LEGGE DI BILANCIO 2018 – Dal 2019 obbligo di fatturazione elettronica tra partite IVA e verso consumatori finali

Dal 2019 i titolari di Patita Iva dovranno emettere esclusivamente fatture elettroniche sia nei rapporti commerciali verso altre Partite Iva sia nei confronti dei consumatori finali.

È quanto prevede la legge di bilancio 2018, secondo cui la fatturazione elettronica, oggi obbligatoria solo per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi verso la PA,  diventerà obbligatoria anche nei rapporti commerciali che intercorrono tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio italiano (cfr art. 1 comma 909, Legge 205/2017).

La fattura elettronica (B2B e B2C) dovrà essere emessa nel medesimo formato oggi previsto per le fatture elettroniche PA, quindi in formato XML e dovrà essere trasmessa alla controparte tramite il sistema d’interscambio (SdI) gestito dall’Agenzia delle Entrate. Con decreto ministeriali potranno essere individuati altri formati.

Le fatture elettroniche B2C, emesse nei confronti dei consumatori finali, saranno rese disponibili a questi ultimi attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Una copia della fattura elettronica o analogica sarà messa a disposizione direttamente da chi emette la fattura.È comunque facoltà dei consumatori rinunciare a tale copia.

Sono esonerati dall’obbligo di emissione le imprese e i lavoratori autonomi che si trovano nel regime di vantaggio (regolato dall’articolo 27, commi 1 e 2 del Dl 98/2011, convertito nella Legge 111/2011) e quelli che applicano il regime forfetario (art 1, commi da 54 a 89 della Legge 190/2014).

Le fatture elettroniche che non transitano attraverso il sistema di interscambio si considerano non emesse con la conseguente applicazione di sanzioni.

Per quanto riguarda gli obblighi di conservazione elettronica di cui all’art. 3 del DM 17 giugno 2014, fase più costosa dell’intero processo di gestione della fattura elettronica, si precisa che essi si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche o documenti informatici che transitano attraverso lo SdI e memorizzati dall’Agenzia delle entrate. Occorrerà però attendere un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate con cui saranno stabiliti tempi e modalità di applicazione di tale previsione.

La fatturazione elettronica obbligatoria per tutte le operazioni Iva determina la naturale abrogazione del c.d. “spesometro” (comunicazione dei dati delle fatture e dei corrispettivi) ed elimina gli incentivi prima legati alla libera scelta di emettere fatture elettronica. Dal 2019, gli incentivi saranno riconosciuti esclusivamente ai soggetti IVA che garantiranno la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi ad operazioni superiori a 500 euro, nei modi da stabilire con decreto del MEF. In particolare, verrà garantito un minor lasso di tempo entro cui l’agenzia delle entrate potrà inviare avvisi d’accertamento sia ai fini IVA sia ai fini delle imposte dirette, 3 anni in luogo dei 5 anni previsti ordinariamente.

Per maggiori informazioni: 

Francesco Manis
Contabilità e Amministrazione Imprese 
Referente Pisa

manis@cnapisa.it
349 2705445

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L’impresa ha più ripresa con CNA!

BUSTE DI PLASTICA – Informazioni utili per la commercializzazione

In merito alla normativa sulla commercializzazione delle borse di plastica, nella circolare nazionale si indicano per es. le lavanderie tra le attività artigianali interessate, ma sono informazioni utili per tutti.

CNA porta a conoscenza che operatori del settore hanno posto alcuni quesiti in merito: i sacchetti di plastica che servono per imbustare i capi (maglie o camicie) devono avere le stesse caratteristiche dei sacchetti forniti per il trasporto degli stessi? Stesso dubbio riguarda la plastica in bobina utilizzata per imbustare giacche o altri capi.

Rispetto alle buste di cellophane della lavanderia, riteniamo che siano escluse perché il fine non è di trasporto, ma di custodia degli abiti. A nostro parere, per analogia si può fare lo stesso ragionamento per le buste per maglie o camice.
Inoltre l’esclusione si può sostenere anche sulla base della definizione di “commercializzazione di buste di plastica”, che fa riferimento alle attività di fornitura di borse di plastica contro pagamento o a titolo gratuito da parte dei produttori e dei distributori, nonché da parte dei commercianti nei punti vendita di merci o prodotti. Nel caso delle lavanderie le buste vengono fornite in relazione ad un servizio (il lavaggio del capo) e non in relazione alla vendita di merce e prodotto.

