Taglia il traguardo dei 60 anni la Profeti Manufatti in cemento di Pisa

“Sono passati altri dieci anni e oggi anche il traguardo dei 60 anni di attività è superato”.

In occasione del festeggiamento del 60°, i due soci della Profeti &C. Manufatti snc Fernando Profeti e Barbara Vannini fanno sapere che “gli ultimi dieci anni sono stati gli anni più difficili, più duri della nostra storia imprenditoriale. Nei nostri primi 50 anni anche magari di poco siamo sempre riusciti a crescere, sia come fatturati che come addetti. In questo ultimo scorcio di vita aziendale invece, e solo facendo alcuni miracoli, con molti sacrifici siamo riusciti a mantenere analoghi livelli occupazionali”.

foto team profeti in occasione dei 60 anni dell'azienda“È il contesto che rende difficile fare impresa – continuano Fernando Profeti e Barbara Vannini – : burocrazia, norme per gli appalti sempre più assurde e che penalizzano le PMI come noi, calo vertiginoso delle commesse pubbliche contestuale a quello dell’edilizia privata e delle nuove urbanizzazioni. Quindi se da un lato è sempre più difficile fare fatturato, invece crescono i costi di sistema e di altri aspetti per noi vitali come l’energia e le assicurazioni. Ma tutti insieme, facendo anche molti sacrifici e grazie ai nostri collaboratori e alla nostra rete di partners, siamo ancora qui. E festeggiamo anche i 60 anni di attività come Profeti &C. Manufatti snc: che coincidono anche con gli anni di iscrizione alla CNA di Pisa di cui andiamo molto fieri”.

“Siamo orgogliosi di questo traguardo superato da una società che fin dalla sua fondazione è sempre stata iscritta alla CNA partecipando molto attivamente alla vita associativa con competenza, autorevolezza e passione” ha dichiarato il presidente di CNA Pisa Matteo Giusti che per l’occasione ha consegnato una targa ricordo.

La Profeti & C. Manufatti in cemento opera nel campo della prefabbricazione fin dalla sua fondazione. Nasce infatti nel 1959 ed opera nella zona artigianale di Ospedaletto a Pisa come società di produzione di manufatti prefabbricati in calcestruzzo vibrato ed in cemento e loro relativa messa in opera, rappresentando per il contesto economico pisano una delle prime attività del settore.

L’ingresso nella società di Fernando Profeti avviene nel 1984 subentrando allo zio Vittorio Profeti e coincide con l’inizio di un forte impulso all’attività sia in termini di innovazione che di gestione della stessa. Infatti la società inizia ad operare avvalendosi di macchinari nuovi ed all’avanguardia nel settore, a stringere rapporti di collaborazione con altri produttori del territorio consentendo così alla società di consolidare l’attività nel corso degli anni. Anche negli anni di crisi pur con i cali di fatturato, i bilanci sono sempre stati chiusi in positivo e mantenuto il numero di addetti sempre intorno alle 12/13 unità. Attualmente la società rappresenta una importante realtà produttiva per il territorio pisano in grado di soddisfare le esigenze della clientela e di tutti i partners. Una società che ha resistito agli anni di crisi grazie alla solidità economica e finanziaria. A testimonianza della filosofia aziendale che ha sempre privilegiato l’innovazione e la qualità (furono i primi a introdurre in Toscana la tecnica del cemento vibrato e precompresso) anche negli ultimi tempi non sono mancati nuovi impulsi in termini di investimenti. Fra i molti prodotti per edilizia ed urbanizzazioni, veri e propri fiori all’occhiello sono le nuove barriere antisfondamento che in realtà sono dei veri proprio elementi di arredo urbano che si trasformano in fioriere e a cui possono essere aggiunti decori e altri elementi come sedute o segnaletica. E poi ci sono i prodotti di classe F900, ovvero con le massime caratteristiche di resistenza e portanza che sono idonei per le infrastrutture portuali ed aeroportuali. Non manca inoltre un prodotto di nicchia, blocchetti iper concentrati con sabbie baritiche ad alta capacità di assorbimento per i laboratori che fanno uso di macchinari con emissioni radio-attive.

