PRIVACY – Il regolamento EU 679/2016 in materia di protezione dati personali

Aspetti normativi e pratici per una corretta attuazione della nuova normativa europea per le piccole e medie imprese

Di cosa si tratta?
Si tratta di un incontro gratuito.
È richiesta la registrazione inviando una mail a: carli@cnapisa.it

Quando?
18 maggio 2017
h 16,00

Dove?
Presso la sede di CNA Pisa

Di cosa parleremo?

Analizzaremo le principali novità che modificano la normativa in materia di privacy e gli obblighi a cui sono tenute le aziende per dare corretta attuazione alle prescrizioni legislative e non rischiare le pesanti sanzioni previste dal Regolamento

Programma

  • Breve Introduzione al codice della Privacy (d.lgs. 196/2003) e ai principali adempimenti in materia
  • Il nuovo Regolamento Europeo in materia di protezione dati personali, le novità più rilevanti per le imprese:
  • Il principio di accountability
  • Registro delle attività di trattamento
  • Data Protection Impact Assessment
  • La consultazione preventiva
  • Misure di sicurezza adeguate
  • Privacy By Design e Privacy By Default
  • Il Responsabile protezione dati (Data Protection Officer): requisiti e funzioni o Le modifiche da apportare a informative e consenso
  • I nuovi diritti dell’interessato (accesso, rettifica, opposizione, portabilità e oblio)
  • Codici di condotta e certificazioni
  • Il trasferimento dei dati all’estero
  • Responsabilità e sanzioni
  • Le problematiche più frequenti in azienda: sito web e cookie, videosorveglianza, geolocalizzazione e controlli del datore di lavoro sulla strumentazione informatica

 Ti interessa? Non aspettare, registrati ora inviando una mail a: 

 

Barbara Carli

carli@cnapisa.it

 

 

 


 

BANDO – Formazione di giovani conducenti di veicoli pesanti

Il Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori investe sui giovani

Dal  27 aprile 2017 sarà possibile compilare e presentare una domanda telematica per ottenere di poter essere ammesso ad un percorso individuale che potrà consentire a circa 600 giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, con residenza in Italia ed il possesso della patente di guida di categoria B, di acquisire la patente C e la Carta di Qualificazione del Conducente necessari per la guida di autocarri destinati al trasporto delle merci a condizioni agevolate.

Si tratta, di una iniziativa del Comitato Centrale dell’Albo, che intende favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro incentivando l’occupazione giovanile nel settore attraverso l’offerta di percorsi di formazione, quasi integralmente finanziati, per aspiranti conducenti professionali, nonché di tirocinio, volti ad una potenziale prospettiva di inserimento lavorativo stabile all’interno delle aziende afferenti settore “Logistica, Trasporto Merci e Spedizione”.

I costi di formazione dei giovani autisti saranno sostenuti per l’80% dal Comitato centrale per l’Albo degli
Autotrasportatori. Il regolamento di adesione al progetto, è reperibile all’indirizzo www.giovaniconducenti.it
Sulla stessa pagina web (www.giovaniconducenti.it), dalle ore 9.00 del 27 Aprile alle ore 13.00 del 19 Maggio 2017, sarà possibile compilare il form per la presentazione della domanda telematica per la selezione su base nazionale e con la formula del click-day dei giovani interessati.

Per informazioni: 

 

Maurizio Bandecchi 

bandecchi@cnapisa.it
Tel: 348 7807224

 

 

 


 

A Maggio Mi Formo – Scopri il programma dei corsi pensati per te!

Scopri il programma dei corsi pensati per te a Maggio

 

I CORSI DI PISA 

08/05/2017
Corso Aggiornamento RSPP
Dove? 
Presso la sede di CNA PISA

16/05/2017
Corso Muletti
Dove? 
Presso la sede di CNA PISA

22/05/2017
Corso Anticendio
Dove? Presso la sede di CNA PISA

29/05/2017
Corso Fitosanitari/Utilizzatori
Dove? Presso la sede di CNA PISA

 

Per informazioni e iscrizioni: 

 

Eleonora Barbuto

barbuto@cnapisa.it
Tel: 050876572

 

 


 

Azienda agricola San Luigi – Tartufi bio al massimo livello

Matteo Giusti, CNA Pisa: “Perseguire eccellenza, qualità, unicità”
Da aziende come la San Luigi un messaggio per l’economia toscana

L’Azienda agricola biologica S. Luigi Tartufi di Teo non solo si occupa di una materia già di per se ‘esclusiva’, il tartufo, ma lo fa in modo ancora più esclusivo. L’Azienda agricola San Luigi tartufi di Teo con sede a Ghizzano di Peccioli, ma operativa su tutto il territorio locale in particolare per la raccolta che viene svolta in territori pregiati come la tenuta di San Rossore. Proprio per questo ha meritato la certificazione di prodotto biologico che per i tartufi è una assoluta rarità.

