CONVEGNO – Alabastro, vedere oltre

Nuove opportunità per la pietra trasparente, strategie di rilancio di una arte antica
Iniziative territoriali e riconoscimento nuova figura di “addetto alla lavorazione dell’alabastro” e Corso di Formazione professionale

QUANDO
Giovedì 14 marzo 2019 Ore 9,30

DOVE
Aula magna – Istituto di Istruzione Superiore  “G. Carducci”
Borgo S. Stefano n. 151 – 56048 Volterra

PROGRAMMA

Proiezione video ed opere degli studenti del Liceo Artistico
Alabastro fra presente e futuro 
– La prof.ssa Patrizia Chelli, collaboratrice del Dirigente Scolastico e referente del Liceo Artistico porterà il saluto iniziale e il prof. Cerri coordinerà l’intervento per il Liceo Artistico
Presentazione della figura di Addetto alla lavorazione dell’alabastro
Presentazione del nuovo corso di formazione “Addetto alla lavorazione dell’Alabastro”
Corso finanziato da Regione Toscana con fondi Por FSE
Eleonora Barbuto – 
Copernico CNA

INTRODUZIONE 

Matteo Giusti – Presidente CNA Pisa

TAVOLA ROTONDA

Valter Tamburini – Presidente Camera di Commercio di Pisa 
Marco Buselli
 – Sindaco di Volterra
Roberto Pepi – Presidente Fondazione CRV
Nadia Tani – Dirigente scolastico Ist. Comprensivo Carducci Volterra
Yuri Gabellieri – Presidente CNA Area Val di Cecina
Silvia Provvedi – Presidente Società Cooperativa Artieri Alabastro

MODERA: Maurizio Bandecchi – Coordinatore Cna Area Val di Cecina

h12,30 Conclusioni
Cristina Grieco 
– Assessore alla Formazione Regione Toscana

SCARICA LA LOCANDINA DELL'EVENTO CLICCANDO QUI

RESTAURATORI – Pubblicato l’elenco dei qualificati

Grande vittoria per la CNA che ha visto riconosciuta la qualifica per 5.000 restauratori.  “Ci sono voluti tanti anni, tante lotte a volte aspre, tanti ricorsi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta – esulta il portavoce nazionale CNA dei restauratori, Giacomo Casaril-. Siamo emozionati e contenti perché con il riconoscimento dei requisiti professionali  ora si può operare senza essere considerati di “serie B”. Siamo restauratori preposti alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico del nostro Paese prima di tutto, ma anche di quello presente in ogni parte del mondo. La nostra competenza e la nostra conoscenza sono al servizio dell’arte”.

Ci sono voluti ben 24 anni per arrivare a questo traguardo, ma alla fine i restauratori – cosiddetti della fase transitoria – sono stati abilitati all’esercizio della professione.

Un iter travagliato, iniziato nel 1994 quando l’allora ministro dei Beni culturali, Alberto Ronchey, avviò un primo tentativo, andato poi fallito, di costituire un albo dei restauratori.

Alla metà degli anni Novanta la normativa sugli appalti pubblici, in linea con le direttive comunitarie, ha incluso anche gli interventi di restauro e di conseguenza ha richiesto un’individuazione di quali fossero gli operatori attraverso un processo di qualificazione affidato alle SOA.

L’esigenza di garantire il corretto funzionamento delle procedure di qualificazione delle imprese di restauro che operavano nel settore degli appalti pubblici, con una verifica delle capacità sulla base di requisiti valutabili in modo oggettivo, veniva attuata dal MiBAC. Venivano così definite le categorie di “restauratore di beni culturali” e di “collaboratore restauratore di beni culturali”, con indicazione dei requisiti necessari per il conseguimento di dette qualifiche.

Ma bisogna attendere fino al luglio del 2009, quando finalmente il MiBAC attua una procedura per l’acquisizione in via transitoria della qualifica di restauratore di beni culturali.

Il riconoscimento del valore legale del titolo di studio e la definizione dell’iter formativo sanciti dai decreti emanati di concerto dai due ministeri (MiUR e MiBACT) vengono a definire un quadro organizzativo didattico inderogabile che indica i criteri e i requisiti necessari (durata, programmi, reclutamento dei docenti, selezione degli allievi, attrezzature di laboratorio e materiali didattici ecc.), affidando a una commissione emanata di concerto tra gli stessi ministeri un controllo dell‘idoneità delle strutture che si candidano all’insegnamento.

Dopo aver disciplinato la formazione dei futuri restauratori si è poi cercato di dare ordine alla situazione pregressa esistente sul mercato del lavoro che prevedeva, sulla base di nuovi requisiti, una nuova procedura di selezione pubblica.

