LAVORI SULLA FI PI LI – CNA richiede transito ai mezzi pesanti sulla Bientinese nella zona di Altopascio

CNA: Per attenuare il disagio per i trasportatori sconto del 50% ai mezzi pesanti che utilizzano il tratto autostradale dell’A11 e richiesta di transito consentito ai mezzi pesanti sulla Bientinese nella zona di Altopascio

I lavori sulla strada di grande comunicazione Firenze – Pisa – Livorno sono iniziati da circa un mese e hanno una durata prevista di circa otto mesi.

matteo giusti presidente cna pisa“Prima di entrare nel merito di questioni  che interessano le  imprese di autotrasporto – hanno dichiarato Matteo Giusti, Presidente CNA Pisa, e il Presidente CNA Fita Trasporto Merci Pisa Roberto Calvani – intendiamo affermare che l’intervento sulla FI-PI-LI riguarda la messa in sicurezza di un’infrastruttura di grande importanza per la mobilità di merci e persone nella nostra regione; non possiamo che essere favorevolmente soddisfatti quando vengono  messe  in campo le procedure necessarie per rendere più sicure le nostre strade. Anche il tentativo di trovare il difficile equilibrio tra gli interventi necessari per garantire la sicurezza della rete infrastrutturale e il disagio che gli utenti devono sopportare durante l’apertura dei cantieri, è indubbiamente apprezzabile. E’ tuttavia necessario ricercare ogni possibile soluzione in grado di limitare il disagio, contemplando i legittimi interessi di tutti gli utenti che usufruiscono dell’infrastruttura”.

Prosegue CNA: “Fin da subito abbiamo avanzato una serie di proposte per cercare di limitare per quanto possibile l’impatto sulla viabilità anche da parte dei mezzi pesanti. Al fine di sbloccare arterie che gli autotrasportatori possono utilizzare per evitare il tratto interessato dal cantiere, abbiamo chiesto di eliminare il divieto di transito ai mezzi pesanti che interessa la viabilità fra la zona di Altopascio e la zona del cuoio,  a partire dalla Bientinese sul quale siamo in attesa di una risposta definitiva da parte dei vari enti coinvolti.

roberto calvanipresidente CNA Roberto calvani presidente fita trasporto merci cna pisaPositivo anche lo sconto del 50% ai mezzi pesanti che utilizzano il tratto autostradale dell’A11 e dell’A12 al posto della Fi-Pi-Li.

Il problema dei lavori sulla Fi-Pi-Li non è un caso isolato, ma si aggiunge a quanto accaduto nei mesi passati sulla E45 e ai danni che hanno dovuto subire e tuttora stanno subendo le imprese di trasporto, al dibattito acceso dai sindaci dell’area fiorentina e senese  sulla tratta Firenze-Siena  di competenza ANAS con i cantieri fermi da oltre  un anno, alla questione più generale delle infrastrutture di valenza nazionale come la Tirrenica, il completamento della Grosseto Fano ecc., e alle difficoltà che le imprese che eseguono trasporti eccezionali devono affrontare in questo momento. “E la lista potrebbe continuare – concludono Matteo Giusti e Roberto Calvani di CNA Pisa – E’ indubbio quindi che vi sia la necessità di accendere ulteriormente l’attenzione su un tema che riguarda nel suo complesso lo stato di estrema fragilità delle infrastrutture toscane e nazionali, l’insufficienza di risorse e il problema congenito del nostro paese sullo stato di avanzamento delle opere”.

Nota

Avranno diritto all’agevolazione tariffaria del pedaggio relativo alla percorrenza delle autostrade A11 e A12, esclusivamente per i transiti bidirezionali con le seguenti origine /destinazione fino a termine dei lavori sulla FI-PI-LI e comunque non oltre il 31 gennaio 2020, eseguiti con veicoli con classe di pedaggio (3,4,5).

