Situazione Bando di qualifica restauratori

Il 19 luglio si è svolta a Firenze una riunione congiunta fra ARI, CNA e Confartigianato per fare una prima valutazione e decidere la strategia futura anche alla luce del nuovo decreto che istituisce la nuova Commissione e proroga i tempi di esame fino al 31/12/2017.

Analizzando il decreto di fatto appare evidente che si tratta non di un atto di proroga ma di un esautoramento della vecchia commissione, istituendone una nuova, tutta di nomina interna. Il che se da un lato conferma la validità della nostra azione, con il ricorso al TAR presentato circa un anno fa, dall’altro ci fa  temere che i tempi previsti per la conclusione dell’istruttoria dal nuovo atto posti al 31/12/2017, difficilmente saranno rispettati.

A tutt’oggi non è dato di sapere quante sono le domande esaminate, quante approvate, quante respinte e quante necessitano di un integrazione documentale. Nemmeno durante l’interrogazione parlamentare del 13 luglio la Sottosegretaria Borletti Buitoni ha citato dati o ha fornito risposte convincenti. Ma non è certo possibile continuare di questo passo.

Per cui la decisione, condivisa dalla tre associazioni, di continuare sia nell’azione legale che nell’azione politica.

L’azione politica

Il principio dell’azione politica, ma come di quella legale, non è quella di ostacolare le attività della Commissione o del MIBACT, quanto invece quella di riuscire a portare a termini e finalmente un iter di qualificazione iniziato ben 23 anni fa e a tale scopo si è valutato come opportuno:

–        Avere al più presto un incontro con il Ministro Franceschini

–        Convocare a settembre una conferenza stampa

–        Contattare i parlamentari di riferimento per altre interrogazioni, coinvolgendo la commissione cultura di Camera e Senato e a tale scopo in allegato inviamo l’elenco dei componenti.

L’azione legale

Come già comunicato con decreto n. 62 del 30.06.17 il Direttore Generale della Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero dei Beni e delle Attivitá Culturali e del Turismo ha sostituito i membri della Commissione incaricata di esaminare le domande relative alla procedura per l’acquisizione della qualifica di restauratore e ha nuovamente prorogato il termine per la conclusione della procedura al 31.12.17. La CNA nell’ambito delle azioni giudiziali giá promosse e tuttora pendenti a tutela dei propri iscritti presenterá ricorso per motivi aggiunti anche contro questo nuovo provvedimento di proroga.
La nuova azione giudiziale si inserisce quale necessario complemento del contenzioso già in corso pendente innanzi al Tar del Lazio avverso il provvedimento con cui è stato istituito l’elenco parziale dei restauratori e il provvedimento con cui è stato prorogato per la prima volta il termine al 30.06.17.

Come CNA intendiamo inoltre proseguire nell’attività di monitoraggio e verifica dei lavori della commissione e a tal fine verranno predisposti dal nostro legale, al fine di verificare quante domande sono state sinora esaminate e lo stato della domanda personale.

–         un modello di istanza di accesso agli atti, per coloro che hanno partecipato al ricorso;

–        un modello di istanza di accesso civico che potrá  essere inviata da tutti coloro che hanno presentato la domanda nella procedura per l’ottenimento della qualifica indipendentemente dalla partecipazione al ricorso. Sull’accesso civico abbiamo riscontrato la netta opposizione della Confartigianato.

Qui di seguito: 

–        Nota su differenza tra accesso civico e accesso agli atti: ACCESSO CIVICO_accesso agli atti

–        Elenco dei parlamentari della Commissione Cultura di Camera e Senato: commissione cultura camera e senato

RESTAURATORI – Prorogati ancora i lavori della Commissione di qualifica

I lavori della Commissione di qualifica sono prorogati al 31 dicembre 2017

La denuncia di CNA: “Non si può a quasi due anni di distanza dall’inizio prorogare i lavori della Commissione e non dire nulla su cosa è stato fatto fino ad oggi!

È stato pubblicato il decreto che proroga i lavori della Commissione che esamina la sussistenza e la valutazione  dei requisiti per l’acquisizione della qualifica di restauratore al 31 dicembre 2017.

