MORTO CHEF LUCIANO ZAZZERI – Addio Luciano

“In questa foto è l’ultima volta che ci siamo visti ( in occasione del Giardino degli Antichi Sapori della scorsa primavera) e abbiamo potuto ascoltare le tue idee sulla cucina e assaggiare i sapori del mare che tanto amavi.”
 
Ci lascia una grandissima persona, cordiale con tutti e amato da tutti, che amava la sua terra e la sua cucina. Addolora la prematura scomparsa di Luciano Zazzeri.
(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Rete Imprese Italia: “Fisco troppo burocratico”

Rete Imprese Italia: “Fisco troppo burocratico: 238 ore l’anno per pagare le imposte. Via complessità e oneri”

“Oggi l’Italia, oltre ad essere in testa nell’Ue per la pressione fiscale, mantiene il record negativo anche per la burocrazia fiscale: per pagare le tasse servono 238 ore l’anno, 79 ore in più rispetto alla media dei Paesi Ocse. Ridurre le complessità e il peso degli oneri fiscali è condizione fondamentale per accompagnare lo sviluppo delle imprese. Il sistema fiscale italiano è farraginoso e barocco, una vera e propria giungla: va ripensato anche in funzione del tessuto economico del Paese composto per il 98 per cento da micro e piccole imprese”.

Lo ha sottolineato Rete Imprese Italia nel corso dell’Audizione conoscitiva sul processo di semplificazione del sistema tributario presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato.

Secondo i rappresentanti di Rete Imprese Italia la semplificazione del sistema tributario non può limitarsi ad interventi spot ma deve basarsi su alcuni capisaldi: il riordino in testi unici di tutte le disposizioni fiscali per tipologia di soggetto, la stabilità delle disposizioni che impongono adempimenti fiscali, la non retroattività delle disposizioni tributarie e la “costituzionalizzazione” dello Statuto del contribuente, l’accorpamento dei tributi che fanno riferimento alla medesima base imponibile, come  IMU e TASI e IRAP.

Inoltre, a giudizio di Rete Imprese Italia, dopo che con il passaggio dalla fatturazione cartacea a quella elettronica le imprese hanno dimostrato capacità di adattamento alle innovazioni tecnologiche che permettono un controllo puntuale delle singole posizioni dei contribuenti, tocca al ora Fisco mostrare analogo impegno abrogando o rimodulando una serie di norme che, nel corso degli ultimi anni, hanno creato danni finanziari alle imprese. Il riferimento è al regime IVA dello split payment e del reverse charge e alla ritenuta applicata sui bonifici che danno diritto a detrazioni d’imposta.

Ddl Sviluppo – “Occorrono misure per la crescita e per ridare fiducia alle piccole imprese”

Lo dichiara il presidente nazionale della CNA, Daniele Vaccarino, a margine dell’incontro tenuto oggi al ministero dello Sviluppo economico  tra le associazioni d’impresa e il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.

“CNA ha sollecitato il governo a definire i contenuti dell’annunciato disegno di legge rivolto alle piccole imprese per facilitare la crescita, tutelare il Made in Italy, favorire l’internazionalizzazione e i nuovi strumenti di finanza. Va rapidamente contrastata la tendenza negativa dell’economia e recuperata la fiducia delle imprese. CNA ha sollecitato, inoltre, l’attenzione alla manifattura e al rilancio degli investimenti pubblici”.

Rete Imprese Italia – “No al salario minimo orario”

Rete Imprese Italia è contraria alle proposte di legge finalizzate a introdurre un salario minimo per legge perché colpirebbe la contrattazione collettiva provocando un’alterazione degli equilibri economici e negoziali faticosamente raggiunti e finirebbe per penalizzare proprio i lavoratori. Ciò senza peraltro riuscire a combattere il fenomeno del lavoro nero né a risolvere la questione dei working poor. Il giudizio è stato espresso il 12 marzo durante l’audizione sulle proposte di legge in tema di salario minimo orario presso la Commissione lavoro del Senato.

