BANCHI DI GUSTO – Torna la kermesse enogastronomica

Per tutti gli appassionati del mondo enogastronomico, torna “Banchi di Gusto”, l’evento organizzato dal Consorzio Toscana Sapori e dalla CNA

Tanti produttori del consorzio, degustazioni e show cooking ci accompagneranno – con gusto – alla scoperta dei sapori del nostro territorio…

Da non perdere, la novità assoluta di questa edizione 👇

IL LABORATORIO DEL PANE
28 OTTOBRE dalle 10.30 alle 12.30
Il maestro panificatore Stefano Bernardeschi ci guiderà in un itinerario alla scoperta dei trucchi del mestiere: dalla conoscenza dei grani antichi alle farine,dagli impasti alle proprietà del lievito madre, sino alla descrizione delle tecniche della panificazione.

Per maggiori informazioni visita il sito del Consorzio Toscana Sapori di CNA CLICCANDO QUI

CNA CambiaMenti – Il premio alla 3°edizione

10 start up per “un premio all’innovazione ed al coraggio”
Sabato 20 ottobre ore 9,45 Auditorium Pacinotti – CCIAA di Pisa

Fra le start up di oggi ci saranno sicuramente i campioni dell’economia italiana di domani e chissà che non sia proprio una delle 10 imprese delle province di Pisa e di Lucca a partecipare, e magari vincere, la terza edizione del premio CNA CambiaMenti, dedicato all’innovazione ed alle start-up.

La CNA per il terzo anno consecutivo ha indetto, a livello nazionale, il premio “CambiaMenti”, dedicato alle neo-imprese di micro e piccole dimensioni nate negli ultimi tre anni (dopo il 1° gennaio 2015), che hanno saputo riscoprire le tradizioni, promuovere il proprio territorio e la comunità, innovare prodotti e processi e costruire il futuro.

Il Premio Cambiamenti ha l’obiettivo di premiare e riconoscere il merito delle imprese, incoraggiando, dando visibilità e offrendo concrete possibilità di formazione e di supporto alle aziende che parteciperanno. A livello nazionale sono 850 le imprese partecipanti e le imprese selezionate dai vari appuntamenti a livello locale come la tappa pisana sabato 20 ottobre presso la Camera di Commercio di Pisa a partire dalle ore 9,45.

Tutte le start-up partecipanti hanno la loro pagina all’interno della vetrina sul sito del Premio, e avranno dunque la possibilità di raggiungere la finale, un vero e proprio premio all’innovazione ed al coraggio. Diversi i livelli di valutazione che, in alcuni casi, porteranno a delle vere e proprie premiazioni territoriali. Il tutto per arrivare alla finale nazionale del 30 novembre p.v. a Roma: quando le 15 migliori imprese nate dopo il 1° gennaio 2015 presenteranno le loro attività davanti alla Giuria, alla platea di imprenditori, ai partner e agli occhi del testimonial Jury Chechi, che negli scorsi giorni ha sfidato le giovani imprese italiane a candidarsi.

“Le imprese che fanno dell’innovazione il loro modo di essere oltre che di nascere, sono il nostro futuro – ha fatto notare Matteo Giusti il presidente Cna Pisa – e non è un caso che si tratti di una sfida raccolta da molte nuove imprese, da tante realtà italiane sulle quali CNA e i partners, vogliono scommettere e premiare il loro coraggio. E come è accaduto fin dalle prime edizioni e confermato anche quest’anno, i nostri territori esprimono idee ed imprese davvero significative che, ne siamo certi, sapranno farsi valere e farsi notare sia nel panorama della nuova economia italiana tracciato da CambiaMenti, che nella vera competizione del mercato. E per questo facciamo loro i nostri migliori auguri di successo”.

