FITA CNA – Proclamato il fermo del trasporto dal 6 al 9 agosto

È blocco tir: senza circolare Agenzia mancati risparmi fino a 12.700 euro

Dall’ultima protesta sono passati più di dieci anni, ma la misura è colma e i padroncini hanno deciso di replicare. Patrizio Ricci, presidente CNA Trasporti al Corriere della Sera spiega i motivi del blocco dei tir in programma per il 6,7,8 e 9 agosto: senza la circolare dell’Agenzia delle Entrate che dovrebbe rendere operative le deduzioni, fermi i 68 milioni previsti dal precedente Governo. Un risparmio mancato per ogni impresa tra i 3mila e i 12.700 euro l’anno. La beffa dei ritardi nella presentazione delle denunce dei redditi, che gli autotrasportatori non hanno potuto presentare nei termini previsti (30 giugno). “La scadenza della denuncia dei redditi non può essere rimandata” dichiara Ricci.

Per informazioni:

Maurizio Bandecchi – CNA Pisa

Maurizio Bandecchi 

bandecchi@cnapisa.it
348 7807224

CNA Fita – Deduzioni Forfetarie

Il mondo dell’artigianato sollecita per la terza volta la diffusione del comunicato dell’Agenzia delle Entrate

Il 2 Luglio 2018, CNA Fita, le associazioni di riferimento dell’artigianato ed il mondo della cooperazione, si sono attivate nuovamente per sollecitare il Ministro Toninelli per la diffusione del comunicato dell’Agenzia delle Entrate che rende noti gli importi ed effettivamente fruibile la deduzione forfetaria per spese non documentate in base ai viaggi effettuati personalmente dagli esercenti autotrasporto c/terzi di minori dimensioni (Art. 66, comma 5, TUIR).

Per cercare di ovviare al fatto, poi concretizzatosi, di arrivare, anche quest’anno, alla dichiarazione dei redditi senza ancora conoscere l’importo esatto della misura e con tutte le criticità che ne conseguono, il 24 Maggio 2018 era stata inviata la prima lettera di sensibilizzazione al Vice Capo di Gabinetto Dottoressa Maria Teresa di Matteo e quindi , il 7 Giugno c.a., come UNATRAS, era stato sollecitato il Ministro Toninelli appena insediato.

L’impegno preso dal precedente Governo è quello di riconoscere alle imprese di autotrasporto aventi titolo, l’importo di euro 51,00 per i viaggi effettuati fuori dall’ambito comunale e di euro 17,85 per quelli effettuati in ambito comunale.

Le imprese di autotrasporto artigiane rappresentano il 68,86% del totale delle imprese iscritte alla CCIAA e sono quelle che maggiormente hanno subito gli effetti della congiuntura.

Per ovviare a tutte le difficoltà correlate alla predisposizione delle dichiarazioni dei rettiti e salvaguardarle le imprese da ulteriori e pesanti criticità, è stato nuovamente chiesto al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli di intervenire, anche nei confronti del MEF, per sollecitare la diffusione della circolare con cui vengono individuati gli importi come già stabiliti ed attesi dalla categoria.

Ci riserviamo di inviare tempestiva comunicazione non appena avremo un cenno di riscontro.

RIMBORSO ACCISE SUI CARBURANTI – Solo se viene indicata la targa

Con Nota 7 giugno 2018, n. 64837, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli ha stabilito che ai fini del riconoscimento del credito d’accisa, gli esercenti attività di trasporto devono richiedere il rilascio della fattura elettronica al gestore di carburante con indicazione della targa del veicolo rifornito di gasolio.

L’informazione sui dati del veicolo risponde ad esigenze di verifica della spettanza del beneficio fiscale (appartenenza alla categoria ammessa al beneficio ai sensi dell’art. 24-ter, TUA) e di riconducibilità dell’agevolazione all’effettivo avente diritto che ne ha la disponibilità esclusiva.

