CHIUSURA E45 – Forte preoccupazione per le imprese di autotrasporto

CNA Fita Toscana: è indispensabile il tempestivo ripristino della strada 3 bis Tiberina che da anni necessita di un intervento

La chiusura del viadotto sulla E45 produrrà  ingenti danni in termini di tempi e costi anche per le imprese di autotrasporto (in Toscana 7.517 imprese, con circa 19.000 addetti)

Firenze, 17/01/2019 – CNA FITA TOSCANA esprime innanzitutto il plauso nei confronti della Magistratura che nella giornata di ieri è tempestivamente intervenuta  con la chiusura del viadotto Puleto sulla E45 tra Romagna e Toscana, garantendo l’incolumità e la sicurezza di tutti coloro che utilizzano quell’arteria.

“Quanto accaduto nella giornata di ieri  – dichiara il Presidente CNA FITA TOSCANA, Giuseppe Brasini – riporta al centro della discussione il tema delle infrastrutture, quale elemento indispensabile per la crescita e lo sviluppo del territorio; purtroppo ancora una volta emerge lo stato di carenza anche nella nostra regione”.

Continua Brasini: “Ci auguriamo, nel caso non dovessero essere possibili soluzioni diverse per  un’apertura anche parziale del viadotto,  il tempestivo e imprescindibile ripristino della strada 3 bis Tiberina che da anni necessita di un intervento. L’altra possibile alternativa è infatti il passo dei Mandrioli che però in questo periodo necessita di grande attenzione per quanto riguarda lo spargimento del sale in caso di neve o ghiaccio. Ci raccomandiamo quindi che gli enti preposti intervengano in tal senso”.

“Quanto accaduto – conclude il Presidente CNA FITA TOSCANA  – produce  ingenti danni in termini di tempi e costi per le imprese di autotrasporto che si vedono costrette, allo stato attuale, a percorrere direttrici come per esempio l’A1 fino a Bologna ritornando poi verso Fano sulla A14. E stiamo parlando di un settore che nella sola Toscana conta 7.517 imprese, con circa 19.000 addetti”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Toscana)

SEMINARIO – Le verifiche sugli impianti domestici

Quando? 
Giovedì 24/01 alle ore 18,00

Dove? 
Presso la sede provinciale di CNA Pisa a La fontina ( Via Giosuè Carducci, 39, 56010 Ghezzano – PI)

Il seminario è gratuito ma è richiesta la registrazione CLICCANDO 👉QUI 👈

Quali temi verranno affrontati?
Responsabilità installatore / manutentore
UNI 7129

UNI 10683

Analisi di combustione

Verifiche di sicurezza

UNI 10845 verifiche canna fumaria

Soluzioni ad alcune problematiche (mancanza di tiraggio – tiraggio eccessivo – rumorosità – ecc…)

Scopri il programma 👇
17.45 Registrazione dei partecipanti
18.00 Saluti iniziali – Presidente CNA Impianti Marco Ammannati
18.15 Le verifiche sugli impianti domestici – Ing. Daniele Brighente – Wohler
19.30 Dibattito e confronto

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LEGGE DI BILANCIO – Riduzione accise per microbirrifici artigiani

CNA Agroalimentare è pienamente soddisfatta che sia diventata legge la proposta di riduzione delle accise a favore dei microbirrifici artigianali.

Due i risultati raggiunti: dal 2019 è previsto il taglio dell’accisa sulla birra di un centesimo al litro, ovvero da 3 euro/litro scenderà a 2,99 euro/litro. Ma soprattutto motivo di grande soddisfazione per CNA Agroalimentare è stata la proposta , accolta nello stesso emendamento, della notifica di un taglio del 40% sull’accisa per i microbirrifici che producono fino a 10.000 ettolitri di birra.

“Avevamo presentato questa proposta a settembre – ha commentato il presidente nazionale di CNA Agroalimentare, Mirco Della Vecchia – insieme a una serie di richieste di semplificazioni. Da un’indagine condotta  in alcuni birrifici associati, la riduzione delle accise corrisponde a un risparmio medio di circa mille euro al mese. Una boccata d‘ossigeno per un settore in crescita, che sta avendo numerosi riconoscimenti internazionali, a conferma di come il made in Italy non abbia confini”.