Fernando Profeti ha ricoperto inoltre il ruolo di vice-presidente della CNA Costruzioni della Provincia di Pisa, di consigliere nella Commissione Provinciale per l’Albo dell’Autotrasporto in conto proprio ed attualmente membro della Presidenza di CNA Area Pisana. Anche Barbara Vannini  ha ricoperto altri ruoli apicali in CNA come la Presidenza di CNA Costruzioni.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

Crespina, realizzazione nuova scuola secondaria: piccoli “ispettori” crescono

È da tanto che ne sentono parlare, e finalmente hanno anche potuto vedere con i loro occhi come procedono i lavori. Sono stati direttamente i futuri frequentanti del nuovo plesso scolastico, i bambini ed i ragazzi delle scuole primarie di Crespina Lorenzana a svolgere un sopralluogo per verificare l’andamento dei lavori di realizzazione della nuova scuola secondaria. Ispettori inusuali dunque per il cantiere del Comune di Crespina Lorenzana dove è risultata aggiudicataria dell’appalto per la costruzione una associazione temporanea di imprese locali.

 Venerdì 7 Giugno presso il cantiere della nuova scuola di Crespina (via Valdisonzi – Sp 35) i bambini, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo G. Mariti Daniela Pampaloni i docenti della scuola e le famiglie interessate hanno visitato il cantiere e sono stati accolti dal Sindaco Thomas D’Addona e dal nuovo assessore ai servizi scolasticiFrancesca Bernardini.

L’area ovviamente è stata messa in sicurezza e gli ospiti hanno potuto verificare con i propri occhi come sta venendo su la loro nuova scuola. Molte domande cui hanno risposto l’Ing. Michele Spagnoli di GCT e dell’Ing. Riccardo Castelli da parte degli alunni incuriositi dalle pareti di legno e da come verranno, a lavori ultimati anche gli spazi esterni, per la ricreazione e le attività all’aperto. Apprezzata anche la merenda a base di pizzette e bibite.

I COMMENTI

“Siamo molto soddisfatti dell’andamento dei lavori- ha dichiarato l’Ing. Michele Spagnoli Presidente del Consorzio Grandi Costruzioni del Tirreno che sta eseguendo l’opera dopo essersi aggiudicato l’appalto in ATI con Costantini Sistema Legno La Cost Srl (mandataria), Met srl, e BP Benassi srl – nonostante il continuo maltempo che fino ad ora ci ha creato non poche difficoltà. Fortunatamente grazie alla accelerazione inziale siamo perfettamente in linea con il cronoprogramma dei lavori. Certo ora speriamo nel bel tempo perché agevoli l’andamento dei lavori, poiché alcune operazioni non potrebbero essere svolte sotto la pioggia”.

“Anche con questo, ennesimo, concreto esempio – ha commentato il presidente CNA Matteo Giusti che accompagnerà la visita al cantiere – si sta facilmente dimostrando che quando sono le imprese di un territorio a eseguire i lavori, rispetto dei tempi e qualità, sono sempre al primo posto”.

Non nasconde la soddisfazione il Sindaco Thomas D’Addona, appena rieletto“Iniziammo la scorso mandato, cinque anni fa, con l’esito clamoroso della verifica sismica che comportò la chiusura della vecchia scuola – ricorda il Sindaco-; si creò una grave emergenza che abbiamo fronteggiato realizzando in sole 5 settimane una scuola provvisoria. Oggi possiamo iniziare questo nuovo mandato con la visita al cantiere per la costruzione della nuova scuola, assieme ai bambini, grazie a CNA. Questo significa due cose: che in questi anni abbiamo lavorato molto bene e che quando un Comune si lega alle imprese e alle risorse del territorio si possono raggiungere risultati straordinari”.

CIFRE E TEMPI

L’investimento complessivo per la nuova scuola è pari a di €3,2 milioni è stato stanziato per il nuovo complesso scolastico, futura sede della Scuola Secondaria di primo grado. Molto legno e materiali naturali, tanto verde, grandi spazi interni comuni e tutte le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la domotica, completamento in tempi ridotti, circa un anno e mezzo, con fine lavori prevista a Settembre 2020, in tempo per l’avvio del successivo anno scolastico 2020/21.

