mercato, riuscendo ad aumentare la capacità di credito dell’impresa e a diminuire il costo del denaro.

I tassi e la tipologia di operazione saranno da valutare in base all’istituto di credito prescelto e al merito creditizio assegnato al cliente.

BANDI E CONTRIBUTI

NUOVA SABATINI TER: tempi più rapidi di delibera!

Contributo in favore delle PMI pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni, e comunque entro il limite dell’ESL (Equivalente Sovvenzione Lordo) concedibile a ciascuna impresa.

Durata: minima 2 anni – massima 5 anni

Importo: minimo 20.000 euro – massimo 2.000.000 di euro.

Sono finanziabili gli investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuove ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai contributi.

Una delle modifiche più rilevanti apportate alla misura è la previsione di un contributo maggiorato del 30% per gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Fino al 31 dicembre 2018 (termine ultimo per l’utilizzo delle risorse).

 

CREAZIONE IMPRESA

Agevolazioni per le imprese giovanili di nuova costituzione o in espansione  

Al fine di consolidare lo sviluppo economico ed accrescere i livelli di occupazione giovanile, la Regione Toscana intende agevolare la realizzazione di progetti d’investimento con i seguenti strumenti: finanziamento a tasso zero pari all’80% dell’importo del progetto di investimento per spese per investimenti di importo fino a 35.000 euro.

CONTRIBUTI EBRET

Contributi a fondo perduto per investimenti in innovazione aziendale effettuati nell’anno 2016, per le imprese iscritte a EBRET.

Scadenza 31/01/2017

 

FONDO DI GARANZIA PER I GIOVANI PROFESSIONISTI E LE PROFESSIONI

Il Fondo prevede la prestazione di garanzie su finanziamenti bancari per i giovani professionisti e per gli Ordini e Collegi Professionali o associazioni professionali.

La garanzia sul finanziamento è pari:

  • al 60% dell’importo di ciascun finanziamento
  • all’80% dell’importo di ciascun finanziamento qualora la domanda di ammissione è richiesta da giovani professioniste.

 Il costo della garanzia è GRATUITO

Durata: da 18 mesi a 60 mesi

Sono ammesse alla garanzia le operazioni finanziarie finalizzate all’avvio e sviluppo di studi professionali, all’acquisizione di beni strumentali innovativi e tecnologie, all’acquisizione di strumenti informatici, nonché operazioni finalizzate a garantire la sicurezza dei locali dove si esercita l’attività professionale.

 

FONDO DI GARANZIA INVESTIMENTI IN ENERGIE RINNOVABILI

Garanzia pubblica su finanziamenti in energie rinnovabili (interventi finalizzati alla realizzazione di investimenti volti alla riqualificazione energetica e all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili) erogati da banche convenzionate, a favore di persone fisiche, micro, piccole e medie imprese, enti locali, aziende ospedaliere e sanitarie, associazioni e società sportive dilettantistiche, associazioni che svolgono attività assistenziali, culturali e ricreative, residenti in Toscana.

Importo max garantito: 80% del finanziamento.

Il costo della garanzia è GRATUITO

Durata dell’operazione finanziaria: da 5 a 25 anni per gli enti locali; da 5 a 10 anni per gli altri soggetti.

Importo max garantito:

  • 100.000 € per le persone fisiche;
  • 250.000 € per gli altri soggetti beneficiari;                                         
  • 375.000 € per i gruppi di imprese.

 

FONDO DI GARANZIA PER LAVORATORI ATIPICI

Garanzia pubblica su finanziamenti con banche convenzionate, di importo massimo complessivo € 15.000, con durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 60 mesi, a favore di lavoratori residenti in Toscana titolari di un rapporto di lavoro non a tempo indeterminato in condizioni di vigenza o che nei sei mesi antecedenti la richiesta abbiano avuto in corso un contratto di tale tipo.

Importo max garantito: 80% del finanziamento.

Il costo della garanzia è GRATUITO.

  

BANDO ISI INAIL2016

Contributo in conto capitale delle spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di progetto:

  • Progetti di investimento;
  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

Le imprese possono presentare un solo progetto riguardante una sola unità produttiva per una sola tipologia di progetto tra quelle sopra indicate.

I contributi sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Il contributo, pari al 65% dell’investimento, fino a un massimo di 130.000 euro  (50.000 euro per i progetti di cui al punto 4 del bando), viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

 

Per maggiori informazioni ed una consulenza personalizzata:

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SERENA DEALES

sdeales@finartcna.it
050 876551


LEGGE DI BILANCIO 2017 – I risultati ottenuti dalle imprese grazie a CNA

Nei giorni scorsi vi abbiamo spiegato i contenuti delle ultime leggi approvate: la legge di bilancio e il cosiddetto Decreto Milleproroghe.