UNICA IN ITALIA PER LA CERTIFICAZIONE BIO

Nella foto da destra Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa, Matteo Giuliani, Titolare Azienda Agricola San Luigi, Rolando Pampaloni, Direttore CNA Pisa

Si tratta infatti dell’unica azienda che tratta tartufi certificata in Italia come prodotto BIO. I suoi tartufi vengono raccolti in un’area completamente bio ed è per questo l’Unica azienda in Italia con certificazione bio del tartufo, fino ad arrivare nel 2017 ad avere un riconoscimento come miglior azienda del settore dei Tartufi tra le eccellenze gastronomiche regionali conseguendo l’ambito riconoscimento del Tuscany Food Awards.

TUSCANY FOOD AWARDS

Dal Chianti al Mugello, dalla costa all’entroterra, dai nomi già affermati alle piccole realtà in espansione: la prima edizione dei Tuscany Food Awards – i premi Oscar delle eccellenze gastronomiche regionali – ha premiato, tra premi e menzioni speciali, ben 35 realtà regionali nel corso di TASTE, il salone del gusto ospitato a Firenze, una manifestazione che nasce per individuare, gratificare e premiare le eccellenze enogastronomiche del territorio toscano, nonché il lavoro di chi contribuisce allo sviluppo e alla conoscenza dei singoli prodotti. Attraverso una degustazione alla cieca per garantire il massimo della trasparenza e dell’imparzialità, i giudici (giornalisti di settore, addetti ai lavori, rappresentanti delle associazioni di categoria, ristoratori) hanno individuato le migliori produzioni toscane, dando loro la possibilità di farsi conoscere ai consumatori e ai buyers.

LA SAN LUIGI SIA DI ESEMPIO 

“Tartufi, certificazione biologica, adesione al disciplinare del Parco di San Rossore. Tre ingredienti certo non unici, ma che formano una miscela unica ed è questo che contraddistingue l’azienda San Luigi – così Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa ha presentato la San Luigi – con caparbietà Matteo Giuliani ha prima fatto della sua passione un lavoro. Ha saputo farlo bene, individuando e perseguendo con tenacia una strada propria ed originale pur nel pieno solco della tradizione. Come elevare un prodotto già raro ed eccelso come il tartufo? Con la certificazione biologica. Può apparire l’uovo di Colombo e forse lo è. Ma non è così scontato perché occorre avere prima la possibilità di concentrare la propria ricerca esclusivamente su terreni bio e poi di poterlo dimostrare. Cose niente affatto semplici da conseguire. Ma la famiglia Giuliani ce l’ha fatta. Ed oggi è una realtà che sta ottenendo i primi riconoscimenti cui, ne siamo certi, ne seguiranno altri. Perché è questa la nostra strada come Paese e soprattutto come toscani e come pisani. Siamo nati in un territorio dalle grandi doti e abbiamo una ricca tradizione storica e culturale alle spalle. Per essere all’altezza del nostro passato dobbiamo capire, come ha fatto Matteo Giuliani, come poter arrivare ai vertici del proprio settore e poter stare stabilmente in cima per rimanerci. E per far questo occorre sempre rimanere vigili e innovare, – ha concluso Matteo Giusti- rispettando la tradizione, ma apportando sempre un elemento di novità e di mutazione”.

L’AZIENDA

L’Azienda Agricola San Luigi, che produce I Tartufi di Teo, nasce nel 2009 a seguito della ristrutturazione di un vecchio casolare di proprietà. L’azienda è stata poi convertita al biologico nel 2014. Ha aderito al consorzio Toscana Sapori di CNA Pisa da quest’anno. Oltre a vendere il prodotto fresco ad una selezionata lista di ristoranti, esporta circa due terzi della produzione.

