CNA – Il digitale fa laureare gli artigiani

Accordo CNA-Università telematiche Pegaso e Mercatorum

È stato presentato l’accordo tra CNA e le università telematiche Pegaso e Mercatorum.

La giornata informativa, che si è tenuta nell’auditorium di CNA Nazionale, è stata aperta dal direttore Armando Prunecchi che ha sottolineato quanto la formazione sia uno degli elementi strategici alla base delle azioni di rappresentanza della CNA: con questo accordo la Confederazione vuole introdurre i mestieri nell’offerta formativa di Pegaso e di Mercatorum.

Giuseppe Vivace, responsabile CNA Area Formazione e Sviluppo Competenze, ha spiegato che non si tratta di una semplice convenzione, ma di un accordo di partenariato, con il quale CNA diventa un Centro qualificato universitario. “Le ragioni di questo accordo sono varie – ha spiegato Vivace – la prima è che si inquadra nel piano strategico della CNA e in quello della Fondazione Ecipa ovvero lavorare e investire nelle competenze. È, inoltre, in linea con Restart: allargare la gamma dei servizi, diversificare. Poi soprattutto rafforza la community CNA, sempre più aperta a nuove opportunità. Questa intesa riguarda gli imprenditori e le imprenditrici, associati CNA, che vogliono iniziare o concludere il ciclo di studi universitari. Con questo partenariato mettiamo in pratica il connubio conoscenza-digitalizzazione, facendo entrare la CNA a pieno titolo nella trasformazione digitale sul tema importantissimo delle conoscenze, attraverso Pegaso e Mercatorum, che essendo università a distanza, funzionano grazie ai processi di digitalizzazione.”

Elio Patriota, direttore generale Pegaso, ha evidenziato come tale accordo si sposi con la mission dell’università telematica, volta a parlare a tutti gli attori economici e sociali presenti nel Paese: “Sono convinto che questi accordi, al di là dell’essere uno strumento di partnership, debbano rappresentare la vitalità di un sistema che chiede alle università telematiche di fornire contenuti, una formazione di rango universitario, conferendo prestigio a entrambe le organizzazioni.”

Danilo Iervolino, presidente di Pegaso e di Mercatorum, ha voluto personalmente suggellare l’accordo, anticipando l’idea di un portale ad hoc per CNA, allo scopo di raccogliere le esigenze di artigiani e titolari di imprese piccole e medie, per poter definire corsi appositi, puntando su due focus: industria 4.0 e start-up con l’obiettivo di creare una nuova classe imprenditoriale o riconvertire quella esistente.

Calogero Di Carlo ricorda come sia nato questo progetto, un anno fa, grazie all’incontro con il segretario generale Sergio Silvestrini e precorso da esperienze locali in Sicilia, Piemonte, Toscana.

Patrizia Tanzilli, direttore generale Mercatorum, ha spiegato nel dettaglio in che cosa consista questo partenariato. Gli associati CNA possono accedere sia ai corsi di laurea Pegaso, sia ai corsi di laurea Mercatorum. Ma la vera novità è il riconoscimento di crediti formativi per i corsi e le attività che CNA ed Ecipa già svolgono, in modo da poter accorciare il percorso di studi dell’imprenditore. Altro punto fondamentale dell’intesa è la coprogettazione di percorsi formativi.

La conclusione della giornata è stata affidata alle parole di Paola Sansoni, vicepresidente CNA Nazionale con delega alle Politiche Formative: “Noi stiamo compiendo un grande salto, stiamo passando a un livello formativo di elevato spessore. È quell’alta formazione che serve ai nostri imprenditori per accrescere la propria competitività. Altro aspetto fondamentale è quello di riuscire ad avvicinare i giovani all’avvio d’impresa. Questo progetto attribuisce un attestato di valore ai mestieri che riescono a stare sul mercato con migliorie e competenze, mantenendo vivo il tessuto artigianale.”

 

AGRALPI – Un polo di riferimento per la filiera agribusiness

Progetto FARO Regione TOSCANA – Istituto Istruzione Superiore Santoni Largo Concetto Marchesi

Fare rete nella filiera Agribusiness. Ecco cosa si propone di realizzare il Polo Tecnico Professionale Agralpi che con il Progetto Faro rivolto al rafforzamento della struttura organizzativa dell’agribusiness della provincia di Pisa, ha l’intento di creare dei legami più stretti fra scuole imprese e famiglie.

