Nuovi Studi di settore: Positiva la sperimentazione dei nuovi indici di affidabilità fiscale (i.s.a), ma servono due livelli di premialità

Nell’ambito della riunione del 7 marzo 2017 della Commissione degli esperti presso la Sose, sono stati presentati i risultati della sperimentazione su nove attività dei nuovi “indicatori di affidabilità fiscale” (ISA) che andranno a sostituire i relativi studi di settore.

Dai dati presentati, seppur provvisori, emerge un sostanziale recepimento delle richieste avanzate dalla stessa CNA che erano state ufficializzate già da tempo in un documento presentato da Rete imprese Italia al Vice Ministro dell’Economia e Finanze Luigi Casero  (News tributaria 12 febbraio 2016, n. 13)

oltre a confermare la nuova metodologia di costruzione già nota dallo scorso settembre (cfr News tributaria 26 settembre 2016, n. 79) e che porterà all’introduzione dell’indice di affidabilità per le imprese con un esito di valutazione sintetica tra un valore minimo di 1 e un valore massimo pari a 10, sono stati anticipati i possibili scenari futuri che rispondono alle ns richieste di massima trasparenza e compliance.

Ne è riprova la messa a disposizione di ogni contribuente, all’interno del suo Cassetto fiscale, oltre ai già noti esiti degli studi di settore applicati negli anni precedenti, di nuove reportistiche di analisi economica/aziendale. Saranno infatti messe a disposizione dell’impresa, oltre al suo “indice di affidabilità” anche i report di analisi del settore di riferimento dell’impresa consentendogli così di cogliere i punti di forza e di debolezza dell’impresa stessa rispetto alle performance delle altre imprese dello stesso settore.

Nello specifico sarà messo a disposizione un report di analisi economica del settore, un report di audit e benchmark, un report di affidabilità del settore, un report organizzato contenete le “note aggiuntive” formulate dai contribuenti in merito allo studio ed infine il report di affidabilità personale dell’impresa.

Tali elementi consentiranno quindi ad ogni impresa di valutare il rischio fiscale rappresentato dal suo posizionamento tenendo conto del settore di appartenenza, ma anche di valutare di porre in essere le azioni più consone ad un miglioramento delle proprie performance, tenendo conto proprio delle best-practice attuate dalle imprese concorrenti, intervenendo sui fattori e leve sulle quali l’impresa ha margini di miglioramento.

Positivi sono stati inoltre i riscontri sugli esiti della sperimentazione con specifico riferimento agli effetti della premialità. Su quest’ultima infatti dovrà essere basata la cd. compliance che dovrà graduare i benefici in funzione di diversi livelli di premialità che dovranno essere definiti ufficialmente. Per tale effetto occorrerà che il Legislatore riempia di contenuti la scarna normativa introdotta dal Collegato fiscale alla Legge di Bilancio (DL 193/2016). Ciò premesso, i risultati della sperimentazione con riferimento proprio agli effetti del premiale, hanno evidenziato che utilizzando un livello di indice di affidabilità almeno pari a 8 (su 10), la percentuale dei soggetti potenzialmente premiabili rimangono su livelli equivalenti a quelli premiati/premiabili con il vecchio studio di settore di riferimento.

