F-GAS – CNA porta Amazon in tribunale

Il Tribunale di Roma ha fissato per giovedì 11 ottobre davanti alla nona sezione civile la prima udienza di un procedimento che ricorda lo scontro fra Davide e Golia. Diciotto piccole imprese aderenti alla CNA, infatti, hanno avviato un’azione legale contro Amazon, dimostrando che la piattaforma e-commerce consente e agevola la vendita illegale di F-gas, i gas fluorurati a effetto serra, utilizzati prevalentemente negli impianti di condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore.

Tramite la piattaforma di Amazon, infatti, si vendono contenitori di F-gas senza che agli acquirenti venga chiesto il possesso della certificazione F-gas espressamente prevista dal Regolamento Ue 517/2014 F-gas, il cosiddetto “patentino del frigorista”.

Si tratta di un atto di concorrenza sleale che rischia di creare due mercati paralleli: accanto a quello, legittimo, degli operatori abilitati, un altro di soggetti senza la necessaria certificazione. Una pratica che le imprese ricorrenti e la CNA chiedono di far cessare al più presto per riportare il settore alla piena legalità”, si legge in un comunicato della Confederazione.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

SICUREZZA – Quanto costa rendere sicura una casa?

Siamo il Paese delle porte blindate. Ne sono installate quasi 20 milioni. Ma l’estate, quando si parte per le ferie, arriva la paura dei furti in casa.

Quanto costa rendere sicura una abitazione?
Da 4mila a 16mila euro. Nel 2017 i furti in casa sono calati del 10% rispetto al 2016. Significa comunque 528 furti al giorno, 22 l’ora, uno ogni 3 minuti circa. Dopo la denuncia solo in 3 casi su cento vengono scoperti i ladri. In Germania in 55 casi su cento.

Estate. Ferie. Abitazioni che rimangono incustodite. Ritorna la paura dei furti. Anche se, come certifica il Viminale, nel 2017 i furti nelle abitazioni denunciati in Italia sono diminuiti, passando dai 214.053 del 2016 a 192.681, quasi il 10% in meno.

Per chi ama le statistiche – si legge in una indagine curata dal Centro studi CNA in collaborazione con CNA Installazione e Impianti – rimangono 528 al giorno, 22 l’ora, uno ogni tre minuti circa. Senza tener conto di quanti sfuggono alle indagini perché le vittime sono scoraggiate e nemmeno si recano alla più vicina caserma o al più vicino commissariato.

Che cosa succede dopo la denuncia?
Solo di tre furti in abitazione su cento sono scoperti gli autori. In Germania sono 55 su cento, sottolinea l’ultimo Rapporto di Transcrime, il Centro di ricerca di criminologia dell’Università Cattolica di Milano. Completa il quadro una indagine Eurostat-Unodc aggiornata al 2015 che colloca il nostro Paese per tasso di furti nelle abitazioni al quinto posto in Europa. Peggio di tutti i “pari taglia”: Francia, Germania, Regno Unito, Spagna.

Nel suo ultimo Rapporto, il Censis rileva che oltre 19 milioni di italiani (vale a dire più di tre famiglie su dieci) percepiscono il rischio della criminalità nel territorio in cui vivono. E che la criminalità è ritenuta il quarto più grave problema nazionale, dopo la mancanza di lavoro, l’evasione fiscale e l’eccessivo prelievo fiscale. Forse è per questo che le famiglie maggiormente avvedute, disponibilità economica permettendo, stanno decidendo in misura crescente di correre ai ripari. Installando porte blindate con serrature sempre più sofisticate, sistemi d’allarme, inferriate a porte e/o finestre, vetri e infissi anti-intrusione, telecamere.

Il merito del calo dei furti nelle abitazioni, probabilmente, è legato anche alla massiccia prevenzione messa in campo nelle case italiane. Dal Censis si apprende che il 66,3% delle famiglie ha installato la porta blindata, il 42% un sistema d’allarme, il 33,5% inferriate a porte e/o finestre, il 31% infissi e vetri anti-intrusione, il 30,7% telecamere. Con numerosi nuclei, ovviamente, che hanno installato più dispositivi.