Si tratta di un edificio di ultima generazione progettato per garantire alte prestazioni energetiche e classificato come intervento di riqualificazione a energia quasi zero (nZEB). L’edificio è realizzato con sistemi innovativi mirati alla sostenibilità ambientale alla ecocompatibilità ed alla sicurezza, con ottimo comportamento delle strutture in caso di sollecitazioni sismiche. Il lotto su cui sarà realizzato l’edificio ha una superficie complessiva di circa 7.700 mq mentre l’intero edificio scolastico avrà una superficie utile di circa 1265 mq.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

APPALTI – Sblocca cantieri, per le piccole imprese correzioni peggiorative

Servono al più presto correttivi

“Siamo molto delusi. Dal decreto sblocca-cantieri ci aspettavamo maggiore attenzione alle piccole imprese costrette ad accedere poco e con grande difficoltà al mercato degli appalti pubblici. Nulla di tutto questo. Al Codice degli appalti sono state addirittura introdotte modifiche peggiorative rispetto a quelle inserite nell’ultima Legge di Bilancio. L’affidamento diretto viene ridotto da 150mila a 40mila euro. E la quota di subappalto incrementata dal 30 al 50%. Non è stato previsto niente per la suddivisione in lotti dei maxi-appalti e per valorizzare le imprese del territorio. Servono al più presto correttivi, strumenti e soluzioni che evitino alle piccole imprese l’estromissione definitiva dal mercato degli appalti pubblici. La scelta di istituire la figura del commissario procede, invece, sulla strada giusta per rendere più fluido ed efficace il processo di rimozione degli ostacoli che finora hanno impedito l’avvio dei cantieri”. Lo si legge in una nota della CNA.

Bonus ristrutturazione e Bonus mobili: Comunicazione ENEA non richiesta ai fini fiscali

A livello nazionale è stata CNA a chiedere chiarimenti circa le effettive conseguenze della comunicazione da inoltrare all’ENEA così come previsto dalle norme in materia di benefici fiscali cosiddetti Bonus Ristrutturazioni e Bonus Mobili.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in caso di omessa trasmissione della Comunicazione all’ENEA per trasmettere i dati relativamente a determinati interventi di recupero edilizio che godono del c.d. Bonus ristrutturazione, dai quali derivi un risparmio energetico, e dei grandi elettrodomestici di classe A+ (A per forni) che godono del c.d. Bonus mobilinon si decade dalle suddette detrazioni fiscali.

La Comunicazione, da trasmettere a decorrere dal 1°/01/2018 in relazione agli interventi ultimati (e/o agli acquisti di elettrodomestici effettuati), è infatti obbligatoria per i contribuenti solo “al fine…del monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico“, non essendo in alcun modo richiamata dalle norme istitutive delle detrazioni fiscali in commento [1]. Non è neppure prevista alcuna sanzione in capo a quei contribuenti che non ottemperano a tale adempimento.

In conclusione, considerando che l'”intreccio normativo” di riferimento dei bonus in questione non reca l’obbligo di inviare la Comunicazione ENEA per finalità fiscali e neppure reca alcun riferimento sanzionatorio in caso di non invio o di tardivo invio, è evidente che resta in essere il solo obbligo extra-fiscale di monitoraggio per fini di risparmio energetico.

Pertanto, persistendo il solo obbligo “extra-fiscale”, la Comunicazione va indubbiamente inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori in riferimento alle casistiche richieste. È tuttavia previsto sul sito ENEA che, in riferimento agli interventi ultimati dal 1°/01 all’ 11/03/2019, il termine dei 90 giorni decorre dall’11/03 e, pertanto, per questo lasso temporale la comunicazione deve essere trasmessa entro il 10/06/2019 (il 9 è domenica).

NUOVA LEGGE REGIONALE APPALTI – “Un grande risultato”

Via libera alla nuova legge regionale sugli appalti: soddisfazione CNA
“Un grande risultato, frutto soprattutto del lavoro di CNA Toscana”

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per la conclusione dell’iter della nuova Legge Regionale sugli appalti, una Legge che valorizza lavoro e aziende e può consentire finalmente di evitare che ogni gara di appalto si trasformi in una corsa suicida al ribasso con ripercussioni sui costi della manodopera, della sicurezza, della tutela della salute e soprattutto sulla qualità finale dell’opera o dei servizi messi a gara. Un rischio ancora maggiore in periodi di crisi economica, con la beffa di mettere ai margini le imprese più corrette e più attente alla qualità del lavoro e ai diritti dei lavoratori”, ha dichiarato Matteo Giusti Presidente di CNA PISA.

