BANDO ENERGIA 2017 – Aiuti a progetti di efficientamento energetico delle PMI

Puoi ottenere un contributo massimo del 40% delle spese sostenute per interventi di isolamento termico, sostituzione di infissi, impianti di climatizzazione, caldaie ecc…
Scadenza 28 febbraio 2018

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NOVITÀ BOLLINO BLU degli impianti di riscaldamento – Procedure e costi uguali in tutta la Toscana

Lo ha annunciato CNA Toscana dopo l’incontro con l’Assessore Federica Fratoni

Passaggio al Catasto  Regionale degli Impianti Termici attraverso la piattaforma SIERT (Sistema Informativo Efficienza Energetica della Regione Toscana), migrazione dei dati dai catasti provinciali e comunali, formazione dei manutentori, tempistiche, politiche della Regione sono i temi principali affrontati da CNA Toscana con l’assessorato all’ambiente della Regione.

All’incontro con l’Assessore regionale all’Ambiente, Federica Fratoni, hanno partecipato il presidente di CNA Installazione Impianti Toscana Maurizio Narra, il portavoce regionale dei termoidraulici Paolo Pagliarani e una delegazione di dirigenti delle CNA territoriali; presenti il direttore dell’Agenzia Regionale Recupero Risorse (A.R.R.R), Stefano Bruzzesi, e David Tei, funzionario del settore ambiente energia della Regione Toscana.

Le proposte e le preoccupazioni della CNA Toscana sono state affrontate e discusse in un clima di forte condivisione e collaborazione, in particolare rispetto alle modalità di passaggio al SIERT (prevista a partire dal 1/1/2018) e all’invio dei rapporti di controllo di efficienza energetica (RCEE).

Siamo in un fase delicata per le imprese che operano nel settore della manutenzione degli impianti termici impegnate  in questo periodo con le loro attività di controllo degli impianti di riscaldamento – commenta Maurizio Narra, presidente CNA Installazione Impianti Toscana – La Regione ha assicurato che svolgerà tramite A.R.R.R una transizione che prevede la coesistenza dei vari catasti provinciali fino all’avvenuta formazione dei manutentori; l’Assessore Fratoni ha inoltre condiviso la richiesta di CNA di prevedere centri di assistenza tecnica presso le sedi delle associazioni di categoria, la possibilità di sostenere gli interventi di messa in sicurezza degli impianti termici non conformi  là dove siano accertate condizioni economiche di difficoltà del responsabile dell’impianto, la creazione di strumenti finanziari per sostenere il rinnovo del parco degli impianti termici in toscana, la costituzione di un tavolo tecnico per dirimere le problematiche tecnico/normative”.

Di particolare interesse – prosegue il presidente regionale degli installatori CNA – è il profilo che secondo l’assessore Fratoni dovrà assumere l’Agenzia Regionale Recupero Risorse, ossia di strumento operativo delle tematiche energetiche della Regione Toscana, con possibilità di raggiungere gli obiettivi della programmazione in questa materia attraverso politiche attive”.

Nelle prossime settimane saranno perfezionati i dettagli delle attività formative rivolte ai manutentori, tenendo conto delle varie realtà territoriali e delle loro criticità, e al personale delle associazioni di categoria.

CNA Toscana – aggiunge Paolo Pagliarani, portavoce regionale dei termoidraulici CNA – ha da sempre sostenuto con forte convinzione la costituzione del catasto regionale telematico degli impianti termici come una grande occasione di semplificazione delle procedure, della loro unificazione su tutto il  territorio toscano, dell’omogeneizzazione dei costi dei bollini per i cittadini; a regime sarà uno strumento essenziale per definire compiutamente le politiche di contenimento dei consumi energetici con la messa in campo di strumenti per le imprese e i cittadini”.

Conclude Narra: ”Abbiamo molto apprezzato la disponibilità della Regione nel recepire i suggerimenti e le proposte della categoria. Del resto i manutentori svolgono in questa fase un ruolo essenziale e CNA è impegnata a dare il proprio contributo, perché questa fase venga gestita nel miglior modo possibile”.