Lunedì 20 maggio si è tenuta presso l’Istituto Santoni a Pisa, capofila del progetto, la presentazione del P.T.P. Agralpi (AGRo Alimentare Pisano) finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del Progetto FSE/POR FARO.

Il progetto illustrato dal Dirigente Scolastico del Santoni prof. Alessandro Bonsignori, ha l’obiettivo di creare un più stretto legame con il territorio per offrire un serio punto di incontro tra domanda e offerta di lavoro nell’ambito dei settori interessati. Gli studenti e le famiglie verranno a conoscenza  di ciò che viene richiesto dal mercato del lavoro e avranno maggiori possibilità di impiego. Anche le imprese avranno più ampie opportunità di poter trovare le nuove professionalità di cui hanno bisogno.

Cosa è un Polo Tecnico Professionale (PTP)
I PTP sono delle reti formalizzate che raggruppano soggetti pubblici e privati (istituti tecnici e/o professionali, imprese, organismi di formazione professionale accreditati e ITS) e hanno come scopo il favorire un’offerta formativa qualitativamente migliore e più rispondente alle esigenze delle aziende.

Di cosa si occupa il PTP AGRALPI
AGRALPI significa AGRo ALimentare PIsano: e come dice lo stesso nome è un Polo Tecnico Professionale che ha l’obiettivo di aiutare il contatto tra studenti, mondo della formazione e imprese del sistema Agroalimentare e agroindustriale del territorio pisano, rafforzare le azioni di comunicazione tra i diversi soggetti pubblici e privati coinvolti; realizzare azioni di formazione e aggiornamento dei docenti, rafforzare l’orientamento all’innovazione e alla ricerca delle aziende.

Fanno parte del polo AGRALPI i seguenti soggetti: Scuole (I.I.S “E. Santoni”, I.T.C.G. “Enrico Fermi”, IPSSAR Matteotti) Associazioni di categoria (CNA Pisa, CIA PISA, CONFESERCENTI TOSCANA NORD) Agenzie formative (Copernico CNA Agricoltura è Vita Etruria Srl), Aziende e operatori del comparto agroalimentare e agroindustriale (Ponte Verde Cooperativa Sociale Onlus, Consorzio italian Food & Wine), formazione professionale (Fondazione ITS E.A.T.)

Quali iniziative realizzerà il PTP AGRIALPI nei prossimi mesi:
Fra gli strumenti che il nuovo PTP metterà in campo, oltre al sito internet dedicato www.agralpisano.it, ci sarà anche un Osservatorio Permanente per indagini e rilevazioni sui fabbisogni della filiera agribusiness, incontro fra scuole e imprese, seminari per i ragazzi della classi III, promozione e coordinamento della attività già in campo per favorirei l’incontro fra mondo della scuola e sbocchi occupazionali, come l’alternanza scuola -Lavoro, i tirocini, l’apprendistato.

SEMINARIO GRATUITO – La rappresentanza e il futuro dei mestieri dell’autoriparazione

Giovedì 30 maggio ore 21.15, presso Consorzio CO.RE.A.PI. (G.C.), Via Giovanni XXIII 72/A, PONTEDERA 

TITOLO SEMINARIO

LA RAPPRESENTANZA E IL FUTURO DEI MESTIERI DELL’AUTORIPARAZIONE

(MECCATRONICI, CENTRI DI REVISIONE, GOMMISTI, CARROZZIERI) A LIVELLO NAZIONALE

Argomenti trattati
Riforma della Legge 122, Abusivismo, Novità normative dei Centri di revisione, Revisioni periodiche dei veicoli leggeri e pesanti, Prospetto officine 4 ruote, Smaltimento pneumatici, ecc.