Per informazioni: 

Francesco Manis
Ufficio Consulenza Fiscale

050876429
manis@cnapisa.it

Bus, aeroporto Galilei e Pisamover – CNA “Obiettivo: semplificare i trasferimenti”

Incontro CNA con il Sindaco Filippeschi

Il portavoce dei Bus CNA (sia a livello locale che nazionale), Riccardo Bolelli, ha incontrato in questi giorni il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, per poter direttamente rappresentare il disagio degli operatori del trasporto persone in questi primi giorni di applicazione dell’ordinanza che ha vietato l’accesso ai bus nell’area del terminal aeroportuale, per dirottarli verso il parcheggio scambiatore Aurelia collegato al Pisamover.

“Dando per assodato che c’è una determinata volontà dell’Amministrazione Comunale di mantenere il terminal bus nel parcheggio scambiatore – ha annotato Riccardo Bolelli a margine dell’incontro –, abbiamo da un lato fatto presente che si dovrebbe poter differenziare la posizione ed il ruolo dei bus turistici che non hanno flussi regolari e che hanno solo l’esigenza di fare le operazioni di carico scarico dei passeggeri nel modo più semplice e veloce possibile, da quella delle linee autorizzate e del trasporto pubblico locale che hanno altre esigenze operative. In ogni caso noi siamo impegnati fin d’ora a minimizzare l’impatto per i passeggeri dei bus che dovranno fruire del sistema parcheggio – navetta del Pisamover – sia in termini di tempi, che di facilità di accesso, che di costi. È necessario minimizzare le “rotture di carico” e le modalità di transfer dei flussi di passeggeri. E su questo registriamo con favore l’interessamento in questa direzione del Comune di Pisa, confermato dalla disponibilità anticipata dai vertici del Pisamover”.

“L’obiettivo di tutti – ha concluso Bolelli – dovrebbe essere di ottimizzare il servizio di accesso al terminal aeroportuale in tutti i suoi aspetti e per tutte le situazioni, lasciando da parte singoli egoismi e piuttosto collaborare tutti, Istituzioni infrastrutture e imprese nella direzione di migliorare la capacità di accoglienza della nostra Regione, nell’ottica della migliore gestione possibile della risorsa turistica, linfa decisiva dell’economia toscana”.

(FONTE: Ufficio Stampa CNA Pisa)

AUTOTRASPORTO – Quali prospettive fra campagna #stopdumping e nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro

ASSEMBLEA TERRITORIALE IMPRESE DI TRASPORTO

14 aprile ore 9,30

Sala Bonsignori Sede CNA Pisa (via Carducci 39 La Fontina, S. Giuliano Terme)

 

Scopri il programma

 

Saluti

Roberto Calvani portavoce CNA Trasporto Merci Pisa

Michele Santoni portavoce CNA Trasporto Merci Toscana

introduzione

campagna “stop dumping” e dati autotrasporto

Maurizio Bandecchi coordinatore CNA Trasporto Merci Pisa

Relazione

il nuovo ccnl fra modifiche e opportunità

Riccardo Masini coordinatore regionale Unione CNA FITA Toscana

 

Dibattito

 

Conclusioni

Giuseppe Brasini

presidente Regionale Unione Trasporto CNA FITA Toscana

 

Al termine verrà offerto un aperitivo

FORMAZIONE – Corso per gestori di imprese di trasporto di merci su strada conto terzi con autoveicoli compresi fra 1,5 e 3,5 tonnellate

Sei impegnato in un’attività di trasporto conto terzi ma non sei ancora abilitato?
Intendi avviare un’attività in proprio nel trasporto conto terzi con piccoli mezzi?

In poche settimane puoi avere l’abilitazione e quindi andare a svolgere in proprio l’attività, a norma di legge, con mezzi di massa complessiva a pieno carico compresi  tra 1,5 e 3,5 tonnellate.

