AUTOTRASPORTO – Formazione agevolata: pubblicato decreto per progetti 2017

Con il decreto 7 Luglio 2017, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disciplinato i contributi a favore delle imprese di autotrasporto che realizzino piani formativi nel periodo 4 Dicembre 2017 – 16 Luglio 2018. La misura, operativa da anni, per il 2017 ha uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro (importo reso strutturale per gli esercizi finanziari 2015-2016-2017, dal Decreto Prot.n.130 del 29.4.2015). Sono finanziabili i piani volti all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitività e all’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro. Sono esclusi dal finanziamento i corsi per l’accesso alla professione e per l’acquisizione o rinnovo di titoli obbligatori (es. CQC), nonché la formazione obbligatoria in materia di sicurezza del lavoro (Reg. 651/04)

Documento allegato:

  1. Circolare FITA 👉 Circolare formazione

Accise sui carburanti per autotrasporto – CNA Fita chiede un incontro urgente con l’Agenzia delle Dogane

CNA Fita chiede un incontro urgente con l’Agenzia delle Dogane sul tema delle cisterne private utilizzate dalle imprese

CNA Fita è pronta a chiedere un incontro urgente con i vertici nazionali dell’Agenzia delle Dogane per discutere le iniziative di alcune sedi periferiche della stessa Agenzia, che intendono revocare il credito di imposta sulle accise dei carburanti per autotrazione, per presunte violazioni amministrative riguardanti l’istallazione delle cisterne private utilizzate dalle imprese.

“E’ un problema che va affrontato subito” – ha dichiarato il Presidente di CNA Fita Patrizio Ricci. “La normativa amministrativa vigente, in tema di installazione di depositi  privati di gasolio  per il rifornimento delle imprese di autotrasporto, lascia spazio a diverse e difformi interpretazioni. Per questo motivo è necessario utilizzare la massima cautela onde evitare gravi conseguenze per le imprese”.

“E’ utile inoltre ricordare – ha proseguito Ricci – che sugli impianti di distribuzione ad uso privato, ci sono sentenze che, contrariamente a quanto sostenuto dall’Agenzia delle Dogane, sanciscono che la loro installazione ed il relativo esercizio senza l’autorizzazione comunale, è senz’altro  sanzionabile  da parte dell’Ente comunale. Ma questa eventuale irregolarità  non può in nessun modo incidere sul beneficio accordato dalla legge sul gasolio consumato per il trasporto di merci”.

“Dobbiamo rapidamente correggere questa errata interpretazione delle norme – ha concluso Ricci – che metterebbe in ginocchio molte delle imprese coinvolte”.

 

Riccardo Bolelli diventa portavoce nazionale del Bus di CNA

Un riconoscimento importante che arriva in occasione della fase nazionale dei congressi di CNA, iniziata qualche mese fa in tutte le sedi territoriali e che sta rinnovando tutti gli organi direttivi

Riccardo Bolelli: “Sono quattro gli argomenti principali su cui impegneremo CNA Bus a livello nazionale: Contratto collettivo nazionale per i dipendenti, la concorrenza, gli accessi alle città e il tema aggregazioni”.

Un fine settimana ricco di soddisfazione per la CNA di Pisa, perché oltre alla recente elezione di Andrea di Benedetto a Presidente CNA Toscana fra le fila dei suoi dirigenti che riscuotono consensi oltre le rive dell’Arno, c’è da aggiungere Riccardo Bolelli portavoce Ncc Bus per il territorio pisano e anche portavoce regionale, che ora è stato eletto dai suoi colleghi Portavoce a livello nazionale del mestiere BUS all’interno della Unione Trasporto FITA CNA, per la quale è entrato a far parte della Presidenza Nazionale.

Proprio in virtù di queste indicazioni territoriali Riccardo Bolelli ha avuto l’occasione di diventare Portavoce nazionale del Mestiere BUS di CNA e componente della Presidenza Nazionale dell’Unione FITA Trasporto di CNA, insieme al Presidente Patrizio Ricci (al centro della Foto), Giuseppe Mele (alla destra di Bolelli), Lucio Barattini e Riccardo Carboni.