Scarica i seguenti documenti: 
Legge-di-Bilancio-2018

Proposte-di-semplificazione-di-CNA-Agroalimentare

(Fonte: Ufficio stampa CNA)

CRESPINA – 3,2 milioni di euro per la nuova scuola

I lavori saranno eseguiti da ditte locali
Nuove tecnologie, risparmio energetico, funzionalità didattica

Realizzazione nuovo edificio sede della scuola secondaria di primo grado con 8 aule, laboratori, tanto verde e giardini dedicati alle singole aule, grandi spazi comuni con mensa e biblioteca per una superficie coperta di 1300 mq su un’area di 7700 mq

Il Comune di Crespina Lorenzana realizza la nuova scuola, innovativa ed a bassissimo consumo energetico e per la costruzione è risultato vincitore un pool di ditte e progettisti locali. Un investimento complessivo di 3,2 milioni di euro è stato stanziato per il nuovo complesso scolastico, futura sede della Scuola Secondaria di primo grado.

Molto legno e materiali naturali, tanto verde, grandi spazi interni comuni e tutte le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la domotica e vicino a un’area protetta.

nuova-scuola crepina-lorenzana-cna-pisa“Si massimizza la ricaduta sul territorio di un investimento di grande rilievo sia per gli alunni e le loro famiglie, che per tutta la comunità. Siamo infatti molto orgogliosi del progetto altamente innovativo redatto dall’RTP con Eutecne srl capogruppo, che garantisce prestazioni eccezionali sotto il profilo del risparmio energetico e quindi anche dei costi ridotti di funzionamento annuale che per le caratteristiche dell’edificio ideato secondo le più moderne teorie didattiche e con i più elevati standard di sicurezza, compreso quella sismica, primo caso di scuola secondaria aderente al progetto Scuola senza zaino” così il Sindaco di Crespina Lorenzana Thomas D’Addona ha introdotto il progetto di realizzazione della nuova Scuola di Crespina, già entrato nella fase operativa. I lavori sono già stati iniziati, a seguito del verbale di consegna lavori redatto in data 12 novembre 2018, di cui peraltro si prevede anche il completamento in tempi ridotti, circa un anno e mezzo, con fine lavori prevista a maggio 2020, in ogni caso in tempo per l’avvio del successivo anno scolastico 2020/21. “Abbiamo compiuto scelte non scontate in ogni fase della procedura – ha aggiunto il Sindaco D’Addona – dalla ideazione del progetto a stretto contatto con le autorità scolastiche, alle caratteristiche della struttura in una zona di grande rilievo paesaggistico e naturale, che è fatta per durare nel tempo e minimizzare i costi di gestione e di climatizzazione, per le dotazioni tecnologiche che ci permettono di avere un edificio all’avanguardia sotto ogni profilo compreso quello decisivo della sicurezza attiva e passiva; per finire alla scelta della procedura di gara basata sulla tecnica dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove era prevalente (il 90% del punteggio complessivo) il criterio di valutazione tecnica dell’offerta che peraltro ha comportato anche un notevole impegno non scontato e di grande professionalità del nostro personale tecnico amministrativo che ringrazio pubblicamente. Anche le coperture del finanziamento per l’opera sono un risultato di cui andiamo fieri: ben 3 milioni sono stati coperti da finanziamenti pubblici esterni e con solo € 195mila di risorse interne dell’ente, pari a solo circa il 6% lasciandoci così la possibilità di impiegare altre risorse per la struttura sportiva a servizio della scuola ed altri investimenti sul territorio”.

Alla Conferenza stampa hanno partecipato anche la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo G. Mariti Daniela Pampaloni;  Alessandro Tamberi Responsabile Unico del Procedimento e la Segretaria del Comune di Crespina Lorenzana Rosanna Mattera e per il gruppo di progettisti Federico Frappi e Riccardo Castelli.