Programma:

Auditorium Pacinotti Camera di Commercio di Pisa

Sabato 20 ottobre ore 9,45 accoglienza e registrazione

10.00 Introduzione Presidenza Giovani Imprenditori Pisa e Polo Navacchio spa

10.10 Saluti Valter Tamburini – Presidente CCIAA Pisa

10.20 Inizio challenge – pitch di presentazione imprese candidate

12.10 Interventi:

Presidente CNA Pisa, Matteo Giusti e Presidente CNA Lucca, Andrea Giannecchini

12.30 Premiazione Imprese Vincitrici

Aperitivo

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa) – Nella foto di copertina i partecipanti all’edizione 2017

CNA SEMINARI – Fatturazione elettronica tra le imprese (B2B)

Il passaggio alla fatturazione elettronica ti spaventa?
Questa iniziativa gratuita ti aiuterà a capire come affrontarlo!

Cosa ti verrà spiegato?
Come funziona l’intero processo: dalla emissione alla gestione, ricezione e conservazione delle fatture

LUNEDÌ 22 OTTOBRE ORE 14,30 – PONTEDERA (sede CNA)

GIOVEDÌ 25 OTTOBRE ORE 14,30 – PISA (sede de La Fontina)

I seminari sono gratuito ma è richiesta la registrazione cliccando sul seguente link: 
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeqwbIQnGwZIajOCW49un76rvCXUYGJp5ca_6yllNOfH5BKiw/viewform

Programma:
ore 14,15
Registrazione partecipanti

Interverranno:
Francesco Avella e Francesco Manis – Introduzione CNA Pisa
Giancarla Porro – “La normativa e il processo B2B – Indicom
Fabio D’Angelo – “Funzionalità del portale ed esempi pratici” – Indicom
Chiara Di Sacco – Conclusioni – CNA Pisa

Il seminario è gratuito ma è richiesta la registrazione cliccando sul seguente link: 
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeqwbIQnGwZIajOCW49un76rvCXUYGJp5ca_6yllNOfH5BKiw/viewform

SERVIZIO CIVILE 2018 – Calendario Colloqui selezione dei candidati

In questa pagina vengono pubblicati, non appena stabiliti dalle varie sedi, i calendari dei colloqui di selezione per i candidati ai progetti di CNA Impresasensibile ONLUS di servizio civile del Bando 2018.

I candidati potranno verificare la sede e l’orario del colloqui cliccando sulla provincia nella quale si trova la sede di CNA Impresasensibile ONLUS presso la quale hanno fatto domanda.

TOSCANA: (tutti i calendari della regione sono stati pubblicati il 12.10.2018): clicca qui  Pisa-Lucca 

 

REGIONE TOSCANA – Nuova ordinanza su fanghi e conferimenti in impianti di depurazione

La regione Toscana sta per emettere una nuova ordinanza su fanghi e conferimenti agli impianti di depurazione grazie alle pressioni ed alla efficace azione sindacale portata avanti da CNA.

FIRENZE – Per sei mesi anche gli impianti di depurazione che non ricadono nell’ambito dei soggetti affidatari del Servizio Idrico Integrato (SII), come Gida, Aquapur multiservizi Spa, il Consorzio Cuoio Depur o il Consorzio Torrente Pescia, potranno trattare i reflui misti con percentuali rilevanti di reflui urbani. E verrà così data risposta alle problematiche degli autospurghisti dell’area metropolitana fiorentina.

Lo stabilisce la nuova ordinanza che sta per essere firmata dal presidente Enrico Rossi con la quale si reitera quanto stabilito ad agosto con l’ordinanza che Rossi firmò dopo il divieto di usare tali rifiuti speciali in agricoltura e la sentenza del Tar che ha impedito il loro trasporto in Lombardia, come avveniva fino a quel momento.

Il secondo aspetto rilevante della nuova ordinanza riguarda l’inserimento nell’elenco degli impianti ammessi dei soggetti extra SII: si incrementano così le quantità massime dei rifiuti destinati a smaltimento presso le discariche.

Terzo, viene fornito un vademecum, ovvero con apposito allegato vengono approvati gli indirizzi operativi per la gestione dei fanghi di depurazione, uno strumento di supporto per gli operatori del settore, siano essi produttori/detentori del rifiuto, gestori di discarica o soggetti preposti alle funzioni di controllo o di vigilanza, nonché soggetti incaricati del rilascio di autorizzazione agli impianti di rifiuti.