Ora vi spieghiamo cosa CNA ha fatto per voi, cosa è stato ottenuto grazie a CNA: una grande forza collettiva di cui anche voi fate parte.

È stata approvata, le scorse settimane, la legge di bilancio 2017 che prevede importanti novità per il sistema della piccole imprese italiane. La CNA ha svolto un ruolo fondamentale nella rappresentanza degli interessi delle piccole imprese che si sono viste riconoscere alleggerimenti fiscali e agevolazioni.

cna-cosumiMENO TASSE PIÙ CONSUMI:

  • È stato evitato nel 2017 l’aumento delle aliquote IVA
  • È stato evitato l’aumento delle accise
  • È stato evitato aumento della NO TAX Area per i pensionati fino a € 8000/anno anche agli under 75
  • Sono stati ampliati platea e importo anche per i lavoratori ex autonomi
  • È stata ottenuta la proroga per il 2017 del blocco degli aumenti aliquote tributarie di regioni e comuni
  • È stata ottenuta la possibilità per i Comuni di mantenere invariata anche per il 2017 la maggiorazione della Tasi

cna-investimentiMENO TASSE E MAGGIORI INVESTIMENTI:

Mantenimento anche per il 2017 dei seguenti bonus :

  • del 50% per ristrutturazione edilizia
  • per acquisto di mobili e altro in caso di ristrutturazioni
  • del 65% come ecobonus per riqualificazione energetica
  • bonus condomini 70 e/o  75% fino al 31 12 2021
  • credito di imposta del 65% per riqualificazione strutture ricettive
  • detrazioni da 50 a 80% fino al 31 12 2021 per ristrutturazioni antisismiche
  • detrazioni da 75 a 85% per condomini per ristrutturazioni antisismiche
  • sisma: 200 mln€ di credito di imposta annui fino a 2047 per ricostruzioni
  • sisma: 1mld€ per ricostruzione pubblica + 300mln€ di cofin regionali da FSE

VANTAGGI DIRETTI PER LE IMPRESE:

  • Super-ammortamento del 140% proroga fino a giugno 2018 su beni materiali, strumentali nuovi ordinati nel 2017 e consegnati entro 6/2018 previo acconto del 20%. La misura vale anche sui beni immateriali capitalizzati connessi agli investimenti in iper-ammortamento
  • Iper-ammortamento al 250% per gli investimenti in tecnologie funzionali alla trasformazione nell’ambito di INDUSTRIA 4.0
  • Contributi statali maggiorati del 30% fino al 31 12 2018 per investimenti in macchinari, impianti e attrezzature delle PMI in tecnologie in ambito INDUSTRIA 4.0
  • Credito di imposta al 50% per spese in R&S, con importi fino a 20 mln€
  • Incentivi per start up innovative: 30% di detrazioni fiscali, semplificazioni burocratiche, finanziamenti agevolati, incentivi fiscali per investitori in start up, equity crowfounding
  • Aumento del fondo nazionale di garanzia per PMI fino a 895 mln€ (3 mln da confische a mafia)

cna-rapporto-pa-contribuenteRAPPORTO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE-CONTRIBUENTE:

  • Soppressione EQUITALIA dal 1 7 2017: la riscossione sarà curata dalla Agenzia per le Entrate
  • Nuovo modello di remunerazione per le azioni di recupero
  • Scambio di informazioni più continuo fra chi riscuote e ed i contribuenti
  • Abolizione Studi di Settore come strumento di accertamento, che anzi saranno utilizzati come strumenti di protezione da altri accertamenti
  • Introduzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale che misurano affidabilità dei dichiaranti, le anomalie economiche, plausibilità di valore aggiunto ricavi compensi e redditi
  • Centralizzazione acquisti MEF che non devono discriminare le micro e piccole imprese dalla possibilità di fare forniture di beni o servizi alla PA
  • Facoltà di pagamento cumulativo in un unico atto del bollo auto per flotte aziendali

 cna-lavoroSUL FRONTE DEL LAVORO:

  • Detassazione premi di produttività fino a €3000, agevolazioni per welfare aziendale
  • Incentivi previdenza complementare, sanità integrativa, partecipazione azionaria in azienda
  • Esonero contributivo per 3 anni per nuove assunzioni di giovani, (contratto a T I o apprendistato per 2017 e 2018 e per assunzioni post regime di alternanza scuola lavoro e apprendistato)
  • Apprendistato: proroga al 31 12 2017 dei benefici per nuove assunzioni con apprendistato di 1°)
  • Imprenditoria femminile: pensionamento anticipato per lavoratrici autonome, 3 mesi di indennità in caso di violenze subite, voucher per nido o baby sitting per madri lavoratrici
  • Ticket licenziamento : non è dovuto il contributo a carico del datore in casi di licenziamenti effettuati per cambi di appalto in caso di assunzioni scaturite da applicazione di clausole sociali
  • Contratti di solidarietà : incrementato il finanziamento per datori di lavoro del beneficio relativo alla riduzione contributiva
  • Trasfertismo:  agevolazioni Irpef ai lavoratori trasfertisti
  • Riduzione dell’aliquota contributivo per gestione separata INPS al 25%, Partite Iva non ordinistiche
  • Accesso gratuito al cumulo dei periodi di diversi periodi assicurativi anche per lavoratori autonomi
  • APE possibilità di anticipare l’età della pensione (con possibilità di incremento del montante contributivo

cna-fiscoSUL FRONTE DEL FISCO: 

  • Reddito per cassa cioè i redditi vengono tassati solo se effettivamente incassati per soggetti in semplificata (con ricavi fino a €400mila per servizi o €700mila altre attività)- resta possibilità di optare per regime costi-ricavi registrati
  • Resa permanente la possibilità di dedurre ammortamenti e accantonamenti
  • Spese deducibili per lavoro anche per prestazioni di viaggio e trasporto dal 2018
  • Credito da dichiarazioni integrative a favore autoliquidabile in compensazione (max 5anni)
  • IRES ridotta dal 27,5 al 24% per società di capitali, cooperative e enti non commerciali
  • IRI al 24% regime a cui possono optare imprenditori individuali e soci di società di persone per redditi che rimangono in azienda e solo su somme prelevate si paga IRPEF

 SUL FRONTE DELLE SEMPLIFICAZIONI: 

  • Semplificazioni : proroga al 30 9 2017 per rivalutazione estromissione e assegnazione beni d’impresa
  • Non si applica la presunzione di ricavi su prelevamenti non motivati per importi fino a€1000 giornaliero e fino a € 5000 mensili
  • Elevato da €15000 a €30000 il limite per rimborsi IVA oltre il quale serve il visto di conformità
  • Abrogato per persone fisiche l’obbligo di utilizzare servizi telematici degli F24
  • Sospensione dei termini dal 1 agosto fino a 4 settembre per trasmissione documenti e pagamenti relativi a controlli automatici
  • Opzione per la trasparenza fiscale: al termine del triennio si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E CHIARIMENTI: 

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MAURIZIO BANDECCHI

Referente Area Pisana e Volterra/Val di Cecina
bandecchi@cnapisa.it
348 7807224

 

 

 

 

 

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GRAZIANO TURINI 

Referente Area Valdera e Area Cuoio
turini@cnapisa.it
331 1049762

 

 


 

CNA Pisa – Condono cartelle Equitalia

L’agevolazione riguarda i ruoli affidati agli Agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2016.                    

Si comunica che il D.L. 193 del 22/10/2016 – convertito in L. n. 225 del 01/12/2016, consente ai debitori con cartelle Equitalia di estinguere alcuni debiti erariali e contributivi senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

I Comuni che si avvalgono di altri concessionari per la riscossione possono prevedere analoga modalità di definizione dei propri crediti comunali (che non sempre sono costituiti da ruoli).

In particolare, i debitori possono provvedere al pagamento integrale – anche dilazionato entro il limite massimo di cinque rate, sulle quali sono dovuti gli interessi per dilazione del pagamento nella misura del 4,5% annuo di:

  1. somme affidate all’Agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
  2. somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso per le procedure esecutive nonché di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.

Cosa occorre pagare

In pratica, la definizione dei carichi iscritti a ruolo (c.d. cartelle di pagamento) avviene attraverso il pagamento integrale di:

  • quota capitale;
  • quota interessi da ritardata iscrizione a ruolo;
  • aggio;
  • rimborso per le procedure esecutive e delle spese di notifica della cartella di pagamento.

Conseguentemente, la definizione agevolata consiste nel vedersi eliminate le sanzioni e degli interessi moratori.

Come comportarsi

Per accedere alla definizione agevolata, il debitore deve, entro il 31 marzo 2017:

  • comunicare ad Equitalia la volontà di avvalersene, indicando il numero delle rate con il quale intende effettuare il pagamento;
  • in pendenza di giudizi riguardanti i carichi oggetto di definizione agevolata assumere l’impegno alla rinuncia agli stessi giudizi.

Il pagamento delle rate di condono

L’Agente della riscossione comunicherà al debitore entro il 31/05/2017 l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione agevolata, nonché l’ammontare delle singole rate e della relativa scadenza.