Il Paese delle porte blindate

Su quasi 30 milioni di immobili dotati di utenze domestiche (acqua, elettricità, gas) sono installate quasi 19 milioni e 900mila porte blindate. I sistemi d’allarme ammontano a 12,6 milioni. Oltre 10 milioni di abitazioni dispongono di inferriate a porte e/o finestre. Infissi e vetri anti-intrusione sono montati in 9,3 milioni di abitazioni. E in oltre 9,2 milioni di case ci sono telecamere per scoprire che cosa succede nei dintorni e/o all’interno dell’immobile.

Tante abitazioni ancora indifese

Eppure ci sono ancora tantissime abitazioni indifese e ancora troppe persone che sembrano attendere il primo furto – o, se va bene, il primo tentativo di furto – per correre ai ripari.

Un comportamento molto rischioso, soprattutto all’approssimarsi del grande esodo estivo e dello svuotamento dei centri abitati a favore delle località di vacanza. Una transumanza che tradizionalmente favorisce i “topi d’appartamento”.

Quanto costa rendere sicura un’abitazione

Mettere in sicurezza un’abitazione non è una passeggiata. Ma richiede meno di quanto si possa credere. E c’è una soluzione per tutte (o quasi) le tasche. Complessivamente può richiedere da 4mila a 16mila euro. A seconda delle dimensioni e delle apparecchiature scelte. In dettaglio. Per una porta blindata si spende da 1500 a 5mila euro. I sistemi di allarme vanno da 150/300 euro (modelli economici)  passando per 300/500 euro (tipologia media) a 500/mille euro per i prodotti semi-professionali. Per le telecamere interne bastano cento euro, per le esterne tra i 120 e i 150 euro. Diverse le tipologie di inferriate alle finestre. I costi minimi sono  di 120 euro al metro quadrato (mq) per l’inferriata estensibile in alluminio, di 200 euro al mq per l’inferriata fissa in ferro, di  400 euro al mq per l’inferriata a battente, di 600 euro al mq per l’inferriata a scomparsa. Le finestre anti-sfondamento hanno un prezzo di 200/250 euro al metro quadro. 

I suggerimenti di CNA Installazione e Impianti

Ma come fare per evitare brutte sorprese al ritorno delle vacanze e in genere al rientro a casa? Prima di tutto rifuggendo dal raccontare attraverso i social media i propri spostamenti, magari accompagnati anche da foto di Paesi lontani. Molti, infatti, non resistono alla tentazione di far sapere ad amici, parenti e colleghi (ma spesso anche a sconosciuti, o quasi) di essere lontani da casa e di non tornarci in tempi brevi.

E’ necessario, poi, installare impianti anti-furto i più sofisticati possibile, tenendo conto che i delinquenti sono molto aggiornati sulle innovazioni tecnologiche. E rivolgersi esclusivamente a installatori abilitati, dei quali potersi fidare tanto per professionalità quanto per onestà. Le nuove disposizioni in materia di privacy, adottate di recente sulla scorta del Regolamento europeo, hanno inoltre un notevole impatto sulla videosorveglianza in quanto, per poter garantire l’utilizzo corretto delle telecamere, sono richieste rigorose e certificate competenze.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA)

Per informazioni e consulenze:

Marcello Bertini - CNA Pisa

Marcello Bertini
Coordinatore Unione CNA PISA Installazioni e impianti 

bertini@cnapisa.it
Tel. 050876111

CETA – Artigiani e piccole imprese a favore della ratifica

CNA rivolge un appello al Ministro Di Maio affinché l’Italia ratifichi l’accordo CETA, accantonando ogni pregiudizio in merito alla liberalizzazione degli scambi commerciali con i nostri migliori partner.

L’economia italiana è corroborata dall’export che concorre a realizzare quasi un terzo del prodotto interno lordo. Una crescita delle esportazioni si traduce in maggiore occupazione, maggiori redditi distribuiti e maggiori entrate fiscali e contributive.

Le politiche di restrizione degli scambi commerciali con i paesi esteri impoveriscono tutti.

È un appello che parte da chi rappresenta migliaia di esportatori che contribuiscono in modo significativo a realizzare i quasi 4 miliardi di esportazioni che, negli ultimi 15 anni, sono cresciute quasi del 60%.

