SPORT BONUS – In Gazzetta Ufficiale il DPCM attuativo

Sono state emanate le disposizioni attuative del c.d. “Sport bonus” introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2018, ossia del tax credit spettante per le erogazioni liberali in denaro effettuate nel 2018 per interventi di restauro o ristrutturazione degli impianti sportivi pubblici, ancorché destinati ai soggetti concessionari.

Spetta, nel limite del 3 per mille dei ricavi annui, nella misura del 50% delle erogazioni liberali in denaro fino a 40.000 euro, effettuate nel corso dell’anno solare 2018, che perseguano la finalità di realizzare interventi di restauro e risanamento conservativo oppure di ristrutturazione edilizia di impianti sportivi pubblici, anche se in regime di concessione amministrativa.
Ai fini del riconoscimento dello Sport bonus, le erogazioni liberali in denaro devono essere versate dalle imprese avvalendosiesclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento “tracciati”:

– bonifico bancario;

– bollettino postale;

– carte di debito, carte di credito e carte prepagate;

– assegni bancari e circolari.

Il credito d’imposta è utilizzabile in 3 quote annuali di pari importo in ciascuno degli esercizi 2018, 2019 e 2020, a decorrere dal 5° giorno lavorativo successivo a quello di pubblicazione sul sito internet dell’Ufficio per lo Sport dell’elenco dei soggetti cui è riconosciuto il credito medesimo.

Una volta concesso attraverso la procedura indicata dal decreto attuativo, lo Sport bonus può essere utilizzato esclusivamente in compensazione avvalendosi del mod. F24 da presentarsi solo attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (pena il rifiuto dell’operazione di versamento). Ovviamente l’importo di tax credit utilizzato in compensazione non deve eccedere quello concesso, pena lo scarto del modello F24.

Il tax credit:

–          non rileva ai fini delle imposte sui redditi né ai fini Irap;

– va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso alla data di riconoscimento dello stesso e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo.
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Riferimenti normativi:

– DPCM 23/04/2018 attuativo (G.U. n. 130 del 7/06/2018), in vigore dall’ 8/06/2018

– Art. 1, cc. 363-366 della L. 205/2017

730 – UNICO – ISEE: Fai tutto con il CAF di CNA

730, UNICO, ISEE, RED INV CIV, IMU, TARI E TASI, BONUS ENERGIA, ROTTAMAZIONE CARTELLE, ESENZIONE CANONE RAI

Il CAF CNA dà la possibilità di presentare la Dichiarazione dei redditi, in sicurezza e con risparmio di tempo e denaro, recandosi presso le sedi del Centro di Assistenza Fiscale CAF/CNA con un servizio specifico dedicato ai cittadini e ai pensionati, che comprende anche altre prestazioni e vantaggi.

Potrà quindi comodamente farlo con il CAF CNA e FISSARE  L’APPUNTAMENTO  TELEFONANDO  DAL LUNEDI  AL  VENERDÌ DALLE   ORE 8,30 -13,00  e DALLE  ORE  14,30  ALLE 17,30  AI NUMERI  RIPORTATI  DI  SEGUITO a seconda della sede per te più comoda:

PISA: via  G. Carducci loc La Fontina, 37 – tel. 050.876546 – 876439 – 876547

CASCINA: Tosco Romagnola Est, 128 – tel. 050.876546 –   876439 – 701504

S. CROCE: via Privata Giovacchini, 4 – tel. 0571 31198

VOLTERRA: via Gramsci, 33 – tel. 0588 88400

PONTEDERA: via Brigate Partigiane, 2 – tel. 0587 398800 – 398801

Oppure se occupati e/o in assenza di risposta al centralino 050 876111

DROP OUT – 27 nuovi addetti in estetica, impianti e per le attività ricettive

Consegna attestati di qualifica a 27 ragazzi che non avevano terminato l’obbligo scolastico che ora sono nuovi ‘addetti’ in estetica, impianti e per le attività ricettive

Si tratta di 8 diplomi per l’attività di estetica, 12 per l’impiantistica elettronica, e 7 per le attività ricettive, che corrispondono ad altrettanti attestati di qualifica regionale di “addetto”.