Firenze Ovest- Pisa Nord
Firenze Scandicci – Pisa Nord

Calenzano – Pisa Nord
Firenze Impruneta – Pisa Nord
Firenze Sud- Pisa Nord
Prato est – Pisa Nord
Firenze Ovest – Pisa Centro
Firenze Scandicci – Pisa Centro
Calenzano – Pisa Centro
Firenze Impruneta – Pisa Centro
Firenze Sud – Pisa Centro
Prato est – Pisa Centro
Firenze Ovest – Livorno
Firenze Scandicci – Livorno
Calenzano – Livorno
Firenze Impruneta – Livorno
Firenze Sud – Livorno
Prato est – Livorno

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Comitato Difesa Motorizzazione di Pisa: Sede a Ospedaletto? Buona notizia e ottima collocazione, ma attendiamo fatti concreti

Motorizzazione, finalmente una buona notizia. Anche se la cautela è d’obbligo.

“Siamo molto soddisfatti dell’annuncio del Sindaco di Pisa Michele Conti di una soluzione a portata di mano – fanno sapere dal Comitato per la difesa della Motorizzazione il presidente CNA Matteo Giusti, il presidente Amici di Pisa Stefano Ghilardi e i portavoce delle agenzie di pratiche auto Michele Bulleri e autoscuole Andrea Arzilli Unasca e Massimo Mosi, Confarca -. Per di più pare trattarsi di una ubicazione da noi già considerata positivamente nei giorni scorsi, cioè nella zona di Ospedaletto, facilmente raggiungibile da tutta la provincia e con una logistica favorevole. Inoltre l’area individuata, della società Valdarno, per caratteristiche e spazi parrebbe avere le dimensioni necessarie ad ospitare tutte le attività della Motorizzazione Civile, non solo le attività di sportello e gli uffici quindi, bensì aule per esami, piazzali all’aperto per prove pratiche e spazi coperti per le piattaforme tecniche adibite alle revisioni sia per mezzi pesanti camion e bus, che per vetture e simili e ai collaudi.
È molto positivo che l’impegno e la volontà del Comune di Pisa (che è bene sottolineare non ne ha l’obbligo) di individuare una nuova sede per la Motorizzazione Civile di Pisa, abbia trovato uno sbocco che però adesso il Ministero dei Trasporti ha la responsabilità e il dovere di formalizzare.

Il 1° settembre è vicino.

Visti i recenti sviluppi a livello nazionale non vorremmo che tutto si bloccasse di nuovo, – è la conclusione del Comitato – quindi ottimismo sì, ma anche cautela in attesa degli atti necessari e del trasferimento effettivo.
Pisa non può perdere questo essenziale servizio per i cittadini e per le imprese per cui già si verificano spesso disagi per ritardi e intasamenti. Già adesso sono bloccati alcuni servizi in attesa della riorganizzazione e auspichiamo che non ci siano ulteriori disagi nella fase transitoria”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa

Il Comitato: “La Motorizzazione deve rimanere a Pisa, servizio essenziale per il territorio”

Il Comitato per la difesa della Motorizzazione di Pisa ha convocato una conferenza stampa giovedì 8 agosto presso la sede degli Amici di Pisa in via Pietro Gori 17, Pisa, per porre l’attenzione della pubblica opinione del problema della chiusura degli uffici della locale Motorizzazione Civile diretta emanazione del Ministero dei Trasporti a servizio del territorio della provincia di Pisa.
Scopo del Comitato è sia di evidenziare le problematiche che emergerebbero in caso di chiusura della sede locale degli Uffici di Motorizzazione civile, che lanciare anche delle proposte operative per scongiurare questa eventualità di cui è ormai prossima, la data prevista: il 1 settembre.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente CNA Matteo Giusti, il presidente Amici di Pisa Stefano Ghilardi, i portavoce Unasca Andrea Arzilli e Michele Bulleri e Confarca Massimo Mosi e Marco Abbondandolo e in rappresentanza delle categorie del Trasporto hanno partecipato Riccardo Bolelli Portavoce Nazionale Bus, Claudio Sbrana presidente Taxi Pisa e Roberto Calvani Presidente CNA Trasporto Merci e sono stati invitati gli altri membri del comitato.

