Corso Conduzione Caldaie 232 KW – Ultimi posti disponibili!

Corso Conduzione Caldaie 232 kW – Partenza 21 aprile 

Cna Pisa in collaborazione con la propria agenzia formativa Copernico organizza il corso per Conduttore Impianti Termici, rivolto a idraulici e addetti alla manutenzione che desiderino ottenere l’abilitazione alla conduzione di impianti termici superiori a 232 kw (patentino).

Si tratta di un corso obbligatorio ai sensi dell’art. 287del Dlgs.152, che prevede che il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 232 KW debba essere munito di patentino di abilitazione

Cosa sarai dopo il corso? 

Il Conduttore di Impianti termici di Secondo Grado applica procedure di attivazione e conduzione dell’impianto termico, garantendo il controllo della funzionalità della centrale termica e dei suoi componenti attraverso la verifica dei parametri di regolazione intervenendo, quando necessario, sugli strumenti di regolazione.

Com’è organizzato il corso?

Il corso è finalizzato a fornire ai partecipanti le competenze necessarie per il conseguimento del patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici superiori a 232 kw, ai sensi dell’art. 287 del D.lgs. 3 aprile 2006, n.152 “Norme in materia ambientale” e successive modifiche ed integrazioni, ed è conforme a quanto disposto dall’allegato A del D.R. 1861/2012.

Al termine viene rilasciato il patentino provinciale abilitante, previo superamento dell’esame finale obbligatorio.

Quali sono i requisiti richiesti? 

• Avere 18 anni
• diploma di scuola secondaria di 1° grado (coloro che hanno conseguito titolo di studio all’estero devono presentare dichiarazione di valore o un documento equivalente che attesti l’equivalenza di valore con i titoli rilasciati nello Stato di provenienza)
• per i cittadini stranieri è richiesta buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta, verificata attraverso test di ingresso

Per informazioni e iscrizioni: 

 

Eveli Ramacciotti

Tel. 050876326
ramacciotti@cnapisa.it

 

 


 

VENDITA PRODOTTI DA COSTRUZIONE – Nuove norme

Rete Imprese Italia in audizione al Senato: Bene, ma graduare sanzioni

Rete Imprese Italia apprezza le nuove norme all’esame del Parlamento sulla vendita dei prodotti da costruzione ma sollecita gradualità nell’applicazione delle sanzioni.

Lo ha indicato oggi nel corso di un’audizione alla Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali del Senato sullo schema di decreto legislativo, presentato dal Governo, per adeguare alle disposizioni europee le norme italiane sulla commercializzazione dei prodotti da costruzione.

A giudizio di Rete Imprese Italia, il provvedimento all’esame del Senato rappresenta una buona occasione per regolare meglio il mercato, attivare gli organismi di controllo, spingere le imprese a mettersi in regola.

Tuttavia Rete Imprese Italia si aspetta che le sanzioni dello schema di decreto siano proporzionate alla gravità delle violazioni e graduate in rapporto al livello di responsabilità di ciascun operatore della filiera.

Inoltre, Rete Imprese Italia chiede che ai prodotti unici non sia richiesto l’adeguamento alle specifiche prestazionali previste per i prodotti in serie.

Tra le indicazioni di Rete Imprese Italia anche la necessità di includere nelle nuove norme la corresponsabilità dei committenti, il coinvolgimento delle Associazioni d’impresa di tutta la filiera del settore delle costruzioni nel Comitato nazionale di coordinamento per i prodotti da costruzione, la creazione di un sito Internet pubblico che raccolga e aggiorni i prodotti e i materiali per i quali è obbligatoria la dichiarazione di prestazione e la marcatura Ce con l’obiettivo di garantire la trasparenza del mercato e la libera concorrenza delle imprese che operano nel rispetto della legge.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

Contraffazione e pirateria – Audizione al Comitato Economico e Sociale Europeo

L’industria dei prodotti contraffatti e pirata

Nella giornata di giovedì 6 aprile, la Commissione consultiva sul cambiamento industriale (CCMI) del Comitato Economico e sociale europeo (CESE) ha organizzato un’audizione pubblica sul tema dell’“Industria dei prodotti contraffatti e della pirateria”.