PROGRAMMA

21.00 | Registrazione dei partecipanti

21.15 | Saluti iniziali

Matteo Giusti – Presidente CNA Territoriale Pisa

Giunti Maurizio -Presidente CNA Meccatronici Pisa

21.30 | La rappresentanza dei mestieri dell’autoriparazione a livello nazionale (novità, problematiche, proposte)

Antonella Grasso – Responsabile Nazionale CNA Autoriparazione

22.45 | Dibattito

23.00 |Conclusioni

Bottoni Gabriele – Presidente CNA Carrozzerie Pisa

Coordina Marcello Bertini – Responsabile Sindacale

Per informazioni:

Marcello Bertini CNA Pisa

Marcello Bertini 
bertini@cnapisa.it

PIZZA PISA FESTIVAL – 4 e 5 giugno 2019 alla Stazione Leopolda di Pisa

Due giorni a Pisa il 4 e 5 giugno dedicati alla Pizza: ecco la prima edizione del Pizza Pisa Festival organizzato da CNA e Confcommercio

Pizza maniaci. Ma anche pizzofili. Amanti della pizza. Pizzadipendenti. O più semplicemente golosi di pizza. Chi non si riconosce in almeno una di queste definizioni?

La passione per la pizza accomuna generazioni diverse e latitudini lontane. Est ed Ovest.

Ed ecco quindi per i veri amanti della pizza l’evento Pizza Pisa Festival che non si limita a offrire l’occasione per assaggiare pizze originali e fragranti, ma che propone tanti momenti di approfondimento, di svago, di divertimento e di sfida. Tutto rigorosamente a base di farina, acqua, lievito, pomodoro e mozzarella. Che detta così pare una cosa semplice. Si fa presto infatti a dire Pizza. E ancora prima che si ama la pizza. Ma fornisce tutto un altro gusto capirne a fondo le virtù, e carpirne tutti i segreti, le tecniche, gli ingredienti, gli accorgimenti, le varianti e gli esperimenti direttamente dalla sapienza di maestri pizzaioli, di famosi gourmet, di esperti e giornalisti del settore. Ed ancora saperne di più e portarsi a casa anche nuove conoscenze apprese dai produttori delle materie prime, sia per fare la pizza che per arricchire ed accompagnare la pizza.

Naturalmente dopo una cena o una merenda appetitosa che sarà possibile gustare.

Il Pizza Festival è un esperimento nuovo per una kermesse di due giorni dedicati al food a Pisa nel primo week end di giugno, ed è frutto di una nuova collaborazione fra CNA e Confcommercio.

A presentare il Pizza Pisa Festival i protagonisti e gli organizzatori della kermesse oggi (venerdì 17 maggio)

pisa pizza festivalValter Tamburini – Presidente della Camera di Commercio di Pisa 
Matteo Giusti – 
Presidente CNA Pisa
Federica Grassini – Presidente di Confcommercio Pisa
Maurizio Figuccia – Presidente Assipan Confcommercio
Federico Pieragnoli – Direttore di Confcommercio
Daniele Fagiolini -Chef
Stefano Bernardeschi – Panificatore di CNA Alimentare Pisa
Sabrina Perondi – Direttrice Consorzio Toscana Sapori di CNA Pisa
Claudio Mollo – Giornalista enogastronomico
Luca D’Auria – Presidente Confpizzerie Confcommercio
Chiara Ganino – Caseificio Formaggi Famiglia Busti
Paolo Gualtieri e Andrea Morelli – Agenzia ABC srl Unipol Sai Pisa
Antonio Abruzzese – Banca Pisa e Fornacette

Il Pizza Festival è un esperimento nuovo per una kermesse di due giorni dedicati al food a Pisa ad inizio giugno, ed è frutto di una nuova collaborazione fra CNA e ConfcommercioPisa, la compartecipazione della Camera di Commercio di Pisa, il patrocinio del comune di Pisa, gli sponsor Banca di Pisa e Fornacette, Unipol Sai Assicurazioni, Formaggi Famiglia Busti, Grandi Molini Italiani.   L’ingresso è gratuito e vi è la possibilità di degustazioni.

L’evento, articolato sui due giorni, si aprirà con il contest Trofeo San Ranieri, che porterà alla premiazione per il piazzaiolo più talentuoso, a insindacabile giudizio di una Giuria tecnica di qualità. A seguire, sono tanti gli appuntamenti da non perdere: dai laboratori per bambini, agli show-cooking, dai Master Class ad un convegno finalizzato ad approfondire la conoscenza delle farine.