Nel 2015 all’interno del MiBACT viene nominata la commissione per l’esame dei titoli e dei documenti, ma dopo oltre un anno nulla si muove e nel frattempo il MiBACT pubblica un elenco parziale di restauratori, senza aver portato a completamento il lavoro di esamina dei titoli.

A questo segue un ricorso al TAR del Lazio, presentatoanche della CNA,  per il ritiro dalla pubblicazione di suddetto elenco.

Bisogna attendere fino  a maggio 2018 perché una nuova commissione porti a termine l’analisi della documentazione presentata dai 5.000 restauratori che richiedevano da tempo che venisse riconosciuta la loro qualifica.

Due i tipi di abilitazione riconosciuti dalla commissione. Vediamoli.

Abilitati ex art. 182   – restauratori della fase transitoria

In riferimento al bando pubblico per l’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali del 22 giugno 2015, si comunica l’esito della procedura con la pubblicazione del Decreto della Direzione Generale Educazione e Ricerca n. 183 del 21 dicembre 2018. In allegato al predetto decreto, si pubblica l’elenco dei candidati in possesso dei requisiti ex art. 182 del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, ai quali è attribuita la qualifica di Restauratore di beni culturali, con l’indicazione dei settori professionali di competenza. Si precisa che è stata rivalutata anche la posizione dei candidati che, pur non avendo inviato memorie a seguito di preavviso di rigetto, sono risultati in situazioni analoghe a quanti in sede di esame delle osservazioni/controdeduzioni sono stati oggetto di decisioni di maggior favore, al fine di assicurare parità di trattamento.

Decreto n. 183 del 21.12.2018

ELENCO EX ART. 182 DLGS 42/2004 

TABELLA CORRISPONDENZE SETTORI

Si ricorda che coloro i quali hanno già ottenuto la qualifica di collaboratore restauratore/tecnico del restauro partecipando al Bando pubblico per l’acquisizione della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali – tecnico del restauro dell’11 settembre 2014, potranno sostenere la prova di idoneità per l’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali prevista dall’articolo 182 del Codice in via transitoria. Ovviamente ciò in seguito e in subordine alla sottoscrizione della intesa interministeriale MIUR-MiBAC e alla consequenziale pubblicazione del bando. Per richieste di informazioni o segnalazioni scrivere esclusivamente all’indirizzo: restauratoriottobre@beniculturali.it

(Fonte: Ufficio Stampa CNA)

NAUTICA – Workshop “Il settore della nautica e le imprese delle produzioni artistiche toscane”

L’incontro si svolgerà Lunedì 21 Gennaio 2019 alle ore 10.00 presso la sede di Artex in Via Giano della Bella 20 a Firenze

Artex, in collaborazione con Navigo – soggetto gestore del distretto della nautica – organizza un workshop diretto alle imprese dell’artigianato artistico con l’obiettivo di fornire, grazie alla presenza di esperti e operatori del settore, informazioni importanti sul settore nautico, sulle sue caratteristiche e sull’approccio di mercato che le imprese artigiane devono seguire per presentarsi su questo interessante sbocco commerciale.

Programma: 

10.00 – Saluti di Artex
10.05 – Il distretto nautico, caratteristiche, tipologie di imprese e mercato – Pietro Angelini, Direttore di Navigo, soggetto gestore Distretto della nautica
10.30 – Vita di bordo e servizi durante la vita dello yacht – Antonio Coli, comandante Megayacht.
11.00 – Innovazione e design nello yachting – Riccardo di Bene, azienda Luce5.
11.30 – Dibattito

Quando?
21 Gennaio 2019 ore 10.00

Dove? 
Artex, Via Giano della Bella 20, Firenze

Iscrizione obbligatoria tramite emailartex@artex.firenze.it
Info: Maria Elena Angeli – tel. 055 570627 – mariaelena.angeli@artex.firenze.it

www.artex.firenze.it

#artigianosottolalbero – Per Natale gli artigiani stupiscono

Artigiano sotto l’albero è un’iniziativa che nasce con la volontà di dare vita, attraverso l’esposizione e la vendita dei migliori prodotti del nostro territorio, ad itinerari dell’artigianato toscano fuori dai circuiti di massa, suggerendo percorsi alternativi.

“Il nostro intento è quello di sviluppare un turismo culturale completamente diverso, più sensibile alle tradizioni artigianali del territorio, non solo al patrimonio artistico e monumentale”.

artigiano-sotto-lalberoCome intendiamo raggiungere questo obiettivo?
Esponendo oggetti di artigianato presso laboratori e negozi, in modo che suscitino la voglia di scoprire i luoghi dove quel manufatto è stato realizzato, e come il territorio e la tradizione abbiano contribuito.