Siamo così alla terza proroga. Quasi scontata come situazione visto l’enorme mole di documenti da esaminare ancora. Ma una serie di domande sorgono spontanee:

  1. La Commissione alla data del 30 giugno 2017 quante domande ha esaminato?
  2. Quante sono le domande di qualifica approvate?
  3. Quante sono quelle respinte?
  4. Quante sono quelle che hanno bisogno di un supplemento di istruttoria?

La CNA ha convocato il coordinamento nazionale dei restauratori a Firenze mercoledì 19 luglio e invitato alla riunione Confartigianato ed ARI. Quindi a breve daremo indicazioni sulle attività che verranno messe in campo.

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ORAFI – Forti dubbi sul decreto legislativo appena approvato

La CNA si era espressa favorevolmente ad un provvedimento sull’antiriciclaggio e che inquadrasse i “compro oro” diffusissimi sul territorio nazionale, ma ancora fuori controllo. Ad una lettura attenta del provvedimento (pubblicato solo il 20 giugno scorso), si è andati ben oltre le intenzioni di disciplinare un’attività non ancora censita e priva di un proprio codice ateco come quella dei compro oro. La nuova legge colpisce anche gli orafi artigiani e le piccole imprese orafe.

Ecco i punti critici che la CNA intende modificare e semplificare:

  1. Iscrizione per via telematica al registro dell’OAM, un registro attualmente inesistente a pochi giorni dall’entrata in vigore del provvedimento e che l’OAM ha tempo tre mesi per avviare a un costo ancora da stabilire.
  2. Non sono ancora stabilite le modalità tecniche di inoltro dei dati e di alimentazione del registro perché bisogna aspettare 90 giorni il decreto.
  3. Utilizzo di un conto corrente bancario o postale dedicato in via esclusiva a queste operazioni, con un ulteriore maggiore costo per le aziende .
  4. Indicazione della quotazione dell’oro e dei metalli preziosi contenuti da rilevarsi attraverso una fonte affidabile e indipendente.
  5. Segnalazione all’UIF delle operazioni sospette nel momento stesso in cui si sta per effettuare l’operazione.
  6. il fermo amministrativo o cautelare per le operazioni tra operatori.

Cosa si intende fare

CNA e Confartigianato si incontreranno il prossimo 17 luglio in sede di discussione del contratto dei chimici, e in quella sede elaboreranno delle modifiche da sottoporre ai parlamentari, prima dell’entrata in vigore del regolamento prevista per il 5 ottobre. Le proposte di modifica saranno sicuramente presentate alla prossima edizione di settembre di VICENZA ORO. Vi terremo aggiornati degli sviluppi.

Per informazioni e approfondimenti: 

Barbara Carli 

carli@cnapisa.it

RESTAURATORI – Bando di qualifica il 30 di giugno si concludono i lavori della Commissione e dopo?

Oggi (30 giugno 2017) la Commissione terminerà l’esame delle domande di partecipazione al bando di selezione pubblica per il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali”, ai sensi dell’articolo 182, commi 1, 1 -bis, 1 -ter, \-quater, 1 -novies del Codice, pubblicato nel sito internet istituzionale del Ministero, come da comunicazione nella Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2015, n. 215

Ricordiamo che con la nota del  25 maggio 2016, prot. n. 1640, veniva concessa una proroga dei lavori della Commissione fino al 31 luglio 2016, sulla base dell’articolo 1, comma 3 del decreto di costituzione 11 novembre 2015 e con  il decreto del Direttore generale Educazione e ricerca n. 79 del 29 luglio 2016, il termine dei lavori della Commissione veniva ulteriormente prorogato al 30 giugno 2017.

Quindi in teoria dal 1 luglio dovremmo conoscere gli esiti. Dalle informazioni in nostro possesso non risulta che la Commissione abbia concluso l’esame delle domande è quindi probabile una richiesta di ulteriore proroga. Sinceramente ci auguriamo di no e auspichiamo che il MIBACT comunichi esattamente la situazione ai Restauratori della fase transitoria, che attendono una risposta da “soli 21 anni”.

Una risposta che non è un fatto rituale, ma dirimente della vita presente e futura di migliaia di restauratori. Come CNA chiamiamo tutto questo “rispetto”, cioè avere rispetto di chi lavora, di chi ha operato per anni a valorizzare con il proprio operato i beni culturali italiani, che rappresentano il 50% del patrimonio artistico mondiale, non solo a parole ma con atti concreti.