Tante piccole storie a lieto fine.
Il 7 maggio a partire dalle 16.30 presso la sede CNA a La Fontina sono stati consegnati a 27 ragazzi neo maggiorenni gli attestati di qualifica professionale per le professioni di estetica, impiantistica e accoglienza turistica-attività ricettive.

Non sono i corsi consueti dedicati alla formazione professionale, ma qualcosa di più e di diverso perché si tratta di corsi che partono dall’esigenza di dover prima far completare il ciclo dell’obbligo scolastico ovvero l’acquisizione e la certificazione delle specifiche competenze di base previste fino ai 16 anni e nel contempo per aumentare le motivazioni dei ragazzi stessi, di avviare un percorso di qualificazione professionale e far acquisire anche competenze per un concreto sbocco lavorativo.

Tutto il percorso è stato seguito dalla agenza formativa Forium che aveva ottenuto l’aggiudicazione del bando regionale con CNA Copernico a cui hanno collaborato anche Cescot e Formatica oltre a numerose scuole del territorio ed altrettante impese che hanno ospitato gli stages.

Grazie alla frequenza assidua dei due anni (per 2100 ore di frequenza di cui 630 di stage in azienda) dei corsi di qualificazione e il superamento delle prove finali, a questi ragazzi che non avevano terminato il ciclo di studi, verranno consegnati gli attestati di qualifica.

E per loro e le loro famiglie si tratta di una bella soddisfazione, arricchita dal fatto che molti sono già entrati in contatto con le imprese ed hanno promettenti prospettive occupazionali.

Si tratta di 8 diplomi per l’attività di estetica, 12 per l’impiantistica elettronica, e 7 per le attività ricettive, che corrispondono ad altrettanti attestati di qualifica regionale di “addetto”.

La piccola cerimonia è avvenuta con la partecipazione del Presidente CNA Pisa, Matteo Giusti, ed alla consegna degli attestati a cui si sono aggiunti anche i presidenti di Mestiere, Antonella Orsini per l’Estetica, Marco Ammannati per l’impiantistica oltre a Andrea Romanelli dell’Hotel La Pace per la ricettività.

d insieme ai ragazzi erano presenti anche le loro famiglie che si sono unite nel brindisi finale offerto dalla CNA di Pisa.
“Siamo orgogliosi di aver contribuito a formare gli artigiani ed i professionisti di domani – ha detto Matteo Giusti ai ragazzi neo diplomati – il lavoro del futuro è quello che usa sempre sia le mani che la mente e per questo ci sarà sempre bisogno di persone che sanno usarle entrambe perché innovazione e cambiamento sono componenti fondamentali della nostra economia”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

BANDO ISI INAIL – Investire in sicurezza e salute, quasi 250mln di euro per le imprese

Finanziamenti a fondo perduto anche per gli interventi di bonifica da materiali contenenti amianto

Partirà il 19 aprile, fino al 31 maggio, la prima fase di presentazione delle domande telematiche di accesso agli incentivi. 

Per le imprese che attuano interventi di riduzione del rischio nei luoghi di lavoro, c’è la possibilità di vedersi riconosciuti fino al 65% di contributo a fondo perduto, e lo stesso vale per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Gli interventi, a fondo perduto, prevedono un  contributo del 65% del costo dell’intervento sino ad un massimo di 130.000 € per azienda. Sulla misura della eliminazione dell’amianto ci sono 60mln di euro stanziati.

Partirà il 19 aprile, fino al 31 maggio, la prima fase di presentazione delle domande telematiche di accesso agli incentivi. Le imprese che raggiungeranno o supereranno la soglia minima di ammissibilità potranno poi accedere alla procedura informatica e inoltrare la propria domanda on-line di ammissione al finanziamento attraverso il “Click-day”.

Gli interventi di bonifica per essere finanziati dovranno essere affidati esclusivamente a ditte qualificate e iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B per la rimozione e nella categoria 5 per il trasporto del materiale pericoloso.

Grazie alla convenzione CNA Ge-ECO è facile partecipare al bando.