Qualora, invece, utilizzino borse di plastica nella vendita di prodotti es. detersivi, ecc., riteniamo che l’impresa svolga un’attività di commercio, seppur secondaria, e quindi le borse dovranno rientrare negli obblighi della nuova normativa.
In merito all’assoggettabilità delle attività artigianali alle nuove disposizioni, segnaliamo che sono in corso da parte di CNA Nazionale le opportune verifiche presso i ministeri competenti.

Per ulteriori informazioni: 

Bertini Marcello
Coordinatore Sindacale CNA Pisa
tel. 050 876559
e-mail: bertini@cnapisa.it

Proroga meccatronica

A gennaio doveva andare a regime la nuova qualifica professionale del Meccatronico che unisce e integra le due qualifiche di Meccanico motoristico ed Elettrauto, in linea con i cambiamenti e le innovazioni tecnologiche che hanno interessato e continuano ad interessare il mondo dell’auto.

La modifica risale ormai al 2012 e la norma aveva dato 5 anni di periodo transitorio per consentire alle Regioni di definire i percorsi formativi e alle imprese il tempo di organizzarsi per adeguare, attraverso la partecipazione ai corsi di formazione specifici, la propria qualifica. Poiché alcune regioni (Sicilia, Campania e Abruzzo) hanno definito le procedure per l’attivazione dei corsi solo ad aprile 2017, la CNA aveva chiesto una proroga di un anno proprio per consentire agli enti di formazione accreditati di organizzare i corsi di formazione e alle imprese di partecipare per regolarizzare la loro posizione.

La proroga è arrivata, con la Legge di Bilancio, ma con un eccesso di zelo: non un anno ma 5 anni. Un tempo lunghissimo, francamente non necessario, che rischia di rinviare oltremodo la qualificazione delle imprese, penalizzando peraltro chi invece ha provveduto nei tempi, a mettersi in regola, sostenendo ovviamente dei costi.

Stiamo parlando di un comparto, quello dell’autoriparazione, che ha responsabilità di tutelare la sicurezza dei veicoli su strada, attraverso una manutenzione a regola d’arte e in linea con le innovazioni tecnologiche che il settore Automotive sta velocemente introducendo.

La legge che disciplina il settore risale al 1992 e ha visto una parziale modifica nel 2012, con il passaggio alle Meccatronica. Una modifica soft che aveva l’intento di allineare le competenze alle innovazione del mercato,  ma la tecnologia è stata di gran lunga più veloce ed impattante. Una legge che negli anni è stata parzialmente svuotata di contenuti e che oggi, con un ulteriore allungamento di 5 anni del periodo transitorio per la qualifica di Meccatronico, non ha davvero più un grande valore. In funzione dei profondi cambiamenti in atto e delle competenze tecniche necessarie, la legge non è più all’altezza di rappresentare la complessità del settore, a partire dai titoli di studio per l’accesso alla formazione, ai contenuti formativi per l’acquisizione della qualifica e le competenze tecniche necessarie, le attrezzature utilizzate e adeguate alle nuove tecnologie, che peraltro oggi non sono affatto indicate nella legge. La stessa figura per il Responsabile Tecnico dei Centri di revisione non è disciplinata all’interno della legge, ed è fondamentale che lo sia. Insomma, c’è bisogno di ridisegnare il quadro normativo organico di riferimento, con profili professionali in linea con le innovazioni e i cambiamenti tecnologici in atto, a tutela e a garanzia della sicurezza stradale dei veicoli.

Tra le altre modifiche introdotte, l’attivazione dei percorsi di  qualificazione professionale per Carrozzieri e Gommisti. La disposizione demanda alle Regioni e province autonome il compito di attivare corsi regionali teorico-pratici di qualificazione per le attività di meccatronica, carrozzeria e gommista; si tratta di nuovi corsi abilitanti a tutte le attività rientranti nel settore dell’autoriparazione.

E’ prevista una semplificazione per le imprese di autoriparazione, già in attività dal gennaio 2013, che con la frequentazione dei corsi regionali possono qualificarsi, relativamente all’abilitazione non posseduta, senza la necessità di completare la formazione con 1 anno di pratica professionale presso una impresa del settore come ordinariamente previsto. Premesso che i requisiti di accesso, la durata e modalità di tenuta dei corsi saranno oggetto della Conferenza Stato-Regioni, dalla formulazione della normativa e successiva nota del Ministero dello sviluppo economico, i corsi di formazione sono rivolti a un qualsiasi addetto dell’impresa.