Il Consiglio Regionale della Toscana martedì 9 aprile ha dato via libera alla nuova legge sugli appalti, che traduce in norme i contenuti del Protocollo sugli appalti firmato nel gennaio scorso fra Regione Toscana, Anci Toscana, associazioni di categoria e sindacati. ”E’ un risultato importante – ha aggiunto Giusti – per le imprese toscane, frutto dell’impegno di CNA Toscana che ha lavorato per un intero anno al fine di raggiungere l’obiettivo di favorire la partecipazione agli appalti delle micro e piccole imprese locali”.

“Gli appalti pubblici muovono il 5 per cento del Pil regionale: è evidente il valore di questa nuova legge.” sottolinea Luca Benedettini, Portavoce per CNA Pisa delle imprese associate del settore edile in tutte le sue varie articolazioni, che prosegue: “Per favorire la partecipazione delle piccole imprese alle gare si rafforza, soprattutto per i servizi, l’obbligo di suddividere la gara d’appalto in lotti di dimensione adeguata. Si introducono specifiche premialità per raggruppamenti temporanei di piccole e micro imprese. Nei casi poi in cui la stazione appaltante decidesse di restringere il numero delle imprese per la partecipazione alle gare, soprattutto per i lavori pubblici, attraverso il criterio del sorteggio, si consente di riservare la partecipazione alle gare per una quota fino al 50% alle imprese con sede legale ed operativa in Toscana”.

La norma, che modifica la legge 38 del 2007, prevede il Durc di congruità, ovvero l’inserimento nel documento di regolarità contributiva (il Durc appunto, che va acquisito nella fase di esecuzione del contratto) di una ulteriore verifica della congruità fra numero dei lavoratori dichiarati, importo dell’opera e versamenti contributivi per contrastare il lavoro sommerso ed irregolare. La sperimentazione riguarda gli appalti sopra i 2 milioni di euro.

Qualche dato sugli appalti in Toscana

Secondo gli ultimi dati disponibili (Irpet), il numero delle procedure di gara di importo superiore ai 40 mila euro è stato nel 2017 pari a 9.101, 887 in più rispetto al 2016. E il 2018, dalle prime rilevazioni, risulta in linea con il precedente anno. In particolare nel 2017 sono state fatte 2.590 gare di appalto per lavori, 3.606 per servizi, 1.194 per forniture sanitarie, 1.711 per forniture non sanitarie. Gli importi messi a gara sono stati in tutto pari a 6,1 miliardi (nel 2016 erano stati 4,9). Di questi 1.578 euro sono stati affidati per lavori, 2.810 euro per servizi, 392 mila per forniture non sanitarie e 1.294 per forniture sanitarie. I dati fanno riferimento non solo alle gare di Regione Toscana, ma alle procedure di tutte le stazioni appaltanti pubbliche del territorio, nonché delle amministrazioni centrali per contratti da eseguire in Toscana (che valgono da sole circa un terzo). A dicembre 2018, in occasione dell’approvazione del bilancio, la Regione ha previsto nel triennio 2019-2021 un miliardo di investimenti, metà dei quali concentrati sul 2019.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

APPALTI – Intesa Regione, ANCI, Associazioni di categoria, sindacati per valorizzare lavoro e imprese

Un protocollo sugli appalti, per un sistema che tuteli insieme qualità del lavoro e delle imprese. L’ha firmato oggi la Regione Toscana con Anci, l’associazione dei comuni della regione, le associazioni di categoria (Ance, CNA, Confcoperative, Legacoop, Agci, Confartigianato edilizia) e i sindacati (Cgil, Cisl e Uil). Per CNA Toscana ha siglato il protocollo il presidente Andrea Di Benedetto; insieme a lui il portavoce regionale del settore edilizia, Giuseppe Comanzo, e il coordinatore dell’Unione CNA Costruzioni Toscana, Antonio Chiappini.

“Con questa intesa  – ha spiegato l’assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli – vogliamo migliorare la qualità dei servizi pubblici erogati, garantire l’occupazione, i diritti e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, favorire la trasparenza nelle procedure di gara e rafforzare il contrasto ai fenomeni di illegalità e concorrenza sleale a salvaguardia delle imprese che operano nel rispetto dei contratti nazionali e delle legge. Con questo atto si premiano sia le imprese che investono sulla qualità del lavoro, sia i lavoratori che vedono migliorare tutele e condizioni di lavoro”.