LA PRESA DI POSIZIONE
Il no alla chiusura è fermo e insuperabile da parte del Comitato.
Sono evidenti pesanti inadempienza da parte del competente Ministero che ha lasciato passare invano ben due anni senza trovare una soluzione che non fosse la chiusura di una sede che serve un territorio con 350mila abitanti, e oltre 40mila imprese.
La chiusura degli Uffici della Motorizzazione, – che appare come un abbandono pianificato accuratamente (e vorremmo sapere da chi) -, sarebbe inaccettabile per una città ed un territorio come Pisa che perderebbe un servizio essenziale per la circolazione dei mezzi di trasporto, per i cittadini e per le imprese; per tempi, costi e funzioni essenziali. Questa vicenda è caratterizzata da uno scientifico e metodico disinteresse: cosa è stato fatto in due anni per risolvere il problema? Risulta che delle risorse per la riqualificazione di una sede siano stati stanziati: ma sono anche stati spesi? E perché, nel caso non sono stati spesi? Come

PROBLEMI PER LA CHIUSURA DI UN SERVIZIO FONDAMENTALE PER IL TERRITORIO
Aggravi di costi, ulteriori perdite di tempo non sono ammissibili. Si trovi una sede idonea e con tutte le funzioni: quindi sia amministrative che pratiche come collaudi, revisioni e prove pratica di esame.
I collaudi ad esempio hanno grandi problemi perché intanto ci sono delle incertezze per i collaudi che già da settembre si stimano circa già 1200 collaudi già prenotati entro marzo, di mezzi di privati e di imprese (per vari motivi ganci traino, sostituzioni bombole gpl e metano, trasformazioni veicoli autocarro /vetture, compresi Ncc e Taxi, allestimenti per trasporto merci, sponde isotermiche).
Si noti inoltre che in caso di tutte queste trasformazioni per collaudi il lavoro deve essere svolto nella Provincia dove ha sede l’officina che ha eseguito i lavori, quindi tutte le officine della Provincia di Pisa rischiano di perdere il lavoro visto che i mezzi possono circolare solo nel territorio provinciale fino al collaudo.

Poi c’è il tema delle revisioni, spesso in grande ritardo per cui già c’è bisogno di notevoli attese e lunghi tempi di prenotazione. Già oggi questo settore è azzoppato perché manca la piattaforma di revisioni per mezzi pesanti bus e camion (solo i collaudi possono essere fatti) per poi esser rinviti a altre sedi fra cui Lucca e Livorno: ma questo è già un disservizio per un mezzo dal costo di centinaia di migliaia di euro attende già oggi anche 3 o 4 mesi per fare la revisione cosa molto onerosa per le imprese.
È facile prevedere nuovi gravi e ulteriori ritardi per revisioni e collaudi visto che andranno a sovrapporsi sulla sede di Lucca che è già intasata: se ci saranno dei giorni in più che deve ospitare i mezzi pisani.
Analogo il caso delle patenti: tutti i pisani devono andare a Lucca per fare l’esame e anche in questo caso, che sono già prenotati per la Motorizzazione di Pisa, non hanno la certezza su se e dove potranno essere svolti gli esami. E questo accadrà anche in futuro andando a intasare i già insufficienti spazi della sede di Lucca, senza contare i disagi.

LE RICHIESTE
Per tutte queste tematiche che sono di servizio si pretende di sapere dove e come potranno essere svolti visto che ad oggi non c’è una soluzione chiara e certa di dove potranno essere svolti.
La gestione della sede di Pisa con la sua autonomia e con tutti gli automatismi che si porta dietro come i codici meccanografici, la stampa dei documenti di circolazione deve essere assolutamente mantenuta anche e soprattutto in caso di soluzioni intermedie che non potranno in ogni caso che essere temporanee.
Mantenere una sede seppur provvisoria a Pisa temporaneamente anche solo amministrativa e lavorare per una sede operativa al 100%: questa è l’unica soluzione accettabile per il territorio.
L’accorpamento di organigrammi e le sinergie per l’ottimizzazione del personale possono essere accettabili, purché nell’ottica di migliorare il servizio e certo non di vederlo peggiorare o peggio, come in questo caso, di vederlo scomparire.

