Bando Efficientamento Energetico – Ti offriamo un check up gratuito

I Bandi ti spaventano? Sei incuriosito ma non credi di riuscire a partecipare con le tue forze?

La CNA è in grado di supportarti per definire la possibilità di partecipare al bando efficientamento energetico 2017

 

Check Up gratuito per capire se hai sprechi energetici

La CNA, in collaborazione con il Centro TQV di ISTI-CNR di Pisa, ti offre un Check up gratuito per la tua azienda.

A cosa serve il check up? 

Il Check up si propone, attraverso una diagnosi efficace e puntuale, a partire dai dati caratteristici dell’edificio della tua impresa, dai dispositivi utilizzati e dalle abitudini dei consumatori, di definire la struttura dei consumi e le priorità d’intervento nella situazione osservata.

Grazie a questo tipo di analisi dei consumi, sarà possibile individuare eventuali dispersioni energetiche e inefficienze in modo da poter attuare delle misure correttive mirate alla riduzione dei propri costi e verificare l’applicabilità del Bando efficientamento energetico 2017.

Sei interessato/a?

È semplice, compila questo modulo: CNA – MODULO RICHIESTA CHECK UP e consegnalo alla reception di CNA (sede de La Fontina – Pisa o invialo per mail a disacco@cnapisa.it.

Per ulteriori informazioni: 

 

Chiara Di Sacco 

disacco@cnapisa.it

 

 

 


 

BANDO EFFICIENTAMENTO ENERGETICO 2017 – Presentazione a Pisa il 26 giugno

4 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Toscana attraverso il Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr) per finanziare gli interventi di efficientamento energetico degli immobili di micro, piccole, medie e grandi imprese, con contributi fino al 40% delle spese ammissibili.

Quando e dove? 

26 giugno 2017 dalle ore 10,00 alle ore 13,00
Presso la sede di Pisa (La Fontina – Via Carducci, 39)

Di cosa si tratta?

È il tour organizzato dalla Regione Toscana, in collaborazione con CNA e Sviluppo Toscana Spa, per far conoscere alle imprese del territorio le opportunità di questo nuovo bando efficientamento.

Scopri qui sotto il programma

ore 10.00 Saluti istituzionali

MATTEO GIUSTI – Presidente territoriale CNA Pisa
MARCO AMMANNATI – Presidente Unione Istallazione e Impianti CNA Pisa
ANTONIO CHIAPPINI – Coordinatore regionale e Unione Istallazione e Impianti CNA Pisa

ore 10.15 Apertura dei lavori

FEDERICA FRATONI – Assessore Regione Toscana Ambiente e difesa del suolo

ore 10.30 POR FESR 2014-2020 Efficientamento energetico degli immobili – Bando 2017

VALERIO MARANGOLO

Settore servizi pubblici locali, energia e inquinamenti – Regione Toscana

ore 11.15 Il sistema gestionale per la raccolta delle domande di aiuto alle imprese

ENEA BELLONI – Sviluppo Toscana 

ore 12.00 Question time

Per informazioni e iscrizioni: 

Info: bandoenergiaimprese2017@regione.toscana.it
Iscrizioni: bit.ly/efficientamento2017

 

Per ulteriori informazioni: 

Marcello Bertini

bertini@cnapisa.it
348 7916309

 

 


 

IMPIANTISTI – La dichiarazione di conformità “à la carte”

Ormai, in merito a quanto prescrive la legge in materia di sicurezza degli impianti, non ci si sorprende più di nulla

  • “imprese” abusive che operano come nulla fosse
  • controlli assenti (e del resto come potrebbe essere il contrario quando nell’emanare il DM 37/08 si è volutamente  cassato tutto il Capo II sulle verifiche)
  • imprese regolari vessate da oneri burocratici ed amministrativi che, alla faccia della tanto dichiarata semplificazione, non tendono a diminuire

Quello che mancava (in senso ironico) era proprio la dichiarazione di conformità “à la carte” che si può tranquillamente ordinare on line e pagare comodamente con carta di credito. Il tutto compilando un modulo nel quale si inseriscono i dati dell’immobile da certificare e senza avere la certezza di vedere l’ombra di un responsabile tecnico abilitato, l’unico soggetto che può rilasciare una dichiarazione di conformità, che venga a controllare l’impianto.