I compiti svolti per conto delle imprese sono:

  • Campionare ed analizzare l’amianto.
  • effettuare un Sopralluogo e redigere il preventivo dei lavori.
  • Selezionare la documentazione e predisporre le pratiche.
  • Iscrivere l’azienda per la ricezione del codice identificativo.
  • Gestire il click day.
  • Finalizzare le pratiche
  • Effettuare il Lavoro di bonifica e ricopertura

Per partecipare al bando ISI Inail ed al click day contatta l’ufficio Credito CNA FINART ai seguenti recapiti:

Serena Deales – Finart CNA Pisa

 

 

deales@cnapisa.it

 

 

 

 

 

Marlene Sotomayor – Finaret CNA Pisa

 

sotomayor@cnapisa.it

Voucher 2018 alle imprese per l’adozione di sistemi di gestione certificati

Scadenza presentazione domande 18 aprile 2018

Nel quadro delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, la Camera eroga voucher alle imprese che intendano:

  1. realizzare sistemi di video sorveglianza
  2. acquisire per la prima volta una certificazione tra quelle elencate nel bando

I voucher sono concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute come ammissibili e regolarmente documentate, in conto esercizio, per interventi avviati successivamente al 1 gennaio 2018.

Attenzione: al momento della presentazione della domanda di contributo le imprese devono risultare iscritte al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro. Si raccomanda di provvedere alla registrazione almeno sette giorni prima della data di presentazione della domanda.

Le richieste dovranno pervenire entro il 18 aprile 2018, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse.

Per informazioni e approfondimenti: 

Serena Deales – CNA Pisa

 

deales@cnapisa.it

 

 

 

 

 

 

 

 

sotomayor@cnapisa.it

LEGGE DI BILANCIO 2018 – Dal 2019 obbligo di fatturazione elettronica tra partite IVA e verso consumatori finali

Dal 2019 i titolari di Patita Iva dovranno emettere esclusivamente fatture elettroniche sia nei rapporti commerciali verso altre Partite Iva sia nei confronti dei consumatori finali.

È quanto prevede la legge di bilancio 2018, secondo cui la fatturazione elettronica, oggi obbligatoria solo per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi verso la PA,  diventerà obbligatoria anche nei rapporti commerciali che intercorrono tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio italiano (cfr art. 1 comma 909, Legge 205/2017).

La fattura elettronica (B2B e B2C) dovrà essere emessa nel medesimo formato oggi previsto per le fatture elettroniche PA, quindi in formato XML e dovrà essere trasmessa alla controparte tramite il sistema d’interscambio (SdI) gestito dall’Agenzia delle Entrate. Con decreto ministeriali potranno essere individuati altri formati.

Le fatture elettroniche B2C, emesse nei confronti dei consumatori finali, saranno rese disponibili a questi ultimi attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Una copia della fattura elettronica o analogica sarà messa a disposizione direttamente da chi emette la fattura.È comunque facoltà dei consumatori rinunciare a tale copia.

Sono esonerati dall’obbligo di emissione le imprese e i lavoratori autonomi che si trovano nel regime di vantaggio (regolato dall’articolo 27, commi 1 e 2 del Dl 98/2011, convertito nella Legge 111/2011) e quelli che applicano il regime forfetario (art 1, commi da 54 a 89 della Legge 190/2014).

Le fatture elettroniche che non transitano attraverso il sistema di interscambio si considerano non emesse con la conseguente applicazione di sanzioni.

Per quanto riguarda gli obblighi di conservazione elettronica di cui all’art. 3 del DM 17 giugno 2014, fase più costosa dell’intero processo di gestione della fattura elettronica, si precisa che essi si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche o documenti informatici che transitano attraverso lo SdI e memorizzati dall’Agenzia delle entrate. Occorrerà però attendere un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate con cui saranno stabiliti tempi e modalità di applicazione di tale previsione.