In sintesi

La legge di Bilancio 2018 proroga di ulteriori 5 anni il termine entro il quale le imprese di autoriparazione esercenti una delle ex sezioni di meccanica e motoristica o elettrauto in attività al 05/01/2012, devono conseguire i requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività di meccatronica.
Per tali imprese, il termine del 04/01/2018 è pertanto posticipato al 04/01/2023.

Oltre alla modifica sopra citata sono state introdotte altre novità alla legge 224/1992:

1)   Entro il 01/07/2018 le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano devono attivare i corsi regionali teorico-pratici di qualificazione per le attività di meccatronica, carrozzeria e gommista; si tratta di nuovi corsi abilitanti a tutte le attività rientranti nel settore dell’autoriparazione.

2)   Alle imprese di autoriparazione, già iscritte nel Registro delle imprese o nell’Albo delle imprese artigiane e abilitate per una o più delle ex sezioni ( meccanica e motoristica o elettrauto) alla data del 05/01/2013, la frequentazione con esito positivo dei nuovi corsi regionali teorico-pratici consentirà l’immediata abilitazione del responsabile tecnico relativamente all’abilitazione non posseduta, senza la necessità di completare la formazione con 1 anno di pratica professionale presso una impresa del settore come ordinariamente previsto. Premesso che i requisiti di accesso, la durata e modalità di tenuta dei corsi saranno oggetto della Conferenza stato regioni, dalla formulazione della normativa e successiva nota del Ministero dello sviluppo economico, ai corsi di formazione può partecipare un qualsiasi addetto dell’impresa e non necessariamente il responsabile tecnico già abilitato ad una o più attività di autoriparazione.

3)   La proroga al 04/01/2023, si applica anche per la regolarizzazione, delle imprese già iscritte alla data del 05/01/2013 nel Registro delle imprese o nell’Albo delle imprese artigiane e abilitate per una o più delle attività di meccatronica, carrozzeria, gommista, che vogliono conseguire tramite la frequentazione dei nuovi corsi teorico-pratici una o entrambe le abilitazioni non possedute.

Per ulteriori informazioni:

Bertini Marcello
Coordinatore Sindacale CNA Pisa
tel. 050 876559
e-mail: bertini@cnapisa.it

 

FINANZIARIA 2018 – SGRAVIO DEI CONTRIBUTI INPS DEL 50% PER ASSUNZIONI

Scopri subito questa novità positiva
Sgravio dei contributi INPS del 50% per assunzioni a tempo indeterminato di giovani con età sino ai 34 anni e 364 giorni. 

A decorrere dall’anno 2018 (quindi con una misura al momento pensata come strutturale e duratura nel tempo) assumere un giovane con meno di 35 anni (30 a partire dal 2019) sarà più conveniente: il datore infatti potrà usufruire, per 36 mesi, di una riduzione dei contributi previdenziali INPS (escluso il premio INAIL) pari al 50%, con un tetto massimo di 3 mila euro annui, mensilizzati ai fini del calcolo.

Ma vediamo più in dettaglio quali sono le condizioni che le aziende (lo sgravio non influirà sulla posizione previdenziale del dipendente che quindi godrà del riconoscimento pieno) devono rispettare per poter fruire di questi benefici:

  1. Lo sgravio del 50% opera solo per i nuovi contratti a tutele crescenti (leggere contratto a tempo indeterminato) ed entro un limite massimo di 3mila euro.
  2. Per il 2018 l’incentivo riguarderà l’assunzione a tempo indeterminato di ragazzi con meno di 35 anni. Invece da gennaio 2019, l’esonero sarà limitato agli inserimenti “fissi” dei giovani con meno di 30 anni.
  3. Il giovane NON deve mai aver avuto prima rapporti d’impiego stabili (leggere contratto a tempo indeterminato); Fa eccezione il caso in cui il giovane, già assunto in APPRENDISTATO (che da un punto di vista legale va considerato un contratto a tempo indeterminato) presso un altro datore di lavoro (non da quello che esegue la nuova assunzione da agevolare), non sia stato mantenuto in servizio.
  4. Si può usufruire dell’agevolazione anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine sempreché vi sia il rispetto del requisito anagrafico all’atto della conversione.
  5. Se il lavoratore dipendente che si dimette o viene licenziato con l’agevolazione non ancora completamente sfruttata per i 36 mesi previsti, viene assunto da un’altra azienda anche oltre il limite di età previsto quest’ultima può ugualmente beneficiare dell’esenzione per i mesi mancanti al compimento del triennio.