“Il trasporto persone ed in particolare il mestiere che rappresento a livello territoriale, regionale ed ora nazionale, l’NCC BUS, ha un bisogno grandissimo di essere rappresentato per quello che esprime – esordisce Riccardo Bolelli nel presentare la sue idee per i prossimi anni–. Importanti potenzialità, in termini organizzativi e progettuali, che tutti i giorni in diversi ambiti di mercato contribuiscono insieme agli altri settori ad una migliore mobilità; nel nostro caso, alla mobilità delle persone. Lo facciamo nell’ambito del turismo, dei servizi scuolabus, del Trasporto Pubblico Locale, con una dinamicità e professionalità apprezzabile che non sempre, nostro malgrado, viene riconosciuta da chi ha il compito di legiferare in tema di mobilità. Sono quattro gli argomenti principali su cui impegneremo CNA Bus a livello nazionale: Contratto collettivo nazionale per i dipendenti, la concorrenza e gli accessi alle città e il tema aggregazioni”.

Riccado Bolelli CNA Pisa

“Serve uno specifico CCNL di settore Bus e Auto o rinegoziare quello attuale – argomenta Bolelli – per renderlo più aderente alle specifiche esigenze del momento e per affrontare il nodo di un mercato sempre più concorrenziale a partire dal contrasto alle forme di concorrenza sleale e all’apertura del mercato a nuove forme di intercettazione della domanda, compreso il cercare di utilizzare in modo proficuo per le imprese del settore le molte opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali e di comunicazione, con nuovi strumenti e piattaforme di scambio domanda/offerta in cui si possa essere protagonisti, attori principali del mercato per creare vantaggi alle nostre imprese”.

“Inoltre c’è il tema molto sentito dalla categoria degli accessi alle città – aggiunge Bolelli -: noi aspiriamo ad essere un’associazione che fa proposte serie nel difficile rapporto con le tante amministrazioni comunali che adottano il sistema dei ticket di ingresso nelle città, ognuno diverso dalle altre.  Ma non basta, occorre anche migliorare le infrastrutture e i nodi di accesso alle città proponendo che parte degli introiti siano destinati a tali scopi oltre a pretendere che vi sia una semplificazione delle modalità di acquisizione dei ticket”.

“Last but no least – conclude Riccardo Bolelli – dobbiamo insistere sui processi di aggregazione e di collaborazione  delle imprese, favorire processi di unione delle piccole e medie imprese per accrescerne la competitività sul mercato di riferimento. I risultati che stiamo ottenendo a Pisa con CTM (di cui Riccardo Bolelli è Presidente, ndr) ormai vicino a superare la soglia di un milione di euro di fatturato, nel giro di un paio di anni, che sta seguendo la strada già tracciata da CNP e da altre realtà in tutta Italia, dimostrano che è la strada giusta per dare un corretto strumento di competitività alle imprese”.

Da noi di Pisa un grande augurio di buon lavoro!

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Vuoi saperne di più? Continua a leggere sul sito di CNA CLICCANDO QUI

 

DEDUZIONI FORFETARIE AUTOTRASPORTO – L’Agenzia delle Entrate conferma la misura dello scorso anno

Nella giornata del 4 luglio l’Agenzia delle Entrate ha emanato il comunicato stampa (in allegato) con il quale rende ufficiale la misura delle deduzioni forfetarie riconosciute per l’anno 2015, alla luce dello stanziamento complessivo di 70 mln di euro.

Le deduzioni forfetarie giornaliere stabilite per ambito territoriale del trasporto valide per il 2016  sono, dunque, le seguenti:

  • 17,85 € per i trasporti nel Comune in cui ha sede l’impresa (ossia il 35% di 51,00 euro);
  • 51,00 € per i trasporti oltre il Comune in cui ha sede l’impresa.

Sono state, pertanto, confermate le misure previste lo scorso anno.

Resta, confermata anche l’agevolazione relativa alla facoltà di recuperare, tramite compensazione in F24, i contributi versati al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate.

Pertanto, le imprese di autotrasporto merci – conto terzi e conto proprio – possono recuperare nel 2017 fino ad un massimo di 300 euro per ciascun veicolo le somme versate nel 2016 quale contributo al SSN.

Tutte le imprese di autotrasporto che, considerata la fase di incertezza,  avessero già effettuato i versamenti entro il 30 giugno senza tenere conto delle deduzioni forfettarie, possono recuperare le eventuali maggiori imposte versate entro la scadenza del 30 giugno 2017, tramite compensazione nel modello di versamento F24, per i primi versamenti di tributi e contributi dovuti successivamente.