Il percorso che sfocia nella firma di questo protocollo nasce dalla constatazione, condivisa, dell’importanza del mercato degli appalti, che attiva circa il 5% del PIL regionale e della necessità di adeguarsi ai cambiamenti in corso nel settore, nonché dalla volontà comune di mettere sempre di più al centro la qualità del lavoro e dell’impresa.

“Le gare d’appalto – ha detto l’assessore Bugli – se non ben regolamentate e gestite, rischiano di trasformarsi in una corsa al ribasso sui costi della manodopera, sui costi della sicurezza e della tutela della salute sul lavoro, sulla qualità dell’opera e dei servizi messi a gara. Tutto questo, soprattutto in periodi di crisi economica, rischia di mettere ai margini le imprese più corrette e attente alla qualità del lavoro e ai diritti dei lavoratori”. “Non a caso la firma di questo protocollo – ha continuato l’assessore – arriva adesso, dopo l’approvazione a dicembre del bilancio della Regione, che prevede nel triennio 2019-2021 un miliardo di investimenti, metà dei quali concentrati sul 2019. In tal modo si cerca di rilanciare la nostra economia, che a livello nazionale è giudicata in stagnazione e per taluni addirittura in recessione. Per farlo la leva fondamentale sono gli investimenti e per la Regione essere anche soggetto aggregatore comporta avere la possibilità di procedere a effettuare, a livello toscano, una grande mole di acquisti, ora concentrata sostanzialmente su Consip”.

Il protocollo dovrà essere tradotto a breve in nuove norme e linee guida per la realizzazione delle procedure.

Le novità del protocollo

L’intesa firmata oggi introduce alcune novità. Fra queste, il Durc di congruità, ovvero l’inserimento nel documento di regolarità contributiva (Durc) che deve essere acquisito nella fase di esecuzione del contratto, di una ulteriore verifica della congruità fra numero dei lavoratori dichiarati e versamenti contributivi per contrastare il lavoro sommerso ed irregolare.

Viene poi rafforzata la clausola sociale, che introduce criteri di premialità soprattutto per gli appalti di servizi, per favorire il  riassorbimento della manodopera da un’azienda all’altra.
Per favorire la partecipazione delle piccole imprese alle gare viene poi rafforzato l’obbligo a suddividere la gara di appalto in lotti di dimensione adeguata e si introducono premialità per favorirne la presenza nei raggruppamenti di micro e piccole imprese. Nei casi in cui la stazione appaltante decidesse di restringere il numero delle imprese che partecipano alle gare attraverso un sorteggio, si propone di prevedere con una norma regionale la possibilità riservare una quota del 50 per cento ad aziende con sede legale ed operativa in Toscana.

Ma non è tutto. L’Osservatorio regionale sugli appalti si impegna, nell’ambito del rapporto annuale sull’andamento del mercato, a fornire dati relativi ad eventuali situazioni anomale.
Inoltre, si introduce nelle gare il patto di integrità,  e si vuole garantire con l’anonimato, la tutela del  dipendente pubblico che segnala l’esistenza di illeciti di cui sia venuto a conoscenza.

Qualche dato sugli appalti in Toscana

La spesa pubblica veicolata attraverso le gare per l’affidamento di lavori o per la fornitura di beni servizi rappresenta un fattore importante per la crescita della Toscana. Secondo gli ultimi dati disponibili (Irpet, 2017), il numero delle procedure di gara di importo superiore ai 40 mila euro è stato pari a 9.101, 887 in più rispetto al 2016. In particolare sono state fatte 2.590 gare di appalto per lavori, 3.606 per servizi, 1.194 per forniture sanitarie, 1.711 per forniture non sanitarie.

Gli importi messi a gara sono stati in tutto pari a 6,1 miliardi (nel 2016 erano stati 4,9). Di questi 1.578 euro sono stati affidati per lavori, 2.810 euro per servizi, 392 mila per forniture non sanitarie e 1.294 per forniture sanitarie.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Toscana)

CRESPINA – 3,2 milioni di euro per la nuova scuola

I lavori saranno eseguiti da ditte locali
Nuove tecnologie, risparmio energetico, funzionalità didattica

Realizzazione nuovo edificio sede della scuola secondaria di primo grado con 8 aule, laboratori, tanto verde e giardini dedicati alle singole aule, grandi spazi comuni con mensa e biblioteca per una superficie coperta di 1300 mq su un’area di 7700 mq

Il Comune di Crespina Lorenzana realizza la nuova scuola, innovativa ed a bassissimo consumo energetico e per la costruzione è risultato vincitore un pool di ditte e progettisti locali. Un investimento complessivo di 3,2 milioni di euro è stato stanziato per il nuovo complesso scolastico, futura sede della Scuola Secondaria di primo grado.