L’audizione è parte della preparazione di un parere di iniziativa del CESE che mira a gettare luce sugli aspetti e le sfide principali in relazione

L’industria globale della contraffazione e della pirateria dei prodotti vale circa il 2,5% del commercio globale, l’equivalente di $461 miliardi. I titolari dei diritti, i governi e l’economia in generale possono soffrire perdite importanti sia a livello economico che di standard sociali. Un’indagine specifica dell’UE mostra che, nel 2013, l’importazione di prodotti pirata e contraffatti valeva per circa il 5% dell’import totale, con una stima equivalente di €85 miliardi. Molti prodotti sono colpiti dalla contraffazione e dalla pirateria, dai beni di lusso a quelli di consumo quotidiano, fino ai prodotti B2B.

Durante l’audizione, sono stati affrontati aspetti specifici della questione attraverso differenti prospettive legate ai settori merceologici di riferimento:

  • Settore del lusso
  • Tessile, abbigliamento
  • Ambito farmaceutico
  • Settore giochi-giocattoli
  • Piattaforme online

In generale, le dimensioni più colpite dal fenomeno possono essere essenzialmente raggruppate in:

  • salute
  • tutele sociali
  • tutela ambientale
  • correttezza e conformità delle informazioni ad uso dei consumatori
  • distorsione della concorrenza
  • tutela della proprietà intellettuale
  • occupazione e introiti fiscali

In questo contesto, se comparate alle imprese di grandi dimensioni, che hanno a disposizione una grande mole di informazioni e capacità concrete di intraprendere azioni legali e attività di pressione, le PMI e il mondo dell’artigianato risultano particolarmente penalizzati e colpiti dai fenomeni della contraffazione e della pirateria.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

Atti fiscali via PEC: iniziato il conto alla rovescia

Dal 1°luglio 2017 partono le nuove regole sulla notifica degli accertamenti fiscali

L’Agenzia delle Entrate dovrà infatti utilizzare la PEC. Le nuove regole interesseranno anche i controlli già in corso. La conseguenza di questa novità è che dalla ricezione nella casella di posta decorreranno i termini sia di adesione che di impugnazione. Inoltre gli studi professionali e l’Amministrazione dovranno tener conto delle nuove misure anche dal punto di vista organizzativo.

Sono due i tentativi a disposizione dell’Agenzia per la consegna della PEC. Se al primo inoltro la Pec del destinatario risulta satura, ne seguirà un altro dopo almeno sette giorni. Se anche il secondo invio risulta saturo la notifica va eseguita mediante deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito internet della società InfoCamere Scpa e va pubblicato il relativo avviso di deposito nello stesso sito per la durata di 15 giorni.

Ti interessa questo tema? Contattaci per avere maggiori informazioni!

 

Francesco Mani
manis@cnapisa.it
Tel. 349 2705445

 

 


 

AUTOSTRASPORTO – Unatras decide il fermo dell’autotrasporto

La decisione nasce dalle mancate risposte ad una serie di gravi problemi denunciati dalle imprese di autotrasporto anche in occasione del Tir Day, la mobilitazione nazionale organizzata da Unatras lo scorso 18 marzo.

Il Comitato Esecutivo di Unatras, riunito a Roma il 7 aprile, ha constatato l’assenza dei provvedimenti
sollecitati al Governo e ha deciso il fermo dell’autotrasporto merci, dando mandato all’Ufficio di
Presidenza di definirne le modalità attuative.

Tra le criticità evidenziate da Unatras vi sono:

  • la concorrenza sempre più aggressiva dei vettori esteri
  • le violazioni della normativa sui tempi di pagamento
  • il blocco delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali
  • le nuove disposizioni per le revisioni dei mezzi pesanti
  • la mancata pubblicazione dei costi minimi di sicurezza
  • i provvedimenti già approvati ma non ancora resi esecutivi

Per spiegare le ragioni del fermo, nei prossimi giorni Unatras solleciterà dei confronti con le forze
politiche in Parlamento e con i rappresentanti della Presidenza del Consiglio.

Per informazioni e aggiornamenti: 
Maurizio Bandecchi
bandecchi@cnapisa.it

ASSEMBLEE ELETTIVE – CNA Artistico: Maestro artigiano e scuola bottega

 Promozione e iniziative con le scuole: ecco i nuovi orizzonti dei mestieri d’arte 

Passaggio di testimone alla guida di CNA artistico tra Laura de Cesare, Presidente uscente e tessitrice, e Sandra Ugolini, orafa.

Tante le cose da fare in continuità con il passato, in particolare la promozione dell’opportunità di diventare maestro artigiano da parte degli imprenditori sopratutto del settore artistico e tradizionale, per poi aprire una propria bottega scuola, proprio come ha fatto “Il Carato” di Sandra Ugolini, bottega orafa nel centro storico di Cascina, con l’obiettivo di tramandare il saper fare degli artigiani del nostro territorio.