Quindi, ad esempio, inserire un oggetto di alabastro della Coopertiva Artieri nella prestigiosa vetrina di Eredi Vincenti, determinerà un cross selling non solo di prodotti ma anche tra i territori.

Ciascun manufatto, attentamente scelto e abbinato al negozio/laboratorio, “creerà” un itinerario capace di far conoscere i protagonisti del fare, entrare nel vivo del processo creativo, osservare tecniche, conoscere materiali, stili decorativi e assistere ad un’esperienza fuori dal tempo.

Comprendere le relazioni che si instaurano tra creatività umana e contesto socio-culturale, correnti artistiche e risorse naturali di una determinata area geografica: anche questo è #Artigianosottolalbero
L’iniziativa coinvolgerà un totale di 14 aziende. In particolare, artigiani d’èlite che spaziano dalla pelletteria al tessile, dalla ceramica all’alabastro, dall’orafo fino al settore alimentare, esporranno i loro prodotti in attività commerciali del territorio pisano.

I Parrucchieri – Barber Shop (Parrucchiere; Cascina) ospiterà Liquorificio Morelli (Distillati; Montanelli) e Poggianti 1958 Srl (Camiceria; Peccioli)
Pani e Tulipani (Boutique alimentare; Pisa) ospiterà Laura De Cesare (Tessitura; Pisa) e Nesti Ceramiche (Ceramica; Vicopisano)
Eredi Vincenti (Alta sartoria; Pisa) ospiterà Coop Artieri Alabastro (Alabastro; Volterra) e Usiglian del Vescovo (Vino; Palaia)
Macelleria Davide Balestri (Macelleria; Casciana Terme – Lari) ospiterà Nesti Ceramiche (Ceramica; Vicopisano)
Centro Estetico Via Cavour (Centro Estetico, Montopoli Val d’Arno) ospiterà Laura De Cesare (Tessitura; Pisa)
Poggianti 1958 Srl (Camiceria; Peccioli) ospiterà Usiglian del Vescovo (Vino; Palaia)
Coop Artieri Alabastro (Alabastro; Volterra) ospiterà Laura De Cesare (Tessitura; Pisa)
Usiglian del Vescovo (Vino; Palaia) ospiterà Poggianti 1958 Srl (Camiceria; Peccioli)
Il Carato (orafo, Cascina) ospiterà Buti Srl (Pelletteria; Buti)

CNA RESTAURATORI – Esito bando di qualifica

  • Al Consiglio Nazionale CNA Restauratori
  • Alla Presidenza Nazionale dell’Unione
  • Ai Responsabili Territoriali e Regionali dell’Unione

In questi giorni si sono rincorse le voci più disparate circa la situazione dei restauratori che hanno partecipato al Bando di qualifica. Per dare un quadro chiaro della situazione abbiamo inviato una richiesta di precisazione al Segretario Generale del MIBAC, a cui è seguita una risposta che rimettiamo in allegato, per opportuna conoscenza.

Resta inteso per la CNA l’obiettivo di incontrare il Ministro Bonisoli che più volte ha speso parole di elogio verso i restauratori, che abbiamo apprezzato, perché confermano che alla tutela del patrimonio artistico fra i più prestigiosi al mondo, hanno contribuito e contribuiscono anche coloro che da oltre 20 anni, chiedono il riconoscimento dei propri requisiti professionali.

Allegato: esito-bando-qualifica-restauratori-cna

SETTORE ARTIGIANO – 2017 molto positivo

Il 2017 per l’artigianato toscano è stato un anno molto positivo con un fatturato in crescita del 2,2% e occupazione aumentata dell’1,3%

Lo dice il IV Rapporto economico sul settore artigiano, promosso dall’EBRET, l’ente bilaterale dell’artigianato toscano.

Per il 2018 previsioni di crescita al 3,8%. Il comparto è ripartito ma non mancano le zone d’ombra: restano in affanno le aziende meno strutturate, la nati-mortalità delle imprese è ancora negativa (-1,1%), la crescita occupazionale è legata soprattutto alle figure flessibili. Sale finalmente anche la spesa per gli investimenti, ma i livelli pre-crisi sono ancora lontani

Il 2017 è stato l’anno della svolta per l’artigianato toscano, tornato finalmente a crescere, anche se in ritardo rispetto ad altri segmenti imprenditoriali della nostra regione. L’incremento registratosi nel fatturato delle imprese artigiane nel 2017 è stato pari al 2,2%, dato questo che, sulla base delle aspettative formulate dagli imprenditori, è destinato a crescere ancora nel 2018, quando è atteso un +3,8%.