La fatturazione elettronica obbligatoria per tutte le operazioni Iva determina la naturale abrogazione del c.d. “spesometro” (comunicazione dei dati delle fatture e dei corrispettivi) ed elimina gli incentivi prima legati alla libera scelta di emettere fatture elettronica. Dal 2019, gli incentivi saranno riconosciuti esclusivamente ai soggetti IVA che garantiranno la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi ad operazioni superiori a 500 euro, nei modi da stabilire con decreto del MEF. In particolare, verrà garantito un minor lasso di tempo entro cui l’agenzia delle entrate potrà inviare avvisi d’accertamento sia ai fini IVA sia ai fini delle imposte dirette, 3 anni in luogo dei 5 anni previsti ordinariamente.

Per maggiori informazioni: 

Francesco Manis
Contabilità e Amministrazione Imprese 
Referente Pisa

manis@cnapisa.it
349 2705445

Sconto esclusivo Alfa Romeo Giulietta per associati CNA

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L’impresa ha più ripresa con CNA!

BUSTE DI PLASTICA – Informazioni utili per la commercializzazione

In merito alla normativa sulla commercializzazione delle borse di plastica, nella circolare nazionale si indicano per es. le lavanderie tra le attività artigianali interessate, ma sono informazioni utili per tutti.

CNA porta a conoscenza che operatori del settore hanno posto alcuni quesiti in merito: i sacchetti di plastica che servono per imbustare i capi (maglie o camicie) devono avere le stesse caratteristiche dei sacchetti forniti per il trasporto degli stessi? Stesso dubbio riguarda la plastica in bobina utilizzata per imbustare giacche o altri capi.

Rispetto alle buste di cellophane della lavanderia, riteniamo che siano escluse perché il fine non è di trasporto, ma di custodia degli abiti. A nostro parere, per analogia si può fare lo stesso ragionamento per le buste per maglie o camice.
Inoltre l’esclusione si può sostenere anche sulla base della definizione di “commercializzazione di buste di plastica”, che fa riferimento alle attività di fornitura di borse di plastica contro pagamento o a titolo gratuito da parte dei produttori e dei distributori, nonché da parte dei commercianti nei punti vendita di merci o prodotti. Nel caso delle lavanderie le buste vengono fornite in relazione ad un servizio (il lavaggio del capo) e non in relazione alla vendita di merce e prodotto.

Qualora, invece, utilizzino borse di plastica nella vendita di prodotti es. detersivi, ecc., riteniamo che l’impresa svolga un’attività di commercio, seppur secondaria, e quindi le borse dovranno rientrare negli obblighi della nuova normativa.
In merito all’assoggettabilità delle attività artigianali alle nuove disposizioni, segnaliamo che sono in corso da parte di CNA Nazionale le opportune verifiche presso i ministeri competenti.

Per ulteriori informazioni: 

Bertini Marcello
Coordinatore Sindacale CNA Pisa
tel. 050 876559
e-mail: bertini@cnapisa.it

Proroga meccatronica

A gennaio doveva andare a regime la nuova qualifica professionale del Meccatronico che unisce e integra le due qualifiche di Meccanico motoristico ed Elettrauto, in linea con i cambiamenti e le innovazioni tecnologiche che hanno interessato e continuano ad interessare il mondo dell’auto.

La modifica risale ormai al 2012 e la norma aveva dato 5 anni di periodo transitorio per consentire alle Regioni di definire i percorsi formativi e alle imprese il tempo di organizzarsi per adeguare, attraverso la partecipazione ai corsi di formazione specifici, la propria qualifica. Poiché alcune regioni (Sicilia, Campania e Abruzzo) hanno definito le procedure per l’attivazione dei corsi solo ad aprile 2017, la CNA aveva chiesto una proroga di un anno proprio per consentire agli enti di formazione accreditati di organizzare i corsi di formazione e alle imprese di partecipare per regolarizzare la loro posizione.

La proroga è arrivata, con la Legge di Bilancio, ma con un eccesso di zelo: non un anno ma 5 anni. Un tempo lunghissimo, francamente non necessario, che rischia di rinviare oltremodo la qualificazione delle imprese, penalizzando peraltro chi invece ha provveduto nei tempi, a mettersi in regola, sostenendo ovviamente dei costi.