Sono ormai diversi i siti internet che propongono soluzioni truffaldine come questa, perché di vera e propria truffa si tratta: “La dichiarazione di conformità, – afferma Carmine Battipaglia, Presidente CNA Installazione Impianti – non può avere un costo in quanto è  un  atto dovuto, da parte dell’installatore, da rilasciare alla fine dei lavori”. Almeno su questo il DM 37/08 è chiaro; all’art. 7, comma 1 si legge infatti che “al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche, previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto, l’impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità”.

Inoltre, probabilmente qualcuno si è scordato cosa comporti, in termini di responsabilità civile  e penale, rilasciare una dichiarazione di conformità di un impianto sul quale, con ogni probabilità, non si è mai intervenuti.

Ti interessa? Continua a leggere sul sito di CNA Nazionale CLICCANDO QUI 

 

Se invece vuoi maggiori informazioni rivolgiti a: 

 

Marcello Bertini

bertini@cnapisa.it
348 7916309

 

 


 

Dalla Regione aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili sedi di imprese

Si tratta di un bando con una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro

Il bando prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di contributi in conto capitale in regime “de minimis” per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico degli immobili sedi delle imprese nel territorio regionale.

Quali sono gli interventi finanziabili?

Gli interventi di efficientamento energetico attivabili riguarderanno:

  1. l’isolamento termico di strutture orizzontali e verticali
  2. la sostituzione di serramenti e infissi
  3. la sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione o impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza
  4. la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria
  5. sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna
  6. sistemi di climatizzazione passiva
  7. impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento

Inoltre, ad integrazione potranno essere attivabili interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili quali solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e, quale novità rispetto al bando pubblicato nel 2016, anche per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili quali solare (impianti fotovoltaici), purché finalizzati all’autoconsumo.

A chi è rivolto questo bando? 

Al fine di recepire quanto disposto dalla Legge di stabilità 2016 il bando è accessibile anche ai liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese.

Per le micro e piccole imprese il contributo massimo sarà il 40% delle spese ammissibili, per le medie imprese il 30%, per grandi imprese il 20% .

Quali spese sono ammissibili? 

Saranno considerate ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 26/04/2016 purché imputate ad un progetto che, alla data di presentazione della domanda, non sia stato portato materialmente a termine.

Il bando prevede tra le spese ammissibili anche le spese per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, quali opere edili strettamente necessarie a realizzare i suddetti interventi di efficientamento energetico.

Infine, rispetto al bando precedente pubblicato nel 2016, saranno considerate ammissibili anche le spese tecniche di progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo, studi e/o consulenze specialistiche, indagini, diagnosi energetiche, attestazione di prestazione energetica ante e post intervento etc…

Per ulteriori informazioni e approfondimenti:

Chiara Di Sacco

disacco@cnapisa.it

 

 

 

 


 

Strategia Energetica Nazionale – Penalizzate ancora una volta le piccole imprese

Gli aspetti più critici legati al costo della bolletta e al ruolo delle imprese rispetto agli obiettivi climatici 2030

“La tanto attesa Strategia Economica Nazionale non ci convince su molti aspetti”: questo il commento della CNA sui contenuti della Strategia Energetica Nazionale presentata ieri alla Camera dal ministro dello Sviluppo Economico Calenda e dal Ministro dell’Ambiente Galletti.

Pur condividendo l’obiettivo di rafforzare l’impegno dell’Italia nella transizione verso l’energia pulita, la Strategia non tiene conto in alcun modo delle caratteristiche del sistema economico italiano, penalizzando ancora una volta le imprese di minore dimensione sia in termini di riduzione del costo della bolletta elettrica che in relazione alla valorizzazione del ruolo che queste possono svolgere per il raggiungimento degli obiettivi climatici al 2030.