Lo rivela il quarto Rapporto economico sul settore artigiano, promosso dall’Ente Bilaterale dell’Artigianato Toscano (EBRET) e presentato giovedì 28 giugno a Firenze.

Il comparto artigiano della Toscana, forte di oltre 100mila imprese e 250mila occupati, veniva da una lunga serie di performance negative, ultime delle quali erano state le diminuzioni di fatturato del 2015 (-2%) e del 2016 (-0,4%). Il ritorno alla crescita non riguarda peraltro tutti i settori: alcune eccezioni riguardano in particolare meccanica/impiantistica (-0,9%) ed autotrasporto (-5,6%).

Ad aumentare è anche il numero dei dipendenti (+1,3%), ma grazie soprattutto alla crescita del part-time (+6,8%) ed alle tipologie “flessibili”; le figure contrattuali a tempo determinato crescono inoltre in misura maggiore rispetto a quelle a tempo indeterminato.

Segnali interessanti arrivano anche in tema di capacità produttiva. Fra il 2016 ed il 2017 cresce dal 9,9% al 15,8% la quota di imprese che segnala livelli di attività elevati, mentre la quota di imprese che ha aumentato la propria spesa per investimenti è passata dal 19,1% del 2016 al 28,3% del 2017. Quest’indicazione è confermata anche dai dati di Artigiancredito Toscano, che nel 2017 ha visto aumentare del 15,8% le operazioni ammesse a garanzia con scadenza oltre il breve periodo. L’importo delle operazioni a medio/lungo termine garantite da Artigiancredito nel 2017 resta peraltro al di sotto della metà dei livelli raggiunti nel 2009, segno evidente che la crisi degli ultimi anni ha portato ad un drastico ridimensionamento del potenziale produttivo.

A cogliere la ripresa sono però solo le imprese più strutturate. Valori positivi nell’andamento del fatturato hanno riguardato unicamente le classi dimensionali al di sopra dei 500mila euro di fatturato annuo, mentre chi è rimasto al di sotto dei 100mila euro ha fatto registrare un significativo -7,7%. La ripresa c’è, dunque, ma è tutt’altro che generalizzata, e la quota di imprese con fatturato in aumento (24,3%) resta inferiore rispetto a quella delle imprese con fatturato in diminuzione (28,7%).

Nell’artigianato toscano restano inoltre di segno negativo i processi di nati-mortalità imprenditoriale: nel 2017 le imprese registrate presso le Camere di Commercio sono diminuite dell’1,1%, principalmente nell’edilizia e nel settore manifatturiero. E, nonostante i segnali di recupero, i processi di selezione imprenditoriale sono destinati a proseguire anche nel 2018.

Il Giardino degli Antichi Sapori – Oggi la presentazione ufficiale in Camera di Commercio

25, 26 e 27 maggio – Giardino Scotto, Pisa
Viaggio nella cultura pisana attraverso arte, storia e tradizioni culinarie

Non solo cibo, bensì cultura, sensazioni, sentimenti, storie ed esperienze. E nella rassegna “Il Giardino degli Antichi Sapori” organizzata dalla CNA di Pisa dal 25 al 27 maggio, nella splendida e rinnovata cornice del Giardino Scotto in pieno centro storico a Pisa, ci saranno tutti questi ingredienti. In occasione del Giugno Pisano, un intero mese durante il quale, come ogni anno, attraverso rievocazioni storiche e di costume e le iniziative culturali, gli spettacoli, i concerti e le manifestazioni ad esse correlate, si perpetuano festeggiando le tradizioni della città di Pisa. “Il giardino degli antichi sapori” ha l’obiettivo di far conoscere la città fin dalle sue più antiche origini, ripercorrendo le principali epoche storiche che l’hanno caratterizzata, soffermandosi principalmente sull’epoca medievale, quando Pisa ha vissuto una fiorente espansione, fino a diventare un centro strategico per l’Italia e il Mediterraneo. Luogo deputato ad accogliere l’evento sarà il Giardino Scotto, interessato negli anni passati da diversi interventi archeologici. Durante le tre giornate previste per lo svolgimento dell’evento si terranno delle conferenze gratuite sull’argomento che permetteranno ai visitatori di apprendere i risultati di queste campagne di scavo.