Comprensibile orgoglio e soddisfazione, sia da parte dei progettisti, che del pool di ditte esecutrici guidato dal consorzio di riferimento della CNA di Pisa GCT Grandi Costruzioni del Tirreno in ATi con  Costantini Sistema Legno La Cost Srl (mandataria), Met srl, e BP Benassi srl che “hanno potuto aggiudicarsi l’importante appalto – ha spiegato il Presidente CNA Pisa Matteo Giusti – grazie alle caratteristiche innovative del progetto e alle loro capacità di concretizzare un capitolato tutto basato sull’alta qualità, che non ha ceduto alla tentazione dei massimi ribassi che poi sono spesso l’anticamera dei massimi ritardi e dei massimi sprechi per cui, invece di risparmi, le amministrazioni ottengono strutture ed opere di basso livello, nate male e destinate ad invecchiare presto. Tutto il contrario di questa esperienza per cui ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Crespina che è stata coraggiosa e lungimirante, certi che le nostre imprese sapranno dimostrare di fare presto e bene e che scegliere progetti di alto livello e procedure che non penalizzano le imprese serie (e per di più in questo caso del nostro territorio) porta solo vantaggi a tutti: utenti, amministrazioni, cittadini e sistema economico locale”.

“Questo dimostra che le nostre aziende quando sono chiamate a misurarsi con gare complesse sono assolutamente in grado di formulare offerte tecnicamente valide e corrispondere adeguatamente alle aspettative della committenza – ha aggiunto il Presidente del consorzio GCT della CNA Michele Spagnoli –  e dimostra altresì la validità della scelta di formare il Consorzio Stabile insieme ad altre aziende di CNA Pisa e Massa-Carrara, capace di strutturare sinergie fra aziende altamente specializzate nel proprio ambito. Le aziende del consorzio GCT che eseguiranno parte dei lavori sono: EDIL4 Srl, MET Srl, THERMOCASA Srl, PANTANI & CONTI Srl, COBESCO Srl.

Le caratteristiche dell’opera

Si tratta di un edificio di ultima generazione progettato per garantire alte prestazioni energetiche e classificato come intervento di riqualificazione a energia quasi zero (nZEB). L’edificio è realizzato con sistemi innovativi mirati alla sostenibilità ambientale alla ecocompatibilità ed alla sicurezza, con ottimo comportamento delle strutture in caso di sollecitazioni sismiche. Il complesso, le forme architettoniche, i materiali e le scelte distributive sono concepite per garantire un’esperienza educativa coerente con i più recenti studi sulle tecniche di apprendimento e di didattica.  La scelta di una struttura in legno con tecnologia a secco, del tipo prefabbricato con setti orizzontali e solai a lastre Xlam, aspira a minimizzare i tempi di realizzazione oltre a costituire un sistema costruttivo ottimale per la tipologia distributiva e dimensionale del complesso.

Le tecnologie innovative: domotica e risparmio energetico

Il sistema di gestione climatica garantisce un alto livello di confort e permette una importante riduzione dei consumi energetici, è costituito da un impianto di trattamento ed estrazione dell’aria presente in tutte le aule con climatizzazione dei locali sia in riscaldamento che raffrescamento, oltre ad impianti specifici dedicati alla gestione dei locali con esigenze differenziate quali ad esempio il locale mensa e gli spazi distributivi. Il complesso sarà inoltre dotato di un impianto domotico a servizio della scuola per il controllo e la gestione anche da remoto degli impianti di illuminazione, con sistema di controllo tipo Dali in funzione della rilevazione delle presenze e del livello di luce, del sistema di allarme, riscaldamento e trattamento aria, sistema di illuminazione con corpi illuminanti con tecnologia led di ultima generazione.

Le specifiche architettoniche

L’accesso principale al complesso scolastico avviene, in modo ben visibile e fruibile lungo la viabilità principale.  L’apertura e l’interconnessione dell’edificio con l’ambiente si esprime attraverso l’ampio portico di ingresso da cui, grazie alla trasparenza delle vetrate che delimitano l’ingresso alla scuola, è possibile entrare in diretta relazione sia visiva che funzionale con l’interno. L’atrio per le attività collettive, l’agorà di circa 86 mq, posizionato al centro è una vera e propria piazza dei ragazzi, sorta di microcosmo dedicato alla crescita, in cui potrà esprimersi un’esperienza educativa completa.