Già la fase di consultazione preliminare degli stakeholders da parte del MISE ha coinvolto soltanto una parte specifica della filiera dell’energia (produttori e grande industria), lasciando da parte i soggetti a valle. E ciò emerge con evidenza dal contenuto della SEN presentata ieri.

In particolare, CNA non condivide alcune ipotesi applicative presentate in relazione all’efficienza energetica, alle rinnovabili  e al costo dell’energia.

 

Ti interessa? Continua a leggerlo sul sito di CNA nazionale!

Dalla Regione terza proroga per la formazione obbligatoria per installatori e manutentori di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili

CNA : “Sinceramente ci sentiamo un po’ presi in giro: è una scelta politica che avalla l’idea che sia normale prorogare gli obblighi”

“Siamo di fronte alla terza proroga della scadenza  della Formazione Fer, (cioè la formazione obbligatoria per installatori e manutentori di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili). Sinceramente ci sentiamo un po’ presi in giro”.

Marco Ammannati, Presidente CNA Impianti Pisa, insieme a Maurizio Narra, Presidente CNA Installazione Impianti Toscana, commentano in questo modo la proposta di delibera della Giunta Regionale sull’ennesimo rinvio dei termini dell’obbligo formativo relativo ai corsi professionali per l’installazione e la  manutenzione straordinaria di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili.

“A Pisa – fa notare Ammannati – abbiamo già messo in programma un corso specifico per le prossime settimane che segue i corsi già svolti per rispettare le precedenti scadenze sistematicamente prorogate. È ovvio che coloro che hanno frequentato il corso per stare nelle regole, e lo stesso vale per quelli che si sono già iscritti al nuovo corso programmato, si sentono presi in giro per queste continue proroghe. Ed è una sensazione che spesso hanno solo coloro che stanno, e vogliono stare, nelle regole”.

“Come CNA Toscana – racconta Narra – abbiamo inseguito a lungo la Regione, perché predisponesse gli standard formativi obbligatori di modo che gli installatori potessero continuare a svolgere la propria attività. Non è stato semplice: siamo rimbalzati di fronte alle competenze di due settori, Energia e Formazione, mentre la scadenza dell’agosto 2016 si avvicinava con una situazione Kafkiana. Alla fine dell’estate scorsa si è arrivati al paradosso di una delibera che non conteneva alcun riferimento in relazione a quale arco di tempo si doveva svolgere quest’attività. Alla fine, dopo la nostra interpellanza, si è giunti all’indicazione del 31/12/2016. Successivamente questa scadenza è stata prorogata al 30/06/2017, ora si propone il 31/12/2019”.

“I funzionari del settore energia e formazione della Regione – continua Narra – hanno motivato la delibera come una presa d’atto del fatto che la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 22 dicembre 2016, ha riapprovato lo standard formativo stabilendo in particolare, rispetto al precedente documento, all’art. 5 che ‘tutte le attività formative di aggiornamento realizzate dal 1° agosto 2013 assolvono gli obblighi formativi fino al 31 dicembre 2019’. In sostanza un obbligo da parte della Regione Toscana”.

I presidenti di CNA Installazione Impianti concludono: “Non è accettabile pensare che siamo davanti ad un fatto meramente tecnico. Questa è una scelta politica che avalla la concezione che prorogare gli obblighi sia una cosa normale. Non è per niente serio concepire il rapporto con le imprese in questo modo. CNA Toscana, che in questi mesi si è adoperata per rendere fruibile la formazione alle imprese tranquillizzandole e dando le certezze del caso, auspica che venga mantenuta la scadenza del 30 giugno 2017 che rappresenta un punto di equilibrio essendo già una proroga”.

Per informazioni: 

 

Marcello Bertini 

bertini@cnapisa.it
348 7916309

 

 


 

Corso Conduzione Caldaie 232 KW – Ultimi posti disponibili!