Stiamo parlando di un comparto, quello dell’autoriparazione, che ha responsabilità di tutelare la sicurezza dei veicoli su strada, attraverso una manutenzione a regola d’arte e in linea con le innovazioni tecnologiche che il settore Automotive sta velocemente introducendo.

La legge che disciplina il settore risale al 1992 e ha visto una parziale modifica nel 2012, con il passaggio alle Meccatronica. Una modifica soft che aveva l’intento di allineare le competenze alle innovazione del mercato,  ma la tecnologia è stata di gran lunga più veloce ed impattante. Una legge che negli anni è stata parzialmente svuotata di contenuti e che oggi, con un ulteriore allungamento di 5 anni del periodo transitorio per la qualifica di Meccatronico, non ha davvero più un grande valore. In funzione dei profondi cambiamenti in atto e delle competenze tecniche necessarie, la legge non è più all’altezza di rappresentare la complessità del settore, a partire dai titoli di studio per l’accesso alla formazione, ai contenuti formativi per l’acquisizione della qualifica e le competenze tecniche necessarie, le attrezzature utilizzate e adeguate alle nuove tecnologie, che peraltro oggi non sono affatto indicate nella legge. La stessa figura per il Responsabile Tecnico dei Centri di revisione non è disciplinata all’interno della legge, ed è fondamentale che lo sia. Insomma, c’è bisogno di ridisegnare il quadro normativo organico di riferimento, con profili professionali in linea con le innovazioni e i cambiamenti tecnologici in atto, a tutela e a garanzia della sicurezza stradale dei veicoli.

Tra le altre modifiche introdotte, l’attivazione dei percorsi di  qualificazione professionale per Carrozzieri e Gommisti. La disposizione demanda alle Regioni e province autonome il compito di attivare corsi regionali teorico-pratici di qualificazione per le attività di meccatronica, carrozzeria e gommista; si tratta di nuovi corsi abilitanti a tutte le attività rientranti nel settore dell’autoriparazione.

E’ prevista una semplificazione per le imprese di autoriparazione, già in attività dal gennaio 2013, che con la frequentazione dei corsi regionali possono qualificarsi, relativamente all’abilitazione non posseduta, senza la necessità di completare la formazione con 1 anno di pratica professionale presso una impresa del settore come ordinariamente previsto. Premesso che i requisiti di accesso, la durata e modalità di tenuta dei corsi saranno oggetto della Conferenza Stato-Regioni, dalla formulazione della normativa e successiva nota del Ministero dello sviluppo economico, i corsi di formazione sono rivolti a un qualsiasi addetto dell’impresa.

In sintesi

La legge di Bilancio 2018 proroga di ulteriori 5 anni il termine entro il quale le imprese di autoriparazione esercenti una delle ex sezioni di meccanica e motoristica o elettrauto in attività al 05/01/2012, devono conseguire i requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività di meccatronica.
Per tali imprese, il termine del 04/01/2018 è pertanto posticipato al 04/01/2023.

Oltre alla modifica sopra citata sono state introdotte altre novità alla legge 224/1992:

1)   Entro il 01/07/2018 le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano devono attivare i corsi regionali teorico-pratici di qualificazione per le attività di meccatronica, carrozzeria e gommista; si tratta di nuovi corsi abilitanti a tutte le attività rientranti nel settore dell’autoriparazione.

2)   Alle imprese di autoriparazione, già iscritte nel Registro delle imprese o nell’Albo delle imprese artigiane e abilitate per una o più delle ex sezioni ( meccanica e motoristica o elettrauto) alla data del 05/01/2013, la frequentazione con esito positivo dei nuovi corsi regionali teorico-pratici consentirà l’immediata abilitazione del responsabile tecnico relativamente all’abilitazione non posseduta, senza la necessità di completare la formazione con 1 anno di pratica professionale presso una impresa del settore come ordinariamente previsto. Premesso che i requisiti di accesso, la durata e modalità di tenuta dei corsi saranno oggetto della Conferenza stato regioni, dalla formulazione della normativa e successiva nota del Ministero dello sviluppo economico, ai corsi di formazione può partecipare un qualsiasi addetto dell’impresa e non necessariamente il responsabile tecnico già abilitato ad una o più attività di autoriparazione.