“La Regione Toscana – ha detto Rossi – si fa carico ancora una volta di mettere una pezza allo sconcertante vuoto normativo al quale questo Governo non sta dando risposta, nonostante da mesi sia pronto sul tavolo del ministro un decreto di riforma della normativa di settore corredato da tutti i pareri del caso”.

“Questa ordinanza – ha aggiunto l’assessore all’ambiente Federica Fratoni – nasce da un lavoro di confronto con tutti i soggetti interessati che stiamo portando avanti da settimane e che proseguirà nel prossimo futuro. In essa ci sono risposte importanti a più riperse avanzate dalle ditte di autospurghisti e la codifica degli indirizzi operativi, elaborati in collaborazione con Arpat, capaci di configurare una filiera di trattamento certa, efficace e trasparente”.

CNA NEXT – Al via l’VIII edizione dell’evento dei Giovani Imprenditori

Il modo di fare impresa sta cambiando e ai modelli di lavoro tradizionali iniziano ad affiancarsi nuovi modelli di business tesi a superare le vecchie logiche organizzative e ad adeguarsi ad una nuova realtà.

Una realtà popolata di giovani che, agevolati dalle nuove tecnologie digitali, lontani dall’idea del lavoro legato alla “postazione fissa” e alla rigidità degli orari, diventano i protagonisti di un cambiamento culturale che si traduce nella progressiva scomparsa dei confini tra il tempo del lavoro e quello della vita personale e nel ripensamento in chiave fortemente innovativa degli spazi di lavoro.

I giovani appaiono il terreno naturale e ideale di sperimentazione di questi nuovi paradigmi produttivi e organizzativi. Nati o cresciuti nell’era digitale, più colti, spesso di ritorno da esperienze all’estero, sono imbevuti di una cultura che tende a rompere e a mettere in discussione gli schemi rigidi del passato.

CNA NeXT quest’anno intende aprire un confronto tra economisti, sociologi, ospiti istituzionali e imprenditori al fine di elaborare una proposta utile ad orientare parte della spesa pubblica sul sostegno e la diffusione di questo “modo nuovo di fare impresa”, valutandone le ricadute positive in termini di benessere, di sostenibilità sociale ed economica.

L’appuntamento con l’VIII edizione dell’evento dei Giovani Imprenditori CNA è venerdì 19 e sabato 20 ottobre al Talent Garden Calabiana di Milano.

Di seguito il programma completo dell’evento.

SCARICA IL PROGRAMMA CLICCANDO QUI: Programma-CNA-NEXT-2018-Milano-19 Ottobre-2018

CREABELLEZZA PISA – Grande successo

Successo delle prove da artisti delle allieve di acconciatura ed estetica
Selezionate le squadre per la prova Toscana del talent Creabellezza

Sarà un… Avatar a rappresentare Pisa alla selezione regionale del talent CreaBellezza 2018. È stata una parata di trucchi e acconciature ispirate al Cinema che ha lasciato di stucco i presenti per capacità ed originalità delle undici squadre di futuri professionisti dell’acconciatura e dell’estetica.

Lo hanno dimostrato nel salone del CTA a Pisa in via Emilia, dove si è svolta la tappa pisana del talent lanciato da CNA a livello nazionale CreaBellezza 2018, di avere appreso l’arte dell’acconciatura e del trucco gli allievi delle scuole che avviano a questa professione: CTA Centro Toscano Acconciatori, della Scuola di Estetista Tirreno (Pisa), la Scuola di Parrucchieri Hasthag (Pontedera) e il Centro Studi Estetica (Pontedera).

La tappa piana ha selezionato tre squadre vincitrici la primo delle quali (e forse anche la seconda) parteciperà alla fase regionale Toscana di domenica 11 novembre 2018 a Montecatini Terme Ogni squadra è composta da due allievi di scuole diverse, ed ognuna deve curare il trucco, la pettinatura e la scelta dell’abito e presenteranno un lavoro su una modella ispirandosi ad un personaggio cinematografico di qualsiasi genere, epoca e stile.