Ad esempio,

  • nello studio relativo alla Produzione di panetteria (rif. D12U) il livello di premialità dei soggetti con almeno 8 di indice di affidabilità sintetico (i probabili nuovi premiati) dalla sperimentazione risulta pari al 22,9% dei soggetti a fronte del 16,8% registrato nel 2015 con gli attuali studi di settore, in entrambi i casi non è stato considerato l’effetto correttivi congiunturali e l’eventuale adeguamento che ha portato, nel 2014, al 24,6% la percentuale dei premiati effettivi considerando l’effetto dei correttivi congiunturali ed adeguati;
  • nello studio relativo alla Fabbricazione di calzature (rif. D08U), il livello di premialità dei soggetti con almeno 8 di indice di affidabilità sintetico (i probabili nuovi premiati) dalla sperimentazione risulta pari al 36,0% dei soggetti a fronte del 26,5% registrato nel 2015 con gli attuali studi di settore; in entrambi i casi non è stato considerato l’effetto correttivi congiunturali e l’eventuale adeguamento che ha portato, nel 2014, al 35,4% la percentuale dei premiati effettivi considerando l’effetto dei correttivi congiunturali ed adeguati;
  • nello studio relativo al Commercio al dettaglio di abbigliamento calzature e pelletterie (rif.M05U), il livello di premialità dei soggetti con almeno 8 di indice di affidabilità sintetico sintetico (i probabili nuovi premiati) dalla sperimentazione risulta pari al 19,32% dei soggetti a fronte del 14,48% registrato nel 2015 con gli attuali studi di settore; in entrambi i casi non è stato considerato l’effetto correttivi congiunturali e l’eventuale adeguamento che ha portato, nel 2014, al 18,63% la percentuale dei premiati effettivi considerando l’effetto dei correttivi congiunturali ed adeguati;
  • nello studio relativo alla Manutenzione e riparazione di autoveicoli (rif. G31U), il livello di premialità dei soggetti con almeno 8 di indice di affidabilità sintetico (i probabili nuovi premiati) dalla sperimentazione risulta pari al 28,13% dei soggetti a fronte del 11,12% registrato nel 2015 con gli attuali studi di settore; in entrambi i casi non è stato considerato l’effetto correttivi congiunturali e l’eventuale adeguamento che ha portato, nel 2014, al 20,76% la percentuale dei premiati effettivi considerando l’effetto dei correttivi congiunturali ed adeguati;
  • nello studio relativo ai servizi di ristorazione (rif. G36U),, il livello di premialità dei soggetti con almeno 8 di indice di affidabilità sintetico (i probabili nuovi premiati) dalla sperimentazione risulta pari al 20,9% dei soggetti a fronte del 7,98% registrato nel 2015 con gli attuali studi di settore; in entrambi i casi non è stato considerato l’effetto correttivi congiunturali e l’eventuale adeguamento che ha portato, nel 2014, al 14,44 la percentuale dei premiati effettivi considerando l’effetto dei correttivi congiunturali ed adeguati;
  • nello studio relativo al commercio all’ingrosso di macchinari e attrezzature (rif.M84U), il livello di premialità dei soggetti con almeno 8 di indice di affidabilità sintetico (i probabili nuovi premiati) dalla sperimentazione risulta pari al 36,45% dei soggetti a fronte del 32,94% registrato nel 2015 con gli attuali studi di settore; in entrambi i casi non è stato considerato l’effetto correttivi congiunturali e l’eventuale adeguamento che ha portato, nel 2014, al 42,25% la percentuale dei premiati effettivi considerando l’effetto dei correttivi congiunturali ed adeguati

La sperimentazione ha altresì riguardato l’attività degli amministratori di condominio, sia in forma d’impresa che di lavoro autonomo (rif.K16U) e le attività professionali degli studi di ingegneria (rif.K02U).

Si tratta solo dei risultanti emersi dall’applicazione del primo indice di premialità che, probabilmente, potrebbe essere fissato ad un valore pari ad 8. A nostro avviso oltre a tale indice che riprodurrà, nella sostanza, i benefici normativi previsti dall’attuale premiale previsto per gli attuali studi di settore, deve essere previsto un ulteriore livello di premialità, in base al quale l’impresa viene messa comunque in coda alle liste di controllo da parte dell’Agenzia delle entrate. Solo in questo modo i nuovi studi settore, oltre ad essere uno strumento che assegna dei premi riconoscendo l’affidabilità dell’imprenditore, manterrebbero la caratteristica di strumento di selezione delle imprese più affidabili.