Nel frattempo le Associazioni CNA, ARI e Confartigianato sosterranno ad adiuvandum l’ istanza di sospensiva del decreto con cui è stato pubblicato l’elenco dei titolari dei diplomi SAF (decreto direttoriale Mibact-ER n. 77 del 21 luglio 2016) presentata dalla Ragione del Restauro, volta alla sospensione degli effetti del provvedimento con cui è stato approvato l’elenco parziale dei restauratori. Anche in questo caso già dallo scorso 14 agosto il TAR aveva intimato il MIBACT a rendere inefficace quell’elenco.

Il Presidente del Tar,  nel provvedimento emesso  ha fatto intendere che allo stato non esistono nuovi elementi per una decisione anticipata di accoglimento rispetto all’udienza fissata per il prossimo Dicembre nel quale verrà deciso il merito della causa.

In effetti le uniche novità sono costituite dal quasi certo rinvio ulteriore della procedura (e dopo il 30.06 lo sapremo con certezza) e dal mancato deposito della memoria da parte del Ministero in cui doveva essere illustrata l’attività svolta dalla commissione. La produzione di detta memoria era stata ordinata dallo stesso Tar ma appunto il Ministero è rimasto inadempiente.

Noi come Cna oltre ad aver proposto ricorso autonomo siamo intervenuti nel ricorso della Ragione del Restauro nel quale è stata presentata la richiesta di sospensione in oggetto.

Vedi documenti relativi: MIBACT – Decreton32017

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

Per informazioni: 

 

Elena Dal Canto

dalcanto@cnapisa.it

 

 

 


 

ASSEMBLEE ELETTIVE – CNA Artistico: Maestro artigiano e scuola bottega

 Promozione e iniziative con le scuole: ecco i nuovi orizzonti dei mestieri d’arte 

Passaggio di testimone alla guida di CNA artistico tra Laura de Cesare, Presidente uscente e tessitrice, e Sandra Ugolini, orafa.

Tante le cose da fare in continuità con il passato, in particolare la promozione dell’opportunità di diventare maestro artigiano da parte degli imprenditori sopratutto del settore artistico e tradizionale, per poi aprire una propria bottega scuola, proprio come ha fatto “Il Carato” di Sandra Ugolini, bottega orafa nel centro storico di Cascina, con l’obiettivo di tramandare il saper fare degli artigiani del nostro territorio.

Maggiore attenzione inoltre al rapporto con le scuole superiori in virtù dell’alternanza scuola-lavoro, in modo che diventi veramente una opportunità per i giovani e non solo un modo per adempiere ad un obbligo, ma che possa essere davvero il primo vero contatto con il mondo del lavoro.

Infine la promozione e la valorizzazione, la creazione di occasioni di visibilità sia sul territorio che all’estero delle produzioni tipiche completano il quadro dei maggiori impegni che la nuova Presidenza di CNA Artistico Pisa si è presa per i prossimi 4 anni.

COOPERATIVA ARTIERI A MILANO A RAPPRESENTARE IL PROGETTO “TOSCANA, OVUNQUE BELLA”

A Milano l’Alabastro della cooperativa Artieri a rappresentare la TOSCANA OVUNQUE BELLA

Mercoledì 8 febbraio a Milano l’alabastro della cooperativa Artieri Alabastro di Volterra è stato protagonista del progetto “Toscana ovunque bella” che la Regione Toscana ha elaborato per valorizzare tutto il territorio regionale.

Per questo le manifatture tipiche della Regione, fra cui l’alabastro di Volterra di millenaria tradizione, sono al centro di una serie di azioni che vedono i borghi, le città non toccate dai principali circuiti turistici, ed anche le produzioni artistiche, l’artigianato, l’enogastronomia a rappresentare il principale motivo di attrattiva per un turismo nuovo che non si accontenta di “vedere”, ma vuole vivere in modo più intenso un luogo e le storie che può raccontare.

img_0896La neo-presidente della Cooperativa Artieri Alabastro Silvia Provvedi (nella foto con l’Assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo), accompagnata da Barbara Carli, Coordinatrice Artigianato Artistico della CNA di Pisa, ha partecipato a Milano alla conferenza stampa presso la Associazione stampa estera di presentazione del progetto “Toscana Ovunque bella”.