La giuria (Carlo Musto, Antonella Orsini, Ornella Guaiti stilista di moda, Marcello Bertini coordinatore CNA Benessere, Laura Suraci Agenzia Copernico CNA formazione) si è trovata in forte imbarazzo per la bravura di tutte le squadre ed al termine di una serrata valutazione a ricevere il primo premio sono state Melissa Salto e Laura Rizzitelli con la loro impeccabile e fascinosa Avatar, seguite da Elena De Rosa e Martina Calabro che hanno acconciato e truccato una perfetta sosia di Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”, mentre al terzo posto sono state Elena Caucci e Melissa Tesi con la figura femminile giapponese ispirata al film “memorie di una geisha”.

Nelle foto allegate insieme alla giuria le rispettive coppie di squadre con le modelle curate dal loro lavoro .
“Siamo soddisfatti per qualità dei lavori e della partecipazione – ha detto Carlo Musto Presidente Acconciatura CNA Pisa e Antonella Orsini Presidente Estetica CNA Pisa- avrà un riscontro nazionale e tutti i lavori saranno esposti nel sito nazionale CreaBellezza CNA. E visti i risultati cercheremo di portare alla selezione regionale oltre ai primi classificati anche le altre due squadre che hanno raggiunto il podio”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Comune che vai, burocrazia che trovi

La burocrazia rimane un elemento che frena le potenzialità di sviluppo e di crescita dell’Italia.  E presta il fianco a comportamenti opachi che non di rado alimentano la corruzione. Questo nonostante i numerosi tentativi di riforma, i proclami di ogni governo e di ogni forza politica, l’avanzare dei processi di innovazione e digitalizzazione. Quasi la burocrazia fosse un Moloch invincibile.

A pesarne l’impatto sull’avvio di attività imprenditoriali, e quindi sulla propensione all’imprenditorialità del nostro Paese, è la CNA con l’Osservatorio “Comune che vai, burocrazia che trovi”, alla prima edizione.

Una indagine condotta sul campo, in collaborazione con 52 CNA territoriali, in rappresentanza di altrettanti comuni, di cui 50 capoluoghi di provincia.

Lo studio prende a esempio cinque tipologie d’impresa: acconciatura, bar, autoriparazione, gelateria, falegnameria. Di ognuna è calcolato in dettaglio il numero di adempimenti, degli enti coinvolti e delle operazioni necessarie all’apertura, oltre al costo totale dell’autorizzazione. Lo studio analizza anche alcune aspetti dell’apertura d’impresa comuni a tutti gli aspiranti imprenditori: gli adempimenti relativi a salute e sicurezza, la pratica per esporre un’insegna, la ristrutturazione dei locali, l’assunzione di un apprendista.

Tutte le attività scontano profonde differenze tra un comune e l’altro, che incidono in termini di tempi ma anche di denaro. Il risultato di questa pressione è il numero di adempimenti chiesti dalla Pubblica amministrazione: per chi voglia aprire un’attività di autoriparazione sono 86. E’ il picco. Ma anche chi ha di fronte la strada relativamente più agevole, l’aspirante acconciatore, se ne ritrova di fronte 65. E in questo arco poco invidiabile si posizionano gli altri. Così come si può arrivare a dover spendere quasi 20mila euro solo per soddisfare la fame dell’insaziabile Moloch. Una ingente somma che, invece, potrebbe essere adoperata più proficuamente per acquistare macchinari e attrezzature necessari all’attività.

Acconciatura

Sessantacinque adempimenti. Ventisei enti coinvolti. Trentanove file (reali o virtuali) da sciropparsi. Una spesa di 17.535 euro. E tutto ciò solo per aprire un salone di acconciatura. A monte della presentazione della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) va previsto il superamento di un esame teorico-pratico a compimento di un corso triennale e di uno stage dalla durata variabile: dalle 500 ore richieste nel Lazio alle 1.200 in Lombardia e in Sicilia. Oltre alla documentazione obbligatoria per legge, da presentare al Suap (Sportello unico attività produttive)  un terzo dei comuni pretende attestazioni facoltative. Che possono essere molto onerose. Catania e Ragusa, a esempio, chiedono il certificato di agibilità dei locali, che si ottiene in 60 giorni e costa 1.500 euro.