Terminata quindi la sperimentazione, saranno ora programmate le riunioni di approfondimento dei 70 studi di settore che saranno costruiti nel 2017 con la nuova metodologia (15 manifatture, 17 servizi, 29 commercio e 9 professioni). Fondamentale sarà quindi il monitoraggio e l’analisi delle diverse fasi che porteranno alla costruzione del nuovo strumento. Vista l’innovazione metodologica e i diversi risultati dell’applicazione (indice di affidabilità e non più ricavi di congruità), occorre la partecipazione attiva da parte di tutti, anche dal territorio, al fine di testare adeguatamente le valutazioni e gli indici di affidabilità affinché possano effettivamente rappresentare al meglio la realtà delle imprese del settore analizzato.

Con riferimento ai vecchi studi che comunque rimarranno applicabili fino alla costruzione del nuovo strumento, la Commissione ha approvato l’aggiornamento delle territorialità generali a livello comunale applicabili al periodo d’imposta 2016. Ciò è stato necessario al fine di cogliere l’istituzione di nuovi comuni derivanti dalla fusione/accorpamento di quelli esistenti o dalla modifica degli stessi. Sono state altresì aggiornate le territorialità specifiche relativa al livello delle tariffe per i trasporti con Taxi e Ncc (rif.WG72A), quella relativa alle aggregazioni comunali per lo studio delle strutture ricettive (rif.YG44U) e quella della territorialità degli Outlet per lo studio relativo al commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature (rif.YM05U).

Infine, anche per il periodo d’imposta 2016, è stato aggiornato al ribasso il valore soglia minimo dell’indicatore relativo al “costo per litro di benzina o gasolio consumato” applicabile allo studio del trasporto merci (rif.WG68U). Si ricorda che l’anomalia di tale indicatore fu segnalata da CNA già nel corso del 2016 relativamente al periodo d’imposta 2015 (cfr News tributaria 15 settembre 2016, n. 75) e che a seguito della stessa il valore soglia originariamente fissato a 1,26 venne abbassato a 1,15 con riferimento al 2015. Per il 2016, sulla base del prezzo medio nazionale rilevato dal Mise, il nuovo valore soglia minimo sarà pari a 1,05.

Allegate le Slide dell’Agenzia delle Entrateisa7marzo20172

8 MARZO – Italia primo paese in Europa per numero di donne imprenditrici

CNA Impresa Donna: “Un bellissimo primato, ne siamo orgogliose”

“È un bellissimo primato di cui vogliamo essere molto orgogliosi: l’Italia è il primo Paese in Europa per numero di donne imprenditrici.

Sono quasi un milione e mezzo. In pratica un terzo della popolazione imprenditoriale italiana è rosa e , ancora più importante, con un livello di istruzione superiore rispetto ai colleghi maschi.

Orgoglio dunque, ma anche concretezza e occhi aperti.  Fare oggi in Italia qualunque attività di impresa è complicato, ma se sei donna allora è sicuramente, ogni giorno una corsa ad ostacoli.

Tutte le lavoratrici indipendenti pagano ogni giorno un welfare che troppe volte non aiuta affatto a conciliare lavoro e famiglia.

Pagano soprattutto una cultura del lavoro che non si è ancora completamente liberata da un’idea primitiva che vede il lavoro di impresa come roba da uomini.

Un esempio? lo abbiamo denunciato tante volte: il credito per un’ impresa il cui titolare è donna costa sempre di più.

Non va bene. Sono muri “culturali” da abbattere. La CNA si impegnerà a fondo ogni giorno fino a quando non arriveremo, anche in questo campo, ad una parità piena e non a passo ridotto. Per noi l’8 marzo è questo”

Lo si legge in una dichiarazione della Presidente di CNA Impresa Donna, Paola Sansoni 

(FONTE: CNA nazionale)

CNA Pisa oggi alle 16,30  organizza un seminario su agevolazioni e finanziamenti rivolto anche all’impresa femminile. Scopri di più qui!

SEMINARIO GRATUITO – Etichettatura degli alimenti

Cosa otterrai da questo seminario?
Il seminario ti fornirà le indicazioni per una corretta applicazione delle norme sulla base delle linee guida ad oggi disponibili.

QUANDO?

14 MARZO ORE 16,00

DOVE?

Presso la CNA DI PISA – Via CARDUCCI , 39 (La Fontina)

DI COSA PARLEREMO?

