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AGROALIMENTARE – Per la vendita di prodotti alcolici serve nuovamente la licenza fiscale

Per la vendita di prodotti alcolici, a decorrere dal 30 giugno 2019, serve nuovamente la licenza fiscale rilasciata dall’Agenzia delle dogane

La vendita al minuto di prodotti alcolici ricomprende tutte quelle attività che si rivolgono direttamente al consumatore finale inclusi la vendita al dettaglio e la somministrazione di bevande alcoliche, qualsivoglia siano le classificazioni ed i requisiti per l’esercizio fissati dalla rispettiva normativa di riferimento.

Esemplificando, sono più soggetti alla denuncia ex art. 29, comma 2, del D.lgs. n.504 del 1995:

  • gli esercizi di vendita di liquori o bevande alcoliche di cui all’art.86 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ovvero quelli annessi, ad esempio ad alberghi, locande, pensioni, trattorie, osterie, caffè ed esercizi simili;
  • la vendita al dettaglio di alcolici in esercizi di vicinato, nelle medie o grandi strutture di vendita ovvero i negozi al minuto, supermercati ed ipermercati;
  • gli esercizi di somministrazione al pubblico di bevande alcoliche, per il consumo sul posto, ovvero i ristoranti, tavole calde, pizzerie, birrerie, bar, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari;
  • gli esercizi operanti con carattere temporaneo nel corso di sagre, fiere, mostre e simili;
  • la vendita al dettaglio di bevande alcoliche per mezzo di apparecchi automatici.

DAL 30 GIUGNO 2019

Dopo neanche due anni, con l’articolo 13-bis introdotto dalla legge n. 58 del 28 giugno 2019, di conversione de D.L. n. 34 del 30 aprile 2019 (c.d. “Decreto crescita”), viene di fatto disposta l’abrogazione della precedente disposizione, cosicché i soggetti di cui sopra sono nuovamente tenuti a richiedere la licenza in questione, a decorrere dal 30 giugno 2019 (data di entrata in vigore della L. n. 58/2019).

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha provveduto a ripristinare il modello di “Denuncia di attivazione esercizio di vendita di prodotti alcolici assoggettati ad accisa e istanza per il rilascio della licenza di esercizio (art. 29, commi 2 e 4 e art. 63, comma 1 del D.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504)”, senza emanare al momento ulteriori indicazioni operative in merito.

Viene ripristinato il precedente modello senza fare cenno alla modifica apportata dall’art. 13-bis della L. n. 58/2019, che – a decorrere dal 30 giugno 2019 – ha modificato il comma 2 dell’art. 29 del D.lgs. n. 504/1995, reintroducendo la licenza in questione.
A tutt’oggi non risulta che alcuna autorità pubblica abbia provveduto a diramare indicazioni in merito.

Per accedere alla pagina dedicata del sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e scaricare il modulo clicca qui.

Per scaricare il testo della nota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. RU113015/2017 clicca qui.

È intenzione della CNA, una volta ridefinito il quadro istituzionale, di proporre una modifica reintroducendo la SEMPLIFICAZIONE in materia di esercizi di vendita di prodotti alcolici assoggettati ad accisa, così come era stata modificata dall’articolo 1, comma 178, della legge 4 agosto 2017, n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), prevedendo anche l’esonero dalla tenuta del registro di carico e scarico.