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Bar

Aprire un bar richiede fino a 71 adempimenti e coinvolge anche 26 enti con i quali, però, ci si può dover interfacciare fino a 41 volte perché ad alcuni enti ci si deve rivolgere varie volte. La spesa sfiora i 15mila euro (14.667 per la precisione). L’aspirante imprenditore deve aver frequentato un corso che costa in media sui 600 euro ma dura tra le cento (Emilia Romagna, Marche, Piemonte e Sicilia) e le 160 ore (Campania). Gli adempimenti obbligatori sono cinque. Un terzo dei comuni, però, ne richiede anche altri: dalla relazione sui locali e le attrezzature (140 euro) alla verifica dell’adeguatezza dei locali (300 euro), dal certificato di agibilità (mille euro) alla verifica dell’impianto elettrico. I diritti Scia spesso sono gratuiti ma in sei comuni il loro costo supera i cento euro.

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Autoriparazione

L’aspirante autoriparatore si trova di fronte una sorta di montagna: fino a 86 adempimenti complessivi da assolvere. Gli enti con i quali può avere a che fare sono 30 e 48 i contatti. Con oltre 18.550 euro di costi da affrontare. Per diventare responsabile tecnico di un’attività di autoriparatore (meccatronica, gommista, carrozzeria) occorre un corso propedeutico della durata di 500 ore che costa 2mila euro. I diritti Scia oscillano tra la gratuità e un costo superiore ai cento euro. Molte amministrazioni, inoltre, fanno ulteriori richieste rispetto a quelle previste dalla normativa unica. Particolarmente numerosi per l’aspirante autoriparatore sono gli adempimenti ambientali, dall’impatto acustico all’assimilazione acque reflue. Con l’aggravante, anche su questo fronte, dei comuni che procedono in ordine sparso. Pavia, a esempio, chiede anche planimetria dei locali, destinazione d’uso, elenco con la tipologia dei rifiuti e contratto di smaltimento rifiuti.

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Gelateria

Per trasformare il suo sogno in realtà l’aspirante gelatiere può trovarsi ad affrontare fino a 73 adempimenti, con 26 enti coinvolti e 41 contatti. E con una spesa per le pratiche burocratiche che da sola arriva a superare i 12.500 euro (12.660 per la precisione). Anche in questo caso è previsto come pre-requisito quello della frequenza di un corso di Somministrazione alimenti e bevande.  L’iter burocratico vero e proprio si apre con la presentazione della Scia, di solito accompagnata da una notifica sanitaria. Agli adempimenti standard in questa fase alcuni comuni ne aggiungono di facoltativi: dalla planimetria con relativa relazione alla verifica dell’adeguatezza locali e dell’impianto elettrico.

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Falegnameria

Per aprire una falegnameria gli adempimenti possono arrivare a 78, gli enti coinvolti a 26 e a 39 le volte in cui l’aspirante imprenditore (o chi per lui) si deve confrontare con la Pubblica amministrazione.  Il combinato disposto di questa girandola di impegni porta fino a 19.742 euro la spesa per le pratiche burocratiche.  L’adempimento in sé più oneroso è il certificato controlli antincendi rilasciato dai Vigili del fuoco: mediamente costa 1.600 euro e abbisogna di 60 giorni per il rilascio. Data la particolarità dell’attività di falegname non sempre è il Suap l’interlocutore di riferimento. Talvolta è un apposito sportello comunale al quale si può inviare tramite Pec e/o in via telematica. Rispetto ad altre attività la falegnameria presenta un numero molto elevato di obblighi ambientali.  Con costi, tempi ed enti coinvolti estremamente variabili da un comune all’altro. Rimanendo ai costi si va da 150 a 600 euro per le pratiche relative allo scarico di acque reflue, da 500 a mille euro per l’impatto acustico, da 150 a 700 euro per l’industria insalubre e da 500 a 1.100 mila euro per le emissioni in atmosfera.  