  • dell’indicazione in etichetta delle tabelle nutrizionali alla luce della normativa comunitaria in vigore dal 13 dicembre 2016
  • dell’utilizzo degli allergeni
  • della data di scadenza e dei valori nutrizionali

CHI INTERVERRÀ?

Marco Morelli – Presidente CNA Alimentare Pisa

Alice Manfredi – Esperta di etichettatura

Fausto Pieroni – Esperto sicurezza alimentare e piani di autocontrollo

A CHI È RIVOLTO QUESTO SEMINARIO?

A tutte le imprese che producono, lavorano, somministrano e commercializzano alimenti, alla luce delle novità in arrivo con l’entrata in vigore, dal prossimo 13 dicembre 2016, di alcune specifiche norme del Regolamento UE 1169/2011 alle quali gli operatori dovranno attenersi. A decorrere da tale data, oltre agli ingredienti, gli allergeni e la data di scadenza, sull’etichetta dovranno comparire anche i valori nutrizionali dell’alimento.

PER INFORMAZIONI:

 

Barbara Carli

carli@cnapisa.it
348 7807228

 

 

 

 


 

Incentivo occupazioni giovani – Pubblicate le istruzioni operative dell’INPS

L’Inps fornisce le attese istruzioni operative per la fruizione dell’incentivo occupazione giovani, previsto dal decreto direttoriale n. 394/2016.

A CHI È RIVOLTO IL BENEFICIO?
Il beneficio è riconosciuto ai datori di lavoro privati che effettuano le assunzioni su tutto il territorio nazionale (escluse le assunzioni che hanno come sede di lavoro la provincia autonoma di Bolzano).

CHI ASSUMERE?
L’assunzione spetta per i giovani che si registrano al Programma Garanzia giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni non inseriti in un percorso di studi o di formazione e che risultino essere disoccupati.

L’incentivo è autorizzato in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande. Pertanto, il datore di lavoro  è tenuto a presentare all’Inps, il modulo di domanda  per l’ammissione all’incentivo, denominato “OCC.GIOV” che sarà reso disponibile all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazione di responsabilità del contribuente”.

In particolare sono previste le seguenti tempistiche:

– le domande relative ad assunzioni effettuate tra il 1° gennaio e il giorno precedente al rilascio del modulo telematico e che perverranno nei 15 giorni successivi al rilascio del modulo telematico saranno elaborate secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione;
– le domande di assunzione effettuate a decorrere dal giorno del rilascio del modulo saranno elaborate secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda

(Riferimento: Inps circolare 28 febbraio 2016, n. 40)

Per informazioni e approfondimenti:

Serena Deales

sdeales@finartcna.it
050 876551

 

 


 

STOP ALLO SPLIT PAYMENT – Un salasso da 31,6 miliardi

CNA: “STOP ALLO SPLIT PAYMENT” Matteo Giusti rilancia l’appello

Salasso alle imprese: mancati in due anni fra i 300 e i 400 milioni di euro per la provincia di Pisa .

Imprese bancomat della PA, nessuna proroga per lo split payment

“Il Comparto costruzioni e tutti i settori legati agli appalti sono in forte affanno a livello nazionale ed anche a livello locale. Calano le commesse e quindi il fatturato e come aggravante si aggiunge lo split payment che soffoca le imprese”. Così attacca Matteo Giusti presidente CNA Pisa che rilancia l’appello lanciato da CNA nazionale per non prorogare il regime di split payment.

“I dati diffusi dalla CNA a livello nazionale sono impressionanti e non è difficile fare una stima approssimativa anche a livello locale. Diciotto miliardi e mezzo di Iva non riscossa. E tredici miliardi di Iva corrisposta ai propri fornitori da recuperare. Il danno finanziario sulle imprese pesa, pertanto 31,6 miliardi di euro accumulati in appena due anni, da quando è entrato in vigore lo split payment.