DAL CAVATORE AL CONSUMATORE

“Il nostro sogno – ha spiegato il titolare Matteo Giuliani – era quello di trasformare la nostra grande passione per il tartufo in una vera e propria attività. Da qui l’idea della filiera corta del tartufo, dal cavatore (così si chiamano i raccoglitori di tartufi) al consumatore. L’azienda è a conduzione familiare e la raccolta dei tartufi avviene direttamente grazie ai nostri cani. Nel 2015 è nata la nostra linea di prodotti al tartufo biologici che produciamo nel nostro piccolo laboratorio in azienda. Nei nostrI prodotti il tartufo è abbinato a materie prime di eccellenza del nostro territorio, all’interno dei prodotti non sono presenti aromi di sintesi e la produzione segue la stagionalità del tartufo. Siamo anche molto orgogliosi di essere stati inseriti fra gli esercizi consigliati dal Parco”.

Per informazioni e approfondimenti: 

 

Maurizio Bandecchi 

bandecchi@cnapisa.it
Tel: 348 7807224

 

 

 


 

INDAGINE CNA SULLA SEMPLIFICAZIONE – Partecipa anche tu!

Quanto tempo sottrae la burocrazia alla tua attività?
E se il rapporto con le pubbliche amministrazioni fosse davvero più semplice?
Saresti più competitivo?

Se credi che portare avanti la tua impresa sia davvero un’impresa, compila questo breve questionario ORA!

CONTRIBUTI SISTRI – Confermata la scadenza del 30 aprile 2017

Nonostante il nuovo servizio di tracciabilità dei rifiuti non sia ancora stato assegnato e nonostante numerosi ma purtroppo infruttuosi tentativi di CNA nazionale, anche quest’anno si avvicina la scadenza per il pagamento del contributo SISTRI per l’anno 2017.

Tale sistema, pur non obbligando più le imprese alla operatività, non rinunzia, però, a pretendere i soldi a fronte di un servizio inesistente dopo che già le imprese hanno pagato a vuoto il contributo per l’utilizzo del Sistri negli anni precedenti.

Anche lo scorso anno si sperava fosse l’ultima gabella e che si fosse messo la parola fine a questo insulso sistema che però è stato pervicacemente difeso dal Ministero Ambiente.

Le sanzioni sono rimaste e per la loro dimensione omettere di versare il contributo diventa un rischio troppo forte da correre per le imprese soggette.

SCHEMA RIEPILOGATIVO UTILE PER EFFETTUARE I PAGAMENTI

PAGAMENTO CONTRIBUTO SISTRI
Scadenza contributo anno 2017 domenica 30 aprile 2017

QUANTO PAGARE? 

Sono soggetti al pagamento del contributo 2017 tutti i produttori rifiuti pericolosi salvo se fruiscono di un servizio esterno di recupero e trattamento.

Produttori con numero di addetti complessivi superiore a 10: contributo per ogni unità locale.

Per verificare se l’impresa che produce rifiuti pericolosi è obbligata all’iscrizione al Sistri, occorre calcolare il numero complessivo di addetti. Se gli addetti sono suddivisi su più unità locali, occorre sommarli e nel caso siano più di 10 l’impresa rientra tra i soggetti obbligati. Per valutazioni di chi e come conteggiare gli addetti si prega di prendere contatto con i nostri uffici.

 ADDETTI per unità locale CONTRIBUTO

< 10 (vedi tab. sotto per imprese da 1a10), € 120
da 11 a 50 € 180
da 51 a 250 € 300
da 251 a 500 € 500
>500 ,€ 800

 

I nostri uffici rimangono a disposizione per ogni ulteriore informazioni o approfondimenti:

 

Ufficio Ambiente
Marcello Bertini 

bertini@cnapisa.it

 

 


 

Ufficio Ambiente
Linda Desideri

desideri@cnapisa.it
Tel 050 876 366


Dalla Regione terza proroga per la formazione obbligatoria per installatori e manutentori di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili

CNA : “Sinceramente ci sentiamo un po’ presi in giro: è una scelta politica che avalla l’idea che sia normale prorogare gli obblighi”

“Siamo di fronte alla terza proroga della scadenza  della Formazione Fer, (cioè la formazione obbligatoria per installatori e manutentori di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili). Sinceramente ci sentiamo un po’ presi in giro”.

Marco Ammannati, Presidente CNA Impianti Pisa, insieme a Maurizio Narra, Presidente CNA Installazione Impianti Toscana, commentano in questo modo la proposta di delibera della Giunta Regionale sull’ennesimo rinvio dei termini dell’obbligo formativo relativo ai corsi professionali per l’installazione e la  manutenzione straordinaria di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili.