Il blocco per la didattica, articolato a piano terra e a piano primo, ospita complessivamente 10 Aule didattiche di circa 65 mq l’una, che si affacciano sulle aree verdi perimetrali, con un laboratorio di informatica di circa 60 mq, un’aula musica di circa 41 mq., biblioteca e sala insegnanti di circa 65 mq., locali di connettività per circa 232 mq. oltre al blocco dei servizi divisi per sesso e presenti ad ogni piano. Il corpo della mensa e relativi servizi è posto sul lato nord del lotto in prossimità di un accesso carrabile idoneo per l’attività di carico/scarico e manutentive, si articola nel locale mensa di 74 mq e locali accessori (circa 30mq).

Il complesso è dotato di un’ampia area a verde progettata come un’estensione della scuola all’esterno e attrezzata con spazi didattici e ludici. Il lotto su cui sarà realizzato l’edificio ha una superficie complessiva di circa 7.700 mq mentre l’intero edificio scolastico avrà una superficie utile di circa 1265 mq .

SEMINARIO – MOCA, materiali e oggetti a contatto con gli alimenti

Sai tutto sui MOCA?
MOCA ovvero Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti.

Sei a conoscenza degli obblighi che devi rispettare riguardo questa nuova normativa?

Le risposte a tutte queste domande saranno fornite nel seminario organizzato da CNA Pisa giovedì 17 gennaio 2019 ore 15.00.

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MOCA non è solo la bustina in cui introdurre il biscotto, ma è anche il tubicino che fa passare l’aria per fare i prodotti in atmosfera modificata o le valvoline dell’impianto o tutto ciò che lo costituisce. I MOCA non sono solo i sacchetti ma anche i teli della lievitazione, il tagliere che usate o i guanti o la tovaglietta per asciugare.

 

Il seminario è gratuito ma è richiesta la registrazione 👉CLICCANDO QUI👈

CREABELLEZZA 2018 – Premiazione a Pisa del team vincente

Hanno ricevuto anche un riconoscimento da parte della CNA di Pisa le due ragazze pisane Laura Rizzitelli (acconciatura) e Melissa Salto (estetica) che hanno formato il team vincitore di Creabellezza il talent organizzato da CNA Benessere e Sanità Nazionale per far emergere i talenti della professione del benessere (acconciatura ed estetica).

Un evento nato a Pisa circa 20 anni fa che nel tempo si è affermato come evento nazionale e oggi torna a casa con questo primo posto. La premiazione si è svolta lunedì 14 gennaio presso la sede Cna territoriale a La Fontina (via Carducci 39, S. Giuliano Terme).

La loro creazione ‘Avatar’, ha perfettamente riprodotto il trucco e l’acconciatura della principessa Neytiri degli Omaticaya, protagonista Na’vi del film Avatar del 2009 di James Cameron ed ha incontrato il favore della giuria nazionale che le ha premiate fra proposte da tutta Italia.

Laura Rizzitelli (acconciatura) frequenta la Scuola Hashtag Formazione e Benessere di Pontedera e Melissa Salto (estetica) il Centro Studi Estetica di Pontedera (la modella è stata Mekdes Marinai che non ha potuto partecipare per impegni scolastici) e per il loro percorso di formazione svolgono le fasi di tirocinio presso imprese locali. Melissa ha anche frequentato un percorso formativo curato dall’Agenzia Copernico, in collaborazione con il Centro Studi Estetica di Pontedera.

Emozionate le due giovanissime che sul campo hanno dimostrato davvero la stoffa delle vere professioniste nonostante la giovane età e l’inesperienza, che hanno ringraziato tutti e sottolineato come con la “passione  e la creatività si possono ottenere ottimi risultati a partire da quello fondamentale che è cercare di migliorarsi sempre”.