Maggiore attenzione inoltre al rapporto con le scuole superiori in virtù dell’alternanza scuola-lavoro, in modo che diventi veramente una opportunità per i giovani e non solo un modo per adempiere ad un obbligo, ma che possa essere davvero il primo vero contatto con il mondo del lavoro.

Infine la promozione e la valorizzazione, la creazione di occasioni di visibilità sia sul territorio che all’estero delle produzioni tipiche completano il quadro dei maggiori impegni che la nuova Presidenza di CNA Artistico Pisa si è presa per i prossimi 4 anni.

FITA News – Francia: dal 1° Aprile obbligo di esibizione del modello A1 relativo al distacco dei lavoratori

Dal 1° aprile 2017, i lavoratori esteri, dipendenti o meno, che effettuano prestazioni di lavoro in Francia,devono essere in grado di esibire agli organi di controllo il modello A1, rilasciato dall’ente competente dello Stato di provenienza del lavoratore.

Il modello A1 attesta la condizione del lavoratore nel sistema di sicurezza sociale, si dimostra di essere in
regola con i versamenti previdenziali e certifica che il lavoratore i non ha nessun obbligo di pagare i
contributi in un altro Stato.

Nonostante questa norma si riferisca, in generale, alle attività svolte in Francia in regime di distacco, le
istituzioni francesi, anche in base a quanto disposto dalla Legge Macron (distacco temporaneo), sarebbero
orientate a renderla applicabile anche agli autisti provenienti dall’estero ed impegnati ad effettuare
operazioni di cabotaggio o di trasporti internazionali.

L’obbligo di esibizione è stabilito dall’articolo 27 della Legge Francese n.1827/2016 che ha introdotto questa misura nell’ambito di una politica di maggior rigore verso io distacchi.
La norma origina dalla normativa europea di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale:

  • REGOLAMENTO (CE) N. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (versione consolidata del 08.01.2013);
  • REGOLAMENTO (CE) N. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (versione consolidata del 08.01.2013);

La richiamata normativa comunitaria non crea un sistema previdenziale europeo ma coordina le normative dei vari sistemi previdenziali nazionali, in modo da garantire la tutela dei diritti di sicurezza sociale dei lavoratori migranti e l’esercizio del diritto alla libera circolazione dei cittadini europei.

La regolamentazione comunitaria in materia di sicurezza sociale è immediatamente e direttamente applicabile ai Paesi che fanno parte dell’Unione europea.
In estrema sintesi, in caso di distacco di lavoratori in ambito europeo l’azienda distaccante è tenuta a richiedere all’Istituto previdenziale il rilascio del modello A1 sulla sicurezza sociale che certifica la legislazione previdenziale applicata al lavoratore.

I Regolamenti richiamati, non hanno fissato uno specifico regime sanzionatorio sulla materia lasciando,
quindi, i singoli Stati, liberi di prevederlo o meno.

La Francia ha introdotto dall’1 aprile p.v. una sanzione pari a oltre 3 mila euro per ciascun lavoratore in
capo al “donneur d’ordres établi en France” (letteralmente “committente stabilito in Francia”) qualora in
caso di controllo non venga esibito il modello A1 da parte, a seconda dei casi, del lavoratore distaccato,
dell’azienda distaccante o del rappresentante designato dall’azienda sul territorio francese. Tale sanzione
raddoppia nel caso in cui, nei due anni successivi alla prima infrazione, venga reiterata la mancata
esibizione del documento in parola.

Si segnala infine che la predetta sanzione non è applicabile quando al momento del controllo venga
presentato, in sostituzione del modello A1, un documento attestante l’avvenuta richiesta dello stesso
all’Istituto previdenziale competente (l’INPS nel caso di lavoratore italiano) purché, in ogni caso, il
modello sia presentato entri due mesi alle autorità di controllo.

Per ottenere il modello comunitario A1, si può accedere al Link:
http://www.inps.it/portale/default.aspx?imenu=107&&idarea=6&idlingua=1&ipagina=4.