“Dopo il successo del nostro evento lo scorso anno ‘il Giardino degli Antichi Sapori’ al Giardino Scotto – illustra Matteo Giusti Presidente CNA Pisa – abbiamo deciso di lavorare a un nuovo evento che potesse unire un momento di svago e di curiosità alimentare, con una serie di attività che facessero però emergere il valore del lavoro che sta dietro a tutta la filiera della pizza. La pizza come elemento del Made in Italy imitata in tutto il mondo, ma che noi riusciamo a fare in una infinita varietà di modi unici. In una moltitudine di varianti e di specificità che davvero non pare possibile che, combinando insieme così pochi ingredienti, ne esca fuori una tale varietà. E dove ognuno ha la sua ricetta preferita diversa da ogni altra. Questo è il lavoro degli artigiani siano essi i pizzaioli, che i produttori delle materie prime, e così è anche per chi cucina, chi commercia, chi offre servizi di ristorazione e somministrazione”

“Se ci fosse vita su Marte, anche lassù conoscerebbero la pizza – commenta la presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Federica Grassini – Presentiamo questo Festival della Pizza con grande entusiasmo e partecipazione, una eccellenza assoluta del made in Italy, grande motore di attrazione del turismo di ogni fascia e tipologia, inserito in un contesto di grande prestigio  e meritevole di rilancio come il Giardino Scotto, capace di coinvolgere i pizzaioli del territorio, sono tutti ingredienti che garantiscono il successo della manifestazione”.

Per maggiori informazioni e scoprire il programma visita il sito del Festival CLICCANDO QUI

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa e Confcommercio Pisa)

Presentata a Lari la grotta di stagionatura formaggi

La grotta di stagionatura formaggi a Lari: il fascino e la qualità del tempo e della storia

Un luogo storico e suggestivo dove si riscopre una vocazione antica, riscoperta in chiave moderna. I formaggi maturano lentamente con temperatura e umidità costanti, garantite dalla profondità della grotta con le pareti scavate direttamente nella roccia su cui è stato costruito il Castello ed il borgo di Lari.

Mercoledì 15 maggio alle ore 11 a LARI via Sonnino 35 si è tenuta la presentazione della Grotta di Stagionatura del Formaggio Tre Latti Lari a Caglio Vegetale del Caseificio Formaggi della Famiglia BUSTI.

Alla presentazione hanno partecipato, oltre al titolare Stefano Busti:

Massimiliano Angori Presidente della Provincia di Pisa
Mirko Terreni Sindaco di Lari Casciana Terme
Valter Tamburini Presidente della Camera di Commercio di Pisa
Matteo Giusti Presidente CNA Pisa
Francesco Ciarrocchi Direttore Coldiretti Pisa Livorno.

grotta di stagionatura formaggi lari La presentazione alle autorità ed alla stampa anticipa l’inaugurazione ufficiale prevista per domenica 19 maggio ore 17, a cui seguirà una degustazione di prodotti tipici e l’apertura al pubblico.

Unitamente alla visita della grotta ed alle spiegazioni di come proprio le sue caratteristiche uniche possano conferire al ‘Formaggio Tre Latti Lari a Caglio Vegetale’, il giusto grado di maturazione e un particolarissimo aroma è stata anche l’occasione per fare il punto degli ultimi riconoscimenti ottenuti a livello nazionale dal Caseificio Busti. Infatti anche nell’ultima edizione della manifestazione biennale Tuttofood che si è tenuta nel fine settimana scorso a Milano cui il Caseificio Formaggi della Famiglia Busti ha partecipato, ha visto ottenere due significativi riconoscimenti.

Intanto si è aggiunto al già ricco palmares di premi ottenuti dalla famiglia Busti nel corso della sua storia cinquantennale il terzo posto assoluto per il Marzolino Bio a Caglio Vegetale – Senza Lattosio nella categoria “ATUTTAQUALITA’ ” del concorso organizzato dal magazine GDO WEEK nell’ambito della iniziativa per ‘Tuttofood’ denominata #ATUTTOBRAND.

E, successo ancora più rilevante, il Pecorino Lo Scudo di Fauglia ha ottenuto il primo premio del pubblico della GDO che liberamente poteva selezionarlo fra 4 formaggi stagionati che erano stati a loro volta prescelti da una giuria di esperti e lanciati in sfida all’ultimo assaggio. Infine , e si tratta proprio del formaggio Tre Latti di Lari che in azienda viene definito “nato premiato” perché ha ricevuto l’oro al Trofeo San Lucio Pandino per la categoria formaggi stagionati e l’argento al World Cheese Awards 2018/19.

