AMBIENTE – “Ancora caos sul Sistri. Ennesima occasione mancata”

SISTRI, la protesta di CNA: “Ennesima occasione mancata”

“Dopo otto anni dall’istituzione, caratterizzati da confusione normativa, complicazioni e oneri ingiustificati, il Sistri non funziona e continua a gravare sulle imprese. E purtroppo la Legge di Bilancio, accanto all’attesa proroga dell’entrata in vigore del sistema di tracciabilità dei rifiuti, aggiunge nuove criticità a questa brutta vicenda. Di fatto le nuove disposizioni danno il via a un’azione di recupero dei contributi pregressi pur in assenza dell’operatività del Sistri la cui procedura di affidamento è sospesa, alla luce dei ricorsi sulla gara della Consip. Siamo di fronte all’ennesima misura preoccupante per le imprese, su cui sollecitiamo una seria riflessione da parte del ministero dell’Ambiente chiamato a emanare il decreto attuativo. Si vanifica in questo modo l’apprezzabile intento del Parlamento di dare risposta alle migliaia di imprese che da oltre otto anni attendono una parola definitiva sul Sistri”. Questo il commento di CNA Nazionale. 

Come funziona il SISTRI?

Per quanto riguarda il sistema di tracciabilità dei rifiuti – Sistri, con la legge di bilancio 2018 sono state confermate le disposizioni già previste per il 2017.

Pertanto:

– resta confermato che fino al subentro del nuovo concessionario, e comunque non oltre il 31/12/2018, NON si applicano le sanzioni per la violazione delle regole di funzionamento del sistema, ad eccezione di quelle relative all’omessa iscrizione e all’omesso pagamento del contributo, applicabili già dal 1/4/2015;

– per l’omessa iscrizione e l’omesso pagamento del contributo le sanzioni sono ridotte del 50%, ma solo fino al 31/12/2018 e comunque la data di subentro del nuovo concessionario. Quindi i nuovi importi delle sanzioni applicabili vanno da 7.750 a 46.500 Euro per i rifiuti pericolosi;

– è prorogata fino al 31/12/2018 l’efficacia del contratto con l’attuale concessionario.

In merito ai contributi Sistri non pagati viene inoltre previsto che:

– si applicano i termini di prescrizione previsti dal Codice Civile, pari a 10 anni;

– con apposito decreto saranno definite le modalità per la riscossione dei contributi non pagati e per i rimborsi o conguagli richiesti dagli utenti Sistri. Queste disposizioni sono in vigore dal 1° gennaio 2018.

Per maggiori informazioni: 

Linda Desideri
Ufficio Ambiente & Sicurezza
Tel. 050876366