A proporre la Cooperativa Artieri Alabastro e inserirla “a pieno titolo fra le nuove proposte del progetto Toscana Ovunque bella è stata la CNA – come spiega Barbara Carli -, dimostrando in questo modo quanto di più autentico si può proporre per intercettare un modo emergente e diverso dal passato di fare turismo.

L’alabastro è una storia che racconta bene un territorio ricco di fascino come Volterra. Allo stesso modo, sono positive le nuove proposte di fare corsi e utilizzare i Maestri Artigiani che sono presenti per insegnare l’arte delle sculture ai turisti. Questo è uno dei maggiori filoni di interesse per nuove forme di turismo più legate alla qualità e all’esperienza, al vivere in modo autentico un territorio superando il mordi e fuggi. Che è anche la filosofia che guida il brand Terre di Pisa lanciato dalla Camera di Commercio.

(Fonte: UFFICIO STAMPA CNA PISA)

COS’È IL PROGETTO “TOSCANA, OVUNQUE BELLA”?

Toscana, Ovunque Bella è un progetto di crowd (sourced) storytelling che ha l’ambizione di raccontare la nostra regione in modo nuovo e condiviso, promuovendo ogni giorno dell’anno uno dei nostri 279 Comuni e tutti i Comuni per 365 giorni l’anno. Da qui l’idea di offrire ai territori stessi la possibilità di scrivere insieme le pagine di una grande storia in cui ognuno presenta il proprio racconto che, insieme agli altri, contribuirà a illustrare la bellezza senza confini della Toscana. Ovunque si cammini. In ogni stagione dell’anno.

Il progetto punta a dare risalto alle innumerevoli curiosità, alle storie irripetibili e inedite disseminate in tutta la Regione. È un’opportunità per mettere in luce il meglio che la Toscana del buon vivere ha da offrire sia al pubblico internazionale che a quello nazionale, regalando così la possibilità di fare una deviazione dal consueto e di perdersi in un viaggio che finisce sempre in bellezza.

Leggi tutto su www.toscanaovunquebella.it

BANDI – Agevolazioni per lo sviluppo dell’artigianato digitale e della manifattura 4.0

Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato il Bando per finanziare l’artigianato digitale (DM 21/06/2016) e il decreto attuativo con termini e modalità di presentazione (DD 16/12/2016).

COSA DICE IL BANDO?

Agevolazioni in favore di aggregazioni di Imprese riunitesi allo scopo di promuovere attività innovative nell’ambito dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile;

Possono partecipare al bando le aggregazioni composte da almeno 5 imprese, di cui almeno il 50% artigiane o microimprese. Al momento della presentazione della domanda, è necessario che le imprese abbiano stipulato, anche tramite scrittura privata, un accordo di collaborazione;

Spese ammissibili:

  • beni strumentali nuovi di fabbrica;
  • componenti hardware e software strettamente funzionali al programma;
  • personale dipendente del beneficiario e personale dipendente delle imprese costituenti lo stesso, purché formalmente distaccato ed a condizione che svolga la propria attività presso le strutture del beneficiario, entro il 50% dell’importo complessivo;
  • consulenze tecnico-specialistiche, lavorazioni eseguite da terzi, entro il 30% dell’importo complessivo; materiali di consumo strettamente funzionali alla realizzazione di attività di ricerca, sviluppo e prototipazione;
  • spese per la realizzazione di prodotti editoriali.

I TEMPI DI QUESTO BANDO

I progetti si possono inviare dalle ore 10:00 del 1° marzo 2017 e fino alle ore 12:00 del 30 marzo 2017, mediante invio all’indirizzo PEC dgiai.artigianatodigitale@pec.mise.gov.it ;

Le istanze presentate saranno valutate in base ad una graduatoria, fino ad esaurimento delle risorse disponibili; in caso di parità di punteggio tra più programmi, sarà data preferenza al programma con il minor costo presentato.

Per informazioni non esitare a chiedere una consulenza ai nostri uffici: 

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Tel. 050/876111
cnapisa@cnapisa.it


 

ARTIGIANATO TOSCANO – Vuoi vendere i tuoi prodotti?