LE PROPOSTE
Anche solo mantenere le funzioni amministrative in una sede centrale come le già ipotizzate sedi di lungarno Simonelli o Piazza Carrara o viale Bonaini potrebbe essere accettabile nel breve periodo, ma certo pensando anche a come coprire le altre attività di fondamentale utilità per il territorio come collaudi e revisioni che invece dovrebbero trovare una risposta adeguata viste le difficoltà già presenti.
Era stata individuata, fra le altre ipotesi, una soluzione ad Ospedaletto per cui erano state registrate aperture da parte di altri soggetti istituzionali: a che punto si trova? A quali ipotesi di lavoro si sta lavorando? Ci saranno comunque delle forme di protesta se dovessero confermarsi le ipotesi attuali.

I DATI
L’ufficio di Pisa rappresenta una sede di Motorizzazione Civile di assoluta rilevanza per volume di attività che sono generate dal locale ufficio di Pisa come esami per le patenti, come pratiche di immatricolazione auto e mezzi pesanti, ai vertici regionali e seconda solo alla sede di Firenze, per altro ottenute con un organico – 16 persone- che è sottodimensionato e che comporta già ritardi nella erogazione dei servizi.
Ad esempio i dati che avevamo raccolto in occasione della formazione del Comitato narrano che per lo svolgimento degli esami teorici delle patenti nel 2015 che è il servizio per cui le UMC sono maggiormente impegnate: Pisa si attestava a 7739 esami; Livorno 5956; Lucca 6748.
Peraltro già oggi i tempi di attesa per l’effettuazione di esami per le patenti superano le 10 settimane a Livorno e 5/6 settimane a Lucca, mentre a Pisa si riescono a svolgere dopo circa solo un paio di settimane perché l’ufficio di Pisa ha due aule e possono tenere un ritmo più sostenuto al di là della carenza di personale. E’ ovvio che gli eventuali trasferimenti di servizi, anche se avvenissero unitamente al trasferimento di personale dovrebbero scontare i limiti logistici che già oggi ne penalizzano l’attività.

Altro argomento che testimonia della vivacità del territorio di Pisa sono le attività di autoscuola del territorio provinciale: 44 a Pisa, a Livorno 26 e a Lucca 39. Anche le statistiche del Ministero dei Trasporti circa i livelli di attività per lo svolgimento ed il rilascio di patenti, a livello nazionale testimoniano che Pisa è stabilmente è sempre il secondo ufficio per volume di esami svolti a livello regionale secondo solo a Firenze. Oltra alla perdita del fattore di vicinanza territoriale, i servizi per gli utenti della Provincia di Pisa sono indispensabili e devono essere mantenuti con un accettabile livello di omogeneità che peraltro verrebbe persa irrimediabilmente in caso di smembramento della attuale sede e personale verso le sedi vicine. Si perderebbe così, non solo un servizio diretto ai cittadini, ma si creerebbe un danno alle imprese che devono fruire dei servizi e di quelle che li erogano, che inevitabilmente avrebbero un aggravio di tempi e di costi oltre che di tempi di attesa che sono poi i veri fattori da evitare in un sistema economico che funziona in modo sempre più rapido e in cui i tempi di risposta delle imprese non possono sopportare ritardi e ulteriori appesantimenti. Per questi motivi i sottoscritti promotori del Comitato si dichiarano contrari alle ipotesi di chiusura del servizio territoriale di Pisa.

Nella foto il Comitato (da destra a sinistra): Matteo Giusti, Massimo Mosi, Stefano Ghilardi, Riccardo Bolelli, Michele Bulleri, Andrea Arzilli

MOTORIZZAZIONE PISA – Rischio chiusura inaccettabile

Anche CNA con il Presidente Matteo Giusti, e i portavoce dei mestieri del trasporto Roberto Calvani per il Merci, Riccardo Bollelli per Ncc e Bus e Claudio Sbrana per i Taxi, ritiene “inaccettabile per una città ed un territorio come Pisa perdere un servizio essenziale per la circolazione dei mezzi di trasporto per i cittadini e per le imprese – si legge in una nota firmata da CNA Pisa”.