CORSO DI FORMAZIONE PER GESTORI DI IMPRESE DI TRASPORTO DI MERCI SU STRADA Conto Terzi CON AUTOVEICOLI compresi fra 1,5 e 3,5 tonnellate

IMPORTANTE: La scadenza per le iscrizioni la data è il 19 aprile. Ancora pochi posti disponibili

Destinatari

Tutti coloro che intendono svolgere l’attività imprenditoriale di trasporto

merci conto terzi con autoveicoli superiori a 1,5 t. e inferiori o pari a 3,5 t.

Cosa fare e come fare?

Partecipa al nostro corso riconosciuto dal Ministero dei Trasporti che parte il 01 Febbraio 2018a Pisa e si conclude ad Aprile 2018.  E’ un corso intenso perché dura 74 ore ma è organizzato in modo tale da consentire di portare comunque avanti un’attività lavorativa nello stesso periodo. Il corso fornisce la preparazione necessaria prevista dal decreto Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti del 30/07/2012, per accedere al titolo necessario all’iscrizione all’Albo Autotrasporto merci CT.

Certificazione finale

Rilascio dell’Attestato valido per il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Ti interessa?
Allora affrettati, la scadenza per le iscrizioni è fissata al 19 aprile 2018

Programma

Elementi di diritto civile

Elementi di diritto commerciale

Elementi di diritto sociale

Elementi di diritto tributario

Gestione commerciale e finanziaria dell’impresa

Accesso al mercato

Norme tecniche e di gestione tecnica

Sicurezza stradale

Articolazione del percorso formativo

70 ore di corso + 4 ore per la verifica finale.

IMPORTANTE: La scadenza per le iscrizioni la data è il 19 aprile. Ancora pochi posti disponibili!

Per maggiori informazioni (iscrizioni e prezzi):

Sabrina Pavolettoni 
pavolettoni@cnapisa.it
050-876543

Marlene Rocchi  
rocchi@cnapisa.it
050-876556/572

CNA FITA – Stop dumping nell’autotrasporto

A Pisa dal 2010 -136 imprese, una su cinque
Per invertire la rotta “istituzioni a fianco delle imprese di trasporto”

CNA Fita di Pisa  con il suo presidente Roberto Calvani così come sta avvenendo in altri territori, lancia l’allarme “il Governo, la politica blocchino il tentativo di apertura indiscriminata dei vettori esteri ed anche vettori italiani che si sono mascherati dietro fittizie sedi estere eludendo le norme italiane  e che operano nel territorio nazionale, praticando forme di concorrenza sleale nei confronti degli autotrasportatori italiani”. I dati allarmanti forniti da CNA Fita parlano chiaro, negli ultimi anni l’autotrasporto Italiano ha perso importanti quote di mercato per colpa di una concorrenza con la quale è impensabile poter competere. A farne le spese  sono state soprattutto le Piccole e Medie Imprese Artigiane dell’autotrasporto che dal 2008 sono diminuite di  25.587 unità (fonte movimprese – elaborazione dati CNA Fita).

In Provincia di Pisa si pensi che nel 2010 nel trasporto merci erano 707 imprese attive, mentre nel 2017 (dati della Camera di Commercio rilevati a fine anno, e pubblicati a febbraio 2018) erano diminuiti fino a 571, cioè 136 imprese in meno, un crollo di quasi il 20%, una impresa su cinque che ha chiuso ed erano quasi 800 negli anni pre-crisi.

Le imprese di autotrasporto italiane che fino al 2008 avevano un ruolo in Europa in quasi dieci anni hanno visto perdere competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto internazionale, assistendo  anno dopo anno  ad una vera e propria invasione di operatori che stanno occupando importanti spazi nel mercato nazionale attraverso forme di cabotaggio non sempre regolare e spesso effettuato dalle cosiddette imprese “estero vestite”, imprese italiane che hanno de-localizzato la propria attività nei nuovi paesi dell’est emergenti.

In questi giorni, a Bruxelles, con il dibattito sulle norme contenute nel pacchetto mobilità, si stanno determinando le sorti ed il futuro delle imprese di autotrasporto: per la sopravvivenza delle imprese  di un comparto strategico come quello del trasporto e della logistica, è necessario che  si adottino urgentemente misure in grado di arginare fenomeni distorsivi della concorrenza. Non intervenire vuol dire mettere l’autotrasporto Italiano nelle mani di altri, non possiamo competere con chi, in nome della libera circolazione delle merci esegue trasporti con un costo del lavoro di 8 € all’ora, con costi di gestione generalmente più bassi e una tassazione favorevole.