La conferenza stampa oltre alla visita diretta nella grotta scavata nella roccia, si terrà nella attigua BOTTEGA Di CANFREO per una sinergia fra imprese produttrici e di somministrazione che può diventare un modello di successo anche in tanti altri casi.

(Fonte: Ufficio stampa CNA Pisa)

NAUTICA DA DIPORTO – 2018 anno eccezionale

Il 2018, anno eccezionale. Produzione cresciuta del 14,2%. In tre anni +43,6%. A far da traino export e piccole imprese

“Il 2018, un anno eccezionale”. Questa, in sintesi estrema, la fotografia scattata alla nautica da diporto italiana dalla CNA.

L’anno scorso il settore ha registrato un incremento produttivo del 14,2%, contro il risicato +0,9% messo a segno dall’intero comparto manifatturiero. Uno scarto confermato da un’analisi a più lungo termine: tra il primo trimestre 2015 e il quarto trimestre 2018 la produzione in termini cumulati della nautica da diporto è cresciuta del 43,6% a fronte del +7,1% della manifattura. A rilevarlo il settimo Rapporto CNA su “Dinamiche e prospettiva di mercato della filiera nautica da diporto”, che viene presentato oggi a Viareggio alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, politici, esperti del settore, imprenditori e dirigenti della CNA.

A contribuire all’impennata produttiva della nautica le richieste dall’estero per questi gioielli del Made in Italy. Le esportazioni di imbarcazioni diportistiche e sportive dal nostra Paese l’anno scorso sono aumentate, in valore, del 7,9% rispetto al 2017, per un giro d’affari di 1,8 miliardi. Numeri che valgono una fetta del commercio globale pari al 17% e il primato mondiale davanti a Olanda, Usa e Germania (dati 2016). Le Americhe si assicurano oltre il 46% delle esportazioni italiane, davanti ai Paesi europei che ne assorbono intorno al 40%.

La ripresa dell’ultimo quadriennio ha permesso alla nautica italiana di avvicinarsi ai livelli pre-crisi. Fatta cento la produzione del 2008, a fine dicembre 2018 era a quota 93,5 (scontando quindi una perdita del 6,5%)  dopo essersi ridotta di oltre il 50% nel 2011. Il settore non è riuscito a riprendersi per lungo tempo, fiaccato da interventi fiscali restrittivi e punitivi, per riavviarsi, si spera definitivamente, a partire dal 2014.

Ma come si può consolidare e irrobustire questa ripresa, frutto finora esclusivamente delle capacità imprenditoriali italiane, anche per evitare che i venti freddi che si sentono soffiare sull’economia possano penalizzare nuovamente il comparto? Per CNA Nautica servono politiche che favoriscano le imprese, esistenti o potenziali, nelle aree vocate. Interventi, quindi, che puntino a incrementare strutture e servizi dedicati; a superare il sotto-utilizzo delle aree demaniali; ad azzerare i conflitti di competenza tra i diversi soggetti istituzionali; a rendere più omogenee normative e tariffe sul territorio nazionale.  A integrare queste politiche servono interventi orientati a incrementare la competitività di artigiani, piccole e medie imprese, ossatura del comparto nautico come dell’intera struttura produttiva italiana. In particolare, per CNA Nautica, sono necessari interventi sulla formazione, sul credito, sugli aiuti  agli investimenti e di sostegno alle reti e ai processi aggregativi delle imprese.

Qui  il documento completo:
Rapporto Nautica 2019

APERTURA INCILE – Soddisfazione di CNA, da oggi parte nuova sfida

CNA: “Soddisfazione per apertura incile, da oggi parte nuova sfida: la navigabilità dell’Arno fino alla foce. Va chiuso il circuito fra Arno, mare e Navicelli”

Con l’apertura dell’incile, il collegamento fra il canale dei Navicelli e l’Arno, si dovrebbe rendere possibile la circuitazione fra canale e fiume. Rimane però l’ultima vera sfida che parte da domani: la ‘navigabilità’ da Pisa fino alla foce.