“Aggravi di costi, ulteriori perdite di tempo non sono ammissibili. Si trovi una sede idonea e con tutte le funzioni: quindi sia amministrative che pratiche come collaudi, revisioni e prove pratica di esame”

“Anche solo mantenere le funzioni amministrative in una sede centrale come le già ipotizzate sedi di lungarno Simonelli o Piazza Carrara potrebbe essere accettabile nel breve periodo, ma certo pensando anche a come coprire le altre attività di fondamentale utilità per il territorio come collaudi e revisioni che invece dovrebbero trovare una risposta adeguata. Già da inizio 2017 insieme al Comitato per la Difesa della Motorizzazione che avevamo promosso con Amici di Pisa e con le sigle sindacali delle agenzie di pratiche automobilistiche e le autoscuole, avevamo individuato alcune ipotesi di soluzione (Ospedaletto) per cui erano state registrate aperture da parte di altri soggetti istituzionali. Questo non è il momento delle divisioni, o delle singole medaglie: tutti, forze politiche e istituzioni a partire dal Ministero dei Trasporti devono lavorare per lo stesso obiettivo.

Perdere la Motorizzazione sarebbe una sconfitta per tutti”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

VIABILITÀ REGIONALE – Autostrade A11 e A12, sconto del 50 % per mezzi con Telepass  

La Fita CNA in seguito ad una riunione con la Regione Toscana ha chiesto e ottenuto l’adozione di due efficaci misure compensative dei disagi per i lavori di manutenzione in Fi Pi Li. La Regione Toscana promuove un’agevolazione tariffaria sulle autostrade A11 e A12 di competenza Autostrade per l’Italia e SALT (Società Autostrada Ligure Toscana).

Tale iniziativa, prevista per alleggerire il traffico da possibili ulteriori congestionamenti causati dall’incolonnamento di mezzi pesanti, coinvolge i titolari di contratto Telepass con viacard che effettuino esclusivamente transiti nelle

tratte indicate ai punti successivi (c) con veicoli di classe di pedaggio 3, 4 e 5.

Chi ha diritto allo sconto: titolari di contratto Telepass con viacard che effettuino transiti nelle tratte indicate al punto C con mezzi pesanti (veicoli di classe 3, 4 e 5 ovvero autoveicoli o convogli a 3 Assi, 4 e 5 assi).

Sconto: sconto del 50% della tariffa base di competenza di ASPI e SALT, in base alle rispettive competenze, solo se il transito sarà effettuato con il mezzo di pagamento telepass in vigenza di un contratto Telepass con Viacard esclusivamente tra le entrate ed uscite descritte al punto successivo.

L’importo della quota scontata verrà evidenziato in fattura con la descrizione “Agevolazione Tariffaria A11 e A12.

Entrate/Uscite (origine/destinazione): esclusivamente per i transiti bidirezionali con le seguenti origine/destinazione, durante tutta la durata dell‘iniziativa sulla viabilità della Fi-Pi-Li:

• Firenze Ovest- Pisa Nord • Firenze Ovest – Pisa Centro • Firenze Ovest – Livorno

• Firenze Scandicci – Pisa Nord • Firenze Scandicci – Pisa Centro • Firenze Scandicci – Livorno

• Calenzano – Pisa Nord • Calenzano – Pisa Centro • Calenzano – Livorno

• Firenze Impruneta – Pisa Nord • Firenze Impruneta – Pisa Centro • Firenze Impruneta – Livorno

• Firenze Sud- Pisa Nord • Firenze Sud – Pisa Centro • Firenze Sud – Livorno

• Prato est – Pisa Nord • Prato est – Pisa Centro • Prato est – Livorno

Data avvio iniziativa: 30 luglio 2019

Durata dell’iniziativa: periodo sperimentale dal 30 luglio al 30 settembre 2019. Al termine del periodo sperimentale l’iniziativa proseguirà fino al 31 gennaio 2020 (periodo da confermare nelle prossime comunicazioni).