A consegnare il riconoscimento (un buono €300 a ciascuna per i servizi di CNA utili quando diventeranno professioniste al termine del percorso di formazione) è stato il presidente di CNA Matteo Giusti con il presidente Nazionale Unione Benessere e Sanità Antonio Stocchi insieme a Carlo Musto Presidente Acconciatura di CNA Pisa, da Antonella Orsini Presidente Estetica CNA Pisa, Massimiliano Peri Portavoce Regionale Acconciatura CNA , Daniela Vallarano Portavoce Regionale Estetica CNA e Marcello Bertini Coordinatore del settore Benessere CNA Pisa. Hanno partecipato a testimonianza del tessuto produttivo l’ Assessore al Comune di Pisa Paolo Pesciatini mentre l’assessore Matteo Franconi del Comune di Pontedera non ha potuto partecipare per motivi di salute, oltre ai responsabili della Scuola Hashtag Formazione e del Centro Studi Estetica con le rispettive insegnanti Anna Menducci e Veronica Panizzi insieme ad un gruppo di allieve.

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BANCHI DI GUSTO – Questo fine settimana a Pisa in Logge di Banchi

Pisa, 12-13 gennaio iniziativa CNA e Consorzio Toscana Sapori

Torna Banchi di Gusto alle Logge dei Banchi a Pisa

Sabato 12 e Domenica 13 gennaio torna Banchi di Gusto, l’iniziativa che riunisce i produttori locali del Consorzio Toscana Sapori e CNA, nella consueta location delle Logge dei Banchi a Pisa. Il focus sarà la farina e in genere i prodotti lievitati.

Giunta alla sua 9° edizione, Banchi di Gusto è ormai un appuntamento fisso, un’occasione di incontro tra produttori e pubblico locale.

Ogni giorno gli stands saranno aperti dalle 10,00 alle 20,00 con orario continuato.

Le 19 aziende presenti esporranno i loro prodotti e offriranno la possibilità di degustarli con una suggestiva rappresentazione del territorio toscano.

Nel corso della manifestazione si svolgeranno alcuni “show cooking”.

Con Banchi di Gusto, CNA e Consorzio Toscana Sapori aspirano alla valorizzazione delle aziende e dei prodotti del nostro territorio e alla promozione della filiera corta, grazie anche all’abilità e alla creatività degli chef nell’utilizzo e nella esaltazione dei prodotti locali.

Non perderti gli show cooking dei nostri Chef!

Scopri subito il programma

💥Sabato 12 Gennaio
16.00 – 17.30 👉Barbara Simoncini della Locanda Lo Scopiccio
18.00 – 19.00 👉 “A lezioni di pizza” con Luca D’Auria della Pizzeria Fratelli D’Auria • Panuozzomania

👇Domenica 13 Gennaio
10.30 – 12.30 👉 “Laboratorio del pane” con Bernardeschi, fornaio dal 1927
16.00 – 17.30 👉 Pietro Vattiata del Ristorante Diavoli
18.00 – 19.00 👉 Daniele Fagiolini di Antico Ristoro Le Colombaie

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Conduce: Giorgio Dracopulos

Con il patrocinio del Comune di Pisa e della Camera di Commercio di Pisa con il marchio TerrediPisa

Questi i produttori presenti:

  • Azienda TUTTI SANTI – Piombino, vino
  • Stile di Vino – Cascina, vino
  • Birrificio Buti – Buti, birra
  • Morelli Liquorificio – Palaia, liquori
  • L’Avvenire – Terricciola, formaggi
  • Il Toscanicchio – Casciana Terme, prodotti da forno
  • Biscottificio La Scala – San Miniato, prodotti da forno
  • Le Marmellate di Armando – Isola d’Elba, marmellate
  • Pani & Tulipani – Pisa, formaggi e salumi
  • Arcenni Tuscany – Capannoli, lumache
  • Pachineat – Vecchiano e Sicilia, salse e pomodori
  • Azienda Agricola i Mandrioli – Gabbro, vino e olio
  • L’oro della Toscana – Bientina, olio
  • Enomacelleria Lo Scalco – San Miniato, salumi
  • Az. Agr. Valle di Pinino – Santa Maria a Monte, miele
  • OlivodOro – Suvereto, olio e confetture
  • Fior da Fiore – Rosignano Marittimo, miele
  • La Torre – Pelago, prodotti da forno
  •  Formaggi Sanna – Lajatico, formaggi
  • Feba Italia – Ceramiche