“Quella di oggi rappresenta una grande risultato – esordisce il Presidente CNA Matteo Giusti – e c’è da essere molto soddisfatti. L’apertura dell’incile e quindi il collegamento fra Arno e Navicelli è sicuramente un passo importante, è un investimento rilevante e rappresenta un’opera strategica che il territorio aspetta dagli anni 70 e che completa un percorso di quasi 10 anni per la realizzazione, iniziato con Paolo Fontanelli e proseguita con la Giunta Filippeschi. Unitamente alla soddisfazione però segnaliamo che occorre compiere un altro passaggio decisivo per chiudere il cerchio, o meglio il circuito, fra Arno, mare e Navicelli.

La navigabilità dell’Arno ad oggi è classificata solo da Firenze fino a Pisa, al ponte della Cittadella (in corrispondenza del ‘Vecchio Sostegno’ ovvero l’ingresso al Canale dei Navicelli), ma non da lì fino al mare”.

Rimangono infatti irrisolte sia la questione della navigabilità del tratto finale dell’Arno, che vede competenze intrecciate fra vari enti a partire da Comune e Regione, che le possibili conseguenze che potrebbe provocare per le attività ivi comprese le possibili conseguenze sulla natura del Demanio visto che entrerebbe in vigore anche il Codice di Navigazione nelle Acque Interne.

“Come CNA le prime richieste in questa direzione risalgono al 2004. Secondo il nostro punto di vista – osserva Gustavo Elmi di CNA Nautica – con la classificazione del tratto finale dell’Arno come via navigabile, ci sarebbe la possibilità che anche le concessioni demaniali mutino di natura e quindi che si possa passare, dall’attuale Demanio Idrico che ha come principale funzione la sicurezza idraulica, al Demanio Fluviale dove lo scopo principale, nel rispetto della sicurezza idraulica, è la navigabilità, comprese le strutture inerenti e le attività connesse. Cambierebbe quindi almeno per le Unità di Servizio Nautico, peraltro già pienamente inserite e riconosciute dal Piano di Gestione del Parco, la prospettiva fondamentale di inquadramento delle attività. In aggiunta – conclude Elmi – risulta ancora mancante una norma urbanistica che faccia da punto di riferimento per la riqualificazione delle attività che lo stesso comune di Pisa aveva individuato nel cosiddetto Piano Regolatore Portuale previsto dalla Legge Regionale n 66/2008 per la navigabilità delle acque interne. Queste novità rappresenterebbero un contributo decisivo per quella vocazione funzionale dell’area golenale e sempre nel pieno rispetto degli ambienti naturali e della piena sostenibilità visto che il valore aggiunto delle attività di rimessaggio sull’Arno è proprio essere immersi in uno scenario come il Parco di San Rossore e la bellezza delle rive naturali lungo il fiume”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CONVEGNO CNA PENSIONATI – L’occhio nella terza età e come prevenire e curare il glaucoma e la maculopatia

Giovedì 16 maggio alle ore 15.30
presso la Sala Bonsignori della sede provinciale di CNA Pisa (La Fontina – Ghezzano, Via Carducci, 39)

Capire le malattie della vista, seminario per terza età e non solo.

Cna Pensionati di Pisa è da sempre stata molto attiva sul fronte della tutela della salute per i propri iscritti ed è per questo motivo che “regolarmente organizziamo degli incontri con esperti – spiega il presidente CNA Pensionati di Pisa Sandro Ciulli – dove poter informare i pensionati CNA sia sulle modalità per accedere ai servizi sanitari che per approfondire alcune specifiche tematiche sulle patologie che maggiormente colpiscono la terza età. Il prossimo appuntamento è appunto su alcune delle complicazioni che con il progredire dell’età si possono riscontrare per la vista.

CNA Pensionati ha tra i propri scopi anche quello di svolgere attività sociale e promuovere iniziative rivolte a migliorare le condizioni di vita della popolazione anziana. E del resto nel tempo abbiamo attivato varie convenzioni e servizi in questa direzione, come avere nella nostra sede il totem in convenzione con il sevizio sanitario della Regione Toscana per accedere ai servizi sanitari dove le persone possono venire da noi e avere anche collaborazione per capire come fare ed usare la tessera sanitaria”.

Gli interventi sono altamente qualificati, infatti saranno il professor Prof. MICHELE FIGUS Direttore Scuola di Specializzazione in Oftalmologia dell’Università di Pisa che illustrerà ‘L’occhio nella Terza Eta’; mentre la Dr,ssa CHIARA POSARELLI Ricercatrice Università di Pisa tratterà il tema ‘Come prevenire e curare il Glaucoma e la Maculopatia’.