COMUNE DI PISA – Presentazione nuovi taxi accessibili

“Cna Pisa registra con soddisfazione l’ingresso della 5 nuove licenze, arrivate dopo un percorso lungo che ha visto la nostra associazione sempre favorevole a questa scelta; una scelta di civiltà che colma un vuoto rimasto aperto per troppi anni”.

Così il presidente Cna Pisa Matteo Giusti ha commentato il momento ufficiale di entrata in servizio dei nuovi taxi per disabili e non solo.

nuovi taxi accessibili a pisaIl Presidente Cna Taxi Pisa Claudio Sbrana “per noi la soddisfazione è doppia dato che Cna è sempre stata favorevole alla copertura di questa esigenza così come previsto dalla Legge regionale 67 che prevede almeno il 5% di Taxi in servizio di persone con disabilità con mezzi idonei all’incarrozzamento diretto. E perché i nuovi titolari hanno deciso di aderire alla nostra associazione. Ora i taxi in servizio sono 77 di cui oltre la metà con doppia guida che quindi riescono a coprire turni più ampi e quindi aumentare il servizio. Adesso l’organico a servizio delle città si è arricchito di queste 5 nuove vetture e siamo convinti sia stato raggiunto il dimensionamento ottimale per le esigenze della città. Anzi ribadiamo con forza che è necessario un surplus di attenzione verso i troppi e crescenti fenomeni di abusivismo che affliggono il settore del trasporto persone”.

Analoga la soddisfazione del presidente Cotapi Riccardo Scali poiché “oggi la città saluta un servizio nuovo e che ha creato notevoli aspettative ed a cui siamo fieri di poter rispondere come Cooperativa Taxisti Pisani. E’ bene infatti sottolineare, e lo facciamo con orgoglio che sarà proprio grazie al fatto che tutti i nuovi titolari hanno spontaneamente deciso di entrare in Cotapi e che quindi il servizio sarà maggiormente reperibile e davvero accessibile, sia ai nostri concittadini che ai molti frequentatori della città e del territorio, grazie ai nostri strumenti, dal Radio Taxi, alle App con prenotazione: tutte modalità individuabili tramite il nostro sito web www.cotapi.it. Adesso ci attende un adeguato periodo di sperimentazione e di rodaggio anche perché la novità è di notevole livello, ma siamo ovviamente disponibili ad apportare correttivi alle modalità che abbiamo impostato ora all’esordio, per massimizzare gli effetti positivi del servizio”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

CORSO – Per gestori di imprese di autotrasporto merci su strada conto terzi

Intendi avviare un’attività in proprio nel trasporto conto terzi con piccoli mezzi ? Sei impegnato in un’attività di autotrasporto conto terzi, ma non sei ancora abilitato ? In poche settimane puoi avere l’abilitazione e quindi svolgere in proprio l’attività, a norma di legge, con autoveicoli di massa compelssiva a pieno carico compresi tra 1,5 e 3,5 tonnellate.

CORSO DI FORMAZIONE PER GESTORI DI IMPRESE DI AUTOTRASPORTO MERCI SU STRADA CONTO TERZI CON AUTOVEICOLI TRA 1,5 E 3,5 TON

La scadenza per le iscrizioni è fissata per il giorno 19 Aprile 2019

Destinatari
Tutti coloro che intendono svolgere l’attività imprenditoriale di trasporto merci conto terzi con autoveicoli superiori a 1,5 t. e inferiori o pari a 3,5 t.

Cosa fare e come fare ?
Partecipa al nostro corso riconosciuto dal Ministero dei Trasporti che partirà il 03/05/2019 e si conclude il 14/06/2019. E’ un corso intenso della durata di 74 ore, ma è organizzato in modo tale da consentire di poter svolgere un’attività lavorativa nello stesso periodo. Il corso fornisce la preparazione necessaria prevista dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e Dei trasporti del 30/07/2012, per accedere al titolo necessario all’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori Conto Terzi.