 

 

FLAT TAX – Analisi in 10 punti del nuovo regime fiscale

Flat Tax per attività di impresa: avanti c’è posto

Ampliato il vecchio regime forfait a 65mila euro

Sintetica analisi del nuovo regime fiscale ad opera di Gianluca Bibolino e Chiara Di Sacco, responsabili tributari di Cna Livorno e Pisa.

1. La legge di bilancio per il 2019 ha introdotto la cosiddetta Flat Tax: che novità presenta?

Sostanzialmente si è intervenuti sulla disciplina del già esistente regime forfait con interventi mirati ad ampliarne la portata applicativa. In particolare, per accedere al nuovo regime forfait dal 01.01.2019, è stato elevato a 65 mila € il limite dei ricavi/compensi realizzati nell’anno precedente. Il limite è valido per tutti  i contribuenti interessati e sostituisce quelli vecchi che andavano da 25 mila a 50 mila euro e che si diversificavano a seconda del codice ATECO relativo all’attività esercitata. È stato soppresso anche il limite dei 5 mila € per le spese sostenute per lavoro dipendente e collaboratori e per il lavoro accessorio, ed infine anche il limite di 20 mila € per il costo dei beni strumentali.

2. A chi si applica la Flat Tax?

Dal 1 gennaio 2019 sono state ridotte rispetto a prima le cause di esclusione dal regime forfait non essendo più prevista quella della presenza nell’anno precedente di redditi da lavoro dipendente o assimilati del titolare per un ammontare superiore a 30 mila €. Sono però state modificate/introdotte le seguenti due cause di esclusione:

  • divieto di accesso per le persone fisiche la cui attività è esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono ancora in corso o lo sono stati, rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, o nei confronti di altri soggetti direttamente od indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro;
  • non può essere in regime forfait il titolare dell’impresa che partecipa in società di persone, associazioni o imprese familiari ed inoltre è ostativo il controllo diretto od indiretto di una srl o di una associazione in partecipazione; in questo ultimo caso perché vi sia completa incompatibilità, occorre anche che la S.r.l. o l’associazione in partecipazione svolgano un’attività riconducibile a quella esercitata dalla persona fisica in forfait.

Rimangono ancora esclusi inoltre:

  • i soggetti che si avvalgono di Regimi speciali Iva o di Regimi forfetari di determinazione del reddito;
  • i soggetti non residenti, a meno che non risiedano in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno stato che abbia speciali accordi con l’Italia e che comunque producano nel territorio italiano almeno il 75% dei redditi complessivi;
      • i soggetti che effettuano in via esclusiva:
        • Cessioni di fabbricati;
        • Cessioni di terreni edificabili;
        • Cessioni di mezzi di trasporto nuovi;

3. Come si determina il reddito nel regime forfait? Il reddito di impresa o di lavoro autonomo dei soggetti in forfait è determinato applicando ai ricavi/compensi percepiti un coefficiente di redditività (differenziato a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata), senza tener conto delle spese sostenute nell’anno, per cui il reddito non è più calcolato come differenza tra componenti positivi e negativi. Dal reddito imponibile così determinato si scomputano i soli contributi previdenziali versati in base alla legge.

4. Chi ci rientra, quanto pagherà con la Flat Tax?
Sul reddito imponibile si applica un’imposta sostitutiva dell’Irpef delle addizionali regionali e comunali e dell’IRAP, in misura fissa pari al 15%. Per quanto riguarda invece l’IVA, i forfait sono esclusi dalla applicazione dell’imposta sul valore aggiunto per cui questi sono esonerati dal versamento dell’IVA ma di contro, non possono detrarre l’IVA sulle fatture di acquisto. Per i contributi anche con il nuovo regime è prevista la possibilità, a seguito di apposita richiesta da inviare all’INPS, di riduzione del 35% dell’importo da versare per i contributi previdenziali. Ovviamente il minor versamento comporta una riduzione dell’importo della pensione percepibile. E’ comunque possibile continuare con il versamento integrale del 100% dei contributi previdenziali.