Le relazioni sono previste dalle 15,30 alle 17,30 ed a conclusione del convegno verrà offerto un aperitivo. 

 

ENERGIA – Nel Quadro strategico 2019/2021 dell’Autorità assente il tema del costo energetico

CNA: “Siamo delusi. Nel Quadro strategico 2019/2021 dell’Autorità assente il tema del costo energetico.
Ma le piccole imprese pagano la bolletta più salata d’Europa”

Il tema energia è un punto dolente per le imprese italiane e anche il passaggio molto atteso della presentazione del Quadro strategico nazionale a cura di Arera ha riservato più delusioni che altro.

“Apprezziamo la visione dell’Arera (Autorità di Regolazione dell’Energia, Reti e Ambiente) di un approccio integrato tra energia e ambiente. Ma siamo delusi dall’assenza nel suo piano di un tema cruciale per le imprese, e per artigiani e piccole imprese in particolare: il costo dell’energia. Un fattore che pesa notevolmente sulla competitività, tenuto conto che le piccole imprese italiane pagano la bolletta più cara d’Europa”.

Lo si legge in una nota della CNA sull’audizione tenuta oggi sul Quadro strategico 2019/2021 dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

“Il Piano contiene, comunque,  molti obiettivi positivi – sottolinea la CNA – a cominciare dalla promessa di un maggiore impegno sulle tutele al consumatore di energia, particolarmente importante in vista della definitiva liberalizzazione del mercato. O dall’intento di realizzare, nell’ambito del settore rifiuti, il passaggio dal tributo al regime tariffario, secondo un approccio nel quale la tariffa sia definita sulla base di una visione d’insieme che comprenda e copra tutto il ciclo dei rifiuti. Nella consapevolezza – conclude la nota – che il sistema da adottare debba puntare a incrementare la quota di rifiuti riutilizzati, riciclati, valorizzati”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

DECRETO CRESCITA – Le novità in sintesi

Decreto Legge Crescita: aspetti di ambiente ed economia circolare
Nel cosiddetto “Decreto Crescita”, in vigore dal 1° maggio 2019, sono riportati diversi interventi per il sostegno dell’efficientamento energetico e l’attuazione dei principi dell’economia circolare.
A fianco di misure condivisibili sono però scaturite forti critiche e richieste di modifiche da parte di CNA nazionale (leggi l’articolo CLICCANDO QUI).

Le novità, in sintesi:
– Efficienza energetica e sismica degli edifici – “Ecobonus” e “Sisma bonus”: viene prevista la possibilità per il soggetto che sostiene le spese di fruire, in luogo delle suddette detrazioni, di un contributo.

Tale contributo, anticipato dai fornitori/prestatori che hanno eseguito gli interventi agevolabili, è concesso sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Seguirà provvedimento attuativo del Direttore dell’Agenzia delle Entrate;

Sostegno a progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare: è disposta l’emanazione di un Decreto Ministeriale che dovrà definirà criteri, condizioni e procedure per l’erogazione di agevolazioni finanziarie rivolte alla riconversione produttiva in ottica «circolare». Saranno ammesse spese comprese tra 500.000 e 2.000.000 Euro, per azioni relative a:
> Efficientamento uso risorse e trattamento / trasformazione rifiuti
> Prototipi di modelli tecnologici integrati per attuazione simbiosi industriale
> Miglioramento uso acqua
> Aumento tempo di vita dei prodotti
> Nuovi modelli di packaging («smart packaging»)

Queste agevolazioni saranno applicate sotto due forme: finanziamenti agevolati per il 50% delle spese e dei costi ammissibili ed un contributo diretto fino al 20% delle spese e dei costi ammissibili;

Efficientamento energetico dei Comuni: con un apposito Decreto Ministeriale verranno assegnati ai Comuni contributi per la realizzazione di progetti nei campi:
> Dell’efficientamento energetico: illuminazione pubblica, risparmio energetico degli edifici, installazione di impianti per la produzione di energia da fonti alternative;
> Dello sviluppo territoriale sostenibile: mobilità, adeguamento e messa in sicurezza scuole o edifici pubblici, abbattimento barriere architettoniche.