Per Rete Imprese Italia la contrattazione collettiva, che copre praticamente la quasi totalità dei lavoratori, è in grado di garantire trattamenti economici in linea con le situazioni economiche di mercato dei singoli settori e coerenti con le qualifiche dei lavoratori e l’andamento della produttività dei diversi comparti. L’introduzione di un salario minimo legale è improponibile poiché, nel caso in cui fosse inferiore a quello stabilito dai contratti collettivi ne favorirebbe la disapplicazione e, nel caso in cui fosse più alto, si creerebbe uno squilibrio nella negoziazione degli aumenti salariali. In entrambi i casi il risultato sarebbe un peggioramento delle condizioni dei lavoratori.

Inoltre, rileva Rete Imprese Italia, il salario minimo per legge vanificherebbe gli sforzi della contrattazione collettiva per individuare soluzioni alle mutevoli esigenze organizzative e di flessibilità delle imprese e rischierebbe di colpire tutele collettive e sistemi di welfare integrativi in favore dei dipendenti, come quelli applicati nei settori dell’artigianato, Pmi e del terziario. E’ il caso dei contratti collettivi sulle prestazioni bilaterali che determinano vantaggi economici per i dipendenti ben superiori alla sola quota di contribuzione.

Secondo Rete Imprese Italia, la priorità consiste nell’evitare la proliferazione di ‘contratti pirata’ sottoscritti da Organizzazioni prive di rappresentatività e non presenti nel Cnel, che generano dumping contrattuale e determinano l’applicazione di salari non congrui rispetto a quelli dei contratti collettivi stipulati dalle Organizzazioni realmente rappresentative.

(Fonte: Ufficio Stampa Rete Imprese Italia)

8 MARZO – Nonostante le difficoltà, le imprese al femminile hanno una marcia in più

Le donne sono una componente sempre più dinamica della società e dell’economia italiana. E nella propensione all’imprenditorialità procedono con maggior scioltezza degli uomini, nonostante le tante difficoltà patite quotidianamente. Lo sottolinea l’indagine su “L’imprenditoria femminile in Italia”, condotta dal Centro studi CNA.

Tre milioni gli incarichi al femminile nelle imprese

Lo studio rileva che, nel nostro Paese, sfiorano ormai i tre milioni gli incarichi  di vertice affidati a donne. Per la precisione, sono 2.827.515, il 26,7% del totale nazionale. Disaggregando questo dato complessivo, emerge che i ruoli di amministratore ammontano a 1.124.799, a 840.889 quelli di titolare d’impresa, a 620.572 quelli di socie e a 241.418 le altre cariche.

Donne in crescita spinta

Tra il 2017 e il 2018 i ruoli apicali tenuti dalle donne sono cresciuti dell’1%, più di quanto hanno fatto i colleghi maschi: nel loro caso, infatti, l’incremento si è fermato allo 0,4%. Tra le diverse tipologie di ruolo è rilevante l’exploit degli amministratori donne, che hanno surclassato i colleghi: la loro crescita l’anno scorso è stata del 3,1% contro il +1,7% della componente maschile.

Sanità e assistenza sociale sempre più “rosa”

I settori nei quali l’incidenza femminile è aumentata in maniera più marcata sono le attività sanitarie e di assistenza sociale (+9,9%), l’istruzione (+6,1%), le attività legate alla fornitura di energia elettrica, gas e aria condizionata (+5,6%), le attività di trasporto e magazzinaggio (+4,5%) e quelle di noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+4,2%).

Le lavoratrici indipendenti

L’indagine del Centro studi CNA ha spaziato naturalmente anche tra le lavoratrici indipendenti.  In totale sono 1,4 milioni, pari al 14,6% dell’occupazione complessiva nel nostro Paese.

Un aspetto da rilevare è che per molte donne italiane, a differenza degli uomini,  operare sul mercato del lavoro come lavoratrici indipendenti risulta una opzione non semplice e, talvolta, obbligata.