In ogni caso viene stabilito che:

  • le prime tre rate di pari importo vanno versate entro i mesi di Luglio, Settembre e Novembre 2017 e rappresentano il 70% dell’ammontare complessivo;
  • le ultime due rate (sempre di pari importo tra loro), per il restante 30%, andranno versate ad aprile e settembre 2017;

In caso di mancato/insufficiente/tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una delle rate in cui è stato frazionato il pagamento, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione di definizione.

Cartelle con dilazione in corso

L’agevolazione può essere sfruttata anche dai debitori che hanno già versato parzialmente, anche a seguito di ottenuta rateizzazione, le somme dovute relativamente ai carichi oggetto di definizione purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.

In tal caso:

  1. ai fini del condono si tiene ovviamente conto degli importi già versati a titolo di capitale e interessi inclusi nei carichi affidati, dell’aggio e del rimborso delle spese per le procedure esecutive e delle spese di notifica della cartella di pagamento;
  2. restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme versate, anche anteriormente alla definizione, a titolo di sanzioni incluse nei carichi affidati, di interessi di dilazione, di interessi di mora e di sanzioni e somme aggiuntive sui contributi e premi previdenziali;
  3. il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini del condono, limitatamente alle somme definibili, comporta la revoca automatica dell’eventuale dilazione ancora in essere precedentemente accordata dall’Agente della riscossione.

Il debitore, se per effetto dei pagamenti parziali già effettuati, ha già integralmente corrisposto quanto dovuto, per poter beneficiare degli effetti della definizione agevolata, deve comunque esprimere la sua volontà di aderirvi.

Cartelle non condonabili

Sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi affidati agli Agenti della riscossione riferiti a:

  1. risorse proprie dell’Unione Europea e l’IVA riscossa all’importazione;
  2. somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato;
  3. crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;
  4. multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  5. sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada: tuttavia, la definizione agevolata è possibile per gli interessi e la maggiorazione ex art. 27, comma 6, L.689/81.

PER INFORMAZIONI E AIUTO NON ESITARE A CONTATTARCI: 

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CHIARA DI SACCO 

disacco@cnapisa.it
348 7807227

 

 


 

CARTELLO PRODUTTORI – CNA: “120 km di camion per la class action, oltre 1500 imprese coinvolte”

CNA: “120 km di camion per la class action, oltre 1500 imprese coinvolte”

Scade il 31 gennaio 2017 la possibilità di aderire all’azione risarcitoria collettiva di CNA contro la lobby dei costruttori di camion. Adesione massiccia: oltre 30 milioni di euro il valore complessivo del risarcimento richiesto.

Una lunga fila di camion che dal casello di Torino potrebbe raggiungere quello di Milano, lungo la A4. Questa, se proviamo a rappresentarla, l’immagine più efficace per visualizzare il successo della class action promossa da CNA Fita contro la lobby dei costruttori di camion.

Sono oltre 7.000 i camion inseriti nell’azione collettiva che mira ad ottenere un risarcimento di almeno 30 milioni di euro. Se li mettessimo in fila, svilupperebbero una colonna di oltre 120 km, tale da congiungere Milano a Torino. Una massa critica che pesa in totale più di 180.000 tonnellate!

Questo il bilancio dell’attività di raccolta dati per l’azione risarcitoria collettiva nei confronti del cartello delle case costruttrici di autocarri promossa da CNA Fita, che ha già visto l’adesione di oltre 1500 imprese.

Si tratta, perlopiù, di autotrasportatori ma hanno aderito anche molte imprese che operano nell’ambito dell’edilizia e dell’impiantistica che, nel periodo di vigenza del cartello, hanno acquistato gli autocarri.

Ricordiamo che le principali case produttrici di autocarri hanno fatto “cartello”, concordando ingiustamente un aumento dei prezzi ai danni dei loro clienti finali. Si tratta di DAF, Mercedes, Iveco, MAN, Volvo, Renault Truck e Scania.

CNA Fita si è attivata tempestivamente per promuovere un’azione legale collettiva al fine di far risarcire tutti gli associati coinvolti, con la campagna “Insieme per una giusta causa”. Sono interessati tutti coloro che hanno acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine un camion di medie o grandi dimensioni (oltre le 6 tonnellate), immatricolato tra il 1997 e il 2011.

Il risarcimento richiesto si aggira intorno al 20% del prezzo del camion. L’azione collettiva permette ai ricorrenti di condividere i costi del contenzioso, senza dover anticipare le spese legali,  e di proteggersi da eventuali comportamenti ritorsivi da parte delle potenti imprese responsabili dell’illecito. Il meccanismo è quello della class action.

PER INFORMAZIONI: 

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MAURIZIO BANDECCHI 

bandecchi@cnapisa.it
348 7807224