È evidente, infatti, che dalla dichiarazione annuale delle imposte sui redditi da presentare entro il mese di settembre emergerà un credito di ammontare pari alla differenza tra il debito tributario emergente dalla dichiarazione ed il versamento dell’IRES ovvero IRPEF effettuato entro la scadenza di giugno 2017.

Leggi il comunicato dell’Agenzia delle Entrate: 

Nota Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali Autotrasportatori 2017

 

FITA – Siglato nuovo accordo regionale del settore Autotrasporto Merci

Con questo Accordo, siglato il 2 maggio 2017, il comparto entra a pieno titolo nella bilateralità

Le Parti Sociali della Toscana del settore Autotrasporto Merci il 2 maggio 2017 hanno siglato il Nuovo Accordo regionale.

Sono tre gli obiettivi conseguiti:

  1. Dare maggiore flessibilità all’orario di lavoro potendo andare oltre le 47 ore settimanali
  2. Assorbire la voce dell’integrativo regionale riducendo così il dumping che si era venuto a creare e dare maggiore copertura normativa alle imprese
  3. Adesione al sistema della bilateralità ma con un fondo specifico per il settore, che dà certezze alle imprese e servizi e opportunità ai dipendenti ed un contenimento dei costi a carico dell’azienda

Nelle prossime settimane prepareremo degli approfondimenti in materia oltre che organizzare dei momenti di confronto per capire meglio le conseguenze di questo accordo che può risultare molto utile alle imprese con dipendenti e che hanno esigenza di aumentare l’orario normale di lavoro oltre le 47 ore settimanali.

A chi è rivolto questo Accordo?

Il campo di applicazione riguarda tutti i dipendenti delle imprese artigiane che hanno sede legale o unità distaccate in Toscana ed applicano il CCNL Trasporto Merci e Logistica, nonché i dipendenti delle aziende non artigiane aderenti alle Organizzazioni firmatarie dell’accordo che abbiano sede legale in Toscana ed agli stessi dipendenti assunti in unità distaccate nella Regione Toscana, che applicano il CCNL Trasporto Merci e Logistica (art. 1).

Da quando sarà attivo? 

La decorrenza dell’accordo è a partire dal 1° giugno 2017 (art. 2).

Cosa succede con il versamento EBNA?

Per il solo settore dell’Autotrasporto Merci il versamento mensile EBNA che occorre effettuare su F24 è calcolato per ciascun dipendente in base alla seguente somma: una cifra fissa di 7,65 euro + lo 0,60% della retribuzione imponibile previdenziale (come previsto per la generalità delle imprese artigiane) + l’ulteriore cifra fissa di 10 euro (per il Fondo Speciale Autotrasporto).
È necessario valorizzare il codice EBNA anche sull’Uniemens.

Cliccando sul link sottostante è possibile prendere visione del testo integrale dell’Accordo, con particolare riferimento alla riparametrazione dei valori economici dell’Integrativo Regionale ed alle altre misure normative ed economiche che sono oggetto dell’intesa:
Accordo Regionale Settore Autotrasporto Merci 2.5.2017

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: 

Maurizio Bandecchi

 

 

 


 

 

CNA FITA – 1° corso sull’utilizzo del cronotachigrafo

Il corso è prefissato per sabato 24 giugno (ore 9-17,30) presso la sede CNA Pisa alla Fontina (via Carducci 39 S. Giuliano Terme PI)

IL CRONOTACHIGRAFO – Organizzazione dell’orario di Lavoro dei Conducenti Professionali (Regolamento CEE n. 561/2006 – Regolamento CEE 165/2014)

CNA FITA di Pisa organizza il primo corso destinato agli autisti (e non solo: anche a titolari, responsabili, etc…) solo per le imprese iscritte per la loro formazione sul corretto utilizzo del cronotachigrafo.

QUANTO DURA?
Il corso ha la durata di 8 ore.

A CHI È RIVOLTO IL CORSO? 
È rivolto alle imprese iscritte a CNA FITA e per questo motivo il costo è molto ridotto rispetto ai corsi che si trovano sul mercato.

QUANTO COSTA?
Il costo è di 80 euro a partecipante. In caso di iscrizioni multiple sono possibili degli sconti progressivi da concordare.