5. E le nuove imprese?
Per i soggetti che iniziano ex novo e per i primi 5 anni della loro attività la percentuale dell’imposta sostitutiva si riduce dal 15 al 5%.

6. Agevolazioni e semplificazioni.
Adesso vengono estese anche alle aziende fino a 65mila € di ricavi le agevolazioni e semplificazioni già previste nel precedente regime forfait. Coloro che lo applicano non addebitano l’Iva in fattura ai propri clienti e non detraggono l’iva sugli acquisti. Non liquidano l’imposta, non la versano, non sono obbligati a presentare la dichiarazione e la comunicazione annuale Iva. Non devono comunicare all’Agenzia delle entrate le operazioni rilevanti ai fini Iva (cd. spesometro) né quelle effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black list. Chi applica il regime forfetario, inoltre, non ha l’obbligo di registrare i corrispettivi, le fatture emesse e ricevute. I contribuenti che applicano il regime forfetario sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili, fermo restando l’obbligo di tenere e conservare i registri previsti da disposizioni diverse da quelle tributarie. Non operano le ritenute alla fonte, pur essendo obbligati a indicare in dichiarazione il codice fiscale del soggetto a cui sono stati corrisposti emolumenti; non subiscono le ritenute, in ragione dell’esiguità della misura dell’imposta sostitutiva.

7. Il regime forfait e la fatturazione elettronica. I soggetti che adottano il regime forfait sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica, a meno che non vogliano farlo spontaneamente consegnando al proprio fornitore il codice PEC od il codice destinatario. In questo caso, per il forfait sorgerebbe anche l’obbligo della conservazione elettronica delle fatture ricevute.

8. Cosa occorre fare per entrare dal 01.01.2019 nel regime forfait?
Occorre verificare la situazione di partenza.

  • Chi è già nel regime forfaitnon deve fare niente di particolare ed anzi potrà tener conto del nuovo limite dei 65 mila € (e dei nuovi limiti);
  • Coloro che sono già nel forfait ed hanno superato uno dei “vecchi” limiti come ad es. quello dei ricavi e compensi di € 30.000, se pur non esplicitato dalla normativa, dovrebbero poter rimanere nel regime forfait anche nel 2019;
  • Per chi inizia l’attività nel 2019 ed ha i requisiti per accedere al regime forfait, è sufficiente indicare nel modello di inizio attività all’agenzia entrate un volume di affari previsto entro i 65 mila € e fare la prima fattura senza iva, dimostrando così la scelta con il cosiddetto comportamento concludente.
  • per coloro che sono in contabilità semplificata od ordinaria ed avrebbero i requisiti di accesso al regime forfait dal 01.10.2019, rimane il dubbio se possano o meno revocare la precedente opzione esercitata per la contabilità semplificata che ha durata triennale. Si deve sottolineare che in passato in casi analoghi di modifica normativa, è stata possibile la revoca.

9. Accedere alla Flat Tax attraverso il nuovo regime forfait è sempre conveniente per le imprese ?  Ai fini dell’adozione del regime forfait dal 2019, più che nel passato è importantissimo fare tutti i calcoli per verificarne l’effettiva convenienza economica. Infatti se da una parte l’imposta sostitutiva del 15% (ed ancor di più quella del 5% per le neo imprese) è sicuramente allettante, non va dimenticato che i costi aziendali non sono deducibili integralmente, che in questo regime non spettano le detrazioni per la tipologia di reddito posseduto, che i contributi previdenziali se versati con la riduzione del 35% contribuiscono in misura minore alla formazione della pensione, che l’IVA sulle fatture di acquisto è un costo per chi aderisce al regime forfait in quanto si perde il diritto alla sua detrazione, che in fase di accesso al regime provenendo da un altro sistema contabile deve essere versata anche l’imposta IVA per effetto della rettifica della detrazione che va eseguita su tutti i beni ed i servizi non ceduti  o non ancora utilizzati, presenti alla data del 31.12.2018.