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Salute e sicurezza

La normativa italiana in materia di salute e sicurezza si caratterizza per l’eccessiva complessità e per l’assenza di modularità tra le varie imprese. Di conseguenza,  viene imposta a tutti i datori di lavoro, senza riguardo per la pericolosità dell’attività o per la dimensione dell’impresa,  l’adozione degli stessi obblighi documentali e formativi. La complessità si traduce anche in onerosità. La spesa media per gli adempimenti su salute e sicurezza sul lavoro  va da 1.854 euro per attività di gelateria e acconciature, considerate a basso rischio, a 2.119 per i bar, a 4.414 per l’autoriparazione e addirittura a 5.784 euro per la falegnameria.

Insegne di esercizio

L’autorizzazione al posizionamento di cartelle, insegne di esercizio e altri mezzi pubblicitari coinvolge fino a dodici enti. Un numero che da solo la dice lunga sulla farraginosità della burocrazia italiana e delle sue imposizioni. Per ogni genere d’insegna, se l’attività è prospicente una strada statale, anche la Provincia e l’Anas sono chiamate a dare la loro autorizzazione. In ogni caso, anche per un’insegna di piccole dimensioni posta al di sopra di un’attività in una zona semicentrale, per redigere la richiesta di autorizzazione con i relativi documenti è necessaria una consulenza tecnica. Il combinato disposto porta alcuni comuni (Catania, La Spezia, Siena, Torino) a prendersi oltre 60 giorni per rilasciare il nulla osta. Se l’insegna va collocata in un centro storico, la situazione si complica. L’autorizzazione, infatti, in questo caso abbisogna pure di un nulla osta paesaggistico e di un via libera della Polizia municipale.

Ristrutturazioni edilizie

L’avvio di un’attività presume la realizzazione di lavori edilizi per adattare i locali scelti alle esigenze dell’aspirante imprenditore. Talvolta, poi, alcuni lavori sono obbligati: è il caso degli interventi per agevolare l’accesso ai disabili.  Nel caso di semplici lavori di ristrutturazione interna è necessario presentare una Comunicazione inizio lavori asseverata (Cila). Gli adempimenti connessi alla documentazione che va allegata alla Cila sono molteplici. Va assegnato a un professionista l’incarico per redazione del progetto, presentazione della Cila, direzione dei lavoratori, comunicazione di fine lavori, aggiornamento del Catasto. Sempre un professionista deve redigere il progetto dell’impianto elettrico, se previsto. Ancora un professionista deve coordinare le attività mirate alla sicurezza. Una serie di obblighi burocratici che da soli arrivano intorno ai 5.500 euro di spesa.

Assunzione di un apprendista

La legislazione del lavoro prevede tre diverse tipologie di apprendista. L’Osservatorio ha scelto come esempio il contratto di apprendistato professionalizzante.  Per il quale  il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire la formazione professionalizzante, la cui durata e modalità di erogazione sono stabilite dal Contratto collettivo nazionale di lavoro o da accordi interconfederali. La formazione va integrata dall’offerta formativa pubblica finalizzata all’acquisizione di competenze di base (da 40 a 120 ore). Il costo medio di questi adempimenti è di 400 euro e gli enti di riferimento talvolta sono diversi. Il datore di lavoro è costretto, pertanto, a comunicare più volte e a più enti le stesse informazioni in contrasto anche con il divieto di chiedere alle imprese documenti e informazioni già in possesso della Pubblica amministrazione.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

INTERNAZIONALIZZAZIONE – Guarda le interviste del convegno del 4 ottobre

L’Internazionalizzazione delle PMI agroalimentari Toscane: situazione, prospettive, strumenti tecnici e finanziari a supporto

Un pomeriggio di approfondimento per aiutare le imprese dell’agroalimentare a comprendere la sfida dell’export e ad affrontarla nel modo migliore, viste anche le opportunità che offre.