COSA VERRÀ RILASCIATO AL TERMINE DEL CORSO?
Al termine del corso all’autista verrà rilasciato un attestato individuale di partecipazione al corso della validità di 5 anni dalla data di emissione, unitamente ad un documento scritto (della validità di un anno a partire dalla firma del conducente che lo ha ricevuto ed ha valore unicamente per l’impresa che lo ha redatto e consegnato all’autista) in cui le imprese stesse forniscono al conducente adeguate istruzioni circa le norme di comportamento cui egli dovrà attenersi nella guida.

Lo stabilisce il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato il 12 dicembre 2016, particolarmente atteso perché consente alle imprese di poter ottemperare in modo ufficiale a quanto previsto dalla normativa europea in tema di formazione degli autisti e di controllo sull’attività degli stessi avere vantaggi rispetto a contestazioni (verbali) per infrazioni al Codice della Strada.

Infatti la frequenza a tale corso permette alle imprese di essere sollevate dalle responsabilità in caso di infrazioni commesse dai propri conducenti. Le imprese sono chiamate in causa in caso di infrazioni o peggio ancora di incidenti stradali e le conseguenze legali ed economiche sono tutt’altro che trascurabili anche per coloro che cercano di operare nel pieno rispetto delle regole.

Si prega di prendere visione del seguente allegato, compilarlo e riconsegnarlo all’Agenzia Formativa Copernico presso CNA Pisa (La Fontina): IL CRONOTACHIGRAFO_Scheda_Corso

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a: 

 

Sabrina Pavolettoni 
Agenzia Formativa Copernico 

pavolettoni@cnapisa.it
050876543

 

 


 

FITA – Pre-revisioni per i veicoli superiori a 3,5 tonnellate, ulteriore proroga al 6 giugno 2017

Questo l’esito dell’incontro del 27 aprile scorso tra il Sottosegretario Simona Vicari e le Associazioni di Categoria

L’incontro tra MIT ed associazioni di categoria è stato convocato dal Governo anche a seguito delle manifestazioni attuate il 18 Marzo e della successiva pressione praticata da UNATRAS.

L’obiettivo delle manifestazioni era quello di ottenere risposte da tempo attese dalla categoria, tra cui, quelle relative al contrasto del dumping sociale effettuato dalle imprese estere, della concorrenza sleale e della lotta all’abusivismo.

Si rivendicava anche la necessità di reintrodurre una norma che garantisse un equo potere contrattuale e certezze per ciò che concerne le risorse economiche, con particolare riferimento alle deduzioni forfetarie.

Tra le criticità più recenti, veniva richiamata la necessità di intervenire sul settore dei trasporti eccezionali e sulle novità che la DGM sta cercando di introdurre con la circolare Prot. RU 4791 del 27.2.2017 in materia di revisioni per i veicoli superiori a 3,5 tonnellate.

In sintesi, gli esiti:

  • confermato in sostanza il totale del fondo per l’autotrasporto con €236mln nel 2018 e €240mln per il 2019 (erano €240mln gli ultimi due anni e 10 in più nel 2015)
  • deduzioni forfetarie: mancano solo €10 mln ad oggi per confermare le stesse di quest’anno e dovrebbero essere stornate da un altro fondo (quello per la decontribuizione per i trasporti internazionali parzialmente inutilizzato), lasciando così le deduzioni forfetarie a €17,85 nel comune, €51 oltre comune
  • pedaggi: firmato il decreto per il rimborso dei pedaggi 2015
  • cabotaggio: già dallo scorso anno la paga degli autisti esteri, impegnati in operazioni di cabotaggio nel nostro Paese e pertanto considerati lavoratori temporaneamente distaccati, deve essere uniformata a quella degli autisti italiani. Il sottosegretario Vicari, ha reso noto che, per rendere più efficace la norma, il D.L.gs 136/2016 verrà completato con precise prescrizioni (documentazione da tenere a bordo del mezzo, sanzioni, ecc.)
  • sulle seguenti materie il ministero ha assicurato l’impegno di intervenire nella direzione auspicata entro il 24 giugno prossimo:
    • TRASPORTI INTERNAZIONALI
    • DECONTRIBUZIONE
    • COSTI MINIMI DI RIFERIMENTO
    • TEMPI DI PAGAMENTO
    • UNILAV
    • TRASPORTI ECCEZIONALI
    • FERROBONUS – MAREBONUS
  • infine circa le REVISIONI VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA SUPERIORE A 3,5 TONNELLATE: il Sottosegretario Vicari si è impegnato a prorogare ulteriormente al 6 giugno 2017 le revisioni con le nuove modalità allo scopo di aumentare gli organici delle Motorizzazioni oltre al progetto di affidare ai privati anche le revisioni dei mezzi >35 q.li

Il Sottosegretario Vicari ha chiesto alle associazioni di categoria di attendere il 24 Giugno per valutare se gli
impegni di attuazione relativi alla normativa illustrata saranno effettivamente rispettati.