Corso Conduzione Caldaie 232 kW – Partenza 21 aprile 

Cna Pisa in collaborazione con la propria agenzia formativa Copernico organizza il corso per Conduttore Impianti Termici, rivolto a idraulici e addetti alla manutenzione che desiderino ottenere l’abilitazione alla conduzione di impianti termici superiori a 232 kw (patentino).

Si tratta di un corso obbligatorio ai sensi dell’art. 287del Dlgs.152, che prevede che il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 232 KW debba essere munito di patentino di abilitazione

Cosa sarai dopo il corso? 

Il Conduttore di Impianti termici di Secondo Grado applica procedure di attivazione e conduzione dell’impianto termico, garantendo il controllo della funzionalità della centrale termica e dei suoi componenti attraverso la verifica dei parametri di regolazione intervenendo, quando necessario, sugli strumenti di regolazione.

Com’è organizzato il corso?

Il corso è finalizzato a fornire ai partecipanti le competenze necessarie per il conseguimento del patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici superiori a 232 kw, ai sensi dell’art. 287 del D.lgs. 3 aprile 2006, n.152 “Norme in materia ambientale” e successive modifiche ed integrazioni, ed è conforme a quanto disposto dall’allegato A del D.R. 1861/2012.

Al termine viene rilasciato il patentino provinciale abilitante, previo superamento dell’esame finale obbligatorio.

Quali sono i requisiti richiesti? 

• Avere 18 anni
• diploma di scuola secondaria di 1° grado (coloro che hanno conseguito titolo di studio all’estero devono presentare dichiarazione di valore o un documento equivalente che attesti l’equivalenza di valore con i titoli rilasciati nello Stato di provenienza)
• per i cittadini stranieri è richiesta buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta, verificata attraverso test di ingresso

Per informazioni e iscrizioni: 

 

Eveli Ramacciotti

Tel. 050876326
ramacciotti@cnapisa.it

 

 


 

CNA Impianti – Continuo aggiornamento e lotta serrata allo strapotere delle multinazionali

Marco Ammannati è stato confermato Presidente di CNA Impianti una delle Unioni maggiori di CNA Pisa.

Nella foto, Marco Amannati, insieme a Marcello Bertini, di fronte ad una delle sempre affollate riunioni degli impiantisti di CNA Pisa. 

Il solco è tracciato in continuità con il passato quando è stato fatto un notevole sforzo per garantire continuo aggiornamento tecnico e professionale per categorie che sono in continua evoluzione.

Inoltre l’intenzione è di perseverare nel tenace lavoro a livello locale e nazionale per salvaguardare gli ambiti di mercato delle piccole imprese attaccate in modo aggressivo dalle multinazionali dell’energia e non solo.

E forse proprio per questo l’Unione Impianti è una delle poche grandi articolazioni di mestiere della CNA di Pisa ad aver scelto di rimanere unita nonostante siano molteplici gli specifici mestieri e specializzazioni che caratterizzano il vasto ambito degli ‘impianti’ che si potrebbe suddividere nele due macro aree:

  • idraulica ed elettrica

Ma all’interno di queste si trovano poi:

  • ascensoristi
  • caldaisti
  • manutentori
  • piscine
  • impiantistica civile o industriale
  • energie rinnovabili ed altro ancora

Perché scegliere il professionista giusto ed a portata di “vista” è la migliore base di partenza per avere i servizi migliori e le garanzie che servono.

Insieme a Marco Ammannati per dare voce a tutte le varie anime del mestiere impianti ci saranno anche:

  • Luca Lazzeri
  • Riccardo Ciampi
  • Michele Scatena
  • Giuliano Pierini
  • Maddalena Limardo
  • Ugo Baldassari
  • Nico Panichi
  • Mauro Marzani
  • Vincenzo Vitarelli

Per informazioni: 

 

Marcello Bertini 
bertini@cnapisa.it

 

 

 


 

STOP ALLO SPLIT PAYMENT – Un salasso da 31,6 miliardi

CNA: “STOP ALLO SPLIT PAYMENT” Matteo Giusti rilancia l’appello

Salasso alle imprese: mancati in due anni fra i 300 e i 400 milioni di euro per la provincia di Pisa .