Sarà anche possibile ottenere l’esonero contributivo fino al 100% – e quindi per l’intero carico previdenziale e non solo per metà – in altri casi ma sempre con un tetto annuo massimo di 3mila euro:

1. con la sottoscrizione di un contratto a tutele crescenti di ragazzi che hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro che assume periodi di alternanza scuola-lavoro (almeno il 30% del totale delle ore previste)

2. con la sottoscrizione di un contratto a tutele crescenti di ragazzi che hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro che assume periodi di apprendistato di primo livello (per la qualifica e il diploma professionale) o di terzo livello (apprendistato di alta formazione)

3. nelle regioni meridionali, con la proroga nel 2018 del bonus Sud. Qui però l’esonero pieno varrà per un solo anno, e interesserà giovani e disoccupati “senior” .

Per ulteriori informazioni: 

Francesco Manis
Referente PISA

manis@cnapisa.it
349 2705445

 

 

 

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Francesco Avella
Referente PONTEDERA

avella@cnapisa.it
348 7807231

PREMIO CAMBIAMENTI – Giovedì a Roma la finale nazionale

Ab Zero la start up pisana, fra le finaliste nazionali  

Droni intelligenti che salvano vite umane.

Sono prodotti da ABZero srl che è fra le finaliste nazionali del premio Cambiamenti CNA, dopo essersi aggiudicata la tappa pisana del Premio Cambiamenti ed aver superato anche la selezione Toscana.

Giunto alla seconda edizione il Premio “Cambiamenti” è organizzato dalla CNA per le imprese che operano da meno di 3 anni con progetti e idee innovative. La manifestazione conclusiva (dopo la tappa pisana il 21 ottobre ed il 6 novembre con la fase di selezione regionale), si svolgerà a Roma giovedì 30 novembre alle ore 11, presso l’Auditorium della CNA Nazionale in piazza Mariano Armellini 9/A.

Le imprese che si sono iscritte quest’anno sono 711, l’anno scorso furono 603.

Conclusa la fase di valutazione con oltre 20 eventi territoriali, le 25 finaliste si confronteranno attraverso una presentazione di 2 minuti ognuna. In palio 20.000 euro per la prima classificata, 5.000 per la seconda e la terza, compresi due meeting di lavoro a Dublino presso i quartier generali di Google e Facebook per incontrare gli esperti di marketing, e tante opportunità di servizi offerte da CNA e dai partner del premio. Insieme a CNA, promotrice del premio, sulle nuove imprese italiane puntano Artigiancassa (main partner), Google, Facebook, Italia Startup, TAG, HFarm, Tim #WCAP, Starsup e Roland.

www.abzero.it ABzero è una start up innovativa che progetta e produce dispositivi medici innovativi. La start up offre un sistema di trasporto di sangue, emoderivati e organi attraverso droni completamente automatizzato. Il sistema utilizza software e dispositivi proprietari e brevettati. Abzero lavora al meglio per garantire sempre ai nostri partner i migliori risultati tecnici ingegneristici possibili. Abzero concentra le proprie energie per sviluppare progetti ed idee concrete che migliorano la vita delle persone aumentando il benessere collettivo e riducendo tempi e costi rispetto alle tecnologie già esistenti.

L’IDEA

ABzero si propone ogni giorno di raggiungere i massimi livelli di prestazioni dei propri progetti e prodotti offrendo soluzioni altamente tecnologiche e di facile utilizzo. Lavorare sull’ingegneria di frontiera è la sfida che tutti i giorni affrontiamo con entusiasmo e devozione per rendere l’esperienza tecnologica Unica e Irripetibile. ABzero è una start up innovativa che progetta e produce dispositivi medici innovativi. La start up offre un sistema di trasporto di sangue, emoderivati e organi attraverso droni completamente automatizzato. Il sistema utilizza software e dispositivi proprietari e brevettati. Abzero lavora al meglio per garantire sempre ai nostri partner i migliori risultati tecnici ingegneristici possibili. Abzero concentra le proprie energie per sviluppare progetti ed idee concrete che migliorano la vita delle persone aumentando il benessere collettivo e riducendo tempi e costi rispetto alle tecnologie e alle prassi già esistenti. il tutto in tre parole: Ingegneria di frontiera, qualità e controllo