Nell’allegata circolare interna FITA  comunque potrete apprendere meglio maggiori dettagli: Esito_incontro_Vicari

Per informazioni e approfondimenti: 

 

Maurizio Bandecchi 

bandecchi@cnapisa.it
Tel. 348 7807224

 

 

 


 

BANDO – Formazione di giovani conducenti di veicoli pesanti

Il Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori investe sui giovani

Dal  27 aprile 2017 sarà possibile compilare e presentare una domanda telematica per ottenere di poter essere ammesso ad un percorso individuale che potrà consentire a circa 600 giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, con residenza in Italia ed il possesso della patente di guida di categoria B, di acquisire la patente C e la Carta di Qualificazione del Conducente necessari per la guida di autocarri destinati al trasporto delle merci a condizioni agevolate.

Si tratta, di una iniziativa del Comitato Centrale dell’Albo, che intende favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro incentivando l’occupazione giovanile nel settore attraverso l’offerta di percorsi di formazione, quasi integralmente finanziati, per aspiranti conducenti professionali, nonché di tirocinio, volti ad una potenziale prospettiva di inserimento lavorativo stabile all’interno delle aziende afferenti settore “Logistica, Trasporto Merci e Spedizione”.

I costi di formazione dei giovani autisti saranno sostenuti per l’80% dal Comitato centrale per l’Albo degli
Autotrasportatori. Il regolamento di adesione al progetto, è reperibile all’indirizzo www.giovaniconducenti.it
Sulla stessa pagina web (www.giovaniconducenti.it), dalle ore 9.00 del 27 Aprile alle ore 13.00 del 19 Maggio 2017, sarà possibile compilare il form per la presentazione della domanda telematica per la selezione su base nazionale e con la formula del click-day dei giovani interessati.

Per informazioni: 

 

Maurizio Bandecchi 

bandecchi@cnapisa.it
Tel: 348 7807224

 

 

 


 

AUTOSTRASPORTO – Unatras decide il fermo dell’autotrasporto

La decisione nasce dalle mancate risposte ad una serie di gravi problemi denunciati dalle imprese di autotrasporto anche in occasione del Tir Day, la mobilitazione nazionale organizzata da Unatras lo scorso 18 marzo.

Il Comitato Esecutivo di Unatras, riunito a Roma il 7 aprile, ha constatato l’assenza dei provvedimenti
sollecitati al Governo e ha deciso il fermo dell’autotrasporto merci, dando mandato all’Ufficio di
Presidenza di definirne le modalità attuative.

Tra le criticità evidenziate da Unatras vi sono:

  • la concorrenza sempre più aggressiva dei vettori esteri
  • le violazioni della normativa sui tempi di pagamento
  • il blocco delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali
  • le nuove disposizioni per le revisioni dei mezzi pesanti
  • la mancata pubblicazione dei costi minimi di sicurezza
  • i provvedimenti già approvati ma non ancora resi esecutivi

Per spiegare le ragioni del fermo, nei prossimi giorni Unatras solleciterà dei confronti con le forze
politiche in Parlamento e con i rappresentanti della Presidenza del Consiglio.

Per informazioni e aggiornamenti: 
Maurizio Bandecchi
bandecchi@cnapisa.it

FITA News – Francia: dal 1° Aprile obbligo di esibizione del modello A1 relativo al distacco dei lavoratori

Dal 1° aprile 2017, i lavoratori esteri, dipendenti o meno, che effettuano prestazioni di lavoro in Francia,devono essere in grado di esibire agli organi di controllo il modello A1, rilasciato dall’ente competente dello Stato di provenienza del lavoratore.