Nei principali settori nei quali si concentra la domanda di beni italiani in Canada, e cioè meccanica, alimentari e sistema moda, il contributo delle micro, piccole e medie imprese alle esportazioni supera abbondantemente i cinquanta punti percentuali.

Il CETA permette di sciogliere i vincoli e le barriere ancora esistenti attraverso la riduzione dei dazi e il riconoscimento di 41 indicazioni geografiche italiane (quasi la totalità dei prodotti Dop e Igp italiani esportati in Canada).

Si tratta di un risultato importante che non va disperso, ma piuttosto implementato in futuro per favorire le relazioni e gli scambi con un partner strategico nelle relazioni commerciali del nostro Paese, garantendo al contempo gli alti standard qualitativi con i quali sono tutelati i cittadini europei.”

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

INCONTRO tecnico sul trattamento dell’acqua potabile

L’incontro è organizzato da CNA di Pisa in collaborazione con la ditta Think: Water S.r.l.

Lo scopo dell’incontro è di accrescere la conoscenza sugli aspetti igienico-sanitari dei circuiti e far conoscere il CONCETTO DI “QUALITÀ IGIENICA”. A fine incontro offrendovi un piccolo buffet.

Quando?
Mercoledì 27 giugno alle ore 15,30 presso la sede di CNA Pisa (Loc. La Fontina, 56010 Ghezzano, San Giuliano Terme – PI)

Quali argomenti verranno trattati? 

  • CICLO DELL’ACQUA
  • RIFERIMENTI LEGISLATIVI e OBBLIGATORIETA’
  • PROBLEMI
  • SOLUZIONI
  • IGIENE DELL’IMPIANTO IDRICO
  • AFFINAGGIO ACQUA AL PUNTO D’USO

I Responsabili Tecnico e Commerciale Think: Water S.r.l. illustreranno i sistemi più innovativi relativi al Trattamento Acqua e rimarranno a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti. 

A fine incontro verrà offerto un piccolo buffet.

Per info Think: Water S.r.l. : 
Ilaria Pullega 393 8830271

Le schede di pre-adesione vanno inviate a:

Marcello Bertini
CNA installazioni Impianti Pisa

bertini@cnapisa.it

CORSO DI FORMAZIONE TECNA – Addetto meccatronico delle riparazioni

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NOVITÀ BOLLINO BLU degli impianti di riscaldamento – Procedure e costi uguali in tutta la Toscana

Lo ha annunciato CNA Toscana dopo l’incontro con l’Assessore Federica Fratoni

Passaggio al Catasto  Regionale degli Impianti Termici attraverso la piattaforma SIERT (Sistema Informativo Efficienza Energetica della Regione Toscana), migrazione dei dati dai catasti provinciali e comunali, formazione dei manutentori, tempistiche, politiche della Regione sono i temi principali affrontati da CNA Toscana con l’assessorato all’ambiente della Regione.

All’incontro con l’Assessore regionale all’Ambiente, Federica Fratoni, hanno partecipato il presidente di CNA Installazione Impianti Toscana Maurizio Narra, il portavoce regionale dei termoidraulici Paolo Pagliarani e una delegazione di dirigenti delle CNA territoriali; presenti il direttore dell’Agenzia Regionale Recupero Risorse (A.R.R.R), Stefano Bruzzesi, e David Tei, funzionario del settore ambiente energia della Regione Toscana.

Le proposte e le preoccupazioni della CNA Toscana sono state affrontate e discusse in un clima di forte condivisione e collaborazione, in particolare rispetto alle modalità di passaggio al SIERT (prevista a partire dal 1/1/2018) e all’invio dei rapporti di controllo di efficienza energetica (RCEE).