IN SOSTANZA

Con l’avvio del nuovo “Sistema Informativo sull’Efficienza Energetica della Regione Toscana” (SIERT) verrà attivato il catasto regionale degli impianti termici, accessibile telematicamente via web, ed entrerà in vigore un unico bollino per l’autocertificazione degli impianti valido su tutto il territorio regionale.

In questo modo, la Regione Toscana, grazie al lavoro e alla collaborazione di tutti gli operatori del settore, creerà un solo catasto che faciliterà il sistema di controllo e verifica degli impianti termici, riducendo l’elusione e rendendo tutte le attività connesse più semplici ed efficaci. Il SIERT sarà attivo nelle varie Province non appena sarà eseguito il passaggio della banca dati dal vecchio software in uso alla nuova piattaforma. Da quel momento si aprirà un “periodo finestra” in cui sarà possibile utilizzare sia il vecchio software che il nuovo in modo da poterlo testare ed imparare ad utilizzarlo

Dalle informazioni e garanzie che abbiamo ricevuto , non dovrebbero esserci grosse novità rispetto al programma attualmente utilizzato su Pisa

La Regione Toscana provvederà a realizzare una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini su tutto il territorio regionale, per informare correttamente sugli obblighi di manutenzione collegati all’utilizzo degli impianti di climatizzazione (estiva e invernale) e sui vantaggi che da tali attività derivano, in termini ECONOMICI, AMBIENTALI e non ultimi di SICUREZZA. 

La Regione Toscana attraverso le proprie Agenzie Energetiche e con la collaborazione di CNA, ha in programma la realizzazione di una serie di incontri informativi sul nuovo sistema.

Il calendario di tali incontri è ancora in fase di definizione: sarà nostra cura avvisarvi tempestivamente delle date, che saranno stabilite in accordo con l’Agenzia Energetica Provincia di Pisa.

La partecipazione come nostra consuetudine sarà  GRATUITA, in modo da agevolare la più ampia frequenza possibile delle imprese di manutenzione e installazione interessate. 

Per ulteriori informazioni: 

 

Marcello Bertini

bertini@cnapisa.it

 

IMPIANTO COGERAZIONE A BIOMASSE – Inaugurato un nuovo impianto da Colimpianti Srl

Alcuni momenti dell’inaugurazione dell’impianto realizzato dalla ditta COLI IMPIANTI SRL con sede a San Giuliano Terme.

L’impianto di cogenerazione a biomasse è stato  realizzato nel comune di Pisa in via del Tirassegno (Traversa ovest della SR1 Aurelia fra Madonna dell’Acqua e Barbaricina). 

GIOVEDÌ 21 SETTEMBRE 2017
Via del Tirassegno (Pisa)

Programma

ore 17,00 Presentazione pubblica

ore 17,30 Inaugurazione e Start Up Impianto di Cogenerazione a Biomassa

ore 18,00 Saluto delle Autorità

ore 18,30 Conclusioni

ore 19,00 Cocktail Party

Nelle foto alcuni momenti dell’inaugurazione.

Il momento del taglio del nastro con le autorità

Inaugurazione impianto di cogenerazione a biomasse a Pisa

Inaugurazione impianto di cogenerazione a biomasse a Pisa

IMPIANTISTA 2.0 – Ottobre mese dedicato alla formazione

Scopri subito tutti i corsi pensati per te in collaborazione con il Centro Tecnologie per la Qualità della Vita – ISTI CNR

Un intero mese che CNA Pisa tramite Copernico, l’Agenzia Formativa, dedica alla formazione degli impiantisti, con particolare attenzione alle nuove tecnologie applicate al vivere quotidiano.