Sei un Imprenditore? Vorresti incontrare compratori esteri dei tuoi prodotti? 

Qui una occasione interessante di incontro di Buyer con le seguenti realtà: 

LA BELLA VITA (STATI UNITI) negozio con due sedi di Cleveland OH, specializzato nella vendita di liste nozze e articoli per la casa Made in Italy. Vengono ad acquistare in Toscana da 4 anni. 3 container l’anno di merce di artigiani toscani.

Cosa cerca? Ceramica per la casa (lavorano già con molte aziende di Montelupo, Siena), terracotta, vetro per la tavola e complemento di arredo, tessile per la casa in stile casual.

Sito web: http://www.labellavitacleveland.com/

THEOFANIS ZOLOTAS (STATI UNITI) è un operatore con cui Artex è entrata in contatto da pochi mesi, viene in toscana a conoscere nuove aziende da cui comprare. Acquista già da alcuni artigiani ma tramite agenti.

Obiettivo: vorrebbe conoscere aziende direttamente saltando gli intermediari.

Cosa cerca? Gioielleria prezzo medio, borse in pelle e pelletteria in genere prezzo medio con design più moderno, complementi di arredo ma non ceramica e vetro – design moderno. Coltelli. Prodotti per pulire la pelletteria.

JIEMEI (CINA) – Importatore di complementi di arredo del Guangdong; possiede anche azienda produttrice in Cina ed abbina la propria produzione con prodotti di alta qualità europei. Siamo in contatto con lui da 2 anni. È la prima volta che viene in Toscana.

Cosa cerca? Prodotti in vetro, ceramica, porcellana, cristallo, complementi di arredo e articoli per la casa stile classico. Sono necessarie aziende più strutturate o comunque capaci di lavorare con l’estero in quanto, a differenza dei primi due, non è un operatore in grado di capire peculiarità dell’artigianato, quindi aziende organizzate per lavorare con l’estero (all’interno persona che parla inglese, organizzato nel packaging e spedizioni, price-list organizzato, sito web in inglese, catalogo prodotti).

Sito web: http://www.jiemeihome.com/

CONDIZIONI ECONOMICHE PER PARTECIPARE: 

LA BELLA VITA

  1. Incontro B2B organizzato + presso il Conventino €60,00
  2. B2B organizzato presso il laoratorio dell’artigiano (quando possibile) €120,00

THEOFANIS ZOLOTAS 

  • B2Borganizzato esclusivamente presso il Conventino €60,00

JIEMEI

  • Incontro B2B organizzato esclusivamente presso il Conventino €60,00 + €40 per interprete cinese-italiano.

COME PARTECIPARE?

Per partecipare è necessario inviare una e-mail a carli@cnapisa.it, nella quale inserire il link ad un proprio sito o un proprio catalogo e il nominativo e i contatti aziendali da girare ad ARTEX, entro e non oltre lunedì 25 gennaio.

Per informazioni: 

barbara-carli-cna-pisa

BARBARA CARLI 
carli@cnapisa.it


Pubblicato il bando per la qualifica di Restauratore

CNA Artistico e Tradizionale, esprime piena soddisfazione per la pubblicazione del bando pubblico per l’acquisizione della qualifica di restauratore di Beni Culturali, operazione che consente di avviare il superamento della fase transitoria, apertasi nel lontano 1994! Nei prossimi giorni verranno organizzati sul territorio incontri per esaminare il bando nel dettaglio.

La domanda di partecipazione deve essere compilata e inviata esclusivamente in via telematica, a pena di esclusione, entro le ore 12 del 30 ottobre 2015, utilizzando la specifica applicazione informatica che sarà resa disponibile a partire dal 31 agosto 2015 sul sito del MIBACT.

Per eventuali chiarimenti e/o supporto per la compilazione e trasmissione del modulo è a disposizione dei richiedenti la seguente casella di posta elettronica: restauratori@beniculturali.it

SCARICA IL BANDO COMPLETO!