Molto legno e materiali naturali, tanto verde, grandi spazi interni comuni e tutte le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la domotica e vicino a un’area protetta.

nuova-scuola crepina-lorenzana-cna-pisa“Si massimizza la ricaduta sul territorio di un investimento di grande rilievo sia per gli alunni e le loro famiglie, che per tutta la comunità. Siamo infatti molto orgogliosi del progetto altamente innovativo redatto dall’RTP con Eutecne srl capogruppo, che garantisce prestazioni eccezionali sotto il profilo del risparmio energetico e quindi anche dei costi ridotti di funzionamento annuale che per le caratteristiche dell’edificio ideato secondo le più moderne teorie didattiche e con i più elevati standard di sicurezza, compreso quella sismica, primo caso di scuola secondaria aderente al progetto Scuola senza zaino” così il Sindaco di Crespina Lorenzana Thomas D’Addona ha introdotto il progetto di realizzazione della nuova Scuola di Crespina, già entrato nella fase operativa. I lavori sono già stati iniziati, a seguito del verbale di consegna lavori redatto in data 12 novembre 2018, di cui peraltro si prevede anche il completamento in tempi ridotti, circa un anno e mezzo, con fine lavori prevista a maggio 2020, in ogni caso in tempo per l’avvio del successivo anno scolastico 2020/21. “Abbiamo compiuto scelte non scontate in ogni fase della procedura – ha aggiunto il Sindaco D’Addona – dalla ideazione del progetto a stretto contatto con le autorità scolastiche, alle caratteristiche della struttura in una zona di grande rilievo paesaggistico e naturale, che è fatta per durare nel tempo e minimizzare i costi di gestione e di climatizzazione, per le dotazioni tecnologiche che ci permettono di avere un edificio all’avanguardia sotto ogni profilo compreso quello decisivo della sicurezza attiva e passiva; per finire alla scelta della procedura di gara basata sulla tecnica dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove era prevalente (il 90% del punteggio complessivo) il criterio di valutazione tecnica dell’offerta che peraltro ha comportato anche un notevole impegno non scontato e di grande professionalità del nostro personale tecnico amministrativo che ringrazio pubblicamente. Anche le coperture del finanziamento per l’opera sono un risultato di cui andiamo fieri: ben 3 milioni sono stati coperti da finanziamenti pubblici esterni e con solo € 195mila di risorse interne dell’ente, pari a solo circa il 6% lasciandoci così la possibilità di impiegare altre risorse per la struttura sportiva a servizio della scuola ed altri investimenti sul territorio”.

Alla Conferenza stampa hanno partecipato anche la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo G. Mariti Daniela Pampaloni;  Alessandro Tamberi Responsabile Unico del Procedimento e la Segretaria del Comune di Crespina Lorenzana Rosanna Mattera e per il gruppo di progettisti Federico Frappi e Riccardo Castelli.

Comprensibile orgoglio e soddisfazione, sia da parte dei progettisti, che del pool di ditte esecutrici guidato dal consorzio di riferimento della CNA di Pisa GCT Grandi Costruzioni del Tirreno in ATi con  Costantini Sistema Legno La Cost Srl (mandataria), Met srl, e BP Benassi srl che “hanno potuto aggiudicarsi l’importante appalto – ha spiegato il Presidente CNA Pisa Matteo Giusti – grazie alle caratteristiche innovative del progetto e alle loro capacità di concretizzare un capitolato tutto basato sull’alta qualità, che non ha ceduto alla tentazione dei massimi ribassi che poi sono spesso l’anticamera dei massimi ritardi e dei massimi sprechi per cui, invece di risparmi, le amministrazioni ottengono strutture ed opere di basso livello, nate male e destinate ad invecchiare presto. Tutto il contrario di questa esperienza per cui ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Crespina che è stata coraggiosa e lungimirante, certi che le nostre imprese sapranno dimostrare di fare presto e bene e che scegliere progetti di alto livello e procedure che non penalizzano le imprese serie (e per di più in questo caso del nostro territorio) porta solo vantaggi a tutti: utenti, amministrazioni, cittadini e sistema economico locale”.