Questi  i corsi pensati per gli impiantisti ad ottobre:

  1. L’integrazione del impianti nel residenziale

    Quando?
    5 ottobre – dalle ore 17,00 alle ore 19,00

    Dove?
    Presso la sede CNA di Pisa (La Fontina)

  2. Impianti e cablaggio unificato

    Quando?
    12 ottobre – dalle ore 17,00 alle ore 19,00

    Dove?
    Presso la sede CNA di Pisa (La Fontina)

  3. La ventilazione meccanica controllata

    Quando?
    19 ottobre – dalle ore 17,00 alle ore 19,00

    Dove?
    Presso la sede CNA di Pisa (La Fontina)

Sei interessato? Vuoi saperne di più? 

Leggi subito la presentazione dei corsi e iscriviti: Programma Corsi Impiantista 2.0

 

Interruzione idrica Pisa – I consigli dell’esperto per non danneggiare lavatrici e lavastoviglie

I consigli giusti per i disagi dello stop al servizio idrico a Pisa il 10 agosto li ha dati Marco Ammannati, Presidente CNA Impianti Pisa, intervistato oggi (9 agosto) da La Nazione: ecco un estratto dell’articolo

LO STOP all’erogazione idrica in tutte le case e le attività commerciali per un giorno intero determinerà anche una serie di accortezze da parte degli utenti per preservare gli impianti.

«È opportuno – sottolinea Marco Ammannati, presidente di Cna impianti – disattivare l’autoclave per mantenere intatte le riserve di acqua e non rischiare di riempire i serbatoi con i residui e la sporcizia che arriveranno dai tubi quando sarà ripristinata l’erogazione. Ma soprattutto è assolutamente sconsigliabile l’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie durante il periodo dello stop e nei minuti immediatamemnte successivi alla ripresa».

Secondo Ammannati è consigliabile anche farsi una scorta d’acqua per sopperire alla necessità giornaliere, ma soprattutto, spiega, «è opportuno riattivare questo tipo di elettrodomestici solo dopo avere verificato personalmente che l’acqua che scorre dai rubinetti è di nuovo trasaprente dopo l’intervento di manutenzione, per non rischiare di danneggiare gli apparecchi mettendo in circolo acqua sporca o con residui terrosi».

«Per farlo con sicurezza – conclude Ammannati – è preferibile lasciare scorrere l’acqua per alcuni secondi, meglio se da un rubinetto nei pressi del contatore, per chi ha giardini o orti, perché è da lì che poi l’acqua raggiunge i rubinetti di casa: quando è trasparente e pulita significa che si è tornati alla normalità e può riprendere la vita di tutti i giorni».

Indagine CNA – Gli italiani hanno speso 18 miliardi in impianti antifurto e porte blindate per proteggere la propria casa