Siamo in un fase delicata per le imprese che operano nel settore della manutenzione degli impianti termici impegnate  in questo periodo con le loro attività di controllo degli impianti di riscaldamento – commenta Maurizio Narra, presidente CNA Installazione Impianti Toscana – La Regione ha assicurato che svolgerà tramite A.R.R.R una transizione che prevede la coesistenza dei vari catasti provinciali fino all’avvenuta formazione dei manutentori; l’Assessore Fratoni ha inoltre condiviso la richiesta di CNA di prevedere centri di assistenza tecnica presso le sedi delle associazioni di categoria, la possibilità di sostenere gli interventi di messa in sicurezza degli impianti termici non conformi  là dove siano accertate condizioni economiche di difficoltà del responsabile dell’impianto, la creazione di strumenti finanziari per sostenere il rinnovo del parco degli impianti termici in toscana, la costituzione di un tavolo tecnico per dirimere le problematiche tecnico/normative”.

Di particolare interesse – prosegue il presidente regionale degli installatori CNA – è il profilo che secondo l’assessore Fratoni dovrà assumere l’Agenzia Regionale Recupero Risorse, ossia di strumento operativo delle tematiche energetiche della Regione Toscana, con possibilità di raggiungere gli obiettivi della programmazione in questa materia attraverso politiche attive”.

Nelle prossime settimane saranno perfezionati i dettagli delle attività formative rivolte ai manutentori, tenendo conto delle varie realtà territoriali e delle loro criticità, e al personale delle associazioni di categoria.

CNA Toscana – aggiunge Paolo Pagliarani, portavoce regionale dei termoidraulici CNA – ha da sempre sostenuto con forte convinzione la costituzione del catasto regionale telematico degli impianti termici come una grande occasione di semplificazione delle procedure, della loro unificazione su tutto il  territorio toscano, dell’omogeneizzazione dei costi dei bollini per i cittadini; a regime sarà uno strumento essenziale per definire compiutamente le politiche di contenimento dei consumi energetici con la messa in campo di strumenti per le imprese e i cittadini”.

Conclude Narra: ”Abbiamo molto apprezzato la disponibilità della Regione nel recepire i suggerimenti e le proposte della categoria. Del resto i manutentori svolgono in questa fase un ruolo essenziale e CNA è impegnata a dare il proprio contributo, perché questa fase venga gestita nel miglior modo possibile”.

IN SOSTANZA

Con l’avvio del nuovo “Sistema Informativo sull’Efficienza Energetica della Regione Toscana” (SIERT) verrà attivato il catasto regionale degli impianti termici, accessibile telematicamente via web, ed entrerà in vigore un unico bollino per l’autocertificazione degli impianti valido su tutto il territorio regionale.

In questo modo, la Regione Toscana, grazie al lavoro e alla collaborazione di tutti gli operatori del settore, creerà un solo catasto che faciliterà il sistema di controllo e verifica degli impianti termici, riducendo l’elusione e rendendo tutte le attività connesse più semplici ed efficaci. Il SIERT sarà attivo nelle varie Province non appena sarà eseguito il passaggio della banca dati dal vecchio software in uso alla nuova piattaforma. Da quel momento si aprirà un “periodo finestra” in cui sarà possibile utilizzare sia il vecchio software che il nuovo in modo da poterlo testare ed imparare ad utilizzarlo

Dalle informazioni e garanzie che abbiamo ricevuto , non dovrebbero esserci grosse novità rispetto al programma attualmente utilizzato su Pisa

La Regione Toscana provvederà a realizzare una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini su tutto il territorio regionale, per informare correttamente sugli obblighi di manutenzione collegati all’utilizzo degli impianti di climatizzazione (estiva e invernale) e sui vantaggi che da tali attività derivano, in termini ECONOMICI, AMBIENTALI e non ultimi di SICUREZZA. 

La Regione Toscana attraverso le proprie Agenzie Energetiche e con la collaborazione di CNA, ha in programma la realizzazione di una serie di incontri informativi sul nuovo sistema.

Il calendario di tali incontri è ancora in fase di definizione: sarà nostra cura avvisarvi tempestivamente delle date, che saranno stabilite in accordo con l’Agenzia Energetica Provincia di Pisa.

La partecipazione come nostra consuetudine sarà  GRATUITA, in modo da agevolare la più ampia frequenza possibile delle imprese di manutenzione e installazione interessate. 