10. Gli effetti della Flat Tax.
Si segnalano i principali:

  • La non applicabilità dell’IVA da parte dei forfait può di fatto rappresentare un vantaggio competitivo soprattutto se i loro clienti sono consumatori finali ai quali di fatto possono praticare un prezzo inferiore alla concorrenza;
  • L’ampliamento del limite dei ricavi a 65 mila € del forfait può rappresentare di fatto una deterrente alla produzione dei ricavi e quindi un conseguente possibile occultamento dei ricavi sopra il limite stesso;
  • Si allarga il divario tra lavoratori autonomi e dipendenti, in quanto in alcuni casi a parità di imponibile, si potrà avere una imposizione più elevata a svantaggio dei lavoratori dipendenti.

 

AUGURI di Buone Feste da CNA Pisa!

In occasione delle festività natalizie si comunica che gli uffici saranno chiusi al pubblico nei giorni:

21 dicembre dalle ore 13.00
24 e 31 dicembre
Per urgenze si prega di contattare i seguenti recapiti, possibilmente anticipando la richiesta per email:
Settore paghepaghe@cnapisa.it 3492381099
Settore contabilitàmanis@cnapisa.it 3492705445
Patronatopisa@epasa-itaco.it 3487807223

Avatar di Laura e Melissa conquista tutti anche a Roma

Il team di CNA Pisa vince la finale nazionale del talent CNA Creabellezza

È stato il team della CNA di Pisa con la creazione “Avatar” a vincere nella categoria ‘allievi di scuole ed accademie di acconciatura ed estetica’ la finale nazionale del “Crea Bellezza Talent Show 2018”, che si è svolta lunedì 17 dicembre, a Roma. Il team ‘Avatar’, formato da Laura Rizzitelli (acconciatura) e Melissa Salto (estetica) era accompagnato da Carlo Musto Presidente Acconciatura di CNA Pisa Antonella Orsini Presidente Estetica CNA Pisa e da Marcello Bertini Coordinatore del settore Benessere CNA Pisa. Ulteriore motivo di orgoglio è che Melissa ha anche frequentato un percorso formativo curato dall’Agenzia Copernico, in collaborazione con il Centro Studi Estetica di Pontedera.

avatar-premiazione-cna-crebellezza-2018Il “Crea Bellezza Talent Show 2018” è una sfida lanciata da CNA a colpi di talento, creatività e passione per far emergere gli hair stylist e i make-up artist di domani;  una sfida che è passata attraverso selezioni provinciali e regionali prima di giungere al finale di gara nazionale che ha chiamato alla sfida in un Talent show itinerante, giovani acconciatori e truccatori per scoprire i nuovi professionisti e “Guru” della Bellezza.

CNA Benessere e Sanità ha bandito infatti “Creabellezza”, il concorso nazionale per far sfidare a colpi di spazzola, pennello e talento, gli acconciatori e i make-up artist e far mostrare le loro capacità e la creatività. I migliori sono emersi dalle selezioni provinciali e regionali e qualificati nella finale nazionale, che si è appunto tenuta a Roma il 17 dicembre.

La principessa Neytiri degli Omaticaya, protagonista Na’vi del film Avatar del 2009 di James Cameron, che ha rappresentato non solo Pisa ma anche la Toscana alla finale nazionale a Roma, ha sbaragliato tutti i concorrenti della categoria ‘allievi di scuole ed accademie di acconciatura ed estetica’. L’ha realizzata il team ‘Avatar’, formato da Laura Rizzitelli (acconciatore)) della Scuola Hashtag Formazione e Benessere di Pontedera e Melissa Salto (estetista) del Centro Studi Estetica di Pontedera mentre la modella è Mekdes Marinai.

Nella foto da sinistra:

Antonella Orsini, Presidente Estetiste CNA Pisa Melissa Salto, la modella Avatar Mekdes MarinaiCarlo Musto Presidente Acconciatori CNA Pisa, Laura RizzitelliMarcello Bertini coordinatore CNA Benessere e Sanità Pisa.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)