Quando viene richiesto quali siano state le motivazioni che hanno portato a intraprendere la via del lavoro indipendente, il 12,5% delle donne intervistate indica l’impossibilità di trovare un lavoro dipendente e l’8,1% la volontà di disporre di orari flessibili per coniugare al meglio casa e lavoro.

Per gli uomini questi valori risultano più bassi (rispettivamente 9,5% e 7,4%). Inoltre la scelta di diventare indipendenti appare per gli uomini molto meno problematica, basti dire che il 26,1% di essi ha abbracciato il lavoro indipendente avendo l’opportunità di subentrare nell’attività imprenditoriale mentre tra le donne questa motivazione è indicata meno frequentemente (19,8%).

Atro fattore interessante è che in Italia le lavoratrici indipendenti tendono a lamentarsi meno dei loro colleghi maschi, nonostante che appena il 12,2% delle lavoratrici indipendenti dichiari di non incontrare particolari problemi nell’attività quotidiana. Una quota superiore solo a quella della Grecia.

I fattori di ostacolo

Tanti sono i fattori di ostacolo. Tra questi vi è ovviamente la difficoltà di conciliare gli impegni famigliari con la vita professionale e il persistere di opportunità di guadagno economico non soddisfacenti se considerate sia in termini assoluti che rispetto a quelle maschili. Spesso burocrazia e difficoltà di conciliazione sono le cause di discontinuità lavorativa, che si aggiungono a problemi economici legati a pagamenti mancati o in ritardo e ad una fragilità economica diffusa.

Tuttavia, nonostante abbiano di fronte ostacoli ogni giorno, le lavoratrici indipendenti italiane esprimono un grado di attaccamento alla loro attività tra i più alti d’Europa dichiarandosi soddisfatte della propria attività per il 52% del totale, a testimonianza del desiderio naturale e profondo  di autonomia ed emancipazione ormai ingenerato dalla parità di accesso agli studi. Una percentuale seconda in Europa solo al Regno Unito, dove però il gender gap risulta essere molto più ridotto.

LEGGI LO STUDIO: STUDIO CNA sull’imprenditoria femminile

CNA – La recessione inizia a colpire artigiani e piccole imprese

La recessione in cui è incappata l’economia italiana comincia a ripercuotersi anche tra gli artigiani, le micro e le piccole imprese. Certamente sul fronte delle assunzioni: a gennaio registrano un calo del 16,8% su base annua. Una diminuzione tanto drastica quale non si vedeva dal 2016.

Lo rileva l’Osservatorio mercato del lavoro CNA, curato dal Centro studi della Confederazione, che analizza mensilmente le tendenze dell’occupazione su un campione di quasi 20mila imprese associate con circa 140mila dipendenti.

Complessivamente, a gennaio 2019 l’occupazione nel campione è cresciuta dell’1,4%, un incremento consistente ma sensibilmente inferiore al +1,9%  di gennaio 2018. Di conseguenza, anche l’aumento tendenziale (+2,8%) si è ridotto di quasi un punto nell’arco di dodici mesi (+3,7%). Un rallentamento addebitabile appunto al forte calo delle assunzioni (-16,8%). Solo il crollo delle cessazioni (-22,7%) ha compensato questa tendenza negativa delle assunzioni e permesso la crescita dell’occupazione.

La forte diminuzione delle assunzioni ha riguardato tutte le tipologie contrattuali (lavoro intermittente escluso) con il picco del -25,9% nei contratti a tempo determinato. Sulla stessa falsariga l’andamento delle cessazioni, dove il calo più rilevante si è, però, verificato nei contratti a tempo indeterminato (-30,9%).

Il combinato disposto dei dati relativi ad assunzioni e cessazioni conferma una tendenza in atto da alcuni mesi: il costante andamento negativo dei contratti a tempo indeterminato si è arrestato. La quota sul totale è risalita al 62,5%, mentre i contratti a tempo determinato sono al 24%, l’apprendistato al 10,4% e il lavoro intermittente al 3,1%.