“A Pisa – fa notare Ammannati – abbiamo già messo in programma un corso specifico per le prossime settimane che segue i corsi già svolti per rispettare le precedenti scadenze sistematicamente prorogate. È ovvio che coloro che hanno frequentato il corso per stare nelle regole, e lo stesso vale per quelli che si sono già iscritti al nuovo corso programmato, si sentono presi in giro per queste continue proroghe. Ed è una sensazione che spesso hanno solo coloro che stanno, e vogliono stare, nelle regole”.

“Come CNA Toscana – racconta Narra – abbiamo inseguito a lungo la Regione, perché predisponesse gli standard formativi obbligatori di modo che gli installatori potessero continuare a svolgere la propria attività. Non è stato semplice: siamo rimbalzati di fronte alle competenze di due settori, Energia e Formazione, mentre la scadenza dell’agosto 2016 si avvicinava con una situazione Kafkiana. Alla fine dell’estate scorsa si è arrivati al paradosso di una delibera che non conteneva alcun riferimento in relazione a quale arco di tempo si doveva svolgere quest’attività. Alla fine, dopo la nostra interpellanza, si è giunti all’indicazione del 31/12/2016. Successivamente questa scadenza è stata prorogata al 30/06/2017, ora si propone il 31/12/2019”.

“I funzionari del settore energia e formazione della Regione – continua Narra – hanno motivato la delibera come una presa d’atto del fatto che la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 22 dicembre 2016, ha riapprovato lo standard formativo stabilendo in particolare, rispetto al precedente documento, all’art. 5 che ‘tutte le attività formative di aggiornamento realizzate dal 1° agosto 2013 assolvono gli obblighi formativi fino al 31 dicembre 2019’. In sostanza un obbligo da parte della Regione Toscana”.

I presidenti di CNA Installazione Impianti concludono: “Non è accettabile pensare che siamo davanti ad un fatto meramente tecnico. Questa è una scelta politica che avalla la concezione che prorogare gli obblighi sia una cosa normale. Non è per niente serio concepire il rapporto con le imprese in questo modo. CNA Toscana, che in questi mesi si è adoperata per rendere fruibile la formazione alle imprese tranquillizzandole e dando le certezze del caso, auspica che venga mantenuta la scadenza del 30 giugno 2017 che rappresenta un punto di equilibrio essendo già una proroga”.

Per informazioni: 

 

Marcello Bertini 

bertini@cnapisa.it
348 7916309

 

 


 

DURC Imprese che hanno chiesto la rottamazione delle cartelle: Buone notizie!

Abbiamo notizia che nel decreto legge con cui il Governo attua la manovra di 3,4 mld per rispettare l’impegno con l’Europa di sistemare i conti pubblici, è stata inserita una norma che consente alle imprese di ottenere, se richiesto, un durc positivo all’atto della presentazione della domanda di rottamazione.

ROTTAMAZIONE DEI RUOLI – DURC POSITIVO ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ROTTAMAZIONE: A BREVE LA NORMA

L’istituto della rottamazione delle cartelle emesse dall’Agente di riscossione (Equitalia), considerata l’enorme mole di debiti accumulati, è diventata una esigenza sistemica che, tuttavia, pone seri problemi di equità per le tante imprese che hanno sempre pagato con regolarità le imposte.

Come è stato detto in più occasioni, il problema, pertanto, deve essere risolto intervenendo sul sistema fiscale in termini di riduzione della pressione fiscale, ma anche modificando la disciplina della riscossione coattiva per agevolare ulteriormente i contribuenti nella possibilità di onorare i propri debiti fiscali. A tal fine serve:

1) ridurre ulteriormente le sanzioni di omesso versamento nelle ipotesi in cui non si riesca a versare quanto fedelmente dichiarato;
2) eliminare l’aggio di riscossione, ora previsto al 3%, nelle ipotesi in cui il contribuente versi nei termini il debito emergente dalla cartella di pagamento emessa dall’Agente della riscossione;
3) migliorare il sistema della rateizzazione dei debiti emergenti dagli avvisi bonari, uniformandolo al sistema di rateizzazione dei debiti iscritti a ruolo;
4) adeguare la misura degli interessi maturati sui debiti fiscali, ora previsti al 3,5% (4,5% in caso di rateizzazione), alla misura degli interessi applicati sui crediti vantati dai contribuenti ed in attesa di rimborso, attualmente al 2%, e solo dopo 9 mesi nei quali la misura degli interessi è pari a zero.