Per maggiori dettagli in merito alle modalità di richiesta e compilazione del più volte richiamato modello A1,si allega il “messaggio” n. 218 del 20.1.2016 diffuso dall’INPS e precedenti note emesse dall’Istituto.
Si evidenzia che le domande di distacco relative ai lavoratori subordinati (opzione 3 del modello INPS),
potranno essere presentate solo dai datori di lavoro o dai soggetti delegati da questi ultimi alla gestione
delle posizioni contributive (rappresentanti legali o consulenti del lavoro).
si inbvitsa a pprendere visione degli Allegati:
1. INPS – Messaggio n.218 del 20.01.2016
2. INPS – Circolare n.99 del 21.7.2010
3. Allegato 1 della Circ. n.99/2010: Mod. A1
4. Allegato 4 della Circ. n.99/2010: nota informativa

Procedure operative per veicoli superiori a 35 quintali – Probabile proroga sino al 19 Aprile 2017 (informativa da nazionale CNA FITA)

La circolare del MIT Prot. RU 4791 del 27 Febbraio 2017, ha introdotto delicate e critiche
innovazioni in tema di procedure operative per l’effettuazione della revisione dei veicoli pesanti.
A tal proposito, tra le principali questioni che suscitano forte preoccupazione nella categoria, vi è quella della modifica del modello per la richiesta della revisione che viene integrato, sul retro, con la dichiarazione di assunzione di responsabilità che dovrà essere obbligatoriamente compilata, quando ricorre il caso, dalle
officine; quest’ultime, a fronte di ciò, potrebbero conseguentemente rivendicare la necessità di un’attività che va oltre la normale manutenzione, una sorta di pre-collaudo.

Come dire, aumento dei costi ed allungamento dei tempi di fermo del veicolo.
Ricordiamo che, allo stato attuale la circolare del MIT Prot. RU 4791 del 27 Febbraio 2017, prevede che siano demandati alle officine private tutti “i controlli visivi con mano d’opera che non possono essere svolti dagli operatori (del MIT) durante l’attività di revisione perché il controllo degli stessi presuppone lo smontaggio di alcune parti del veicolo in contrasto con quanto riportato dalla Direttiva 2010/48/UE o l’utilizzo di attrezzatura specifica non presente in sede di revisione”.
La stessa circolare esplicita poi che i “controlli visivi” che devono effettuare le officine, sono quelli elencati nella colonna “D” dell’allegato 2 (esplicitati nell’allegato 3) alla più volte richiamata circolare del 27.2.1017, tra cui:
  • Stato dello sterzo
  • Assi
  • Fuselli
  • Cuscinetti delle ruote
  • Ecc.

Ai fini della revisione, per queste ed altre particolari parti del mezzo, la circolare prevede un’attestazione, a cura dell’autoriparatore, di corretta manutenzione del veicolo “ed in particolare che sono stati controllati e ritenuti conformi alla norma i punti ricompresi nell’allegato 3 della circolare del 27.2.2017”.

Le associazioni hanno stigmatizzato che sino ad oggi invece, tali verifiche venivano effettuate in fase di revisione direttamente dai tecnici del MIT e, molte PMI, effettuano direttamente la manutenzione ordinaria senza ricorrere agli autoriparatori.

L’allarme della categoria, lanciato anche in occasione della manifestazione effettuata il 18 Marzo c.a., ha
determinato la convocazione con il Dott. Maurizio Vitelli, Direttore Generale per la Motorizzazione presso
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’incontro, tenutosi il 30 Marzo 2017, se non altro, è servito a chiarire alcuni aspetti procedurali ed è
terminato con l’impegno del Dott. Vitelli di far slittare l’entrata in vigore delle nuove procedure al 19 Aprile
c.a. (già posticipata al 4.4.2017).
In questo frangente ci saranno ulteriori confronti per cercare di trovare soluzioni condivise che garantiscano la sicurezza e nello stesso tempo non penalizzino ulteriormente le imprese di autotrasporto.
Rispetto alla norma richiamata, il Direttore Generale per la Motorizzazione si è impegnato a rivedere (e
scrivere meglio) in particolare:
1. Esplicitare in maniera chiara e netta che la certificazione che deve rilasciare l’officina non attiene ad
un “PRECOLLAUDO” ma è riferita alla normale attività di MANUTENZIONE PROGRAMMATA; a tal
proposito verrà corretta la certificazione che deve rilasciare l’officina riportando precisamente la
parola “manutenzione programmata”.
2. Che il requisito principale che deve possedere l’officina è quello della MECCATRONICA ( perché
principalmente pertinente alle parti relative alla sicurezza del veicolo) .
3. Se il veicolo e prevalentemente utilizzato all’estero, non deve recarsi presso un’officina italiana per
ottenere la certificazione in parola, è sufficiente una dichiarazione anche di una officina che si trova
all’estero, l’importante è che dichiari che la manutenzione è stata eseguita secondo le prescrizioni
dell’apposita direttiva europea.
4. La certificazione dell’officina avrà una validità, orientativamente, non anteriore a due mesi
precedenti alla data prevista per la revisione.