I SOCI

Andrea Cannas e Giuseppe Tortora di ABzero

Andrea Cannas Fondatore e attualmente amministratore della società ABzero srls coordina le attività del gruppo nelle fasi iniziali. Ha avuto esperienza alla guida di una società di architettura e ingegneria come esperto in progettazione dei sistemi di controllo. Esperto in Sistemi di Gestione Integrati: Qualità, Ambiente e Sicurezza” nei settori della Qualità (ISO 9001), dell’Ambiente (ISO 14001) e della Sicurezza (BS OHSAS 18001) esperto in metodi di Audit come prescritto dalla ISO 19011:2012. Come consulente di società in ambito biomedico partecipa ai programmi di accelerazione “Unipol Ideas” ottenendo l’inserimento tra oltre 200 aziende selezionate. Visionario e precursore di alcune metodologie per il risparmio energetico applicato al Polivinidilene di fluoruro.

Giuseppe Tortora ha avuto esperienza tecnico-ingegneristica nell’ambito dell’elettronica applicata a dispositivi di piccole dimensioni, indossabili e per organi artificiali, wireless, e per il monitoraggio delle condizioni di salute. Ha poi maturato la propria esperienza manageriale a partire dal 2014, è stato premiato con numerosi riconoscimenti internazionali per imprenditori quali il miglior contributo al trasferimento tecnologico nel 2012, vincitore di un periodo di incubazione all’interno del XXIV ciclo di incubazione presso l’incubatore universitario fiorentino nel 2014, vincitore di un periodo di incubazione mirato ad un investimento nell’ambito del concorso di idee innovative Unipol -8 aziende selezionate fra 200-, vincitore della Start Cup Toscana 2014, Finalista al PNI 2014, Vincitore del Premio speciale Franci @ Innovazione a PNI 2014, vincitore della menzione speciale Social Innovation Regno Unito Ambasciata al PNI 2014
Modello di business:
Il modello di business è basato sulla progettazione del dispositivo internamente all’azienda, con outsourcing della produzione dei prototipi e il ricorso ad aziende del settore per supporto alla progettazione su specifiche parti del progetto o sui singoli moduli mantenendo internamente la progettazione della capsula intelligente. I ricavi deriveranno dalla vendita diretta del servizio di consegna di sangue ed emoderivati alle strutture secondo un modello B2C che si basano su un pay per use, nelle prime fasi del lancio, in modo da consentire una fidelizzazione rispetto al prodotto, con possibilità di conversione in contratto full al superamento di un certo numero di utilizzi. Il modello di business sarà supportato da adeguato marketing e iniziative di comunicazione, atte a diffondere il drone ABzero e a raggiungere i primi obiettivi di vendita già nel secondo anno.
Target di mercato:
L’ offerta del mercato in ambito di droni al servizio della salute e del trasporto urgente e prioritario di sangue, plasma od in Italia, in Europa ed in genere nei Paesi Occidentali è molto bassa. ABzero è il primo drone sul mercato mondiale a fornire servizi per la salute relativi al trasporto di sangue ed emoderivati perfettamente integrabile con tutte le realtà ospedaliere e nelle cliniche. C’è molto margine di miglioramento della tecnologia dei droni e ABzero ha l’effettiva possibilità di porre l’asticella qualità/prezzo/servizio ad un livello molto alto e di porsi come riferimento italiano e nei prossimi anni mondiale per il trasporto urgente di sangue, plasma ed emoderivati. Appena pronti, i primi prodotti verranno testati nelle maggiori realtà ospedaliere a livello italiano (Firenze, Roma, Milano) per poi espandersi nel relativo ambito regionale e nazionale. Con il riscontro positivo delle prime strutture, sarà avviata la produzione su una scala maggiore.

MEPA – Attenzione al messaggio che invita a effettuare l’abilitazione

Nei messaggi personali le imprese abilitate al MEPA potrebbero ricevere, o aver già ricevuto, un messaggio che le invita ad effettuare l’abilitazione entro una certa data (23 novembre), pena la revoca

Si precisa che il messaggio di revoca riguarda esclusivamente le imprese che, abilitate al “vecchio” MEPA, non si sono ri-abilitate (pre-abilitate) o lo hanno fatto solo per alcuni dei vecchi bandi e, quindi, non hanno migrato il proprio catalogo, o lo hanno fatto solo parzialmente, in alcune categorie di abilitazione.