“Questo dimostra che le nostre aziende quando sono chiamate a misurarsi con gare complesse sono assolutamente in grado di formulare offerte tecnicamente valide e corrispondere adeguatamente alle aspettative della committenza – ha aggiunto il Presidente del consorzio GCT della CNA Michele Spagnoli –  e dimostra altresì la validità della scelta di formare il Consorzio Stabile insieme ad altre aziende di CNA Pisa e Massa-Carrara, capace di strutturare sinergie fra aziende altamente specializzate nel proprio ambito. Le aziende del consorzio GCT che eseguiranno parte dei lavori sono: EDIL4 Srl, MET Srl, THERMOCASA Srl, PANTANI & CONTI Srl, COBESCO Srl.

Le caratteristiche dell’opera

Si tratta di un edificio di ultima generazione progettato per garantire alte prestazioni energetiche e classificato come intervento di riqualificazione a energia quasi zero (nZEB). L’edificio è realizzato con sistemi innovativi mirati alla sostenibilità ambientale alla ecocompatibilità ed alla sicurezza, con ottimo comportamento delle strutture in caso di sollecitazioni sismiche. Il complesso, le forme architettoniche, i materiali e le scelte distributive sono concepite per garantire un’esperienza educativa coerente con i più recenti studi sulle tecniche di apprendimento e di didattica.  La scelta di una struttura in legno con tecnologia a secco, del tipo prefabbricato con setti orizzontali e solai a lastre Xlam, aspira a minimizzare i tempi di realizzazione oltre a costituire un sistema costruttivo ottimale per la tipologia distributiva e dimensionale del complesso.

Le tecnologie innovative: domotica e risparmio energetico

Il sistema di gestione climatica garantisce un alto livello di confort e permette una importante riduzione dei consumi energetici, è costituito da un impianto di trattamento ed estrazione dell’aria presente in tutte le aule con climatizzazione dei locali sia in riscaldamento che raffrescamento, oltre ad impianti specifici dedicati alla gestione dei locali con esigenze differenziate quali ad esempio il locale mensa e gli spazi distributivi. Il complesso sarà inoltre dotato di un impianto domotico a servizio della scuola per il controllo e la gestione anche da remoto degli impianti di illuminazione, con sistema di controllo tipo Dali in funzione della rilevazione delle presenze e del livello di luce, del sistema di allarme, riscaldamento e trattamento aria, sistema di illuminazione con corpi illuminanti con tecnologia led di ultima generazione.

Le specifiche architettoniche

L’accesso principale al complesso scolastico avviene, in modo ben visibile e fruibile lungo la viabilità principale.  L’apertura e l’interconnessione dell’edificio con l’ambiente si esprime attraverso l’ampio portico di ingresso da cui, grazie alla trasparenza delle vetrate che delimitano l’ingresso alla scuola, è possibile entrare in diretta relazione sia visiva che funzionale con l’interno. L’atrio per le attività collettive, l’agorà di circa 86 mq, posizionato al centro è una vera e propria piazza dei ragazzi, sorta di microcosmo dedicato alla crescita, in cui potrà esprimersi un’esperienza educativa completa.

Il blocco per la didattica, articolato a piano terra e a piano primo, ospita complessivamente 10 Aule didattiche di circa 65 mq l’una, che si affacciano sulle aree verdi perimetrali, con un laboratorio di informatica di circa 60 mq, un’aula musica di circa 41 mq., biblioteca e sala insegnanti di circa 65 mq., locali di connettività per circa 232 mq. oltre al blocco dei servizi divisi per sesso e presenti ad ogni piano. Il corpo della mensa e relativi servizi è posto sul lato nord del lotto in prossimità di un accesso carrabile idoneo per l’attività di carico/scarico e manutentive, si articola nel locale mensa di 74 mq e locali accessori (circa 30mq).

Il complesso è dotato di un’ampia area a verde progettata come un’estensione della scuola all’esterno e attrezzata con spazi didattici e ludici. Il lotto su cui sarà realizzato l’edificio ha una superficie complessiva di circa 7.700 mq mentre l’intero edificio scolastico avrà una superficie utile di circa 1265 mq .