Per la Provincia di Pisa quindi si può tranquillamente supporre una cifra compresa fra 300 e 400 milioni di euro che mancano dalle casse delle imprese e non circolano nell’economia. Un pesantissimo salasso per le imprese fornitrici di beni e servizi alla Pubblica Amministrazione che spesso, per sopperire al mancato recupero immediato dell’Iva versata, hanno dovuto ricorrere al credito bancario, aggiungendo perlomeno altri 650 milioni di interessi. Sempre che siano riuscite a trovare una banca disposta a erogarlo”.

“Una situazione che il sistema imprenditoriale italiano, soprattutto le micro e le piccole imprese, non può più sopportare né tollerare. Molte migliaia di piccole imprese sono in ginocchio, non possono più anticipare l’Iva per il committente pubblico rimanendo in eterno una sorta di bancomat della PA. Non si pensi, quindi, a prorogare questo sistema vessatorio oltre il 31 dicembre di quest’anno o di estenderlo addirittura. L’Unione europea lo aveva autorizzato solo in via transitoria. Piuttosto si pensi a praticare altre strade per il contrasto all’evasione IVA, certo non caricando le imprese di nuovi oneri, ma esercitando un controllo serio e costante del sistema di fatturazione elettronica”.

CNA, con una nota inviata alla Commissione Europea ha chiesto a quest’ultima di non aderire alla richiesta avanzata dal Governo italiano di prorogare ulteriormente tale dispositivo.

CNA COSTRUZIONI rafforza tale richiesta con una nota dello stesso tenore e contenuto inviata al Commissario Moscovici da parte di EBC (Organizzazione Europea delle imprese di costruzione), sottolineando che la proroga dello split payment richiesta dal governo italiano metterebbe in ginocchio un settore quale quello delle costruzioni che da un decennio sta subendo la crisi più acuta degli ultimi decenni, che ha prodotto in Italia già un calo di 800.000 occupati e la chiusura di oltre 100.000 imprese.

 

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CONVEGNO: Agevolazioni, bandi e contributi per le imprese, tutte le occasioni in Toscana

Opportunità per nuove imprese, agevolazioni per innovazione e ricerca

QUANDO?

MERCOLEDÌ 8 MARZO ore 16.30
presso la sede di CNA di Pisa
in Via Carducci 37 (Piano terra)

Verranno illustrati tutti i contributi de i bandi agevolativi da oggi operativi in Toscana.

La CNA di Pisa ti aiuta a migliorare il tuo rapporto con le banche e ti informa su tutte le agevolazioni regionali e nazionali tramite FINART CNA, la società di mediazione creditizia regionale del sistema CNA.

QUAL È IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO? 

– Saluto del Presidente CNA Pisa, Matteo Giusti

– A seguire, le relazioni degli esperti di Finart CNA Toscana su:

  • Nuovo bando microcredito per la creazione di impresa per imprese giovanili, anche a favore delle imprese femminili.
  • La Nuova Sabatini, il bando INAIL, il bando per l’artigianato digitale.
  • Bandi sulla microinnovazione, i servizi sull’internazionalizzazione ed i primi aspetti del bando Ricerca e Sviluppo.

– All’iniziativa parteciperà anche Gianluca Volpi, responsabile area sviluppo economico di CNA Toscana che porterà alcune anticipazioni su novità ancora non pubblicate.

COME PARTECIPARE?

L’Iniziativa è gratuita ma a numero chiuso. Invitiamo tutti i partecipanti a registrarsi tramite il modulo allegato qui sotto inviandolo per e-mail all’indirizzo perondi@cnapisa o al fax 050876599 entro il 3 marzo 2017

COMPILA SUBITO L’ALLEGATO – MODULO PARTECIPAZIONE CONVEGNO 8 MARZO 2017

TAXI/NCC – CNA Fita: “Apprezziamo il tavolo con le categorie”

CNA Fita: ” Lavoreremo per una soluzione concertata e condivisa”

L’impegno del ministro Delrio di aprire un tavolo con i rappresentanti di categoria del trasporto pubblico non di linea (Taxi e Ncc auto) coglie un auspicio di CNA Fita.

