Campi elettromagnetici: obbligatoria la valutazione del rischio dal 1° luglio 2016

Campi elettromagnetici: obbligatoria la valutazione del rischio dal 1° luglio 2016

E’ una novità che riguarda le disposizioni minime di sicurezza e di salute da adottare da parte delle imprese circa l’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici come i campi elettromagnetici. Questi sono effetti generati da apparecchi telefonici cellulari, computer ed in genere ogni tipo di apparecchio alimentato da energie elettromagnetica, così come da luoghi di lavoro in cui sono presenti campi elettromagnetici (per es: WIFI, vicinanza a fonti di emissione come linee elettriche ad alto voltaggio, antenne ricetrasmittenti solo per fare gli esempi più frequenti).

Occorre inserire nei DVR Aziendale e nelle pratiche di monitoraggio anche questo tipo di rischio con alcuni accorgimenti diversi rispetto al passato.

A riguardo vi invitiamo a contattare il responsabile Ambiente e sicurezza CNA Marcello Bertini a bertini@www.cnapisa.it

Per quanto riguarda la normativa italiana, l’ esposizione ai campi elettromagnetici è attualmente disciplinata dal d.lgs. 81/2008.

La direttiva 2013/35/UE inserisce alcuni cambiamenti rispetto alla direttiva precedente, rimandando, per quanto riguarda la valutazione del rischio, a successive Guide Pratiche “non vincolanti”, che la Commissione “metterà a disposizione almeno 6 mesi prima del 1° luglio 2016”. In buona sostanza viene mantenuta comunque l’impostazione di fondo della precedente direttiva, secondo la quale il rispetto dei Valori Limite di Esposizione (VLE) deve essere verificato in prima battuta sulla base di informazioni facilmente accessibili; se tali informazioni non permettono di stabilire con certezza il rispetto dei VLE allora la valutazione dovrà essere effettuata sulla base di misurazioni e calcoli.