«Il giardino degli antichi sapori” sarà un percorso anche nei gusti e nei sapori del passato attraverso degustazioni delle pietanze che si consumavano in epoca medievale, preparate con prodotti a km zero e con l’impegno delle aziende agroalimentari di portare avanti metodologie di coltivazione orientate alla sostenibilità ed eco compatibilità, all’insegna del mangiar sano e genuino. Le aziende agroalimentari del territorio, riunite nel Consorzio Toscana Sapori si faranno portavoce dell’immenso patrimonio enogastronomico pisano, presentando i prodotti tipici della zona che verranno elaborati e trasformati dai cuochi dell’Associazione Cuochi in pietanze e ricette della più antica tradizione della cucina toscana, in un excursus storico che ripercorrerà la tradizione culinaria dall’antichità ad oggi. E non a caso l’evento si può fregiare del patrocinio di “Vetrina Toscana” il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio, oltre che del brand “Terre di Pisa” lanciato da Cciaa Pisa.

Inoltre l’evento si fregerà della presenza della chef Cristina Pistolesi che terrà dei laboratori sulla cucina medievale, con ricette rivisitate e tramandate ai giorni nostri e come special guest anche lo chef stellato Luciano Zazzeri de La Pineta di Marina di Bibbona, si cimenterà in uno show cooking proprio nel giorno di apertura della rassegna venerdì 25 maggio a partire dalle ore 17. Unitamente alle antiche arti e i mestieri legati all’agricoltura, al mondo rurale e all’artigianato, per comprendere la loro evoluzione nel tempo, a testimonianza di una tradizione radicata sul territorio e della esigenza di divulgazione del sapere popolare, caratteristica di ogni aggregazione sociale.

«Questa iniziativa nasce nell’ottica di valorizzare la città ed il territorio di Pisa – ha fatto notare Matteo Giusti presidente di CNA Pisa – puntando ad esaltare e a far conoscere i siti meno rinomati al grande pubblico e suggerendo una nuova proposta di turismo che coinvolga il territorio attraverso le sue diverse espressioni partendo dalla storia, tradizioni, cultura ed espressioni artistiche, usufruendo delle bellezze naturali, fino al suo patrimonio agro-alimentare che promuove le tradizioni eno-gastronomiche basate sul rispetto del territorio e dei suoi prodotti. “Il giardino degli antichi sapori” vuole offrire una visione della città non più riduttiva e limitata, dal punto di vista culturale e artistico, alla fama, da sempre goduta e riservata unicamente alla torre di Pisa e a Piazza dei Miracoli. La città è depositaria anche di un immenso patrimonio storico e culturale, sconosciuto ai più, ma non per questo meno pregevole o poco meritevole di attenzione. La sede prescelta è il Giardino Scotto, luogo di indubbio fascino e bellezza, ad oggi non inserito tra i principali e consueti percorsi turistici, che è stato interessato negli anni passati da importanti campagne di scavo archeologico, onde portare a conoscenza di tutti i tesori che si nascondono sotto la superficie della città, affinché gli abitanti del territorio possano recuperare le proprie radici e apprendere le fonti dei propri usi e tradizioni da trasmettere alle future generazioni». «Nel Giardino dei Sapori – ha ribadito Valter Tamburini presidente della Camera di Commercio di Pisa – ciò avverrà anche attraverso la valorizzazione del patrimonio eno-gastronomico locale, la relazione tra i nostri consumi e la filiera produttiva agricola ed agroalimentare con riferimento al tessuto produttivo locale e alla stagionalità. E inoltre attraverso la valorizzazione e tutela del patrimonio culturale e produttivo rappresentato dall’artigianato artistico. In piena sintonia con il marchio Terre di Pisa che abbiamo lanciato come Cciaa». Sono previsti alcuni seminari con dimostrazioni di acconciature e trucco, in un excursus storico dall’età medievale ai giorni nostri. Ovviamente in un quadro di rievocazione e valorizzazione delle tradizioni di Pisa non potrà mancare la musica nei tre giorni di manifestazione, durante i quali si racconterà e si potrà ascoltare come è cambiata la musica ed il gusto musicale negli anni. Per consentire una più larga partecipazione delle famiglie, sono previsti momenti dedicati ai bambini come vere e proprie ludoteche, ma anche laboratori didattici per permettere ai più piccoli di imparare e conoscere, divertendosi, la storia di Pisa.