La salvaguardia di un diritto fondamentale della nostra Costituzione come quello della mobilità dei cittadini, congiuntamente alla definizione di un quadro normativo certo per queste imprese, era e rimane un obiettivo non più rinviabile.

“Condivido in pieno la volontà, espressa nel verbale sottoscritto al termine dell’incontro di ieri al ministero, di contrastare pratiche di esercizio abusivo sia di servizio taxi che di noleggio con conducente – afferma la presidente nazionale di CNA Fita, Cinzia Franchini –. Allo stesso modo sottoscrivo il richiamo alla necessità di salvaguardare il servizio pubblico migliorando i servizi ai cittadini e tenendo in considerazione le evoluzioni tecnologiche nel settore”.

Quello che si apre oggi sarà un lavoro importante e positivo. CNA Fita è impegnata affinché si arrivi su questi problemi a una soluzione concertata e condivisa.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

TAXI/NCC – No agli opposti estremismi, Sì alle soluzioni buone per tutti

Un ringraziamento tutti coloro che nelle nostre città toscane, Pisa in primis, hanno continuato a lavorare regolarmente

Riportiamo qui di seguito il comunicato dei Riccardo Bolelli, responsabile del Trasporto Persone della FITA CNA Regionale della Toscana in merito al confronto seguito alla presentazione dell’Emendamento dell’On. Linda Lanzilotta.

La situazione che si è venuta a creare in questi giorni, con l’emendamento presentato dall’On. Linda Lanzillotta, non è altro che la dimostrazione che, per alcune note associazioni di categoria, sia del mondo TAXI, che del mondo NCC, non si cerca la soluzione ma la ‘redde rationem’, ovvero la resa dei conti.

Non si deve cedere alla logica degli opposti estremismi.

In questi giorni abbiamo assistito ad un rappresentazione del nostro mondo di noleggiatori e taxisti caricaturale e profondamente lontana dalla verità. Certo gli estremisti ci sono ovunque e quindi ci sono anche fra NCC e tassisti, ma non è questa la situazione e le posizioni che contraddistinguono la maggior parte dei nostri colleghi.

Tensioni e problemi ci sono nelle grandi città, ma non nelle altre cento città capoluogo e nei centri piccoli e medi dove peraltro il servizio taxi è assente.  

Le lotte intestine alla categoria del trasporto professionale persone che siano taxi o NCC aggrava solo i problemi veri che attanaglia il nostro settore: il lavoro nero e l’abusivismo. E non solo presunto o sporadico come quello che incontestabilmente ci può essere a Roma, ma che è sconosciuto nel resto d’Italia.

L’unica urgenza è quella di affrontare da paese civile e moderno, cosa di cui c’è da dubitare a dire il vero, come trasformare le opportunità delle innovazioni tecnologiche, in vantaggi per gli utenti e per lo sviluppo, anche quantitativo, del mercato del trasporto.

Ad oggi abbiamo solo assistito ad un proliferare di lavoro nero sottopagato; abbiamo visto nuovi nascenti monopoli che accentrano la domanda e la canalizzano verso forme di erogazione del servizio fuori da ogni regola di mercato e di civiltà, che ignora la professionalità che invece è doverosamente richiesta alla nostra categoria.

Anche nei capoluoghi italiani dove la legge 21/92 ha dato buona prova di sé malgrado i maldestri tentativi da parte di alcune associazioni di far credere che la cd “29 1 quater” sia attuabile, di fatto non è mai entrata in vigore pienamente.  

Ma ora è il momento di rinnovare la Legge 21 e trovare un equilibrio nuovo e più alto con la tecnologia , purché questa non serva a creare nuovi monopoli e un popolo di schiavi che per vivere deve attingere poche gocce di linfa.

La lotta interna alla categoria è perniciosa: la “29 1 quater” non solo non risolve i problemi dei tassisti, ma ne crea enormi agli NCC, anche perché gli abusi possono essere già oggi parimenti colpiti. Basta volerlo.