3)   La proroga al 04/01/2023, si applica anche per la regolarizzazione, delle imprese già iscritte alla data del 05/01/2013 nel Registro delle imprese o nell’Albo delle imprese artigiane e abilitate per una o più delle attività di meccatronica, carrozzeria, gommista, che vogliono conseguire tramite la frequentazione dei nuovi corsi teorico-pratici una o entrambe le abilitazioni non possedute.

Per ulteriori informazioni:

Bertini Marcello
Coordinatore Sindacale CNA Pisa
tel. 050 876559
e-mail: bertini@cnapisa.it

 

FINANZIARIA 2018 – SGRAVIO DEI CONTRIBUTI INPS DEL 50% PER ASSUNZIONI

Scopri subito questa novità positiva
Sgravio dei contributi INPS del 50% per assunzioni a tempo indeterminato di giovani con età sino ai 34 anni e 364 giorni. 

A decorrere dall’anno 2018 (quindi con una misura al momento pensata come strutturale e duratura nel tempo) assumere un giovane con meno di 35 anni (30 a partire dal 2019) sarà più conveniente: il datore infatti potrà usufruire, per 36 mesi, di una riduzione dei contributi previdenziali INPS (escluso il premio INAIL) pari al 50%, con un tetto massimo di 3 mila euro annui, mensilizzati ai fini del calcolo.

Ma vediamo più in dettaglio quali sono le condizioni che le aziende (lo sgravio non influirà sulla posizione previdenziale del dipendente che quindi godrà del riconoscimento pieno) devono rispettare per poter fruire di questi benefici:

  1. Lo sgravio del 50% opera solo per i nuovi contratti a tutele crescenti (leggere contratto a tempo indeterminato) ed entro un limite massimo di 3mila euro.
  2. Per il 2018 l’incentivo riguarderà l’assunzione a tempo indeterminato di ragazzi con meno di 35 anni. Invece da gennaio 2019, l’esonero sarà limitato agli inserimenti “fissi” dei giovani con meno di 30 anni.
  3. Il giovane NON deve mai aver avuto prima rapporti d’impiego stabili (leggere contratto a tempo indeterminato); Fa eccezione il caso in cui il giovane, già assunto in APPRENDISTATO (che da un punto di vista legale va considerato un contratto a tempo indeterminato) presso un altro datore di lavoro (non da quello che esegue la nuova assunzione da agevolare), non sia stato mantenuto in servizio.
  4. Si può usufruire dell’agevolazione anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine sempreché vi sia il rispetto del requisito anagrafico all’atto della conversione.
  5. Se il lavoratore dipendente che si dimette o viene licenziato con l’agevolazione non ancora completamente sfruttata per i 36 mesi previsti, viene assunto da un’altra azienda anche oltre il limite di età previsto quest’ultima può ugualmente beneficiare dell’esenzione per i mesi mancanti al compimento del triennio.

Sarà anche possibile ottenere l’esonero contributivo fino al 100% – e quindi per l’intero carico previdenziale e non solo per metà – in altri casi ma sempre con un tetto annuo massimo di 3mila euro:

1. con la sottoscrizione di un contratto a tutele crescenti di ragazzi che hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro che assume periodi di alternanza scuola-lavoro (almeno il 30% del totale delle ore previste)

2. con la sottoscrizione di un contratto a tutele crescenti di ragazzi che hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro che assume periodi di apprendistato di primo livello (per la qualifica e il diploma professionale) o di terzo livello (apprendistato di alta formazione)

3. nelle regioni meridionali, con la proroga nel 2018 del bonus Sud. Qui però l’esonero pieno varrà per un solo anno, e interesserà giovani e disoccupati “senior” .

Per ulteriori informazioni: 

Francesco Manis
Referente PISA

manis@cnapisa.it
349 2705445

 

 

 

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Francesco Avella
Referente PONTEDERA

avella@cnapisa.it
348 7807231