Per evitare intrusioni impreviste dentro casa quattro famiglie italiane su dieci hanno installato un impianto antifurto e/o, nella stessa percentuale, una porta blindata
Per proteggere l’abitazione, insomma, gli italiani hanno speso oltre 18 miliardi di euro. Lo svela una indagine condotta da CNA Installazione e Impianti tra le imprese associate.
Secondo l’Istat, le famiglie italiane sono circa 16,5 milioni. Un impianto antifurto di qualità comprensivo di centralina, sensori esterni e interni, sirena e combinatore telefonico costa mediamente 1500 euro. Una porta blindata 1300 euro.
Italiani super-prudenti, allora?
No, stando ai dati del ministero dell’Interno e dell’Istat. Nel 2016 i furti in abitazioni ed esercizi commerciali denunciati sono stati 330.598, vale a dire quasi 904 al giorno e 38 all’ora. Secondo il Servizio analisi criminale della polizia, circa 300 in meno che nel 2015. Poca cosa rispetto a un reato che genera un giustificato allarme sociale. E, comunque, un numero probabilmente approssimato per difetto, considerato che solo sette responsabili di furti su cento vengono arrestati. Un dato che non invita alla denuncia, piuttosto alla frustrazione. Nel decennio 2006/2015 l’Istat ha registrato poco meno di due milioni di furti nelle sole abitazioni, con un incremento pari al 94 per cento tra 2006 e 2015. Un’enormità. Che colloca l’Italia nella fascia alta della graduatoria europea stilata da Eurostat-Unodc, dalla quale risulta che nel rapporto popolazione/furti in appartamento il nostro Paese è sesto, dietro Belgio, Danimarca, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia, superando di gran lunga i “pari taglia” Francia, Spagna, Germania e Regno Unito.
Se oltre 330mila furti rappresentano un’enormità in sé, rispetto a 16,6 milioni di famiglie e a 24 milioni solo di abitazioni occupate (dati Istat) sono una quota obiettivamente ridotta. E se non sembra pagare la paura della giustizia, visto il numero ridottissimo di arresti per furto, evidentemente a pagare è la prevenzione. Dopo anni in cui ci si è affidati al fai-da-te, al vicino o alla provvidenza, ma con scarso successo. Anche se ancora troppe persone sembrano attendere il primo furto, o se va bene il primo tentativo di furto, per correre ai ripari. Un comportamento molto rischioso, soprattutto all’approssimarsi del grande esodo estivo.
Ma come fare per evitare brutte sorprese al rientro dalle ferie?
  1. Non dire sui social che si è in vacanza: innanzitutto – segnala CNA Installazione e Impianti – evitando di postare sui social media foto delle proprie vacanze in luoghi lontani mentre si è ancora in ferie. Molti, infatti, non resistono alla tentazione di far conoscere ad amici e conoscenti, ma anche a sconosciuti follower, quanto trasparenti siano le acque o quanto bianche siano le spiagge dei luoghi in cui si è scelto di villeggiare, con la spiacevole conseguenza di rendere noto a tutti, quindi anche ai malintenzionati,  che non si è in casa e non si è intenzionati a tornare presto.
  2. Dotarsi di un impianto antintrusione: poi, è necessario installare un impianto antintrusione che può andare da una semplice inferriata alle finestre ai vetri antisfondamento, dalla porta blindata o ai più sofisticati impianti antifurto con allarme e telecamere di sorveglianza.
Oltre agli allarmi antifurto e alle porte blindate, dall’indagine di CNA Installazione e Impianti emerge che le famiglie italiane hanno installato anche:
  • tapparelle metalliche con bloccaggi (17%),
  • grate di protezione (14,8%),
  • telecamere (19%).

Un consiglio

Per ogni intervento CNA Installazione e Impianti raccomanda di affidarsi a installatori abilitati.

Va ricordato, inoltre, che il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, entrato in vigore il 24 maggio 2016, ha un notevole impatto sulla videosorveglianza in quanto per poter garantire l’utilizzo corretto delle telecamere sono richieste competenze specifiche.

Le famiglie che non hanno problemi di bilancio possono adottare soluzioni più complesse che prevedono una miscela di sistemi anti-intrusione e  sistemi domotici  per tenere sotto controllo la propria casa da remoto tramite tablet o smartphone. Basta infatti programmare l’accensione delle luci a determinati orari (magari non sempre gli stessi) per simulare, a esempio, una presenza in casa che potrebbe indurre i ladri a rinunciare al furto.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Il condizionatore? Va usato con intelligenza per evitare salassi in bolletta e qualche malanno

Si può affrontare con successo Lucifero che con il suo gran caldo infiamma l’estate italiana? E senza subire salassi economici né rischiare fastidiosi malanni? Si può, si può. Usando il condizionatore, ovvio. Purché l’uso sia corretto.

Più facile a dirsi che a farsi, sembra. Eppure il condizionatore è diventato un elettrodomestico largamente diffuso: in Italia lo possiede il 40 per cento del cento delle famiglie e il 90 per cento di uffici e negozi. A dare una mano ai consumatori CNA Installazione e Impianti con il suo vademecum per un’estate migliore. Anche nelle città dall’asfalto liquido.

Come scegliere il condizionatore giusto alle tue esigenze?

Come la digestione comincia in bocca (dalla masticazione), l’uso corretto del condizionatore comincia al momento dell’acquisto e dell’installazione. Per la scelta del modello e quindi per la posa in opera (e la successiva manutenzione) è necessario incaricare personale specializzato. Niente fai-da-te, amici, parenti e praticoni, quindi. L’unica è affidarsi a installatori abilitati e in possesso della certificazione f-gas.