Prezzario dei Lavori Pubblici della Toscana – Anno 2019

La Regione Toscana con la delibera di Giunta Regionale n. 1287 in data 27 novembre 2018 ha  approvato, di concerto con il Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche per le Regioni Toscana, Marche e Umbria, il “Prezzario dei Lavori Pubblici della Toscana – Anno 2019”.

Entra in vigore il  primo gennaio 2019: i suoi prezzi hanno validità fino al 31 dicembre 2019 e possono essere transitoriamente utilizzati fino al 30 giugno 2020 per i progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data.

Di seguito trovate vi rimando ai link per consultare, stampare ed esportare il Prezzario dei Lavori Pubblici della Toscana:

http://prezzariollpp.regione.toscana.it/

http://dati.toscana.it/dataset/prezzario-lavori-pubblici

NUOVO CODICE APPALTI E PMI – Opportunità e criticità

Seminario alla CNA di Pisa martedì 20 novembre ore 15,00 presso la Sala Bonsignori  di CNA PISA (via Carducci 39 – La Fontina – S.Giuliano T.)

Si tratta di un seminario particolarmente interessante soprattutto per chi intrattiene rapporti con la Pubblica Amministrazione. Infatti il Nuovo Codice Appalti presenta molti aspetti ancora da chiarire.

L’appuntamento è arricchito dalla presenza dell’avvocato Gaetano Viciconte che tratterà il tema che più interessa alle piccole imprese: i contratti sotto soglia, gli affidamenti senza gara, le procedure negoziate e l’obbligo di rotazione degli inviti.

Programma

h 15,00 Introducono:

Luca Benedettini – Portavoce CNA Costruzioni Pisa

Marco Ammannati – Portavoce Territoriale CNA Impianti Pisa

h 15,20 Intervengono:

Antonio Chiappini – Responsabile Regionale CNA Costruzioni
“Stato dell’arte del settore, andamento mercato appalti pubblici, protocollo di intesa con regione Toscana per salvaguardia imprese del territorio”

 h 16,00 Intervento di:

Avv. Gaetano Viciconte 
“Contratti sotto soglia, affidamenti senza gara procedure negoziate e obbligo di rotazione degli inviti”

h 17,00  – Domande e dibattito

h 18,00 Conclusioni
Matteo Giusti – Presidente Territoriale CNA Pisa

Il seminario è gratuito ma è richiesta la registrazione CLICCANDO QUI

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Pisa)

APPALTI – La Riforma mette fuori mercato le piccole imprese

Governo e Parlamento intervengano con rapidità

“La riforma degli appalti non ha aperto il mercato pubblico alle piccole imprese, anzi lo ha ulteriormente ristretto, in contrasto con le richieste arrivate anche dall’Unione europea. E’ inutile ricorrere a giri di parole: le piccole imprese rimangono regolarmente a bocca asciutta perché i lotti messi a gara sono quasi sempre fuori dalla loro portata, di taglia troppo grossa per le loro possibilità. E se il numero di stazioni appaltanti va ridotto, questa misura dev’essere integrata con strumenti che permettano alle piccole imprese di un territorio di partecipare alle gare indette nella loro area. Chiediamo al Governo e al Parlamento, quindi, di intervenire con rapidità per porre rimedio a una situazione che sta mettendo fuori mercato le piccole imprese”. Lo si legge in un comunicato della CNA.

“Un nostro studio realizzato a due anni dalla riforma del Codice degli appalti – sottolinea la nota della Confederazione – rileva un aumento significativo del mercato degli appalti, cresciuto del 36,2 per cento tra il 2016 e il 2017. Ma, nel contempo, anche un sensibile incremento dell’importo del lotto medio, salito abbondantemente sopra il milione. Anche se il nuovo Codice incoraggia le stazioni appaltanti a suddividere in lotti i grandi appalti, in modo che l’entità dei singoli contratti corrisponda meglio alle capacità dell’impresa tipo italiana. Tra i requisiti per la partecipazione a un appalto, infatti, rientra anche il fatturato. Di solito viene richiesto il doppio del valore dell’appalto. Vale a dire, in media, due milioni e più. Un requisito – conclude il comunicato della CNA – che oltre il 95 per cento delle nostre imprese non possiede”.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)