Quindi:

Le imprese devono effettuare una verifica sulle categorie alle quali sono abilitate mediante la funzione “cerca impresa” presente sul proprio cruscotto, inserendo la propria partita IVA.

Tal operazione permetterà alle imprese di verificare a quali categorie merceologiche siano attualmente abilitate e, eventualmente, laddove presente, scaricare il relativo catalogo (alcune categorie merceologiche ne sono sprovviste).

Qualora l’impresa mediante il “cerca impresa”:

  • non si trovasse, potrebbe avere l’autocertificazione scaduta.

In questo caso, l’impresa dovrà effettuare un modifica/rinnova dati (da metà ottobre l’approvazione della migrazione agevolata non costituisce più rinnovo automatico dell’autocertificazione per 6 mesi).

Laddove poi riscontrasse di non essere abilitata su una o più categorie merceologiche, dovrà inoltrare la relativa domanda di abilitazione al più presto.

  • si trovasse (dunque avesse l’autocertificazione in regola) ma riscontrasse di non essere abilitata su una o più categorie merceologiche, dovrà inoltrare la relativa domanda di abilitazione al più presto.

Si ricorda infine che la procedura di migrazione del catalogo NON riguarda le imprese abilitate ai lavori di manutenzione.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti: 

Elena Dal Canto 

dalcanto@cnapisa.it

Nuova Sabatini: 30% fondi per Industria 4.0

La Nuova Sabatini diventa sempre più 4.0 e vengono stanziate nuove risorse per coprire le domande fino al 31 dicembre 2018: sono le misure inserite nella Legge di Bilancio per l’agevolazione che finanzia l’acquisto di nuovi macchinari delle PMI. Lo stanziamento è pari a 330 milioni di euro fino al 2024. Ricordiamo che la manovra dello scorso anno aveva già prorogato il termine per la concessione dei finanziamenti al 31 dicembre 2018, quindi le risorse previste dalla nuova Legge di Bilancio servono, evidentemente, a coprire adeguatamente la misura.

La novità più rilevante

La novità più rilevante riguarda la quota che viene destinata agli investimenti 4.0, che sale al 30% (l’anno scorso era pari al 20%). Significa che il 30% delle nuove risorse va a coprire non l’acquisto di nuovi macchinari in generale, ma gli investimenti in Industria 4.0, come regolamentati dal comma 55 della legge 232/2016.

Quindi: macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Per questi investimenti, il contributo è maggiorato del 30%.

Un’altra novità inserita in manovra riguarda il termine del 31 dicembre 2018 per presentare le domande, che è automaticamente prorogato fino a esaurimento risorse.

In cosa consiste la Nuova Sabatini?

La Nuova Sabatini consiste in un finanziamento agevolato per l’acquisto di macchinari nuovi delle PMI, con un contributo del ministero dello Sviluppo Economico che copre gli interessi, e l’eventuale garanzia del Fondo per le PMI. L’investimento deve essere di durata non superiore a cinque anni, di importo compreso fra i 20mila e i 2 milioni di euro. Il contributo del MiSE è pari al 2,75% per gli investimenti ordinari, e sale al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali.

Attenzione: per essere classificati come 4.0 gli investimenti digitali  devono rientrare in quelli dettagliati negli allegati 6/A (modificato dalla circolare 10 marzo 2017) e 6/B alla circolare attuativa del MiSe del 15 febbraio 2017, che si riferiscono rispettivamente ai macchinari e ai software.

In sintesi, i macchinari 4.0 sono beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti (l’elenco dettagliato è nella circolare 6/A), e devono avere le seguenti caratteristiche:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre, devono avere almeno due fra le seguenti caratteristiche:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Infine, sono macchinari 4.0:

  • dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (l’elenco dettagliato è contenuto nella circolare 6/A);
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”: anche qui, elenco nella circolare del MiSE.

Vuoi saperne di più?

Bando di contributi per disoccupati (over 30) della Camera di Commercio di Pisa

Creare nuove imprese grazie all’innovazione ed anche creare imprese nuove per crearsi una occupazione

Segnaliamo il nuovo bando ULTRA NEET della CCIAA di Pisa, per disoccupati (over 30) che decidono di avviare una nuova impresa.