Quale classe energetica scegliere?

Competenti a parte, per avere prestazioni energetiche migliori e un concreto risparmio in bolletta, il condizionatore dev’essere di classe energetica A o, meglio ancora, superiore. Un condizionatore che permette di risparmiare sulla bolletta anche il 30% rispetto a un modello meno evoluto. Per utilizzatori assidui del condizionatore (uffici, negozi, chi lo tiene in funzione di notte o per molte ore consecutive) meglio ancora un elettrodomestico dotato di tecnologia “inverter” che adegua automaticamente la temperatura rispetto all’acceso/spento, è più silenziosa, evita picchi di freddo e permette conseguenti risparmi, fino al 30%, promettono i produttori. Può aiutare una corretta acclimatazione un de-umidificatore, che mantiene l’umidità al livello ottimale del 40/60%. È preferibile installare un condizionatore di dimensione e potenza medio-piccola in tutte le stanze abitate che pochi grandi impianti localizzati solo in alcuni punti, ritenuti a torto strategici, di appartamenti, uffici, negozi.

Dove installarlo?

Il condizionatore va installato in una posizione riparata dal sole e dalle fonti di calore, il più possibile orientata a nord, nord-est (per garantirsi fino al 5% di risparmio energetico), senza che sia coperto da cortine, tende, divani, mobili o barriere di qualunque genere. Il flusso di aria fredda, infine, non va indirizzato sugli spazi abitualmente occupati dalle persone, e dagli animali da compagnia.

Come evitare sprechi e malanni?

Per evitare sprechi e malanni va tenuta una temperatura di non oltre 8-10 gradi inferiore a quella esterna e comunque intorno ai 25/26 gradi. Se non si vuol fare uscire l’aria piacevole dall’ambiente rinfrescato (o far entrare aria calda dall’esterno) vanno tenute serrate porte e finestre e, se possibile, abbassate le tapparelle.  I condizionatori devono essere accesi solo quando se ne ravveda l’affettiva necessità. Durante l’utilizzo è consigliabile non alimentare le fonti di calore, limitando l’uso di altri elettrodomestici (anche per evitare picchi di consumo energetico che potrebbero mandare in tilt l’impianto), di lampade, computer etc.

Non dimenticare l’importanza della manutenzione!

La manutenzione è importante quanto l’acquisto. Ed ecco spiegata la necessità di installatori competenti. Filtri ed erogatore vanno puliti almeno una volta all’anno in maniera da garantire aria più salubre e ridurre i consumi energetici. Va controllata l’unità esterna e va rimossa la polvere accumulatasi su pale e batterie. Ogni due anni la legge impone di sanificare il gas refrigerante dei condensatori.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Bando Efficientamento Energetico – Ti offriamo un check up gratuito

I Bandi ti spaventano? Sei incuriosito ma non credi di riuscire a partecipare con le tue forze?

La CNA è in grado di supportarti per definire la possibilità di partecipare al bando efficientamento energetico 2017

 

Check Up gratuito per capire se hai sprechi energetici

La CNA, in collaborazione con il Centro TQV di ISTI-CNR di Pisa, ti offre un Check up gratuito per la tua azienda.

A cosa serve il check up? 

Il Check up si propone, attraverso una diagnosi efficace e puntuale, a partire dai dati caratteristici dell’edificio della tua impresa, dai dispositivi utilizzati e dalle abitudini dei consumatori, di definire la struttura dei consumi e le priorità d’intervento nella situazione osservata.

Grazie a questo tipo di analisi dei consumi, sarà possibile individuare eventuali dispersioni energetiche e inefficienze in modo da poter attuare delle misure correttive mirate alla riduzione dei propri costi e verificare l’applicabilità del Bando efficientamento energetico 2017.

Sei interessato/a?

È semplice, compila questo modulo: CNA – MODULO RICHIESTA CHECK UP e consegnalo alla reception di CNA (sede de La Fontina – Pisa o invialo per mail a disacco@cnapisa.it.