Il modello A1 attesta la condizione del lavoratore nel sistema di sicurezza sociale, si dimostra di essere in
regola con i versamenti previdenziali e certifica che il lavoratore i non ha nessun obbligo di pagare i
contributi in un altro Stato.

Nonostante questa norma si riferisca, in generale, alle attività svolte in Francia in regime di distacco, le
istituzioni francesi, anche in base a quanto disposto dalla Legge Macron (distacco temporaneo), sarebbero
orientate a renderla applicabile anche agli autisti provenienti dall’estero ed impegnati ad effettuare
operazioni di cabotaggio o di trasporti internazionali.

L’obbligo di esibizione è stabilito dall’articolo 27 della Legge Francese n.1827/2016 che ha introdotto questa misura nell’ambito di una politica di maggior rigore verso io distacchi.
La norma origina dalla normativa europea di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale:

  • REGOLAMENTO (CE) N. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (versione consolidata del 08.01.2013);
  • REGOLAMENTO (CE) N. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (versione consolidata del 08.01.2013);

La richiamata normativa comunitaria non crea un sistema previdenziale europeo ma coordina le normative dei vari sistemi previdenziali nazionali, in modo da garantire la tutela dei diritti di sicurezza sociale dei lavoratori migranti e l’esercizio del diritto alla libera circolazione dei cittadini europei.

La regolamentazione comunitaria in materia di sicurezza sociale è immediatamente e direttamente applicabile ai Paesi che fanno parte dell’Unione europea.
In estrema sintesi, in caso di distacco di lavoratori in ambito europeo l’azienda distaccante è tenuta a richiedere all’Istituto previdenziale il rilascio del modello A1 sulla sicurezza sociale che certifica la legislazione previdenziale applicata al lavoratore.

I Regolamenti richiamati, non hanno fissato uno specifico regime sanzionatorio sulla materia lasciando,
quindi, i singoli Stati, liberi di prevederlo o meno.

La Francia ha introdotto dall’1 aprile p.v. una sanzione pari a oltre 3 mila euro per ciascun lavoratore in
capo al “donneur d’ordres établi en France” (letteralmente “committente stabilito in Francia”) qualora in
caso di controllo non venga esibito il modello A1 da parte, a seconda dei casi, del lavoratore distaccato,
dell’azienda distaccante o del rappresentante designato dall’azienda sul territorio francese. Tale sanzione
raddoppia nel caso in cui, nei due anni successivi alla prima infrazione, venga reiterata la mancata
esibizione del documento in parola.

Si segnala infine che la predetta sanzione non è applicabile quando al momento del controllo venga
presentato, in sostituzione del modello A1, un documento attestante l’avvenuta richiesta dello stesso
all’Istituto previdenziale competente (l’INPS nel caso di lavoratore italiano) purché, in ogni caso, il
modello sia presentato entri due mesi alle autorità di controllo.

Per ottenere il modello comunitario A1, si può accedere al Link:
http://www.inps.it/portale/default.aspx?imenu=107&&idarea=6&idlingua=1&ipagina=4.

Per maggiori dettagli in merito alle modalità di richiesta e compilazione del più volte richiamato modello A1,si allega il “messaggio” n. 218 del 20.1.2016 diffuso dall’INPS e precedenti note emesse dall’Istituto.
Si evidenzia che le domande di distacco relative ai lavoratori subordinati (opzione 3 del modello INPS),
potranno essere presentate solo dai datori di lavoro o dai soggetti delegati da questi ultimi alla gestione
delle posizioni contributive (rappresentanti legali o consulenti del lavoro).
si inbvitsa a pprendere visione degli Allegati:
1. INPS – Messaggio n.218 del 20.01.2016
2. INPS – Circolare n.99 del 21.7.2010
3. Allegato 1 della Circ. n.99/2010: Mod. A1
4. Allegato 4 della Circ. n.99/2010: nota informativa

Procedure operative per veicoli superiori a 35 quintali – Probabile proroga sino al 19 Aprile 2017 (informativa da nazionale CNA FITA)

La circolare del MIT Prot. RU 4791 del 27 Febbraio 2017, ha introdotto delicate e critiche
innovazioni in tema di procedure operative per l’effettuazione della revisione dei veicoli pesanti.
A tal proposito, tra le principali questioni che suscitano forte preoccupazione nella categoria, vi è quella della modifica del modello per la richiesta della revisione che viene integrato, sul retro, con la dichiarazione di assunzione di responsabilità che dovrà essere obbligatoriamente compilata, quando ricorre il caso, dalle
officine; quest’ultime, a fronte di ciò, potrebbero conseguentemente rivendicare la necessità di un’attività che va oltre la normale manutenzione, una sorta di pre-collaudo.