Qui di seguito le video interviste realizzate ai relatori della giornata:

  1. Matteo Giusti, Presidente Territoriale CNA Pisa
  2. Gianluca Marini, Direttore Generale Banca di Pisa e Fornacette
  3. Valerio De Vitis, QTA Consulting
  4. Chiara Di Sacco, Finart CNA

Per informazioni:

Marlene Sotomayor - CNA PisaMarlene Sotomayor

sotomayor@cnapisa.it

 

 

 

 

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CREA BELLEZZA – Il talent di CNA fa tappa a Pisa il 9 ottobre

CNA SELEZIONA I NUOVI TALENTI ACCONCIATURA ED ESTETICA

L’appuntamento è per MARTEDÌ 9 OTTOBRE, con ingresso libero, dalle 9,30 alle 12,30 presso la sala della Scuola del CTA (Centro Toscano Acconciatori) in Via Fiorentina, 43 – angolo corte Tiezzi, PISA.

Fra gli allievi di oggi ci sono i talenti ed i maestri di domani e proprio per farli emergere fin dalle prime tappe dal loro ingresso nel mondo del lavoro CNA Benessere e Salute ha promosso un  Concorso Nazionale “TALENT CREA BELLEZZA” che, dopo le varie tappe locali, culminerà con la finalissima di Roma il 17 dicembre 2018. Le Presidenze CNA Pisa di Acconciatori ed Estetiste hanno organizzato l’evento provinciale del concorso cui partecipano le allieve e gli allievi delle Scuole di Parrucchieri ed Estetiste del nostro territorio.

Partecipanti da tutta la provincia di Pisa infatti la mattinata vedrà impegnate le allieve del CTA Centro Toscano Acconciatori, della Scuola di Estetista Tirreno (Pisa), la Scuola di Parrucchieri Hasthag (Pontedera) e il Centro Studi Estetica (Pontedera).

Ogni squadra è composta da due allievi di scuole diverse, ed ognuna deve curare il trucco, la pettinatura e la scelta dell’abito e presenteranno un lavoro su una modella ispirandosi ad un personaggio cinematografico di qualsiasi genere, epoca e stile.

carlo-musto-cna-pisa“Questa per noi è una occasione per entrare in contatto con le nuove leve dei nostri mestieri”, sottolineano Carlo Musto (nella foto a lato), Presidente Acconciatura Cna Pisa, e Antonella Orsini, Presidente Estetica, “ma soprattutto lo è per loro: una occasione di mettersi in gioco, lavorando divertendosi e imparare a creare un team di lavoro per sviluppare un obiettivo comune. Questo nostro progetto va oltre il senso del concorso stesso; il nostro intento è anche quello di sensibilizzare i futuri nuovi talenti del settore a vivere la professione con passione e spirito di collaborazione e, comunque andrà, per la loro dedizione ed il loro impegno, sarà un successo”.

Infatti i criteri di selezione e valutazione dei lavori faranno riferimento alla corrispondenza al tema assegnato, all’originalità della creazione e alle capacità e competenze tecniche nell’esecuzione oltre che dell’accuratezza delle tecniche usate. Ma conterà anche la capacità di lavorare in team, una dote indispensabile nel settore benessere.

Alla fine della mattina ci sarà la premiazione e la selezione delle coppie, da parte di un’apposita giuria formata da esperti del settore, che accederanno alla fase regionale Toscana di domenica 11 novembre 2018 a Montecatini Terme. 

SCARICA LA LOCANDINA DELL’EVENTO QUI: crea-bellezza-2018-LOCANDINA PISA

Guarda le interviste realizzate a: 

Marcello Bertini – Coordinatore Sindacale Benessere e Sanità di CNA Pisa
Antonella Orsini – Presidente Estetica e Tatuaggi di CNA Pisa
Carlo Musto – Presidente Acconciatura di CNA Pisa

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)