Per ulteriori informazioni: 

 

Marcello Bertini

bertini@cnapisa.it

 

IMPIANTO COGERAZIONE A BIOMASSE – Inaugurato un nuovo impianto da Colimpianti Srl

Alcuni momenti dell’inaugurazione dell’impianto realizzato dalla ditta COLI IMPIANTI SRL con sede a San Giuliano Terme.

L’impianto di cogenerazione a biomasse è stato  realizzato nel comune di Pisa in via del Tirassegno (Traversa ovest della SR1 Aurelia fra Madonna dell’Acqua e Barbaricina). 

GIOVEDÌ 21 SETTEMBRE 2017
Via del Tirassegno (Pisa)

Programma

ore 17,00 Presentazione pubblica

ore 17,30 Inaugurazione e Start Up Impianto di Cogenerazione a Biomassa

ore 18,00 Saluto delle Autorità

ore 18,30 Conclusioni

ore 19,00 Cocktail Party

Nelle foto alcuni momenti dell’inaugurazione.

Il momento del taglio del nastro con le autorità

Inaugurazione impianto di cogenerazione a biomasse a Pisa

Inaugurazione impianto di cogenerazione a biomasse a Pisa

IMPIANTISTA 2.0 – Ottobre mese dedicato alla formazione

Scopri subito tutti i corsi pensati per te in collaborazione con il Centro Tecnologie per la Qualità della Vita – ISTI CNR

Un intero mese che CNA Pisa tramite Copernico, l’Agenzia Formativa, dedica alla formazione degli impiantisti, con particolare attenzione alle nuove tecnologie applicate al vivere quotidiano.

Questi  i corsi pensati per gli impiantisti ad ottobre:

  1. L’integrazione del impianti nel residenziale

    Quando?
    5 ottobre – dalle ore 17,00 alle ore 19,00

    Dove?
    Presso la sede CNA di Pisa (La Fontina)

  2. Impianti e cablaggio unificato

    Quando?
    12 ottobre – dalle ore 17,00 alle ore 19,00

    Dove?
    Presso la sede CNA di Pisa (La Fontina)

  3. La ventilazione meccanica controllata

    Quando?
    19 ottobre – dalle ore 17,00 alle ore 19,00

    Dove?
    Presso la sede CNA di Pisa (La Fontina)

Sei interessato? Vuoi saperne di più? 

Leggi subito la presentazione dei corsi e iscriviti: Programma Corsi Impiantista 2.0

 

Interruzione idrica Pisa – I consigli dell’esperto per non danneggiare lavatrici e lavastoviglie

I consigli giusti per i disagi dello stop al servizio idrico a Pisa il 10 agosto li ha dati Marco Ammannati, Presidente CNA Impianti Pisa, intervistato oggi (9 agosto) da La Nazione: ecco un estratto dell’articolo

LO STOP all’erogazione idrica in tutte le case e le attività commerciali per un giorno intero determinerà anche una serie di accortezze da parte degli utenti per preservare gli impianti.

«È opportuno – sottolinea Marco Ammannati, presidente di Cna impianti – disattivare l’autoclave per mantenere intatte le riserve di acqua e non rischiare di riempire i serbatoi con i residui e la sporcizia che arriveranno dai tubi quando sarà ripristinata l’erogazione. Ma soprattutto è assolutamente sconsigliabile l’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie durante il periodo dello stop e nei minuti immediatamemnte successivi alla ripresa».

Secondo Ammannati è consigliabile anche farsi una scorta d’acqua per sopperire alla necessità giornaliere, ma soprattutto, spiega, «è opportuno riattivare questo tipo di elettrodomestici solo dopo avere verificato personalmente che l’acqua che scorre dai rubinetti è di nuovo trasaprente dopo l’intervento di manutenzione, per non rischiare di danneggiare gli apparecchi mettendo in circolo acqua sporca o con residui terrosi».

«Per farlo con sicurezza – conclude Ammannati – è preferibile lasciare scorrere l’acqua per alcuni secondi, meglio se da un rubinetto nei pressi del contatore, per chi ha giardini o orti, perché è da lì che poi l’acqua raggiunge i rubinetti di casa: quando è trasparente e pulita significa che si è tornati alla normalità e può riprendere la vita di tutti i giorni».