Come dire, aumento dei costi ed allungamento dei tempi di fermo del veicolo.
Ricordiamo che, allo stato attuale la circolare del MIT Prot. RU 4791 del 27 Febbraio 2017, prevede che siano demandati alle officine private tutti “i controlli visivi con mano d’opera che non possono essere svolti dagli operatori (del MIT) durante l’attività di revisione perché il controllo degli stessi presuppone lo smontaggio di alcune parti del veicolo in contrasto con quanto riportato dalla Direttiva 2010/48/UE o l’utilizzo di attrezzatura specifica non presente in sede di revisione”.
La stessa circolare esplicita poi che i “controlli visivi” che devono effettuare le officine, sono quelli elencati nella colonna “D” dell’allegato 2 (esplicitati nell’allegato 3) alla più volte richiamata circolare del 27.2.1017, tra cui:
  • Stato dello sterzo
  • Assi
  • Fuselli
  • Cuscinetti delle ruote
  • Ecc.

Ai fini della revisione, per queste ed altre particolari parti del mezzo, la circolare prevede un’attestazione, a cura dell’autoriparatore, di corretta manutenzione del veicolo “ed in particolare che sono stati controllati e ritenuti conformi alla norma i punti ricompresi nell’allegato 3 della circolare del 27.2.2017”.

Le associazioni hanno stigmatizzato che sino ad oggi invece, tali verifiche venivano effettuate in fase di revisione direttamente dai tecnici del MIT e, molte PMI, effettuano direttamente la manutenzione ordinaria senza ricorrere agli autoriparatori.

L’allarme della categoria, lanciato anche in occasione della manifestazione effettuata il 18 Marzo c.a., ha
determinato la convocazione con il Dott. Maurizio Vitelli, Direttore Generale per la Motorizzazione presso
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’incontro, tenutosi il 30 Marzo 2017, se non altro, è servito a chiarire alcuni aspetti procedurali ed è
terminato con l’impegno del Dott. Vitelli di far slittare l’entrata in vigore delle nuove procedure al 19 Aprile
c.a. (già posticipata al 4.4.2017).
In questo frangente ci saranno ulteriori confronti per cercare di trovare soluzioni condivise che garantiscano la sicurezza e nello stesso tempo non penalizzino ulteriormente le imprese di autotrasporto.
Rispetto alla norma richiamata, il Direttore Generale per la Motorizzazione si è impegnato a rivedere (e
scrivere meglio) in particolare:
1. Esplicitare in maniera chiara e netta che la certificazione che deve rilasciare l’officina non attiene ad
un “PRECOLLAUDO” ma è riferita alla normale attività di MANUTENZIONE PROGRAMMATA; a tal
proposito verrà corretta la certificazione che deve rilasciare l’officina riportando precisamente la
parola “manutenzione programmata”.
2. Che il requisito principale che deve possedere l’officina è quello della MECCATRONICA ( perché
principalmente pertinente alle parti relative alla sicurezza del veicolo) .
3. Se il veicolo e prevalentemente utilizzato all’estero, non deve recarsi presso un’officina italiana per
ottenere la certificazione in parola, è sufficiente una dichiarazione anche di una officina che si trova
all’estero, l’importante è che dichiari che la manutenzione è stata eseguita secondo le prescrizioni
dell’apposita direttiva europea.
4. La certificazione dell’officina avrà una validità, orientativamente, non anteriore a due mesi
precedenti alla data prevista per la revisione.

Il dottor Vitelli si è soffermato molto sul fatto che l’officina non deve effettuare un precollaudo bensì
certificare di aver assolto al controllo di quelle parti che, nel periodo ricadente nella revisione, sono soggette a manutenzione così come previsto dalle sequenze di intervento date dai manuali tecnici del mezzo.

Il problema rimane però la responsabilità che si deve assumere l’officina e che sicuramente non potrà non
avere ripercussioni sui costi e sui tempi che rimangono in capo all’impresa di autotrasporto.
Permangono pertanto tutte le criticità e perplessità del caso.

Il Responsabile Nazionale Mauro Concezzi