Imprese bancomat della PA, nessuna proroga per lo split payment

“Il Comparto costruzioni e tutti i settori legati agli appalti sono in forte affanno a livello nazionale ed anche a livello locale. Calano le commesse e quindi il fatturato e come aggravante si aggiunge lo split payment che soffoca le imprese”. Così attacca Matteo Giusti presidente CNA Pisa che rilancia l’appello lanciato da CNA nazionale per non prorogare il regime di split payment.

“I dati diffusi dalla CNA a livello nazionale sono impressionanti e non è difficile fare una stima approssimativa anche a livello locale. Diciotto miliardi e mezzo di Iva non riscossa. E tredici miliardi di Iva corrisposta ai propri fornitori da recuperare. Il danno finanziario sulle imprese pesa, pertanto 31,6 miliardi di euro accumulati in appena due anni, da quando è entrato in vigore lo split payment.

Per la Provincia di Pisa quindi si può tranquillamente supporre una cifra compresa fra 300 e 400 milioni di euro che mancano dalle casse delle imprese e non circolano nell’economia. Un pesantissimo salasso per le imprese fornitrici di beni e servizi alla Pubblica Amministrazione che spesso, per sopperire al mancato recupero immediato dell’Iva versata, hanno dovuto ricorrere al credito bancario, aggiungendo perlomeno altri 650 milioni di interessi. Sempre che siano riuscite a trovare una banca disposta a erogarlo”.

“Una situazione che il sistema imprenditoriale italiano, soprattutto le micro e le piccole imprese, non può più sopportare né tollerare. Molte migliaia di piccole imprese sono in ginocchio, non possono più anticipare l’Iva per il committente pubblico rimanendo in eterno una sorta di bancomat della PA. Non si pensi, quindi, a prorogare questo sistema vessatorio oltre il 31 dicembre di quest’anno o di estenderlo addirittura. L’Unione europea lo aveva autorizzato solo in via transitoria. Piuttosto si pensi a praticare altre strade per il contrasto all’evasione IVA, certo non caricando le imprese di nuovi oneri, ma esercitando un controllo serio e costante del sistema di fatturazione elettronica”.

CNA, con una nota inviata alla Commissione Europea ha chiesto a quest’ultima di non aderire alla richiesta avanzata dal Governo italiano di prorogare ulteriormente tale dispositivo.

CNA COSTRUZIONI rafforza tale richiesta con una nota dello stesso tenore e contenuto inviata al Commissario Moscovici da parte di EBC (Organizzazione Europea delle imprese di costruzione), sottolineando che la proroga dello split payment richiesta dal governo italiano metterebbe in ginocchio un settore quale quello delle costruzioni che da un decennio sta subendo la crisi più acuta degli ultimi decenni, che ha prodotto in Italia già un calo di 800.000 occupati e la chiusura di oltre 100.000 imprese.

 

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)

22 FEBBRAIO – Seminario gratuito per impiantisti

Sei un installatore o un impiantista? Ti segnaliamo un appuntamento formativo gratuito pensato per te

MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO ORE 15.00

Dove?

Sede di CNA Pisa
(Ghezzano via G. Carducci, 39 – Sala Bonsignori)

Di cosa parleremo?

  • Introduzione al solare termico
  • Collettori a circolazione naturale (caratteristiche tecniche),
  • Applicazioni impiantistiche circ. Naturale
  • Collettori a circolazione forzata ( caratteristiche tecniche)
  • Applicazioni impiantistiche circ. Forzata
  • Dimensionamento impianto solare
  • Tramite software di simulazione
  • Conto Energia Termico 2.0 ( riferimento DM 28, spiegazione normativa,applicazioni pratiche e calcolo incentivo)

Parleremo di tutto questo con l’Ing. Enrico Segala della PLEION

Per partecipare è necessario compilare questa scheda ? scheda_partecipazione_impianti_22

Per informazioni: 

 

MARCELLO BERTINI 

bertini@cnapisa.it
050876559