400 presenti all’evento di CNA Pisa dedicato alle LAVANDERIE

I capi di vestiario più delicati, quelli alla moda, oppure tessuti antichi e quelli con materiali hi-tech: tutti sono al sicuro se affidati alle cure dei professionisti del settore lavanderie. Questo il messaggio che ha fatto da filo conduttore all’evento “Incontro con la Moda” che ha avuto un notevole successo fra gli operatori del settore tinto-lavanderie, con quasi 400 presenti alla giornata formativa che CNA Pisa ha organizzato al B&B Hotel di Ospedaletto domenica 29 novembre.

Dai trabocchetti delle etichette, ai nuovi tessuti; dai detersivi più innovativi, ai macchinari e gli apparecchi che garantiscono i migliori risultati: questi gli ingredienti di una giornata di formazione condita dal ritmo dello spettacolo a rendere più intensa la partecipazione.

Minello Palomba presidente CNA Unione Servizi alla Comunità di Pisa ha commentato con entusiasmo il successo dell’evento: “ringrazio tutti partecipanti, i relatori e naturalmente gli espositori e gli sponsor e la coordinatrice nazionale CNA del settore, Antonella Grasso. Abbiamo dimostrato come si può dedicare una giornata alla formazione professionale e all’aggiornamento divertendosi e rendendo più avvincente e convincente il contenuto tecnico. Abbiamo spaziato dalle nuove tecnologie green, ai prodotti nuovi, ai trabocchetti nelle etichette”.

Durante la giornata impeccabilmente condotta oltre che dal padrone di casa Minello Palomba, da Giuseppe Pennino, direttore di Sotto la Lente, rivista leader per il settore- il quale peraltro nel corso dell’evento ha annunciato il suo ritiro, scatenando un commosso applauso da parte dei presenti – hanno sfilato oltre 40 capi, fra abiti e capispalla, in pedana al centro del salone, indossati da modelle e modelli. Per ogni singolo abito, con l’aiuto di slide proiettate in contemporanea, una commissione tecnica di esperti ha commentato le problematiche dei tessuti, tutti diversi tra loro: dell’etichetta di manutenzione, di come sarebbe opportuno sottoporlo a trattamento di pulitura (o manutenzione nel caso di tessuti preziosi o antichi: anche di questo si è parlato) e di come stirarlo. Significativa anche la partecipazione di Antonella Grasso coordinatrice nazionale CNA Unione Servizi alla Comunità che ha ricevuto una targa premio dagli organizzatori per l’impegno e il contributo portato per la crescita della categoria.

“Oggi le aziende di moda – ha spiegato Minello Palomba – immettono sul mercato abiti ad alta tecnologia, fibre che si adattano alla temperatura corporea, tessuti che si fanno vedere al buio, abiti che trasmettono al proprio medico in tempo reale il funzionamento del nostro corpo. Ci sono poi gli abiti con forme accentuate che stilizzano al meglio il corpo femminile componendo sempre di più vere e proprie opere d’arte. Il pubblico è sempre più affascinato dalla moda e le lavanderie devono pensare sempre più a giornate di formazione che indicano loro come ‘detergere’ questa nuova moda mantenendo inalterata la forma, i colori e gli accessori. Il consumatore può stare tranquillo e acquistare con fiducia la nuova moda confidando nei tecnici della detergenza che penseranno loro a individuare il giusto trattamento. Le etichette di manutenzione applicate sui capi di abbigliamento sono indicazioni utili per il consumatore, ma il tecnico della detergenza ha un compito ben più preciso e attento e non deve limitarsi solo alle fibre del tessuto. Deve prendere in considerazione colori, accessori, stampe, tutte lavorazioni che completano il capo e che vengono eseguite dopo che il capo è stato cucito”. “L’alta tecnologia usata oggi dalle lavanderie – puntualizza Marcello Bertini, coordinatore CNA Servizi alla Comunità di Pisa- sia in termini di prodotti che di macchine, sono elementi prettamente professionali che implicano uno sforzo economico,

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