Il tema del distacco transnazionale e del dumping sociale praticato dalle imprese estere di autotrasporto è uno degli argomenti ricorrenti delle rivendicazioni avanzate al MIT dalle associazioni di rappresentanza delle imprese e dai sindacati dei lavoratori.

La richiesta è quella di introdurre normative che contengano l’uso, spesso illegale e distorto, del distacco transnazionale.

COSA CHIEDIAMO

  • NO alla liberalizzazione del cabotaggio stradale
  • NO all’uso illegale e distorto del distacco transnazionale
  • Maggiori controlli per la verifica della regolarità delle operazioni di  trasporto internazionale e di cabotaggio.
  • NO all’estensione della possibilità di noleggiare veicoli di massa > 6 ton, alle imprese di trasporto in conto proprio;
  • NO alla disapplicazione delle norme sui tempi di guida e di riposo ai trasporti non commerciali, senza limiti di massa;
  • Una nuova articolazione dei riposi settimanali degli autisti.

“I nostri Europarlamentari, le istituzioni siano a fianco delle PMI dell’autotrasporto per contrastare la concorrenza sleale” è l’appello finale dei vertici FITA.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

AUTOTRASPORTO – Corso di formazione per gestori imprese di trasporto di merci su strada conto terzi

Intendi avviare un’attività in proprio nel trasporto conto terzi con piccoli mezzi?
Sei impegnato in un’attività di trasporto conto terzi ma non sei ancora abilitato?
In poche settimane puoi avere l’abilitazione e quindi andare a svolgere in proprio l’attività, a norma di legge, con mezzi di massa complessiva a pieno carico compresi  tra 1,5 e 3,5 tonnellate.

CORSO DI FORMAZIONE PER GESTORI DI IMPRESE DI TRASPORTO DI MERCI SU STRADA Conto Terzi CON AUTOVEICOLI  compresi fra 1,5 e 3,5 Tonn.

Destinatari

Tutti coloro che intendono svolgere l’attività imprenditoriale di trasporto

merci conto terzi con autoveicoli superiori a 1,5 t. e inferiori o pari a 3,5 t.

Cosa fare e come fare?

Partecipa al nostro corso riconosciuto dal Ministero dei Trasporti che parte il 01 Febbraio 2018a Pisa e si conclude ad Aprile 2018.  E’ un corso intenso perché dura 74 ore ma è organizzato in modo tale da consentire di portare comunque avanti un’attività lavorativa nello stesso periodo. Il corso fornisce la preparazione necessaria prevista dal decreto Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti del 30/07/2012, per accedere al titolo necessario all’iscrizione all’Albo Autotrasporto merci CT.

Certificazione finale

Rilascio dell’Attestato valido per il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Ti interessa? Allora affrettati, la scadenza per le iscrizioni è fissata al 29 Gennaio 2018

Programma

Elementi di diritto civile

Elementi di diritto commerciale

Elementi di diritto sociale

Elementi di diritto tributario

Gestione commerciale e finanziaria dell’impresa

Accesso al mercato

Norme tecniche e di gestione tecnica

Sicurezza stradale

Articolazione del percorso formativo

70 ore di corso + 4 ore per la verifica finale.

Il corso partirà a Febbraio 2018 al raggiungimento del numero minimo di 15 iscritti, fino ad un massimo di 20. 

IMPORTANTE: La scadenza per le iscrizioni la data è prorogata e verrà definita al più presto. 