In un mondo come il Trasporto Pubblico non di Linea, dove operano Cooperative Sociali Onlus, con dipendenti sottopagati, magari sotto l’egida, se non la vera e propria connivenza, di alcuni sindacati, che da una parte fanno tessere e dall’altra fanno battaglie al fianco dei tassisti contro gli abusivismi. Mi verrebbe da citare la famosa frase dell’Onorevole Giachetti, ma taccio per carità di patria.

Altro grosso problema che affligge il Trasporto Pubblico non di Linea è quello del Volontariato, che esercita il nostro lavoro impropriamente, con tanto di tariffari, quando non addirittura servizi di linea veri e propri come il servizio di scuolabus o il TPL sostitutivo. Credo che la vergognosa gazzarra a cui stiamo assistendo sia utile solo a chi vuole la deregulation nella presunta speranza di trarne qualche improbabile beneficio, ma che invece finirà per favorire tutte le lobbies che invece a parole qualcuno dice di voler combattere. E colgo l’occasione per ringraziare invece tutti coloro che nelle nostre città toscane hanno continuato a lavorare regolarmente. In conclusione, lavoriamo uniti perché la posizione di FITA CNA è quella di salvaguardare tutti gli artigiani iscritti e non solo una parte, o favorire la guerra per la sopravvivenza di un sistema che è superato dalla storia, ed è pura follia pensare di non volerlo ammodernare.

Vuoi saperne di più? Leggi qui anche la posizione di CNA nazionale. 

PEC: La notifica di atti obbligatoria avverrà solo tramite Posta Elettronica Certificata

 

Come noto, tutti i soggetti iscritti al Registro delle Imprese (imprese individuali e società), nonché i professionisti iscritti in albi ed elenchi, hanno l’obbligo di dotarsi della PEC – casella di posta elettronica certificata.

Al momento non sono (ancora) soggetti all’obbligo di PEC gli enti non commerciali ancorché iscritti al REA – repertorio economico amministrativo.

Dopo queste premesse, desideriamo richiamare la tua attenzione su alcune delicate problematiche relative alla PEC, viste le recenti disposizioni normative che attengono alla notifica degli atti.

A partire dal 2017 tutti gli atti che per legge debbono essere notificati dalla pubblica amministrazione saranno notificati sulla PEC per coloro che hanno l’obbligo di dotarsi di tale strumento elettronico.

Quali sono gli atti interessati? Sono ad esempio:

  • cartelle di pagamento
  • avvisi bonari
  • avvisi di rettifica e accertamento
  • multe per infrazioni al codice della strada
  • comunicazioni della CCIAA
  • sentenze giudiziali
  • atti di citazione in giudizio
  • etc.

Inoltre, si ricorda che qualunque soggetto dotato di PEC può inviare ad altra PEC comunicazioni e documentazione con validità di raccomandata con ricevuta di ritorno (contratti, intimazioni, diffide, etc.).

I nostri suggerimenti operativi per te: 

Per questo, in considerazione della estrema delicatezza di tale novità, ti esortiamo:

  • a prevedere l’evidenza della PEC nella maschera principale di Outlook (o sistema di comunicazione equivalente), evitando di dover accedere alla PEC per il tramite di internet per consultarla
  • a centralizzare la visualizzazione della PEC su almeno due (meglio su tre) postazioni aziendali
  • ad attivare appositi alert sul cellulare del titolare per una immediata visualizzazione dei messaggi certificati

Per qualsiasi informazione non esitare a contattarci: 

 

FRANCESCO MANIS

manis@cnapisa.it
349 2705445

 

 


 

 

FORFETARI 2017: Regime previdenziale agevolato

I contribuenti che in possesso di specifici requisiti adottano il regime fiscale dei forfetari, hanno la facoltà di aderire anche per il 2017 al regime previdenziale agevolato agli stessi riservato. L’accesso all’agevolazione contributiva, che prevede per gli artigiani e commercianti una riduzione della contribuzione fissa e in percentuale pari al 35%, avviene previa domanda da presentare all’INPS.

Per una consulenza gratuita contatta una delle 5 sedi di CNA Pisa: 

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Scopri dove siamo e vieni a trovarci!