Oltre a questi aspetti, nelle sedi opportune si è anche sottolineato che lo stesso istituto della rottamazione (verifica qui: circolare+definizione+agevolata+carichi_08032017_17.00V1), così come attualmente in vigore, presenta degli aspetti di iniquità, peraltro a svantaggio dei tanti contribuenti che volendo comunque adempiere all’onere tributario, si sono impegnati a rispettare un piano di rateizzazione approvato dall’ente di riscossione.

Questi soggetti, se intendono chiedere legittimamente la rottamazione delle cartelle emesse entro il 31 dicembre 2016, possono sospendere il pagamento delle rate dovute dal 1° gennaio 2016 al pagamento della prima rata della rottamazione, ma se lo fanno avranno la brutta sorpresa di avere, se richiesto, un DURC negativo (vedi messaggio INPS del 24 febbraio 2017 n. 824). Secondo le stime della CNA circa 300 mila imprese potrebbero avere l’impossibilità di partecipare alle gare e agli appalti pubblici, se intendono voler rottamare le cartelle di Equitalia (vedi nota 10 aprile 2017 sito web CNA).

Abbiamo notizia che nel decreto legge con cui il Governo attua la manovra di 3,4 mld per rispettare l’impegno con l’Europa di sistemare i conti pubblici, è stata inserita una norma che consente alle imprese di ottenere, se richiesto, un durc positivo all’atto della presentazione della domanda di rottamazione.

Per informazioni e approfondimenti non esitare a contattarci: 

 

Francesco Manis

manis@cnapisa.it
Tel. 349 2705445

 

 

 


 

ASSEMBLEE ELETTIVE – CNA Alimentare conferma Marco Morelli alla guida

Con la riscoperta del cibo di qualità, delle tradizioni alimentari dei territori, della tradizione unita alla innovazione nel solco dei prodotti e dei saperi custoditi da generazioni, CNA ha fortemente rilanciato il settore Alimentare.

Alla guida di CNA Alimentare, che raccoglie i tanti mestieri legati al cibo ed alle produzioni alimentari (dal pane alla pasticceria, dai liquori alle bevande, al vino, dai laboratori di trasformazione alimentare ai cuochi, dai salumi ai formaggi, dal settore Ho.Re.Ca alla pasta) è stato riconfermato Marco Morelli, della Antica Grapperia Toscana Morelli, che già con la precedente esperienza ha tracciato il solco delle attività da svolgere anche per il prossimo futuro.

Formazione ed informazione, per l’importanza di diffondere ai soci tutte le novità del settore attraverso seminari ed iniziative mirate, perché “essere sempre informati è un nostro dovere di produttori”. In forte sinergia con l’aggiornamento, saranno individuati i temi da sviluppare ed approfondire nei prossimi anni.

In parallelo sarà perseguito con determinazione lo sviluppo di attività promozionali sia all’estero, attraverso iniziative congiunte con gli enti, che a casa nostra, con la moltiplicazione sul territorio  di iniziative ed eventi, mercatini da realizzare attraverso il braccio operativo di CNA Alimentare, il Consorzio Toscana Sapori (Tuscany food and wine), nato sotto l’egida del presidente Marco Morelli .

In presidenza con Morelli a rappresentare il settore ci saranno:
  • Stefano Busti
  • Francesco Gori
  • Giuseppe Bertoli

Per informazioni e approfondimenti: 

 

Barbara Carli
carli@cnapisa.it

 

 

 


Lavoro indipendente: in Italia a quota 5,5 milioni

Quasi un occupato su quattro

Il mercato del lavoro italiano è fortemente connotato dalla presenza di lavoratori indipendenti, che nel 2016 erano 5.447.388, pari al 23,9% dell’occupazione complessiva. Sono i risultati dell’analisi condotta dal Centro Studi Cna.

Tra gli “indipendenti”, più della metà (58,4%) sono autonomi che svolgono prestazioni manuali: artigiani, commercianti, agricoltori-allevatori. Per la legge: “piccoli imprenditori”.

Seguono i liberi professionisti, cioè i lavoratori autonomi che esercitano professioni intellettuali (il 25,4% del totale), gli “altri indipendenti” (11,9%; composti dall’insieme dei coadiuvanti familiari, i soci di cooperativa e i collaboratori) e gli imprenditori veri e propri (4,3%), cioè coloro che “esercitano professionalmente un’attività economica organizzata”.

L’importanza dei lavoratori in proprio nel mercato del lavoro italiano emerge anche considerando che un milione di loro ha dipendenti e, quindi, offre un contributo non trascurabile all’occupazione complessiva del Paese (il 4,5% nell’ipotesi assai restrittiva di un dipendente per ogni lavoratore in proprio).

 

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