LEGGI L’OSSERVATORIO COMPLETO: osservatorio-lavoro-gennaio-2019

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

ARTIGIANI IN TAVOLA – Alleanza fra ristoranti e produttori locali

Artigiani in Tavola – Al via la seconda edizione della rassegna promossa da CNA e ‘il Tirreno’ 

Prodotti pisani per i ristoranti pisani. Potrebbe essere una sorta di sottotitolo della rassegna Artigiani in Tavola organizzata da CNA in collaborazione con il Tirreno. Matteo Giusti presidente CNA Pisa e Cristiano Marcacci caposervizio del Tirreno hanno presentato la seconda edizione di ARTIGIANI IN TAVOLA” una iniziativa che si propone di far incontrare i produttori enogastronomici locali con i professionisti della ristorazione, all’insegna dei valori e delle eccellenze del territorio.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche il Presidente della Provincia Massimiliano Angori come testimone della grande varietà e specificità del territorio pisano.

Questo è lo schema di Artigiani in Tavola: una cena, un ristorante ed un produttore tenuti insieme da un menu in cui ci siano attenzioni e spazi particolari per i prodotti di una delle imprese di CNA Alimentare-Consorzio Toscana Sapori che fa da contenitore e promoter, per le imprese di trasformazione dell’artigianato alimentare e per le produzioni locali.

Semplice e diretto lo schema della rassegna Artigiani in Tavola, per ogni data i ristoratori si impegnano a costruire un menu con i prodotti dell’impresa partner dando vita sia a nuovi abbinamenti e nuove ricette, sia anche a sfide gastronomiche più legate alla tradizione, dove sono proprio qualità e caratteristiche dei prodotti utilizzati, a fare la differenza.

Ecco le date e relativi abbinamenti che testimoniano una panoramica su tutto il territorio provinciale.

  

RISTORANTI

PRODUTTORE

DATA

Divina Commedia del Gusto

Vicopisano

Famiglia Busti

Fauglia

15/03/2019

La Bottega di Canfreo

Lari

Birrificio di Buti

Cascine di Buti

29/03/2019

Ristorante Diavoli

Pisa

Pasta Caponi

Pontedera

12/04/2019

Sosta dei Cavalieri

Pisa

La Castellana

San Donato – San Miniato

19/04/2019

La Taverna Aurora

Vicopisano

Paolini Loriano

Vicopisano

03/05/2019

Osteria Micheletti

Pisa

Pieve de’ Pitti

Terricciola

10/05/2019

Osteria BellaVista

Metato (S. Giuliano T.)

Rosi Salumi

Cerretti

24/05/2019

La Gola di Bacco

Galleno

Boutique 2Mila Caccia

Castel Franco di Sotto

07/06/2019

Fattoria L’Olmetto

Pontasserchio

Usiglian del Vescovo

Palaia

21/06/2019

Ristorante – Enoteca “Del Duca”

Volterra

Podere Marcampo

Volterra

05/07/2019

 

 

CONVEGNO – Alabastro, vedere oltre

Nuove opportunità per la pietra trasparente, strategie di rilancio di una arte antica
Iniziative territoriali e riconoscimento nuova figura di “addetto alla lavorazione dell’alabastro” e Corso di Formazione professionale

QUANDO
Giovedì 14 marzo 2019 Ore 9,30

DOVE
Aula magna – Istituto di Istruzione Superiore  “G. Carducci”
Borgo S. Stefano n. 151 – 56048 Volterra

PROGRAMMA

Proiezione video ed opere degli studenti del Liceo Artistico
Alabastro fra presente e futuro 
– La prof.ssa Patrizia Chelli, collaboratrice del Dirigente Scolastico e referente del Liceo Artistico porterà il saluto iniziale e il prof. Cerri coordinerà l’intervento per il Liceo Artistico
Presentazione della figura di Addetto alla lavorazione dell’alabastro
Presentazione del nuovo corso di formazione “Addetto alla lavorazione dell’Alabastro”
Corso finanziato da Regione Toscana con fondi Por FSE
Eleonora Barbuto – 
Copernico CNA