Certificazione
Rilascio dell’Attestato valido per il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che si ottiene frequentando 70 ore di corso + 4 ore di verifica finale

Programma

Elementi di diritto civile                                 Gestione commerciale e finanziaria dell’impresa

Elementi di diritto commerciale                     Accesso al mercato

Elementi di diritto sociale                              Norme tecniche e gestione tecnica

Elementi di diritto tributario                          Sicurezza stradale

Prezzo e facilitazioni

Il corso ha un prezzo di euro 1200,00 + iva

Agli Associati CNA è riservato un prezzo di 1000,00 euro + iva

Il prezzo è comprensivo di materiale didattico

Articolazione del percorso formativo

70 ore di corso + 4 ore per la verifica finale.

Il corso partirà il 3 Maggio 2019 e si concluderà il 14 Giugno 2019 al raggiungimento del numero minimo di 10 iscritti, fino ad un massimo di 20

Sede del Corso

Presso lo Studio di Consulenza automobilistica UPA FURNO SALTARELLI SAS con sede in Pisa Via A.Gherardesca n°6 Località Ospedaletto (accreditata tramite l’Ente Centro Studi Cesare Ferrari)

E INOLTRE

CORSO COMPLETO PER IL SUPERAMENTO DELL’ ESAME DI CAPACITÀ PROFESSIONALE PER AUTOTRASPORTATORI DI COSE CONTO TERZI (TRASPORTI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI) CON MEZZI DI MASSA COMPLESSIVA SUPERIORE A 3,5 TON

Destinatari

E’ rivolto sia a persone interessate a svolgere in proprio l’attività di autotrasportatore conto terzi con veicoli di oltre 3,5 tonnellate di peso complessivo sia a coloro che già esercitano la professione di autotrasportatore e devono regolarizzare la posizione per effetto del Regolamento Europeo 1071/2009 CE. I partecipanti devono aver assolto l’obbligo scolastico e se stranieri, avere un permesso di soggiorno.

Obiettivi del corso

Fornire le conoscenze necessarie per il superamento dell’esame di abilitazione professionale e un’adeguata preparazione alla gestione dell’attività di autotrasportatore.

Certificazione

Rilascio dell’Attestato di Frequenza valido per il Ministero delle Infrastrutture e Dei Trasporti che permette all’ammissione all’esame di idoneità professionale

Programma

Elementi di diritto civile                                 Gestione commerciale e finanziaria dell’impresa

Elementi di diritto commerciale                     Accesso al mercato

Elementi di diritto sociale                              Norme tecniche e gestione tecnica

Elementi di diritto tributario                          Sicurezza stradale

Prezzo e facilitazioni

Il corso ha un prezzo di euro 1600,00 + iva

Agli Associati CNA è riservato un prezzo di 1500,00 euro + iva

Il prezzo è comprensivo di materiale didattico (domanda di prenotazione all’esame esclusa)

Articolazione del percorso formativo

150 ore di corso

Il corso partirà il 3 Maggio 2019 e si concluderà 29 Luglio 2019 al raggiungimento del numero minimo di 10 iscritti, fino ad un massimo di 20

Sede del Corso

Presso lo Studio di Consulenza automobilistica UPA FURNO SALTARELLI SAS con sede in Pisa Via A.Gherardesca n°6 Località Ospedaletto (accreditata tramite l’Ente Centro Studi Cesare Ferrari)

Per maggiori informazioni iscrizioni e prezzi

presso UPA FURNO SALTARELLI SAS  sede in Pisa Via A.Gherardesca n°6 Località Ospedaletto tel. 050 9656279 negli orari di ufficio (dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 – 12:30 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00 – sabato dalle ore 10:00 alle ore 12:30)

La scadenza per le iscrizioni è fissata per il giorno 19 Aprile 2019

A22 Brennero – “Va fatta chiarezza”

CNA Fita: “Va fatta chiarezza sulle capacità delle società autostradali di gestire le emergenze”

Lo si legge in un comunicato di CNA Fita.