Cosa prevede il Bando?

Il bando prevede un percorso strutturato:

– Corso di formazione di 40 h

– Percorso di assistenza ed accompagnamento per la redazione del Business Plan

Voucher fino a 5.000 euro per le spese di avvio

 

Sei interessata/o?

 

Contattaci subito per una consulenza gratuita (vedi sotto).

 

SELFEMPLOYMENT – CRESCERE IMPRENDITORI 

Inoltre ricordiamo che sono ancora disponibili risorse per i NEET (disoccupati senza formazione under 29).

In cosa consiste questa ulteriore agevolazione? 

L’agevolazione consiste in 60 ore di formazione gratuita, finalizzata alla stesura del piano di impresa e 20 ore di assistenza personalizzata.

Al completamento del percorso di accompagnamento alla creazione di impresa, è possibile accedere al “Fondo SELFIEmployment” – per avere un Finanziamento a tasso zero e senza garanzie fino a € 50.000 per l’apertura della propria attività.

Gli uffici di CNA Pisa fanno consulenza su come fare domanda e accompagnano nel percorso successivo per essere sempre aggiornati su tutte le novità che ci sono.

Per ulteriori informazioni: 

Serena Deales

sdeales@finartcna.it
050 876551

SERVIZI ALLA COMUNITÀ – Il DDL concorrenza è finalmente diventato legge – Iniziativa il 21 settembre a Pontedera

Oggi, con buona pace delle lobby assicurative, le disposizioni su RC Auto sanciscono una volta per tutte il principio della libera scelta dell’assicurato di riparare l’auto presso l’autoriparatore di fiducia

Dopo un lungo iter, con 4 passaggi alle Camere, il Concorrenza diventa legge. Una legge che, doveva essere annuale, ci mette due anni e mezzo per vedere la luce la dice lunga sulla voglia di concorrenza della nostra classe dirigente

A partire dal 20 febbraio 2015, la CNA ha smosso mari e monti, incontri con imprese e parlamentari di tutta Italia e di qualunque schieramento, una petizione che ha raccolto migliaia di firme, un manifesto e campagne informative sparse per il territorio, audizioni ed emendamenti firmati e presentati da oltre 70 parlamentari. Per questo un ringraziamento particolare di tutta la CNA va all’On. Sara Moretto.

Insomma una vera e propria mobilitazione del sistema CNA, tutto. Oggi, con buona pace delle lobby assicurative, le disposizioni su RC Auto sanciscono una volta per tutte il principio della libera scelta dell’assicurato di riparare l’auto presso l’autoriparatore di fiducia, quindi nessuna imposizione sulla canalizzazione delle riparazioni, nessun divieto all’utilizzo della cessione del credito, con rilascio di regolare fattura, e ultimo, ma non meno importante, il diritto al risarcimento integrale del danno!

Infine, si dà mandato ad un tavolo dove associazioni di imprese, Ania e consumatori dovranno lavorare alla stesura di linee guida per definire strumenti e procedure per una “riparazione a regola d’arte”. Linee guida di cui il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà garantire la massima diffusione, e che dovranno fare propri i principi dettati dalla legge.

Insomma una bella svolta!

Ora ci auguriamo che questo riporti tutti sulla terra, a scelte di buon senso. Ovviamente il nostro compito non può considerarsi finito.

INVITO

Seminario gratuito dal titolo La rappresentanza e il futuro dei mestieri dell’autoriparazione

Quando?

Giovedì 21 settembre alle ore 21,00

Dove?

Presso il Consorzio CO.RE.A.PI
A Pontedera in via Giovanni XXIII, 72/A

A chi è rivolto?

A meccatronici, centri di revisione, gommisti, carrozzieri

Scopri il programma

Ore 21.00 Registrazione dei partecipanti

Ore 21.15 Saluti Maurizio Giunti Presidente CNA Meccatronici Pisa.

Ore 21.30 La rappresentanza dei mestieri dell’autoriparazione a livello nazionale (novità, problematiche, proposte).

Interviene: Antonella Grasso Coordinatrice nazionale CNA Autoriparazione

Ore 22.45 Dibattito

Ore 23.00 Conclusioni Gabriele Bottoni Presidente CNA Carrozzerie Pisa

Coordina Marcello Bertini, Responsabile Sindacale

Per informazioni: 

 

Marcello Bertini 

bertini@cnapisa.it