Il dottor Vitelli si è soffermato molto sul fatto che l’officina non deve effettuare un precollaudo bensì
certificare di aver assolto al controllo di quelle parti che, nel periodo ricadente nella revisione, sono soggette a manutenzione così come previsto dalle sequenze di intervento date dai manuali tecnici del mezzo.

Il problema rimane però la responsabilità che si deve assumere l’officina e che sicuramente non potrà non
avere ripercussioni sui costi e sui tempi che rimangono in capo all’impresa di autotrasporto.
Permangono pertanto tutte le criticità e perplessità del caso.

Il Responsabile Nazionale Mauro Concezzi

Assemblee Elettive CNA – Esordio dei Meccatronici Gommisti

Primo obiettivo: requisito per tutti!

Nuovo mestiere e quindi nuova Presidenza. Alla guida è stato eletto Maurizio Giunti. Ma la nuova presidenza dei Meccatronici Gommisti di CNA Pisa non avrà un esordio facile perché vedrà la sua prima azione rivolta alla verifica del requisito di “meccatronico” per ogni impresa.

Si tratta di un  passaggio indispensabile per il prosieguo dell’attività dal gennaio 2018.

CNA affiancherà le imprese in questa non banale pratica burocratica, ma con l’obiettivo di ottenerne il requisito per tutti.
Inoltre continueranno le iniziative rivolte alla formazione costante e alla ricerca del problema della gestione dello smaltimento dei PFU (Pneumatici Fuori Uso) che suscitano diverse criticità.

Presidente di CNA Meccatronici Gommisti Pisa è stato eletto Maurizio Giunti e della presidenza ne fanno parte: Gabriele Fiaschi, Sonia Caciagli, Marco Giovannetti, Settimio Di Domenico, Gianni Dal Canto

Nella foto da sinistra verso destra, insieme a Maurizio Giunti al centro:

  • Gabriele Fiaschi
  • Sonia Caciagli
  • marco Giovannetti
  • Settimio Di Domenico

Per informazioni: 

 

Marcello Bertini 

bertini@cnapisa.it

 

 

 


 

ASSEMBLEE ELETTIVE – CNA Pisa Tintolavanderie: Puliti fuori, belli dentro

Aggiornamento tecnico, marketing e lotta agli abusivi

Minello Palomba, è stato confermato alla Presidenza del Mestiere Tintolavanderie di Pisa all’interno dell’Unione “Servizi alla Comunità”, assieme alla nuova Presidenza composta da:

  • Maria Rosaria Sergi
  • Maria Grazia Ulivieri
  • Marzia Cecchini
  • Vittorio Fortino
  • Ilenia Bimbi 
  • Elena Dungau

Il gruppo dirigente che è stato rinnovato in alcuni membri anche per assicurare continuità  e esperienza per i prossimi anni, si è dato come obiettivi di mandato, di continuare l’intensa e costante azione di formazione alla categoria sulle sempre nuove tecniche di lavaggio, di  perseverare con iniziative formative nell’attenzione all’approccio con il cliente e la continua lotta verso le forme di abusivismo mascherato dei finti self service.

Per informazioni e approfondimenti: 

 

Marcello Bertini 
bertini@cnapisa.it

 

 

 


 

 

Equitalia – Attenzione alle false email su avvisi di pagamento

Equitalia segnala che continuano ad arrivare e-mail truffa contenenti presunti avvisi di pagamento della società di riscossione e che invitano a scaricare file o a utilizzare link esterni.

Sul portale del gruppo sono riportati, a titolo di esempio, alcuni dei domini utilizzati per l’invio delle false e-mail di cui Equitalia ha avuto conoscenza sulla base delle segnalazioni, anche informali, dei destinatari (qui in basso il link).

Le ricorrenti campagne di phishing, cioè di tentativi di truffa informatica architettati per entrare illecitamente in possesso di informazioni riservate, sono state più volte segnalate a Equitalia dal Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche), l’unità specializzata della Polizia Postale e dal CERT-PA (Computer Emergency Response Team della Pubblica Amministrazione). Equitalia è assolutamente estranea all’invio di questi messaggi e raccomanda, come già avvenuto in passato, di non tenere conto della email ricevuta e di eliminarla senza scaricare alcun allegato. 

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)