“Troppo facile accusare gli autotrasportatori di non osservare norme e divieti, come accaduto in questi giorni per il blocco della circolazione sull’A22, l’Autostrada del Brennero. Se uno o più autotrasportatori hanno contravvenuto alla legge, siano adottati i dovuti provvedimenti. Siamo convinti, però, che la stragrande maggioranza della categoria usi tutti gli accorgimenti necessari a garantire la sicurezza propria e degli altri utenti stradali. Così come siamo convinti che i gestori dell’A22 non abbiano saputo governare l’evento meteorologico, non straordinario in questo periodo, e di conseguenza abbiano determinato i gravi disagi al traffico e arrecato danni alle imprese e all’economia in generale. Chiediamo al governo di fare chiarezza, una volta per tutte, sulle capacità di gestione delle emergenze da parte delle società autostradali”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

VIADOTTO E45 – Affrontata l’emergenza ora decisivi i risarcimenti e l’istituzione dell’Archivio nazionale delle strade

“CNA Fita chiede al Governo che, oltre a garantire risarcimenti e aiuti a imprese e cittadini penalizzati dalla chiusura di un tratto della superstrada E45, promuova la realizzazione dell’Archivio nazionale delle strade al fine di permettere, in questo e in altri casi simili, la conoscenza  dello stato e delle caratteristiche di eventuali percorsi alternativi, garantendone nel contempo la transitabilità immeditata in caso di eventi imprevisti”. Lo dichiara il presidente di CNA Fita, Patrizio Ricci.

“Il Governo ha affrontato urgentemente il problema della E45 – sottolinea – ma si è scoperto che molti dei percorsi alternativi hanno bisogno di essere adeguati ai nuovi flussi di traffico, in particolare il vecchio tracciato della Statale Tiberina 3bis, da tempo impraticabile per uno smottamento. Prima di poterlo fare passeranno mesi, arrecando ulteriori, pesantissimi danni alle imprese, ai cittadini e all’economia, non solo locale”.

“La E45, però, rappresenta solo la punta di un iceberg. Eppure – ricorda – da oltre trent’anni il Codice della strada, all’articolo 226, prevede l’istituzione dell’Archivio nazionale delle strade, che tra l’altro stabilisce gli obblighi a carico degli enti proprietari delle singole vie. Un impegno evidentemente disatteso – conclude Ricci – al quale è arrivato il momento di adempiere con celerità”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

CHIUSURA E45 – Forte preoccupazione per le imprese di autotrasporto

CNA Fita Toscana: è indispensabile il tempestivo ripristino della strada 3 bis Tiberina che da anni necessita di un intervento

La chiusura del viadotto sulla E45 produrrà  ingenti danni in termini di tempi e costi anche per le imprese di autotrasporto (in Toscana 7.517 imprese, con circa 19.000 addetti)

Firenze, 17/01/2019 – CNA FITA TOSCANA esprime innanzitutto il plauso nei confronti della Magistratura che nella giornata di ieri è tempestivamente intervenuta  con la chiusura del viadotto Puleto sulla E45 tra Romagna e Toscana, garantendo l’incolumità e la sicurezza di tutti coloro che utilizzano quell’arteria.

“Quanto accaduto nella giornata di ieri  – dichiara il Presidente CNA FITA TOSCANA, Giuseppe Brasini – riporta al centro della discussione il tema delle infrastrutture, quale elemento indispensabile per la crescita e lo sviluppo del territorio; purtroppo ancora una volta emerge lo stato di carenza anche nella nostra regione”.

Continua Brasini: “Ci auguriamo, nel caso non dovessero essere possibili soluzioni diverse per  un’apertura anche parziale del viadotto,  il tempestivo e imprescindibile ripristino della strada 3 bis Tiberina che da anni necessita di un intervento. L’altra possibile alternativa è infatti il passo dei Mandrioli che però in questo periodo necessita di grande attenzione per quanto riguarda lo spargimento del sale in caso di neve o ghiaccio. Ci raccomandiamo quindi che gli enti preposti intervengano in tal senso”.

“Quanto accaduto – conclude il Presidente CNA FITA TOSCANA  – produce  ingenti danni in termini di tempi e costi per le imprese di autotrasporto che si vedono costrette, allo stato attuale, a percorrere direttrici come per esempio l’A1 fino a Bologna ritornando poi verso Fano sulla A14. E stiamo parlando di un settore che nella sola Toscana conta 7.517 imprese, con circa 19.000 addetti”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Toscana)