INTRODUZIONE 

Matteo Giusti – Presidente CNA Pisa

TAVOLA ROTONDA

Valter Tamburini – Presidente Camera di Commercio di Pisa 
Marco Buselli
 – Sindaco di Volterra
Roberto Pepi – Presidente Fondazione CRV
Nadia Tani – Dirigente scolastico Ist. Comprensivo Carducci Volterra
Yuri Gabellieri – Presidente CNA Area Val di Cecina
Silvia Provvedi – Presidente Società Cooperativa Artieri Alabastro

MODERA: Maurizio Bandecchi – Coordinatore Cna Area Val di Cecina

h12,30 Conclusioni
Cristina Grieco 
– Assessore alla Formazione Regione Toscana

SCARICA LA LOCANDINA DELL'EVENTO CLICCANDO QUI

Incomprensibile estendere l’obbligo del collegio sindacale nelle piccole srl

“L’estensione alle piccole società a responsabilità limitata e alle cooperative dell’obbligo di nominare il collegio sindacale è un gravissimo errore. Questo nuovo carico burocratico ed economico rappresenta l’ennesima stangata inflitta alle piccole imprese di cui non si comprende la reale utilità. Coinvolgerà 170mila imprese. E costerà 6mila euro a impresa, in media. Complessivamente oltre un miliardo”.  Lo dichiara il Presidente nazionale della CNA, Daniele Vaccarino.

Il provvedimento andrà in vigore il prossimo 16 marzo.  Riguarda le srl e le cooperative che siano rientrate anche in uno solo dei seguenti parametri per due anni consecutivi: più di nove dipendenti (fino a oggi 50), stato patrimoniale  superiore ai due milioni (finora era fissato in 4,4 milioni), ricavi da vendite e prestazioni oltre i due milioni (attualmente 8,8 milioni).

“E’ dal 2017 che la CNA combatte questa vessazione, che non trova spiegazioni convincenti. Nelle piccole società, in stragrande maggioranza a carattere familiare, generalmente non esistono soci di minoranza da tutelare e i rapporti con clienti e fornitori si fondano sulla personale, e reciproca, fiducia. E’ indispensabile che il governo si confronti rapidamente con le organizzazioni delle piccole imprese per modificare tali limiti. Siamo disposti al dialogo ma nello stesso tempo decisi a contrastare questo provvedimento in ogni sede possibile”, conclude Vaccarino.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

SEMINARO – L’estetista del futuro

Lunedì 08/04 – ore 10.00 – Sala Bonsignori, CNA PISA (Via Carducci 39 Loc. La Fontina, S.Giuliano Terme – PI)

Fra la continua evoluzione della tecnologia, il rispetto delle normative vigenti e la necessaria formazione per il corretto utilizzo delle apparecchiature elettro-laser estetiche.

Il seminario si pone l’attenzione di approfondire e fare chiarezza sulla possibilità e sull’utilizzo delle apparecchiature estetiche con particolare attenzione ai laser.

Il seminario è gratuito, è richiesta la registrazione: CLICCA QUI o compilare la scheda in allegato da restituire via mail a bertini@cnapisa.it o via fax a 050876599

SCOPRI IL PROGRAMMA

ore 10.00  |  Registrazione partecipanti

ore 10.15  |  Saluti iniziali

 Antonella Orsini – Presidente CNA Benessere e Sanità CNA Pisa

 Matteo Giusti Presidente territoriale CNA Pisa

ore 10.30 |  Relazione Dottor Piero Cibeca ASL PISA

  • Chiarimenti sulle normative vigenti in materia di apparecchiature  elettroestetiche?
  • Cosa richiedere all’atto di acquisto di un’apparecchiatura

ore 11.45 | Dibattito

Il seminario è gratuito, è richiesta la registrazione: CLICCA QUI o compilare la scheda in allegato da restituire via mail a bertini@cnapisa.it o via fax a 050876599

SCARICA LA SCHEDA DI ADESIONE: SCHEDA PARTECIPAZIONE L’ESTETISTA DEL FUTURO