Per maggiori informazioni (iscrizioni e prezzi):

Sabrina Pavolettoni 
pavolettoni@cnapisa.it
050-876556

Marlene Rocchi  
rocchi@cnapisa.it
050-876556

AUTOSTRADE – CNA Fita: “La rete è inadeguata”

CNA Fita: “Il Governo revochi immediatamente gli aumenti delle tariffe. La rete è inadeguata. E nel meccanismo di aggiornamento vanno coinvolte le associazioni degli autotrasportatori professionali”

 “Chiediamo al Governo di revocare immediatamente gli aumenti delle tariffe autostradali riconosciuti ai concessionari come ogni inizio d’ anno” . Lo dichiara il Presidente nazionale della CNA Fita, Patrizio Ricci .

“Il mondo dell’autotrasporto sembra avere una sola certezza – prosegue Ricci –, che il primo gennaio, inesorabilmente, arrivano gli incrementi dei pedaggi a fronte di miglioramenti della qualità del servizio solo presunti. Non sono riscontrati dagli utenti, infatti, e in particolare dalle associazioni degli autotrasportatori professionali, cui non è riconosciuta voce in capitolo, autentici figli di un dio minore che devono solo pagare e tacere. Eppure, nei costi di un’azienda di autotrasporto di merci per conto terzi, i pedaggi autostradali, con un impatto di circa il 10 per cento, rappresentano la terza voce di costo dopo personale e carburante. Un vettore che esegue trasporti di linea nazionali effettua oltre il 70 per cento della sua percorrenza annua su autostrade a pedaggio”.

“È venuto il momento – sottolinea Ricci – di aggiornare le modalità di adeguamento annuale delle tariffe, un meccanismo sostanzialmente automatico in vigore dal 2007,  per tenere conto in maniera più appropriata della qualità del servizio reso dai concessionari. Continuiamo a registrare, infatti, l’inadeguatezza della rete autostradale italiana. Lo dimostrano la velocità media, tra le più basse d’Europa, i disagi che si ripercuotono sugli utenti a ogni precipitazione nevosa, la mancanza di aree di sosta e di servizi di assistenza appropriati,  la cattiva manutenzione delle strutture e del manto autostradale”.

“Paradossalmente – precisa Ricci – gli aumenti delle tariffe autostradali non tengono conto nemmeno delle aree svantaggiate: l’incremento di poco inferiore al 13 per cento della Strada dei Parchi, ad esempio, penalizza le oltre 2mila attività dell’autotrasporto professionale abruzzese che non dispongono di infrastrutture alternative accettabili da e verso Roma. Invece, secondo il principio che lo Stato deve garantire la continuità territoriale, a questi e ad altri territori svantaggiati dovrebbero essere applicate tariffe scontate. Il Governo sia coerente: non può riconoscere che l’autotrasporto professionale italiano ha i costi più cari d’Europa e poi – conclude il presidente nazionale della CNA Fita – continuare a penalizzarlo”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

TRASPORTI – Firmato il nuovo contratto collettivo nazionale

Dopo due anni di trattative e un rush finale di cinque giorni, CNA Fita, Confartigianato Trasporti, SnaCasartigiani, Claai e tutte le associazioni di settore insieme a Fit-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti  hanno sottoscritto il rinnovo del Ccnl logistica, trasporto merci e spedizione, scaduto due anni fa (il 31 dicembre 2015).

Il nuovo testo contrattuale sarà in vigore per  quattro anni e scadrà il 31.12.2019.

Al termine di un iter arduo è stata sottoscritta una intesa che sancisce le peculiarità dell’artigianato e della imprese associate alle nostre federazioni.Molti gli  elementi innovativi: la nuova classificazione del personale, la settimana mobile e la discontinuità automatica per il personale viaggiante, misure di contrasto dell’assenteismo, la caduta del divieto di utilizzo del lavoro intermittente, il riconoscimento della bilateralità  propria del sistema.

Sono state inoltre introdotte misure  per favorire l’occupazione e per contrastare il dumping sociale delle  imprese estere.

Il nuovo Ccnl è un importante passo in avanti per il sistema della rappresentanza e costituisce uno strumento di grande utilità e di reale modernizzazione che potrà favorire l’auspicata ripresa del settore.

(FONTE: Ufficio stampa CNA)