Programma
Venerdì 25 maggio
Ore 16 – Inaugurazione
Ore 16-20 – Mostra mercato enogastronomica/artistico-tradizionale
Ore 16-19 – Laboratori con i bambini
Ore 17-18 – Cooking show con lo chef stellato Luciano Zazzeri

Sabato 26 maggio
Ore 10-20 – Mostra mercato enogastronomica/artistico-tradizionale
Ore 10-13 – Laboratori con i bambini
Ore 11-13 – Paolo Ciolli, chef scrittore, presentazione libro ‘Pisa da gustare’ e show cooking
Ore 16-19 – Laboratori con i bambini
Ore 16.30-18 – Laboratori di cucina con Cristina Pistolesi. Cuciniamo insieme: lezione di cucina dove gli spettatori saranno i veri protagonisti dello show cooking, elaborando insieme alla chef Cristina Pistolesi una ricetta medievale
Ore 18-19 – Battaglia Mazzascudo
Ore 19 – Aperitivo in Musica con l’associazione cuochi pisani accompagnato dalle voci del Ensemble Pisa Early Music

Domenica 27 maggio
Ore 10-20 – Mostra mercato enogastronomica/artistico-tradizionale
Ore 10-13 – Laboratori per bambini
Ore 11-13 – Cooking show Paolo Ciolli, presentazione libro ‘Pisa da gustare’
Ore 16-19 – Laboratori per bambini
Ore 16 -17 – Show cooking con la chef Elisa Masoni con“Canederli alla toscana”
Ore 17-18 – Balestrieri
Ore 19 – Aperitivo in musica con l’associazione cuochi pisani accompagnato dalle voci del Ensemble Pisa Early Music

Attività – Rievocazioni storiche. L’epoca medievale sarà rappresentata anche attraverso una serie di manifestazioni di rievocazione storica: guardie all’entrata del Giardino che accolgono i visitatori; benedizione delle bandiere; guerra con le spade; battaglia con il Mazzascudo; scuole di sbandieratori e tamburini.

Laboratori per i bambini (Associazione Culturale CoolTouralMente)
Viaggio attraverso le spezie: fascia d’età: 5-12 anni. Laboratorio finalizzato, attraverso un’esperienza multisensoriale, alla conoscenza delle erbe aromatiche e delle spezie in medicina, cosmesi ed in cucina. I partecipanti potranno dipingere utilizzando le spezie precedentemente conosciute riuscendo così ad apprezzare il loro colore, il profumo intenso e la loro consistenza.
I piccoli arcieri. fascia d’età: 5-12 anni. L’arco è una delle armi più semplici e antiche che l’uomo abbia costruito e utilizzato e nell’immaginario collettivo sono gli arcieri medievali ad essere sicuramente collegati alle grandiose battaglie. Fortunatamente i tempi sono cambiati ma l’arco e le frecce rimangono un gioco affascinante e facile da costruire! Basta una canna di bambù e dello spago e tutti possiamo difendere Pisa dagli attacchi dei nemici! Al termine una bella gara di tiro con l’arco! I bambini potranno portare a casa i loro lavori.
Costruiamo il castello, fascia d’età: 5-10 anni. A cosa serviva il giardino Scotto? Cosa sono questi torrioni che lo circondano? Scopriamo come erano costruite le fortezze nel medioevo, a cosa servivano e costruiamo un modellino 3d di un castello, con merli, ponti levatoi, torrioni di guardia. I bambini, al termine del lavoro, potranno portare a casa i loro lavori.
Pisa e i suoi simboli, fascia d’età: 5-12 anni. Lo stemma di Pisa, nei primi anni del XIII secolo, conteneva l’immagine di un’aquila nera col volo abbassato, in campo d’oro, oggi simbolo della Provincia, sostituita poi dalla famosa “Croce”. Scopriamo insieme quale era l’origine di questi simboli e a cosa servivano gli stemmi come questo nel Medioevo. Tramite alcuni pannelli verranno illustrate le origini di questo stemma che campeggia tutt’oggi in ogni angolo della città. I partecipanti potranno, dopo la spiegazione, realizzare piccoli calchi in gesso della croce pisana e dell’aquila da poter usare come pendagli.

Programma laboratori
Venerdì 25 maggio 16-19 – Costruiamo il castello. I piccolo arcieri
Sabato 26 maggio 10-13 – Viaggio attraverso le spezie. Costruiamo il castello
Sabato 26 maggio 16-19 – I piccolo arcieri. Pisa e i suoi simboli
Domenica 27 maggio 10-13 – Pisa e i suoi simboli
Domenica 27 maggio 16-19 – Viaggio attraverso le spezie. Costruiamo il castello
Ciascun laboratorio ha la durata di 1 ora e 30 minuti. I laboratori sono adatti a bambini tra i 5 e i 12 anni. Il costo è di 5 euro a laboratorio, per chi ne prenotasse più di uno sono previsti alcuni pacchetti: 2 laboratori 9€; 3 laboratori 13€ e 4 laboratori 17€.