Bando di selezione pubblica per la qualifica di Restauratore: RICHIESTA DI PROROGA TECNICA DA PARTE DI CNA

CNA Pisa informa che CNA Toscana ha avanzato richiesta agli Organismi Nazionali e al MiBACT per richiedere ufficialmente, con la massima urgenza, la concessione di una proroga di natura tecnica e procedurale, di almeno un mese, per facilitare l’invio completo ed in sicurezza delle domande di partecipazione al Bando per i restauratori di beni culturali, anche alla luce delle odierne modifiche apportate dal Ministero alle schede da caricare.

CNA TOSCANA è stata tra i principali promotori della modifica della legge sul restauro che ha generato la nuova stesura della stessa. E’ del tutto evidente la piena e convinta volontà di CNA di arrivare in fondo all’applicazione di una legge attesa da decenni dai restauratori e che la nostra richiesta nasce dalla necessità di svolgere, nel migliore dei modi, questa delicatissima fase della compilazione e dell’invio delle domande. Per inciso ricordiamo che la concentrazione di colleghi restauratori nella città capoluogo a nella Toscana non ha eguali in Italia.

LE RAGIONI TECNICHE DELLA RICHIESTA

1.   TEMPI PER LA PREPARAZIONE/OTTENIMENTO DELLA DOCUMENTAZIONE: migliaia di restauratori stanno ancora cercando di ottenere la documentazione necessaria per la compilazione della domanda; sempre ad oggi le Soprintendenze (sicuramente le nostre territoriali e regionali, ma crediamo anche quelle di altre parti del Paese) sono sommerse di richiesta di CEL da parte dei restauratori e non c’è certezza che riusciranno ad evaderle tempestivamente.
2.   DIFFICOLTA’ PER OTTENIMENTO DELLA DOCUMENTAZIONE: i restauratori hanno “scoperto” l’obbligatorietà dell’indicazione e sostanzialmente dell’allegazione dei dati relativi a AUTORIZZAZIONE, CEL, INIZIO E  FINE LAVORI solo con l’accesso al sistema informatico ed alla propria domanda che è avvenuto il 31 Agosto 2015.
3.   DIFFICOLTA’ REPERIMENTO DOCUMENTAZIONE: Perché è così difficile reperire i documenti necessari? Perché  nel settore del restauro dei beni artistici, da sempre anche nel recente passato,  è stata utilizzata più la prassi che la procedura normativa formale. Questa prevalenza della prassi è riscontrabile in musei pubblici e privati e soprintendenze.  Oggi le procedure di partecipazione al bando costringono i restauratori a ricostruire la propria storia lavorativa, speeo con enorme difficoltà poiché i loro interlocutori dell’epoca (RUP) spesso non sono più in servizio ed i nuovi interlocutori devono ricostruire ex novo una situazione spesso complessa, e sicuramente difficile. La procedura richiede quindi tempo.
4.     NECESSITA’ DI RICHIEDERE LA REVISIONE DEI CEL: molto spesso i restauratori hanno lavorato in autonomia e con responsabilità diretta su opere tutelate, inserite all’interno di appalti complessi (palazzi chiese, ecc..), ma i Certificati di Esecuzioni Lavori dell’impresa che ha eseguito i lavori non sono corretti, perché il CEL è stato rilasciato solamente per lavori della categoria OG2 ad esempio, mentre, in molto casi, i lavori potevano essere catalogati OS2. Tutto questo porta  necessariamente, al fine della corretta compilazione della domanda, a  richiedere una revisione dei CEL presentati, con notevoli difficoltà interpretative e allungamenti dei tempi.
5.     CAMBIO MODELLI ONLINE IN ITINERE: non si ha ancora certezza che i modelli presenti sul sito siano quelli definitivi, il 5 ottobre non risulta ancora accessibile il campo dell’invio della domanda e il 6 ottobre sono stati cambiati i modelli delle schede. Chi aveva già caricato le schede (in alcuni casi anche qualche centinaio) deve provvedere alla modifica di tutte.

Crediamo che NON concedere la proroga determinerà la penalizzazione di molti restauratori che si troveranno nelle condizioni di non poter far valere i propri diritti partecipando al bando, nè di poter avere la qualifica per il lavoro che hanno svolto per una vita intera.

Questa situazione di rischio faciliterà sicuramente in futuro il ricorso ad azioni legali individuali o collettive di contestazione.