Per ulteriori informazioni: 

 

Chiara Di Sacco 

disacco@cnapisa.it

 

 

 


 

BANDO EFFICIENTAMENTO ENERGETICO 2017 – Presentazione a Pisa il 26 giugno

4 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Toscana attraverso il Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr) per finanziare gli interventi di efficientamento energetico degli immobili di micro, piccole, medie e grandi imprese, con contributi fino al 40% delle spese ammissibili.

Quando e dove? 

26 giugno 2017 dalle ore 10,00 alle ore 13,00
Presso la sede di Pisa (La Fontina – Via Carducci, 39)

Di cosa si tratta?

È il tour organizzato dalla Regione Toscana, in collaborazione con CNA e Sviluppo Toscana Spa, per far conoscere alle imprese del territorio le opportunità di questo nuovo bando efficientamento.

Scopri qui sotto il programma

ore 10.00 Saluti istituzionali

MATTEO GIUSTI – Presidente territoriale CNA Pisa
MARCO AMMANNATI – Presidente Unione Istallazione e Impianti CNA Pisa
ANTONIO CHIAPPINI – Coordinatore regionale e Unione Istallazione e Impianti CNA Pisa

ore 10.15 Apertura dei lavori

FEDERICA FRATONI – Assessore Regione Toscana Ambiente e difesa del suolo

ore 10.30 POR FESR 2014-2020 Efficientamento energetico degli immobili – Bando 2017

VALERIO MARANGOLO

Settore servizi pubblici locali, energia e inquinamenti – Regione Toscana

ore 11.15 Il sistema gestionale per la raccolta delle domande di aiuto alle imprese

ENEA BELLONI – Sviluppo Toscana 

ore 12.00 Question time

Per informazioni e iscrizioni: 

Info: bandoenergiaimprese2017@regione.toscana.it
Iscrizioni: bit.ly/efficientamento2017

 

Per ulteriori informazioni: 

Marcello Bertini

bertini@cnapisa.it
348 7916309

 

 


 

IMPIANTISTI – La dichiarazione di conformità “à la carte”

Ormai, in merito a quanto prescrive la legge in materia di sicurezza degli impianti, non ci si sorprende più di nulla

  • “imprese” abusive che operano come nulla fosse
  • controlli assenti (e del resto come potrebbe essere il contrario quando nell’emanare il DM 37/08 si è volutamente  cassato tutto il Capo II sulle verifiche)
  • imprese regolari vessate da oneri burocratici ed amministrativi che, alla faccia della tanto dichiarata semplificazione, non tendono a diminuire

Quello che mancava (in senso ironico) era proprio la dichiarazione di conformità “à la carte” che si può tranquillamente ordinare on line e pagare comodamente con carta di credito. Il tutto compilando un modulo nel quale si inseriscono i dati dell’immobile da certificare e senza avere la certezza di vedere l’ombra di un responsabile tecnico abilitato, l’unico soggetto che può rilasciare una dichiarazione di conformità, che venga a controllare l’impianto.

Sono ormai diversi i siti internet che propongono soluzioni truffaldine come questa, perché di vera e propria truffa si tratta: “La dichiarazione di conformità, – afferma Carmine Battipaglia, Presidente CNA Installazione Impianti – non può avere un costo in quanto è  un  atto dovuto, da parte dell’installatore, da rilasciare alla fine dei lavori”. Almeno su questo il DM 37/08 è chiaro; all’art. 7, comma 1 si legge infatti che “al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche, previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto, l’impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità”.

Inoltre, probabilmente qualcuno si è scordato cosa comporti, in termini di responsabilità civile  e penale, rilasciare una dichiarazione di conformità di un impianto sul quale, con ogni probabilità, non si è mai intervenuti.

Ti interessa? Continua a leggere sul sito di CNA Nazionale CLICCANDO QUI 

 

Se invece vuoi maggiori informazioni rivolgiti a: 

 

Marcello Bertini

bertini@cnapisa.it
348 7916309