Partners dell’evento “ll giardino degli antichi sapori” promosso da CNA Pisa – “Terre di Pisa” Camera di Commercio di Pisa, “Vetrina Toscana” Regione e Unioncamere Toscana, Consorzio Toscana Sapori, Letizia Lenzi Presidente Compagnia Balestrieri; Massimo Catastini di Ordo Civitas Pisarum (Mazzascudo), Ivana Cerato e Marta Borghese Stairway To Event, Associazione Culturale CoolTouralMente; Cristina Pistolesi di Art in Cooking; David Belsito Presidente Associazione Cuochi Pisani, Giorgio Dracopulos, critico enogastronomico. Hanno assicurato la loro presenza alla manifestazione in vari momenti: Luciano Zazzeri (chef e titolare del ristorante stellato La Pineta di Marina di Bibbona), Paolo Ciolli, (scrittore e chef livornese), Elisa Masoni, chef presso ristorante “La Quercia di Castelletti” di Signa (FI), ben 16 produttori locali di cibi e vini, Bonanni, Destri, Corvaia e Benvenuti (artigiani)

Espositori – Pachineat srl pomodori pachino conserve, Pani e Tulipani (formaggi azienda agricola Pedrazzi e salumi ‘Lo scalco’), Liquori Malloggi, Sirenetta (gelato), Fattoria Uccelliera, Vapori di Birra, Stile di Vino, Azienda agricola L’Avvenire formaggi bio, Valle di Pinino (miele), Biscottificio la Scala (prodotti da forno), L’Oro della Toscana Roberto Primiceri (olio), Profumo di pane (pane e grani antichi), Arcenni Tuscany (chiocciole), Fattoria Sommiano (vino), Birrificio di Buti, Antico Pastificio Morelli (pasta secca)

GIARDINO DEGLI ANTICHI SAPORI – Viaggio nella cultura pisana attraverso arte, storia e tradizioni culinarie

Un viaggio nel passato tra degustazioni di piatti tradizionali, spettacoli, rievocazioni, antichi mestieri, approfondimenti, giochi e laboratori dedicati ai bambini.

A Pisa al Giardino Scotto da venerdì 25 maggio a domenica 27 maggio.
Un evento dedicato a tutti coloro che amano Pisa e il suo territorio, la sua storia, le sue tradizioni. 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

Venerdì 25 maggio 2018

16.00 Inaugurazione

16.00-20.00 mostra mercato enogastronomica/artistico-tradizionale

16.00-19.00 laboratori con i bambini

17.00-18.00 cooking show con lo chef stellato L. Zazzeri

Sabato 26 maggio 2018

10.00-20.00 mostra mercato enogastronomica/artistico-tradizionale

10.00-13.00 laboratori con i bambini

11.00-13.00 Paolo Ciolli – chef scrittore – presentazione libro PISA DA GUSTARE e show cooking

16.00-19.00 laboratori con i bambini

16.30-18.00 laboratori di cucina con Cristina Pistolesi

CUCINIAMO INSIEME: LEZIONE DI CUCINA DOVE GLI SPETTATORI SARANNO I VERI PROTAGONISTI DELLO SHOW COOKING , ELABORANDO INSIEME ALLA CHEF CRISTINA PISTOLESI UNA BELLISSIMA RICETTA MEDIEVALE

18.00-19.00 Battaglia Mazzascudo

19.00 Aperitivo in Musica con l’Associazione cuochi pisani accompagnato dalle voci del Ensemble Pisa Early Music

Domenica 27 maggio 2018

10.00-20.00 mostra mercato enogastronomica/artistico-tradizionale

10.00-13.00 laboratori per bambini

11.00-13.00 cooking show Paolo Ciolli – presentazione libro PISA DA GUSTARE

16.00-19.00 laboratori per bambini

16.00 -17.00 Show cooking con la chef Elisa Masoni con il piatto “Canederli alla Toscana”

17.00-18.00 Balestrieri

19.00 Aperitivo in Musica con l’Associazione cuochi pisani accompagnato dalle voci del Ensemble Pisa Early Music

Per ulteriori informazioni: perondi@cnapisa.it

“Artour, il Bello in Piazza” a Porto di Marina di Pisa: fino a domenica sera artigianato artistico e enogastronomia

Partenza con il sole e subito tanto pubblico per gli stands degli artigiani del gusto e dell’artigianato artistico lungo le banchine del Porto di Pisa con ARTour, aperti per tutta la domenica fino alle 19.

All’inaugurazione si sono presentati il vicesindaco del Comune di Pisa Paolo Ghezzi e il Presidente della Camera di Commercio di Pisa Valter Tamburini con anche la Direttrice della Camera di Commercio Cristina Martelli insieme ai vertici di Cna Pisa: il Presidente Matteo Giusti e il Direttore Rolando Pampaloni.

Grande successo di pubblico fin dalla mattina per gli espositori selezionati fra prodotti della tradizione enogastronomica in questa occasione abbinati con gioielli, pitture e borse artistiche, ricami biancheria e vestiti per l’infanzia, ferro battuto e ceramiche,  e le inimitabili creazioni in alabastro, tutti rigorosamente made in Pisa (e dintorni) grazie alla mostra mercato itinerante ARTour di Gusto portata in riva al mare dalla CNA di Pisa e a fare da cornice alle suggestive imbarcazioni ospitate dal Porto.

ArTour è un evento organizzato e coordinato da CNA Pisa insieme al Consorzio Toscana Sapori-Italian Food & Wine in collaborazione con Artex Artigianato Artistico, Comune di Pisa, Camera di Commercio con il marchio Terre di Pisa e con la partecipazione del Porto di Pisa.

Una location prestigiosa quella del Porto di Pisa per questa rassegna che mette insieme l’arte del gusto con l’arte della materia, le tradizioni culinarie con la tradizione dell’artigianato artistico. Sarà una due giorni dedicata al gusto e alla creatività sarà animata dalle performance di maestri cuochi e pasticceri con dimostrazioni, show cooking e food art.

Fino alle 19 di domenica 22 aprile sarà possibile curiosare assaggiare, ed anche acquistare tanti prodotti originali delle nostre terre.

Ecco gli espositori del cibo:

L’Avvenire Azienda Agricola Biologica, formaggi; Liquorificio MALLOGGI, liquori distillati; Pani & Tulipani che esporrà i salumi de Lo Scalco di San Miniato ed i Formaggi dell’Azienda Agricola PEDRAZZI; Stile di Vino, vino; Azienda Agricola  Biologica San Luigi I TARTUFI DI TEO, tartufo; PASTA BERTOLI  Azienda Agricola La Ghiraia, pasta secca e olio; Arcenni Tuscany società agricola, lumache; L’oro della Toscana, olio; Birrificio di Buti, birra; Olio Real, olio; Fattoria Uccelliera, vino; Morelli Antica Grapperia Toscana liquori, distillati; La Gora Azienda Agricola, legumi e altro; Armando in Portoazzurro        , confetture; Dolce Pendente, pasticceria; e con la collaborazione dell’Associazione Cuochi Pisani .

 E come artigianato Artistico sono presenti:

Cerella Patrizia, pittrice artigiana; Soc. coop. ARTIERI ALABASTRO, alabastro; Soffio di Ferro di Luca Bonanni , ferro battuto; Ceccarelli Annalisa, gioielli

Rosso Ramina, Lucca, ceramica; Emanuela Bulgarelli, abbigliamento corredini per neonati; Cose Vane di Bertagna Vanessa, gioielli.

Artour di Gusto – Sapori e Saperi a Marina

Vieni a trovarci sabato 21 e domenica 22 aprile, Porto di Marina di Pisa, dalle ore 10,00 alle ore 19,00

Un evento organizzato e coordinato da CNA Pisa insieme al Consorzio Toscana Sapori – Italian Food & Wine in collaborazione con Artex Artigianato ArtisticoComune di PisaPorto di Pisa e sotto il brand di Terre di Pisa, Camera di Commercio,
Di cosa si tratta?
Una rassegna di artigianato artistico e cibo di eccellenza sarà protagonista indiscussa al Porto di Pisa, in una cornice di bellezza unica dove l’Arno si ricongiunge al mare.

Una location prestigiosa che vede ospitare per la prima volta ARTour il bello in Piazza, mostra mercato itinerante dell’artigianato artistico, 2 giorni dedicati all’Artigianato di qualità e allo shopping e un’occasione per chi è in cerca di oggetti espressione del saper fare e dei mestieri del territorio.

Accompagneranno i maestri artigiani altrettante eccellenze nel campo dell’enogastronomia, del nostro territorio che presenteranno con degustazioni i loro prodotti tipicamente toscani.

Nelle due giornate, a partire dalle ore 10.00, sarà possibile visitare, acquistare e dialogare direttamente con i maestri artigiani e con i produttori che saranno lieti di far degustare le loro prelibatezze.

Performance e molto altro
Non mancheranno le prestazioni di abili maestri di cucina, con rappresentazioni artistiche elaborate con scalpello per creare sculture di margarina da pasticceria.

Show cooking
Previsti sia il sabato che la domenica, degli show cooking dove i maestri di cucina elaboreranno, trasformando i prodotti presenti in piatti unici ed appetitosi.

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